Domande e Risposte: Colon irritabile

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vorrei capire veramente che cos'ho...da circa 2 anni soffro di disturbi al colon ..premetto che sono una persona ansiosa e molto emotiva..anni fa' aveva una diarrea nervosa che ogni volta che uscivo di casa mi colpiva in ogni momento passato quello ..questi ultimi due anni mi tormenta l?aria nell'intestini..specialmente alla parte inferiore destra dell'addome nn avendo fatto mai l'appendice..devo correre al pronto soccorso ogni volta che sento la gamba tirare e il finco che mi tira fino all'osso sacro...specialmente nel periodo premestruale la cosa peggiora ..in piu vado al bagno subito dopopranzo a volte normale a volte a scarica ma ultimamente anche un po stitica..allora ho incominciato a fare dei controlli medici...rimbalzando da un medico ad un altro..mi hanno riscontrato un intolleranza al lattosio..cause delle mie continue coliche d'aria..ora cerchero' di evitare tutto quello ..che lo contiene..pero' il problema nn si risolve ..la notte dormo ma ultimamente con la paura che possa essere qualcosa di rutto anche il mio sonno e' poco stabile...nn so piu cosa mangiare a volte tanto son gonfia nn entro negli stessi pantaloni messi al mattino perch' la sera sono triplicata..con dolore..(nn e' proprio un dolkore) ma un continuo senso di pesantezza al basso addome..l'addome e ' palpabile a volte dolorante tanto son tesa...mi hanno anche ricoverato 1 anno fa' per una sospatta appendice ero tesa e gonfia da morir4e ma mi hanno dimmesso con la diagnosi del colon irritabile e meteorismo accentuato...ora dovro' fare gli esami degli anticorpi celiachia e morbo di chron perche ' i medici fanno ad esclusione...sta di fatto che ho come un peso ..che mi tortura da anni..anche se..mi dicono che dipende da un fatto ansioso ..piu ci penso piu mi viene..io nn c'e l'ha faccio piu piango spesso..e nn trovo una soluzione..possibile che devo continuare a vivere con questo tormento???

Cara Signora Barbara,
se la diagnosi esatta è quella di colon irritabile (e i suoi sintomi confermerebbe l’esito) credo che lei debba sottoporsi ad una corretta terapia. Consulti un colonproctologo che confermata la diagnosi (basta la sola visita) può prescrivere un corretto percorso terapeutico.

buongiorno Gentile Dott. Nicastro le scrivo per un problema di mia figlia di 19 anni che molto spesso ha episodi di dirrea con dolori(ora circa 2 o 3 volte al mese) è stata seguita da un suo collega e dopo mesi di dieta e varie analisi e radiografia con contrasto all'intestino ma non colonscopia ci ha dato una diagnosi di colon irritabile tranquillizandoci.Ora però da un po di giorni a seguito di una defecazione molto voluminosa ogni volta che si pulisce sulla carta igenica rimane una piccolissima striatura di sangue rosso vivo.Non ci sono macchie nelle feci ne a vistta si notano escrescenze o ferite sull'ano.Pensa sia opportuno fare una colonscopia o una visita speciaistica o invece aspettare ancora un mesetto per vedere se la cosa continua?

Caro Signor Maurizio,
non posso essere certamente io a tranquillizzarla anche perchè non conoscendo direttamente la persona che soffre è difficile dare un giudizio. A 19 anni è presumibile la diagnosi di colon irritabile e il sanguinamento potrebbe essere stato solo episodico e trascurabile, però sarebbe buona norma completare sempre la visita specilistica almeno con una rettoscopia ( o meglio videoproctoscopia digitale) per songiurare l’evenienza di una patologia infiammatoria colo-rettale. In questo modo potrebbe essere evitata la colonscopia ma il giudizio sull’esecuazione di questo esame è sempre del medico.

G.mo Dott.Nicastro, ho 30 anni e da pochi giorni soffro di un disturbo intestinale.Dopo un giorno di mancata defecazione ho avuto dolori addominali al basso ventre, piu specificamente nella FIS con necessità a defecare.All'emissione le feci erano caprine accompagnate da un liquido viscoso verosimilmente di origine mucosa.Nei giorni successivi,alle feci caprine si sono sommati veri e propri zaffi di muco giallastro prima, biancastro poi. Il tutto accompagnato sempre da dolori di moderata intensità che scompaiono alla defecazione, tenesmo,borgloglii.L'addome è palpabile e non dolorabile e all'auto percussione non mi sembra di evidenziare zone di franca ottusità.Negli ultimi due giorni il disturbo si è modificato in quanto alla prima defecazione sempre con feci caprine e muco si aggiungono, in defecazioni successive, feci molli con pochissimo o asseza di muco. Da premettere che ho sempre sofferto di irregolarità dell'alvo che riesco a controllare bevendo molto la mattina a stomaco vuoto.Non ho ancora efettuato nessuna analisi o indagine strumentale perchè il tutto è coinciso con il ciclo mestruale. Questo è un periodo particolare perchè sono sotto tesi con mille cose da fare...ma l'ansia e il disturbo intestinale ed in piu la sudorazione notturna (anche questa dopo varie analisi ematologiche ,sembrano essere di natura psicosomatica) non mi fanno vivere tranquillamete. LA ringrazio per l'attenzione e spero in una sua risposta.

Cara Signora Maria,
la sua descrizione particolareggiata, completata anche con notizie circa un autoesame, è suggestiva per poter sospettare la presenza di una sindrome del colon irritabile. Tale disturbo funzionale del colon oltre alle modificazioni dell’alvo può essere correlata da altri sintomi
comequelli da lei descritti. La diagnosi di colon irritabile è sostanzialmente su base clinica e non prevede, nella maggior parte dei casi, alcun approfondimento diagnostico. Solo dopo la conferma il medico potrà prescrivere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

Gentile Dottore, sono una ragazza di 22 anni. Le scrivo perchè ho un problema da diversi anni. Ho da sempre la fobia dell'appendicite, e a volte accuso dei dolori leggeri al basso ventre a destra i quali mi causano forte ansia. Ho fatto diversi controlli per sapere se fosse appendicite, ma tutti sono risultati negativi. Ora sto intraprendendo una psicoterapia (che devo fare comunque, visto che sono laureata in psicologia). Com'è possibile che nonostante i pareri medici io continui ad accusare questi dolori? Inoltre, poichè ho il terrore anche dei medici, potrebbe consigliarmi qualche piccolo trucco per tenere sotto controllo l'appendice ed eventualmente qualche trucco per vedere da sola se ce l'ho?! Premetto che mi fa molta paura anche farmi toccare la pancia da un medico. Mi scuso per le domande probabilmente sciocche, am è un problema abbastanza serio per me. La ringrazio molto

Cara Signora Alice,
anche io ho paura dei medici!! Credo che lei debba in qualche modo risolvere la sua fobia e i suoi dolori possono essere di origine psicosomatica. Un primo trucco che le consiglio è di seguire una dieta come quella descritta sul mio sito nella pagina del colon irritabile e poi mi ricontatterà per sapere come è andata.
Cari saluti

Gentile dottore, sono una ragazza di 31 anni ed un figlio di tre anni, avuto con parto naturale. Da un anno circa accuso spesso dolore, tensione e bruciore alla parte destra subito sotto le costole accompagnato da dolori muscolari alla schiena. Inoltre ho come la sensezione che da tale punto alla gamba mi "TIRI" e movimenti e piegamenti vari mi danno fastidio. Mi sono operta di appendicite a 14 anni e devo dire che il dolore, bruciore e sensazione di infiammazione all'intestino che spesso si aggiunge ai sintomi sopra descritti mi sembra molto simile a quelli che avevo nei giorni precedenti o successivi all'attacco di appendicite.Per quanto riguarda i cibi ho notato che cibi acidi/piccanti o duri mi fanno stare veramente male, così come il freddo e l'umidità.I dottori che mi hanno visitato mi hanno sempre proposto cure a base di ansiolitici che ho preferito non seguire. Attualmente sono in cura da omeopata con nuxal gocce, neuraston e tondinel ed eustomac pastiglie da alcuni mesi ma il disturbo ricompare periodicamente soprattutto quando sto meno attenta alla dieta, se faccio sforzi fisici nonchè durante e prima dell'ovulazione mentre migliora con il ciclo. Per quanto riguarda la defecazione ho periodi di stipsi e periodi in cui vado anche tre volte al giorno ma difficilmente ho vera e propria diarrea bensì feci molli e talvolta verdastre. Potrebbe trattarsi di colon irritabile? E' necessario che faccia accertamenti invasivi come gastro o rettoscopia? E' pericoloso trascurare queste periodiche infiammazioni.

Cara Signora Agnese,
i sintomi da lei descritti possono essere attribuiti alla presenza di una sindrome del colon irritabile, m anche altre patologie addominali determinano sintomi simili. Da quanto ho capito dalle sue parole i medici che finora hanno avuto modo di visitarla e curarla non hanno posto una diagnosi e si sono limittati a prescrivere terapie frmacologiche o meno. Credo che a questo punto è indispensabile porre una diagnosi e una visita specialistica colonproctologica potrebbe essere utile per definire o meno la presenza di un colon irritabile e quindi, nel dubbio, lo specialista potrà anche prescrivere un percorso diagnostico e/o terapeutico.
Cari saluti

Buonasera.Ho letto molte sue diagnosi in internet e le sue risposte mi hanno colpito. Volevo un informazione riguardo al mio problema. Da due anni soffro di dolori al colon discendente.Circa due ore dopo i pasti, ho forti spasmi, gonfiore.. sintomi strani come se mi stessero per bombardare il colon. A volte non mangio per evitare di star male. La situazione è questa: Mi hanno perscritto tanti esami, ma costano molto e sinceramente ho buttato molti soldi in esami tipo del capello o altre cose.. La domanda è la seguente..cosa mi consiglia di fare? e per caso conosce un medico zone milano bergamo, molto competente in queste cose? Cordiali Saluti La ringrazio..

Cara Signora Federica,
i suoi sintomi sono suggestivi per essere imputati a una sindrome del colon irritabile ma questa diagnosi deve essere confermata da un medico che avrà la possibilità di visitarla. Lo specialista Colonproctologo solo dopo potrà prescrivere esami per escludere altre patologie che possono esprimere sintomi simili ma spesso con la semplice visita la diagnosi è possibile e solo dopo si potrà decidere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

Buongiorno. Ho 49 anni e finora non ho avuto patologie importanti di sorta. Mangio sano (spero), non fumo, non bevo alcolici ma molta acqua, sono sportivo e in discreta forma fisica, alto 1,85 e 84 kg, con buona muscolatura. Tuttavia da moltissimi anni, forse da sempre, ho saltuariamente sofferto di stipsi, non tanto nella scarsa frequenza quanto nella durezza delle feci e conseguente difficoltà di evacuazione, inoltre ho sempre avuto un certo meteorismo. Nel dicembre 2003 sono stato operato (in ambulatorio) per un'emorroide esterna trombizzata e una ragade; il gennaio 2004 ho fatto un doppio clisma opaco ed era tutto nella norma. Alla fine del marzo 2008 ho fatto una ricerca di sangue occulto, risultato negativo. Nel settembre-ottobre 2007, in un periodo di stress, ho avuto mal di stomaco, poi terminato. Da giugno 2008, qanche qui in occasione di problemi famigliari, protratti nel tempo estivo, ho accusato qualche problema, per la verità abbastanza vago: agli inizi una sensazione di formicolio ai lobi auricolari, poi mal di stomaco che diminuiva coi pasti, e poi meteorismo più accentuato, parestesia addominale, risvegli notturni, xerostomia; la defecazione era rimasta quasi inalterata, certi giorni mi capitava di andare 2 volte o al max 3 (ma ne davo la colpa al caldo), inoltre le feci a volte erano poltacee, a volte piuttosto dure, a volte piccole. Il 3 settembre ho fatto una visita proctologica, è risultato tutto a posto a parte qualche emorroide interna definita " insignificante" dal proctologo. Mi ha ordinato un doppio clisma opaco, che eseguirò tra un mese. Nel frattempo il problema famigliare s'era risolto, però i miei sintomi sono rimasti costanti. Ma in questi ultimi giorni, dopo aver passato un paio di giorni consecutivi in cui mi sono alimentato senza fibre, ho avuto dei fecalomi. Il giorno 13 ho evacuato un po' male, in due tempi, anche se le feci non erano molto dure. Ieri però non ho evacuato, e a parte ciò mi sentivo "strano", non proprio male, ma sentivo la pancia "ferma", ho provato a spingere ma senza esito, usciva a fatica poca aria. Ho bevuto mezzo litro di succo di prugne, e alle 20 ho evacuato: uno spruzzo di feci liquide e un fecaloma a pezzi, sembrava una pietra !, grosso come un mandarino quando "ricostruito". Immediatamente dopo mi sono sentito bene, la pancia ha ripreso a borbottare, ho cenato di gusto. Stamattina alle 6: 45 ho evacuato, spingendo forte ma in fretta, due specie di "bastoni nodosi", un po' meno duri della pietra della sera prima, e alle 10 ancora ho eliminato (senza sforzo) altre feci, sempre dure ma più piccole e non "nodose". Le ho descritto tutto questo (e mi rendo conto di essere stato...dettagliato, per non dire altro) per farLe 2 domande: 1) dal 29 settembre al 13 ottobre ho assunto IMOGAS, potrebbe avere a che fare col fecaloma ? 2) quale potrebbe essere la fonte dei miei disturbi, da giugno ad adesso ? aggiungo che non ho mai trovato tracce di sangue nelle feci, non ho perso peso nè appetito, nè mi sento fiacco. Però, nel caso ci fossero aptologie di una certa importanza, il doppio clisma opaco ben eseguito dovrebbe rivelarle, vero ? o è preferibile la colonscopia ? La ringrazio, e complimenti per il sito e per la sua splendida attività ! Cordialissimi saluti

Caro Signor Virgilio,
i suoi sintomi potrebbero essere correlati a una sindrome del colon irritabile. Stipsi e polichezia (aumento della frequenza ad evacuare anche feci poco formate) sono sintomi che si dividono in questa particolare sindrome che spesso può essere rilevata con un clisma opaco ma altrettanto spesso è ignorata dai radiologi. La dagnosi è essenzialmente clinica (basta una visita colonproctologica) e dopo la conferma è possibile stabilire un adeguato percorso terapeutico. Cari
saluti

Gent.mo Professore,soffro da 20 di colon spastico,solo che la mia situazione va srempre peggiorando. Ormai so cosa devo mangiare e cosa no. Niente verdura,frutta solo alcuni tipi:mela,banana,ananas,pesca,niente agrumi, niente anguria,niente kiwi,ecc. Pochi legumi,poche patate,mi sento una vecchia di 80 anni,ma in realta' ne ho 49. 10 anni fa ,mi sono separata, l'ho voluto io,e da allora le cose sono precipitate. A periodi mi aggrediscono degli atroci dolori di stomaco,che mi passano solo mettendomi a letto a faccia in giu'. Nel frattempo mi prende una debolezza e un sonno incredibili.Dopo una mezz'oretta mi passano,ma rimango tutta stordita. Ho fatto tante gastroscopie,ma non e' venuto fuori nulla,tutti imedici che ho interpellato mi dicono che e' un fattore ansioso. Ho un amico neurologo,e infatti SOLO LUI riesce con le sue cure a farmi stare bene. Sono cure lunghe e costose,ho preso: DEBRUM,LEXIL,VALPINAX,associati ad anti-depressivi:EUTIMIL,CIPRALEX,ecc. Finite le cure che durano mesi sto bene,poi,appena c'e' il cambio di stagione,o ho qualche problema,o litigo con qualcuno si riaffacciano,questi MALEDETTI DOLORI,che per me sono nvalidanti,in quanto non posso uscire,addirittura incomincio a sudare e non vedo piu'. Le ripeto,trovo rimedio solo SDRAIANDOMI A PANCIA IN GIU' Esiste un farmaco che caso mai ,posso prendere non appena compaiono questi dolori,o farmi una cura preventiva al cambio di stagione? Il mio amico neurologo,mi ha detto che devo imparare ad affrontare la vita in maniera diversa. Chiedo adesso aiuto a lei. Cosa mi consiglia di fare? Che farmaco posso prendere per prevenire ? Ora ,che siamo al cambio di stagione,sto nuovamente lale,sto prendendo 3 LEXIL al di' alle 8-15-22,ma i risultati sono scarsi Quindi mi vedo costretta a ritornare dal mio neurolo,che mi cambiera' nuovamente terapia. Aspetto con ansia sua risposta Grazie.

Cara Signora ,
la sindorme del colon irritabile sicuramente riconosce una base ansiosa, ma non è una malattia organica bensì funzionale. Per questo i farmaci, se pur sedando l’ansia, alla fine non riescono a risolvere il problema. Oltre alla dieta si usano dei fitoterapici che hanno la proprietà di attenuare gli spasmi e riequilibrano il funzionamento del colon. Naturalmente il percorso di terapia, che è a medio lungo termine, dovrà essere prescritto dallo specialista che visitandola confermerà la presenza di una sindrome del colon irritabile.
Cari saluti

Egr. Dottore, Le scrivo per dirle di mio marito. Ha 50 anni, è da sempre un carattere molto ansioso che " somatizza" su pancia e stomaco. Circa 4 mesi fa, in un periodo per lui durissimo sul lavoro, ha accusato disturbi addominali: dolori epigastrici, durati un po' di giorni, seguiti da disturbi addominali: meteorismo, flatulenza, dolenzie (moderate), stipsi peggiorata. Cioè lui è sempre stato un po' stitico, andava un giorno sì e uno no in grande quantità; ha preso ad andare tutti i giorni, anche 2 o 3 volte, con feci solide, formate, ma più piccole, a volte un po' a nastro, in quantità minore. Mai sangue o muco. Nel complesso stava bene, non dimagrito, mai febbre, buon appetito, così non ce ne siamo preoccupati troppo, siamo andati dal medico curante che gli ha proposto una colonscopia, avverrà a metà novembre. Ma circa 15 giorni fa ha espulso un fecaloma a pezzi, lì per lì è stato molto meglio, ma nei giorni successivi è peggiorato tantissimo. Gli è presa una strana sindrome: doveva assolutamente andare di corpo, mangiando prugne secche, sennò (diceva lui) gli veniva il nodo alla gole, la nausea, e gli ripugnava la carne. Si svegliava alla notte, di giorno sudava molto. Digeriva male, con tante eruttazioni. Ha perso 2 kg in pochi giorni, perchè mangiava poco. Mio marito pensava che il suo male fosse un cancro al colon e gli avesse preso anche il fegato ! Molto preoccupati, 5 giorni fa siamo tornati dal medico, che però ha minimizzato e l'ha convinto ad assumere Tavor, 3 mg/die (in attesa della colonscopia). Morale: dalla prima assunzione, mio marito è rinato ! Niente più nodo alla gola, mangia di gusto tutto, carne compresa, è allegro, non suda più, dorme bene, anche le eruttazioni sono diminuite e solo dopo pasto; pure il meteorismo mi sembra diminuito, non sparito (ma un po' l'ha sempre avuto!). In 5 giorni di cura ha ripreso i 2 kg persi. Dice che la stipsi è tornata come prima, cioè feci piccole dure o a nastro, ma espulse senza troppa fatica, 2 o 3 volte al giorno, aiutandosi con le prugne. Insomma, vorrei chiederLe questo: è possibile che TUTTI i suoi sintomi, stipsi inclusa, siano frutto d'ansia ? Secondo il medico, mio marito soffre di colite spastica, portata a galla dallo stress dei mesi di giugno, luglio e agosto. Lei che ne pensa ? La colite spastica fa emettere feci dure piccole oppure feci a nastro ? Grazie, auguri per la Sua attività

Cara Signora Gregoria,
le sue domande sono più che lecite e la mia risposta è si! La sindrome del colon irritabile riconosce diverse cause tra cui quella psicosomatica è la più rilevante. Inoltre questa può essere causa di stipsi. Riguardo la forma delle feci lei ha ragione a preoccuparsi anche perchè quando le feci non sono cilindriche si pensa che la forma diversa possa essere determinate da patologie rettali più importanti. Ma la stipsi di suo marito è antica così come la diversa conformazione delle feci. La stipsi stessa e lo sforzo alla defecazione può essere la causa della trasformazione e non credo che ci siano motivi di pensare a altre patologie. Però è necessario che suo marito si sottoponga a colonscopia per moltissimi motivi. Il principale è che dopo i 50 anni è bene sottoporsi a colonscopiia per la prevenzione dei tumori colo-rettali e questo suggerimento vale per tutti i 50enni. Suo marito deve studiare la causa della sua stipsi, rilevare e accertare la presenza del colon irritabile e stabilire se questa stipsi abbia in qualche modo alterato la morfologia del colon. Penso che questi motivi siano abbastanza per giustificare, senza allarmismi, l’esecuzione di una colonscopia. Cari saluti

buongiorno dottore sono un ragazzo di anni 36, sono alto 1.72 e peso 93Kg abito a Jesolo prov. (VE) sono disperato non so più a chi rivolgermi; è da circa tre anni che sofro di dolori discontinui allo stomaco (fianco destro) ho effettuato due ecografie, una risonanza magnetica, una gastroscopia e una colonscopia, tutte con esito negativo sono stato visitato da molti medici, ma il solo risultato è stato quello di acquistare molti farmaci (per gastrite e colon irritato) ho avuto qualche sollievo, ma dopo un po i sintomi si ripresentano. i miei sintomi: dolore costante medio alla parte medio bassa del fianco dx, (il dolore non è sempre sullo stesso punto) vicino all'ombellico lato dx, parte alta sotto la costola fianco dx, qualche volta arriva quasi ai reni. problemi allo stomaco (non continui) lo stomaco borbotta (glu glu glu) secchezza alla gola (la notte mi sembra di soffocare) acidita con risalita, non ho problemi di diarrea (solo una o due volte al mese o quando mangio molto) il dolore il più delle volte è costante, ma se bevo 2 o 3 biccheri di vino o mangio molta carne alla brace, ritornano i problemi allo stomaco la notte e ritorna il dolore (anche mangiando la pizza la sera + una birra), inoltre quando il dolore e presente, se durante il giorno faccio lavori di fatica o ho rapporti sessuali, il dolore aumenta (come uno strappo muscolare che mi tira l'ombellico dal lato dx). l'altro giorno (per influenza) ho preso una aspirina (avevo qualche disturbo allo stomaco) con il risultato di avere bruciore di stomaco diarrea e sensazioni di freddo (ho sempre preso l'aspirina quando sono influenzato) ultimamente mi hanno prescritto un farmaco (duspatal) per il colon irritato ma non ho aviuto dei migliormaenti le chiedo gentilmente di darmi un suo consiglio (potrebbe essere appendicite? che esami dovrei eventualmente farmi)

Caro Signor Pietro,
mi sembra strano che i medici che l’hanno visitata non abbiano escluso l’appendicite e inoltre i suoi sintomi non sono prorpio tipici di questa malattia. Posso solo dirle che nella mia esperienza che di fronte ad un paziente con una sindrome del colon irritabile assumo un comportamento terapeutico differente. Dieta, stile di vita e la somministrazione di fitoterapici sono un percorso terapeutico che a medio lungo termine porta al controllo e alla risoluzione dei sintomi. Cari saluti

sono una ragazza di 20 anni.Circa 2 mesi fa mia sorella gemella è stata operata di appendicite acuta, da quel giorno ho iniziato a star male. Dei fastidi localizzati nella parte destra dell addome in basso, un pò più a destra dell ombelico.Ho pensato sta venendo anche a me l appendicite.Sono andata prima dal medico di famiglia che mi ha pescritto lo spasmex, ma i risultati non si sono visti e poi sono andata da un altro medico che mi ha detto che la mia era una colite spastica causata dallo stress e mi ha prescritto un ansiolitico.Le cose sembrano andare meglio, ma ciò che mi chiedo: è possiible che sia una colite spastica se il fastidio è nel punto in cui c è l appendice? Diciamo che la mia paura è il fatto di trascurare questa cosa, ossia una possiile infiammazione dell' appendice, magari curabile prima di intervenire chirurgicamente. Lei cosa ne pensa?

Cara Chiara,
penso che tu possa avere ragione, ma… Perchè pensare ad una appendicite? La diagnosi di appendicite è ormai suffragata da vari parametri rilevabili sia durante la visita che con esami del sangue specifici. Non sono invece per niente in accordo con il medico che ha prescritto gli ansiolitici per la cura dell’eventuale colite. Lei ha 20 ani ed è necessario invece fare diagnosi di certezza (colite? appendicite?) ed affrontare una adeguata terapia.
Cari saluti ed auguri

Buogiorno, ho 36 anni e da 12 anni svolgo la (stressante) professione di avvocato. Da quanto ero all'università ho sempre avuto problemi di evacuazioni frequenti che riesco a limitare eliminando alcuni alimenti dalla mia dieta (pomodori, fagioli, lenticchie, frutta acida etc.). Nell'ultimo mese ho avuto dei problemi notando sangue vivo nelle feci ma non all'inizio dell'evacuazione. Fumo ma non bevo alcolici e sto molto seduto (o in macchina a s studio). Di recente, dopo una diarrea, ho avuto necessità di andare in bagno ed ho avuto solo fuoiuscita di sangue vivo anche se non copiosa ma comunque apprezzabile. Cosa mi consiglia? come posso fare una VCS? mi concede una visita?

Caro Avvocato,
i suoi sintomi possono essere deputati ad una sindrome del colon irritabile complicata con una proctite. Per stabilire la presunzione diagnostica è necessario eseguire una visita specialistica completata con una videoproctoscopia digitale. Se lei è disponibile e lo ritiene opportuno posso visitarla al più presto e può chiamare allo studio presso l’European Hospital il lunedì mercoledì e venenrdì dalle 13 alle 19 (06.65975188). Può dire lla mia segretaria che ha già parlato con me e di inserirla nel primo appuntamento dsponibile. Mi scuso per il ritardo della risposta ma ho preso un periodo di vacanza e solo oggi leggo la sua richiesta.

Gentilissimo dottore, ho letto alcune sue risposte ad una paziente affetta da sindrome da colon irritabile, e da queste risposte, ho avuto la sensazione di non avere a che fare con il "solito" dottore, che non si immedesima nel disagio del paziente che ha di fronte. Per questo ho sentito l'esigenza di rivolgermi a lei. Nel settembre 2005, improvvisamente, ho cominciato ad avere i seguenti sintomi: Diarrea o feci molto poco formate ed a volte presenza di muco. dolore (non forte) sul lato sx che scompare con l'evacuazione e spesso sensazione di continuo stimolo. Mi sono rivolto ad uno specialista, che mi ha sottoposto a tutte le analisi del caso: Analisi del sange, feci, intlleranza al glutine, intolleranza al lattosio, ecografia addominale, colonoscopia. Per fortuna tutto è risultato negativo, in verità il dottore mi aveva detto che la colonoscopia non era necessaria, ma io l'ho voluta fare lo stesso. La diagnosi è stata:sindrome del colon irritabile, la cura, DEBRIDAT ed ENTEROLACTIS. In pratica, è un anno che i sintomi continuano ed alterno periodi(4-5-15giorni)abbastanza buoni a periodi (1-2-7giorni) con sintomi più accentuati. Ho l'impressione che i farmaci non facciano molto. Nonostante il medico mi ha detto di mangiare tutto, io ho notato che il latte, le verdure, peggiorano i sintomi. Domanda, non c'è proprio nulla da fare? Le assicuro che nonostante non sia nulla di preoccupante, i sintomi mi limitano non poco la vita. Cosa posso fare???

Caro Sig. Enzo,
la Sindrome del colon irritabile in molti casi non risponde alla terapia farmacologica e in quelli favorevoli alla sospebsione dei farmaci vi è la ricomparsa dei sintomi. Nella mia esperienza curo tale sindrome con una miscellanea di fitoterapici ed una dieta accurata da seguire per almeno 3 mesi. La cura prevede dei controlli cadenzati durante i quali, di volta in volta, vengono modificati fitoterapicie e dieta. Si raggiunge in breve tempo un relativo benessere e lo stile di vita impostato permetterà agli stessi pazienti di controllare, nel tempo, sintomi e fastidi.

Gent. dr. Attilio Nicastro, mi chiamo Idria , ho 44 anni, 1 figlio avuto con taglio cesareo, soffro di colon irritabile con rettocele anteriore e defecazione ostruita, dolorosa e senso di bruciore diffuso al colon retto sia con feci morbide che dure. Ho effettuato tutti gli esami del protocollo del colon irritabile presso l'ospedale Santa Chiara di ... seguita dal gastroenterologo dr. B e il colonproctologo dr. N dove ho fatto: Clisma opaco - Defecografia - Manometria anorettale - Ecografia addominale completa ed esami vari del sangue. Gli esiti hanno rilevato un piccolo rettocele anteriore, non operabile a loro giudizio, dolicolon e nessun altra patologia. Mi è stata consigliata la riabilitazione per il pavimento pelvico, però parlando con la fisioterapista, avendo avuto problemi di emorroidi e avendo defecazione dolorosa con bruciore, me l'ha sconsigliata. Non ho neanche ben chiaro quale tipo di alimentazione dovrei seguire in quanto non so bene cosa devo o non devo assumere perchè alcune cose mi fanno bene per la stipsi però irritano l'intestino che è gia molto irritato. Da ciò si capisce che conduco uno stile di vita molto problematico, non sono una fumatrice, bevo un bicchiere di vino ogni tanto, sono normopeso 53 kg., sono costretta però spesso a non muovermi di casa per frequenti mal di pancia ed emissione di moltissima aria. Ho preso periodicamente le bustine di Psyllogel, Movicol e vari fermenti lattici, ma non ho visto cambiamenti rilevanti. Inoltre vorrei sapere se è possibile avere saltuariamente rapporti anali vista la mia problematica e se ciò può aggravare il rettocele. Mi rivolgo quindi a Lei se può cortesemente darmi delle risposte in merito, La ringrazio anticipatamente e Le mando cordiali saluti.

Cara Sig.ra Idria,
ho letto attentamente la sua richiesta e noto che non ha eseguito un esame endoscopico dell’ano-retto per valutare la situazione anatomica del canale ano-rettale. I colleghi che le hanno suggerito la riabilitazione del pavimento pelvico hanno dato un valido consiglio ma per meglio proseguire con la terapia bisogna prendere in considerazione il trattamento del colon irritabile. Certo movicol e psyllogel non sono la panacea per il suo caso, potendo anche peggiorare lo stato colitico. Riguardo i rapporti anali, se ben lubrificati, non rappresentano una contrindicazione. La riabilitazione del pavimento pelvico può essere eseguita con diverse metodiche, e lo stato di malattia emorroidaria non rappresenta un ostacolo,ma si deve rivolgere ad un centro specializzato. Resto a sua disposizione

gentilissimo dott.nicastro, le scrivo in quanto ho notato che ieri avevo del sangue e un po di mucosa sulla carta igenica mentre mi pulivo, ma le feci era normali. oggi invece non notavo sangue sulla carta igienica,mentre l'acqua del water si era leggermente fatta rossa, ma le feci erano di colore normale.. le comunico che ad ogni cambio di stagione o quando mangio un po di più ho sempre problemi nella parte bassa del colon che si manifestano con gonfiore e un pochino di dolore che mi passa dopo aver defeicato. quando mangio regolarmente non ho di questi problemi. ho 37 anni ed è la seconda volta che ho di questi problemi. la prima a gennaio del 2006. vado regolarmewnte in bagno, ma quando mangio pizza o troppo e male vado in bagno anche 3 volte al giorno.vorrei un consiglio sulla mia alimentazione visto il problema al colon e se mi devo preoccupare per le perdite di sangue. grazie e spero in una risposta immediata in quanto sono preoccupato

Caro Sig. Vito,
i suoi sintomi possono essere correlati ad una colite. Il sangue ed il muco ed anche la stagionalità come la comparsa dei sintomi con alcuni alimenti, sono segni che fanno sospettare una colite cronica. Sarebbe meglio approfondire la diagnosi per poterle dare giuste indicazioni terapeutiche.

Caro dottore, ho visto il suo sito e ,nel salutarla, colgo l'occasione per farle delle domande. Ho 25 anni e, dall'età di 20 anni, soffro di disturbi cronici e livello gastrico- intestinale. Nell'arco dei 5 anni ho fatto innumerevoli visite e altrettanti esami senza riscontrare, per fortuna, patologie organiche. Tutti mi dicono ke soffro di colon irritabile con dispepsia funzionale. Ho fatto esami invasivi come Gastroscopia e colonscopia.Tutto negativo. I miei problemi in primis erano legati a diarrea e incontinenza fecale. Dopo 3 anni sono stato da un Neurologo e sino ad oggi sono in cura con Rivotril e Sereupin. Delle migliorie ci sono state, soprattutto a livello psicologico, dato ke la mia mallattia era divrntata quasi invalidante. ipotizzando che possa trattarsi di somatizzazione, vorrei chiederle: perchè i miei sintomi non scompaiono neppure con dei psicofarmaci? perchè in 5 anni anni, provando farmaci di ogni genere, non trovo una via di fuga? Perchè il mio sintomo principale, la NAUSEA, non riesco a controllarla ? In attesa di una gradita risposta le faccio gli auguri di una Pasqua serena. Grazie...

Caro Sig. Giovanni,
perchè anche se è vero che la Sindrome del Colon Irritabile è su base psico-somatica, è anche vero che alimentazione e altre alterazioni (disbiosi ecc) del colon partecipano al suo mantenimento. La terapia del colon irritabile è lunga e prevede una partecipazione attenta del paziente che dovrà collaborare soprattutto con la dieta. Nella sua storia è comunque scritta una patologia non frequente nel colon irritabile: l’incontinenza fecale. Questa meriterebbe un’approfondimento diagnostico e capire le cause che stanno alla base di questo sintomo. Ricambio di cuore gli Auguri

Da parecchi anni soffro saltuariamente di bruciori nella parte alta dell'ano che un dermatologo ha diagnosticato come ragadi. Ho sempre risolto utilizzando per qualche giorno CENTERIL H. Ultimamente ho avuto anche delle emorroidi (raramente ne soffro). IL chirurgo mi ha diagnosticato un intenso spasmo dello sfintere con presenza di emorroidi esterne trombizzate. Si consiglia Dilan e pomata HAMOVASAL dopo 40 giorni le emorroidi che non mi hanno mai dato fastidio sembrano scomparse. Tuttavia il bruciore che sarebbe dovuto scomparire con il dilatatore é rimasto. Non ho mai riscontrato sangue e pus negli indumenti e non avverto fastidi nella defecazione. Tuttavia quasi contemporaneamente sono stato colpito da leggeri dolori al basso vente che con l'uso prolungato di Duspatal non sono cessati. L'internista nella palpazione del ventre avverte sofferenza. Mi ha prescritto Rx- Clisma opaco. Le due patologie sono correlate? Nella mia zona (Ascoli Piceno) non vi sono Protcologi e quindi mi sono limitato ad effettuare quanto detto.

Caro Sig. Cesare,
purtroppo non visito ad Ascoli Piceno. Riguardo i sintomi che descrive possono essere correlati ad una Sindrome del Colon Irritabile ma è anche possibile che soffra di una patologia infiammatoria dell’utlimo tratto del rettto (proctite). La diagnosi di ragade anale anche se corretta non è stata seguita da una corretta terapia ed è logico che le pomate antiemorroidarie non facciano effetto in quanto, come lei sostiene, di emorroidi non soffre. Il mio consiglio è di effettuare una visita colonproctologica completata con una Videoproctoscopia Digitale. Solo se durante la visita viene accertato uno spasmo potrebbe essere indicata la manometria, ma penso che questo sia solo un passo successivo. Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti

Salve professore, ho visto le sue risposte sul sito di medicitalia e colpito dalla sua gentilezza e professionalità ho deciso di scriverle direttamente dal suo sito. Ho 24 anni, e soffro da qualche mese di dolori addominali ( fastidi) localizzati nel quadrante di sinistra, e intorno all'ombelico. Oltre a "brontolii" frequenti ed episodi di feci molli. Ho fatto un eco addome risultato negativo,e una visita ( il medico ha parlato di colon irritabile). Mi ero tranquillizzato ma oggi, mezz'ora dopo la defecazione (normale) ho avuto un nuovo stimolo e ho espulso solo un pò di sangue (sul bordeaux), con un pò di muco (un liquido appiccicoso e trasparente),dopodichè anche un piccolo e sottilissimo pezzo di feci. Sono disperato, ho una gran paura, e mi viene sempre da piangere. Grazie anticipatamente.

Caro Sig. Alessandro,
è inutile disperarsi e preoccuparsi. Il mio consiglio è di fare una visita specialistica, magari completata con una videoproctoscopia digitale. Potrà trovare conferma della diagnosi. Presumibilmente la sindrome del colon irritabile può essere complicata da una proctite (infiammazione dell’ultimo tratto del retto) ma entrambe le patologie con pazienza possono essere risolte.

Gent. mo Dott. Nicastro, Sono una ragazza di 29 anni e per motivi di lavoro mi trovo all'estero, spero che potrà darmi un suggerimento. Circa quattro mesi fa (mentre ero già all'estero) ho iniziato a soffrire di fitte al fianco destro, che si irradiavano dall'ombelico fino all'interno coscia destro e all'inguine. Credendo potesse trattarsi di piccole coliche renali ho iniziato a bere più' acqua e dopo un mese circa il dolore è passato. Tornata in Italia ad Aprile sono andata subito dal mio medico, che come sempre ha riscontrato moltissima irritazione del colon (soffro di colite stiptica da molti anni, appena sono in ansia la pancia mi diventa una mongolfiera!). Mi ha anche prescritto molti esami di controllo, tra i quali analisi del sangue, urino-cultura, ecografia renale bilaterale e della vescica. Da premettere che prendo da anni la pillola anticoncezionale e, sempre in Aprile, ho anche effettuato una visita di controllo ginecologica, ed ecografia transvaginale. Tutto bene, a quanto pare nessun problema, a parte la solita odiosissima colite, per cui non ci ho più pensato. Adesso mi trovo di nuovo all'estero per un altro mese e ovviamente (mia solita fortuna!) gli stessi identici dolori di qualche mese fa sono riapparsi. Stesse fitte al fianco destro, non proprio dolorose ma fastidiose, stesso dolore sotto ed intorno all'ombelico se faccio pressione, fino all'inguine, al fianco e all'interno coscia. Un po’ migliora se sono in piedi o in movimento e peggiora se sono seduta. Ho come la sensazione di un qualcosa che mi "prema" sul fianco e mi sta tornando la paranoia! Più che altro, ho il terrore che possa trattarsi dell'appendice...ma in quel caso, sarebbe venuto fuori qualcosa da tutti gli esami che ho fatto ad Aprile? C'è qualcosa che posso fare, in attesa di tornare in Italia a Luglio ed effettuare altri esami? ...O mi tocca spostare il volo e tornare immediatamente a casa? Un'ultima cosa, da un paio di giorni prendo su consiglio medico due compresse di Augmentin al giorno per via di un inizio di ascesso dentale (tutte a me capitano!). Non so se c'entra niente. La ringrazio moltissimo per l'attenzione e mi scuso per averle scritto privatamente, ma come vede sono nervosissima e così, sola all'estero, sono davvero nell'angoscia più nera! Spero vivamente in una sua risposta e Le porgo i miei più cordiali saluti.

Cara Signora,
i sintomi di cui soffre non sono propri della sindrome del colon irritabile o colite spastica, anche se molto simili. Mi spiego meglio, i gonfiori e la tensione addominale possono essere dovuti alla colite, ma il dolore che si irradia all’inguine ed all’interno coscia, che “preme” non è tipico. Può essere dovuto ad altri problemi, non all’appendicite vista la lunga durata, ma ad esempio ad una ernia inguinale. La conferma diagnostica può essere data solo da una visita specialistica colonproctologica in modo da individuare il problema e indicare la terapia.
Auguri

gentile dottore,ultimamente mi sono resa conto di avere le feci molle e di andare in bagno 2-3 volte al giorno(al mattino sempre con forti dolori all addome che ultimamente stanno diventando sempre più forti).ho visto che prendendo i fermenti lattici vado in bagno solo al mattino ma se smetto di prenderli ritorna tutto come prima. Questa situazione è presente da molto tempo (circa 1 anno e mezzo) ma solo adesso ho capito che posso avere qualche problema, in quanto essendo io una persona molto ansiosa, collegavo il mio malessere allo stress e all’ansia dovuta da un brutto periodo, (visto che mi è sempre successo che in momenti di ansia devo correre in bagno!).negli ultimi due anni sono dimagrita di 13 kg e dopo aver controllato un possibile ipertiroidismo ho pensato che forse sarebbe il caso di fare un esame delle feci. Mi potrebbe consigliare precisamente il tipo di analisi che dovrei fare?ho visto che ce ne sono diversi tipi e vorrei essere sicura di testare tutte le possibilità. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

Cara Signora Dariana,
prima di sottoporsi ad esami speciali le consiglio una visita specialistica al fine di definire se lei è affetta da sindrome del Colon irritabile. la diagnosi di colon irritabile infatti è solo clinica e non necessita di ulteriori approfondimenti diagnostici. Quindi mi sembra inutile sottoporsi ad esami che a volte risultano anche “poco simpatici”.

buongiorno dottore o trovato per caso questo indirizzo su internet volevo chiederle un consulto e da 6 mesi che o problemi all'intestino ,meteorismo ,dolori ,coliche alcune volte forti che mi devo sdraiare con feci molli.con i probiotici le feci ritornano normali ma come li smetto ritorna come prima ma i dolori pero rimangono sempre un po.solo di notte non vengono ma al mattino e alla sera sento dei dolorini .o notato che il formaggio e il latte non li posso piu prendere .gli esami sono tutti a posto niente sangue solo i globuli bianchi sono al limite ma il medico mi e il gastroenterologo mi hanno detto che e il colon irritabile.anche mi hanno detto che la colonscopia e pericolosa per perforazioni e non si fa se gli esami sono a posto.ora io un po di dubbi li o perche penso che dovrei prendere anche altri farmaci non solo probiotici e bere aqua ma non sono un medico e anche vorrei sapere se fare una tac con bario si possa fare grazie per leventuale risposta

Caro Sig. Giuseppe, ,
i suoi sintomi possono essere riferiti ad una sindrome del colon irritabile. La terapia di tale condizione non è solo farmacologica ma sopratutto dietetica e con laiuto dei probiotici ma anche di alcuni fitoterpici il paziente gradualmente trova giovamento. Bisogna comunque stabilire con certezza la diagnosi che per il colo irritabile è clinica, ma se esistono dubbi è necessario eseguire uno studio del colon che modernamente può essere esguito anche con una colonscopia virtuale. questa moderna indagine è una TAC di ultima generazione dotata di un programma che permette uno studio accurato del colon nella sua interezza. Comunque l’indicazione deve essere sempre data dallo specialista a seguito d una visita accurata.
Cari saluti

Buon giorno dottore. Ho 32 anni e ho sempre sofferto di emorroidi (come mio padre e le mie sorelle). In realtà ho avuto solo due attacchi emorroidari veri e propri che mi hanno costretta a fare una terapia farmacologica mentre nel corso degli anni hi avuti solo qualche episodio di stitichezza correlata alla perdita di qualche gocciolina di sangue durante la defecazione. Il "problema"è sorto negli ultimi mesi. In seguito alla gravidanza ero aumentata molto di peso e quindi mi sono messa a dieta molto seriamente. Ho sostituito il pranzo con lo yogurt ed eliminato pane e pasta per tutta la settimana fino al venerdì poi nel WE facevo dieta libera. Questo regime alimentare mi ha fatto dimagrire in un anno di 20 kg ma è ovvio che il mio metabolismo è cambiato un pò. Quindi vado in bagno molto poco e quando ci vado faccio molta aria e ultimamente le mie feci sono spesso molto mucose e poltigliose di un colore marroncino....Premetto che ho un pò d'intolleranza al latte e che a volte ho un pò di colite.....questa cosa delle feci poltigliose non mi rende molto tranquilla e non so se lo devo correlare ad un'alimentazione un pò "restrittiva" o ad altro. La ringrazio per la sua attenzione

Cara Sig.ra Lia,
credo che lei possa soffrire di sindrome del colon irritabile. I sintomi che descrive sono caratteristici ma è meglio sottoporsi ad una visita specialistica completata con una videoproctoscopia digitale al fine di confermare la diagnosi di colon irritabile ed attuare le giuste terapie sia per il colon che per la malattia emorroidraia.
Cari saluti

Egregio Dottor Nicastro,mi chiamo Luca ho 25 anni. Ringraziandola per la sua disponibilità le porgo il mio quesito. Da tre anni circa soffro di disturbi addominali e con una recente COLONSCOPIA mi hanno diagnosticato una "colopatia funzionale" dicendomi che il mio intestino si presenta più lungo e contorto del normale. Tre mesi fa circa mi hanno anche diagnosticato delle intolleranze alimentari ma pur astenendomi dall'assumere tali alimenti non ho notato miglioramenti. Mi sono quindi quasi autoconvinto che i miei disturbi derivino da questo "problema di forma" dell'intestino. I disturbi sono gonfiori addominali con la sensazione di avere come una "sacca"di liquidi appena sotto lo stomaco. Questi gonfiori sono spesso se non sempre correlati a dolori articolari e alla contrazione della zona cervicale. E’ possibile che il mio disturbo mi crei questi dolori articolari?il problema delle intolleranze alimentari può influire negativamente sulla mia colopatia funzionale?é possibile che essendo un problema di forma ne risenta solo da tre anni a questa parte?un ultima cosa....al momento mi hanno prescritto degli antispastici che assumo malvolentieri in quanto non credo che un problema di forma e funzione dell'intestino si possa risolvere con delle gocce, sbaglio?LA RINGRAZIO.

Caro Sig. Luca,
la colopatia funzionale è da considerarsi una Sindrome del Colon Irritabile e come tale andrebbe trattata. Questa sindrome non ha attinenza con i dolori articolari, anche se ben più gravi patologie infiammatorie del colon hanno come sintomi correlati dolori articolari infiammatori (artriti). La sindorme del colon irritabile trova giovamento con una attenta dieta e con la somministrazione di alcuni fitoterapici che migliorano L’habitus intestinale e anche il funzionamento. Dovrebbe sottoposri ad una visita specialistica per la conferma della diagnosi e quindi per una giusta impostazione terapeutica.
Cari saluti

salve, sono un ragazzo di 26anni, e sin dall'adolescenza soffro di colon irritabile. Prima il disturbo si manifestava solo con crampi atroci e molto meteorismo nonchè flatulenza, da due anni a questa parte si è presentata la diarrea, e una modificazione nel mio modo di evacuare, vado più volte al giorno, a volte feci solide, altre liquide associate a solide, altre feci semisolide, ma sempre e comunque con più scariche al giorno, ed un eccessiva motilità intestinale, meteorismo e prima di evacuare avverto una pesantezza e un bruciore all'ano, mi recai dal gastroenterologo che dopo aver notato dall'ecografia un'eccessiva presenza di gas nell'intestino, mi disse che il mio colon era molto dilatato,poi feci esami di intolleranze alimentari e risulto positivo sia al lattosio che all'uovo, ho escluso dalla dieta cibi contenenti uova, e latte e derivati, ma nonostante i crampi siano spariti, continuo ad avere episodi di diarrea, feci molli, e solide a volte contemporaneamente, sempre con più evacuazioni al giorno e una sensibile motilità intestinale, e flatulenza, non so più cosa fare, ho assunto di tutto, ma le cure prescrittomi non mi hanno faffo effetto,considerando che sono anche molto ansioso ho assunto anche ansiolitici ma nulla, a volte mia vita è molto condizionata da questo esiste almeno una dieta adatta per rallentare la mia attività intestinale? grazie cordiali saluti

Caro Sig. Luigi,
mi perdoni per la tardiva risposta. Credo che lei soffra di sindrome del colon irritabile, diagnosi che andrebbe confermata con una visita specialistica. Comunque alcuni suggerimenti alimentari potra’ trovarli sul mio sito (patologie, sindrome del colon irritabile). Inizi con questi piccoli suggerimenti e trovi il tempo di sottoporsi ad una visita specialistica.
Cari saluti

Egregio Dottore, ho 22 anni e da circa un anno che avverto dei dolori addominali sulla parte sinistra del ventre, il dolore non e forte, ma tastando noto un cordone che parte da qualche centimetro al di sotto della gabbia toracica. Vado in bagno con molta difficoltà, le scariche non sono frequenti all'incirca una ogni 3 giorni. le feci sono dure ed avvolte voluminose avvolte sono palline,con continua area nell'intestino e difficoltà nel piegarmi in avanti. I farmaci che mi sono stati prescritti ultimamente sono il levobrein e l'enterolactis, però non noto alcun tipo di miglioramento. In precedenza tramite vari consulti medici ho assunto il lexil, il vsl#3, il debridat, pursenid, alginor ed il lactulin ma senza alcun tipo di miglioramento. Ora dopo tutti questi medicinali sono arrivato all'esasperazione e non so più che cosa devovo fare visto che ho anche fatto una colonscopia ( con referto contrattura intestinale) e varie analisi sono risultate negative ed ecografie renali ed epatiche con risultati anchesse negative. Le chiedo cortesemente un ulteriore consiglio per risolvere questo assillante problema che sta diventando un tormentone. Devo consultare un neurologo? un neuropsichiatra? E' un fatto depressivo dell'organo intestinale? Cordiali saluti

Caro Sig. Mario,
mi scuso per la tardiva risposta legata a problemi tecnici. I sintomi descritti possono far supporre che lei abbia una sindrome del colon irritabile. Non è necessaria una visita neurologica ma piuttosto contatti un colonproctologo che confermerà la diagnosi (ben evidente anche alla colonscopia) e saprà darle i giusti accorgimenti terapeutici (dieta e fitoterapici).
cari saluti

salve dott. lieto di chiederle un parere.soo piu di 6 mesi che soffro di spasmi intestinali sopratutto dopo la defecazione che e spesso di natura diarreica e spesso per piu volte al giorno.uso spasmomen somatico con discreti risultati tranne quando lo sospendo per qualche settimana,che visite mi consiglia,dimenticavo sono diabetico tipo 1 uso actros pasticche al mattina e actrapid insulina 12 unita la sera sono molto emotivo e negli ultimi tempi gli stati emozionali che mi succedono si sono trasformati da poco ansiosi a spasmi intestinali.cosa mi consiglia di fare io alla solita teoria dello stress non voglio credere ho 33 anni come faccio a non essere preso dalle cose che la vita e l eta e gli obblighi mi impongono. Aspetto con piacere un suo parere,buona giornata

Caro Sig. Michele,
e’ vero che lo stress pregiudica la salute del nostro colon come di tutto il nostro vivere, ma la realtà della vita purtroppo ci pone di fronte ad eventi che non possono essere evitati. Chiedo scusa per la tardiva risposta e spero di darle dei giusti consigli. Da quanto descrive penso che il suo problema sia legato ad una sindrome del colon irritabile. Tale sindrome certamente riconosce un fattore psicosomatico ma anche alimentare e di stile di vita. Si sottoponga ad una visita specialistica ed il medico le saprà dare una giusta terapia (non farmacologica) che aiuterà il suo colon ad un giusto comportamento. Potrà trovare nel mio sito alcuni suggerimenti che potrà seguire da subito ma comunque e’ indispensabile che un medico confermi la diagnosi.
Cari saluti

Egregio Dottore, sono la mamma di Giovanni, il bambino da lei visitato a Lamezia Terme una settimana fa. Avendo lei diagnosticato un colon irritabile, Giovanni ha iniziato a seguire la dieta consigliata e sembra già di vedere qualche milgioramento. Avevo alcuni piccoli dubbi che le espongo di seguito. Essendo vietati latte e latticini e frutta (in particolare agrumi) devono essere evitati anche i cibi che contengono latte cotto (Es. creme, biscotti, ecc?), le marmellate, la maionese? Che fare con la frutta secca? il miele?i cibi piccanti? le fritture? Infine,ogni tanto, può essere concessa una pizza o solo senza gli ingredienti incriminati? La ringrazio anticipatamente per la cortesia con cui vorrà aiutarmi nei miei dubbi.

Cara Signora Rosanna,
sono contento che Giovanni sta migliorando anche se è juventino!! Scherzi a parte. Per questo periodo è meglio evitare le creme, mentre i biscotti secchi sono permessi come la marmellata ed il miele. Frutta secca, cibi piccanti e le fritture sono da evitare come la pizza con la mozzarella (poi
qualche sgarro alla sua età lo perdoniamo). Se dovesse mangiare la pizza con la mozzarella e appaiano i sintomi non si deve preoccupare basta irrigidire la dieta nei giorni successivi.
Cari saluti e un bacione a Giovanni

gentile dottore, sono una signora di 36 anni,da circa un mese ho dei fastidi alla parte sinistra, sotto l'ultima costola e nella zona inguinale. In questo periodo sono abbastanza stressata e ho notato che il fastidio si accentua quando mi innervosisco o mi preoccupo.Ho controllato le feci, di colore normale, a volte un pò molli a volte normali ma a pallini.Apparentemente non c'è sangue. Sono regolare.Ho avuto qualche spasmo con stimolo a defecare ma passato lo spasmo e passato anche lo stimolo. qualche volta capita di andare di corpo anche due volte al giorno, e qualche volta ho notato dopo l'evacuazione un pò di muco trasparente e viscido.La notte non avverto il fastidio ma al mio risveglio e li presente.Sono un pò preoccupata....grazie per la sua attenzione.

Cara Signora Fabiola,
i sintomi riferiti possono essere ricondotti ad una Sindrome del Colon Irritabile. Specialisticamente questa non è una patologia organica ma funzionale cioè il suo colon si muove e funziona in maniera non corrett. Per fare diagnosi di colon irritabile è necessaria la sola visita specialistica e se il medico ha dubbi potrebbe richiedere un approfondimento diagnostico. La sindrome del colon irritabile si giova di varie terapie ma quella dietetica e fitoterapica nella mia esperienza è quella che ottiene maggiori risultati anche se è una terapia a medio lungo termine.Cari saluti

Gentile Dottore, ho 33 anni e Le scrivo perchè da qualche settimana ho dolori all'addome in particolare allo stomaco e attorno all'ombelico. Inoltre ho avuto episodi di bruciore all'ano. La prima volta è stata la peggiore in quanto avevo anche dolore alla pancia, alle gambe e sudavo. Non riuscivo nemmeno a camminare e temevo di svenire. Le altre volte invece il bruciore si è limitato solamente all'ano. Visto che sono un pò anemica (valore intorno a 11,9) sto prendendo il ferro e pertanto le feci sono un pò più scure e questo farmaco mi aiuta ad andare in bagno anche più regolarmente. Le chiedo il suo parere ed eventualmente quali esami dovrei fare. I due disturbi (dolore all'addome e bruciore all'ano, sono correlati))Purtroppo sono molto pessimista e penso sempre al peggio. La ringrazio infinitamente e colgo l'occasione per inviarLe i miei più sinceri saluti.

Cara Signora Rosanna,
i sintomi possono essere correlati ad una sindorme del colon irritabile. L’emissione di feci anche particolarmente acide possono poi provocare il bruciore anale. Quest’ultimo potrebbe essere dovuto anche ad una patologia anale quale una ragade o una semplice infiammazione (anite o proctite). Il
mio consiglio è di sottoporsi ad una visita specialistica completata con una videoproctoscopia digitale, prima di sottoporsi ad altri esami. Questi, se necessari, li prescriverà lo specialista ma credo che la sua patologia (benigna) potrà essere svelata con la prima visita.
Cari saluti

Le scrivo per avere un suo parere.Ho 42 anni.Da tre anni ho problemi al colon. In seguito a sanguinamenti, non sapendo se erano le emorroidi o altro ( ho fatto 3 legature) ho fatto una rettoscopia e poi una colonscopia.Premetto che soffrivo di stitichezza.La prima volta il dott. mi diagnostica mucosa congesta,piccole erosioni superficiali, emorroidi di primo grado,piccolissimi pseudo-polipi.Pentacol gel e lavaggi interni. Dopo vario tempo faccio una colon-scopia da un altro dott.( fino all'ileo distale). Diagnosi:- mucosa integra in tutti i suoi tratti, pareti ben distensibili, all'insufflazione d'aria, reticolo ben rappresentato, emorroidi di primo grado. In retrovisione ampollare si evidenzia presenza di lesione ulcerata e ricoperta di fibrina come da recente sanguinamento alle ore tre. Mi dice di rivolgermi ad un chirurgo. Ritorno dal dott. che mi aveva fatto le legature ( non quello della rettoscopia)che mi dice che la lesione è una legatura fatta da lui 20/ 25/ gg. prima. Boh!Lui dice che mi devo operare. Non lo faccio perchè per 1 anno non ho più sanguinamenti. Prendo fibre e benefibra e la mia stitichezza sparisce. Da questo momento le mie feci sono sempre molli e a volte ho quasi diarrea. Smetto di prendere le fibre ma le mie feci da allora non sono più normali. Ho avuto episodi di muco giallognolo, e altri episodi di sangue. Sono le emorroidi? non so! ho pure diarrea nel contempo. E dire che non avevo mai avuto diarrea nella mia vita..prima di fare la cura delle fibre. Ero stitica. Adesso vado ogni mattina, quando non mi svuoto completamente( se le feci sono più dure)anche tre volte.Soffro di bruciori agli occhi, per ora ho un orzaiolo. Ho letto che il colon malato porta anche questi problemi.E i miei capelli sono molto fini e cadono.Non so più che fare...e non so a chi rivolgermi. Il sangue può venire dalle emorroidi? anche quando le feci non sono dure?è rosso vivo e sembrerebbe non mischiato alle feci.Grazie per la risposta,Distinti Saluti, Claudia

Cara Signora Claudia,
assodato che le emorroidi di 1° grado possono essere sintomatiche e dare sanguinamento all’evacuazione, credo che il suo problema può essere correlato alla sindrome del colon irritabile. Il mio consiglio è di sottoporsi ad una visita specialistica per confermare la diagnosi che deve essere completata con una videoproctoscopia digitale al fine di definire lo stato emorroidaria.
Cari saluti

Grazie per la celere risposta. Io abito a Marsala, lei conosce qualche medico bravo delle mie parti? anche Trapani o Palermo.La video-proctoscopia chi la fa? i dottori ai quali mi sono rivolta credo proprio di no.Secondo lei serve un’altra colonscopia per confermare la diagnosi?Grazie ancora,

Cara Signora Claudia , purtroppo non conosco medici che eseguono la videoproctoscopia in sicilia ma posso consigliarle di rivolgersi al Dott. TN di Palermo o al Dott. AF di Messina. Conosco i due professionisti e credo che siano persone serie ed affidabili, qualora dovesse rivolgersi a loro può fare il mio nome e porgere i miei saluti Come faccio con lei restando a sua disposizione

Salve dottore. Ho 33 anni e circa 3 anni fa ho cominciato a soffrire di dolori addominali, accompagnati da diarrea e difficoltà nella digestione. I dolori scomparivano subito dopo la defecazione. Ho consultato un gastrenterologo che mi ha prescritto vari esami del sangue, un'ecografia e mi ha diagnosticato la "sindrome" del colon irritabile o più comunemente colite determinata prevalentemente da stress (facevo un lavoro che mi creava molro nervosismo) Mi ha prescritto INOLTRE UNA DIETA DA SEGUIRE (FACENDO ATTENZIONE A DETERMINATI COME AD ES. LEGUMI (SOLO PASSATI) ED ALTRO. Cominciai anche una terapia farmacologica e dopo ho cominciato a stare molto meglio (ho anche cambiato lavoro. Ogni tanto ho episodi di diarrea e dolori addominali ma li riconduco alla colite con la quale pare si debba convivere. Da un mesetto circa però mi capita di defecare regolarmente una volta al giorno (più o meno sempre allo stesso orario, di mattina appena sveglia) ma le feci sono semisolide e qualchevolta compare un pò di muco. Non ho dolori ma solo molta aria nella pancia e ruorini. Il medico generico mi ha prescritto l'esame delle feci. Crede che quest'ultimo episodio si da ricondurre alla colite oppure è il caso di fare esami più approfonditi. Grazie per la disponibilità

Cara Signora Anna,
i sintomi descritti sono tipici della sindrome del colon irritabile, anche la presenza di muco. Comunque vista la sua storia clinica potrebbe essere utile una ulteriore valutazione specialistica con videoproctoscopia digitale al fine di esameinare almeno gli ultimi 20 centimetri del retto e constatare se vi possa essere una flogosi specifica. La terapia del colon irritabile è sia dietetica che farmacologica anche se personalmente preferisco consigliare una terapia a medio lungo termine con alcuni fitoterapici che hanno dimosrato la loro efficacia nel colon irritabile.
Cari saluti

Egregio Dottore, ho 46 anni e soffro da tre di problemi intestinali del seguente tipo: frequente stimolo a defecare con difficoltà di defecazione, gas intestinali, presenza di muco nelle feci (non sempre), senso di evacuazione incompleta. Senzazione di sollievo dopo la defecazione. Risvegli notturni dovuti allo stimolo.Ho consultato almeno tre specialisti i quali mi hanno semplicemente chiesto di sottopormi a una colonscopia. I sintomi sono aggravati dallo stress e dai frequenti viaggi per lavoro. riesco a evitare l'interruzione notturna del sonno con un medicinale tipo tavor , in piccola dose (metà compressa). Altra particolarità: lo stimolo a volte compare non appena comincio a mangiare. Dalla lettura delle informazioni sul suo e su altri siti, mi pare di soffrire di sindrome del colon irritabile. ma nessuno dei medici cui ho sottoposto l'insieme dei problemi succitati ha fatto riferimento a questa ipotesi. Con antistipsi a base di piante riesco a favorire la defecazione, così come con supposte di glicerina e dunque a liberarmi dello stimolo. Ma non credo sia normale defecare almeno cinque volte al giorno. Non posso dire di avere dolore. Ma questo stimolo è veramente sgradevole, mi sorprende durante il mio lavoro, costringendomi a alzarmi duranti riunioni oppure a trattenermi sopportando il disagio.Gradirei avere il suo parere sul mio problema e avere inoltre piu indicazioni sulla TAC del colon di cui ho letto sul suo sito, in particolare se sarebbe utile rispetto ai sintomi da me descritti e se puo costituire un'alternativa alla colonscopia. Molte grazie per la risposta ,cordiali saluti

Caro Signor Luigi,
i suoi sintomi possono essere correlati alla sindrome del colon irritabile la cui diagnosi è solo su base clinica (visita specialistica). Solo se lo specialista sospetta altre patologie si può ricorrere all’approfondimento con la colonscopia (tradizionale o virtuale). Nel suo caso le consiglio di
definire meglio la diagnosi prima di prendere in considerazioni esami più o meno invasivi.
Cari saluti

Gentile Dott. da anni soffro di colite, che si acutizza sempre in condizioni di stress, sono un produttore discografico e televisivo e ho degli orari e ritmi molto sregolati. Ho 50 anni. Mangio praticamente una volta al giorno ( cena ) + cappuccino durante giornata , non fumo, no caffè ,alimentazione ricca di verdure , pesce , poca carne e pochi grassi.Bevo solo a cena qualche bicchiere di vino bianco. Sempre presente indolenzimento addominale , da anni. Da luglio 2007 un episodio di fastidio anale associato a indolenzimento regione pelvica anale, che si è manifestato guidando e, che in questi mesi ha avuto la seguente evoluzione, comparsa al mattino, generalmente dopo prima defecazione, con bruciore e fastidio e aumento in condizioni di posizione seduta, ( es. guidare ) acutizzazione sino a sera, e totale sparizione del fenomeno dopo aver cenato, e durante tutta la notte. le defecazioni sono regolari 2/3 volte die di consistenza molle, poltigliosa ( questo avviene da moltissimi anni). Fatto esame sangue occulto: NEGATIVO. Qualche volta negli anni , piccoli episodi di sangue su carta igenica , e per 2 volte oltre a ciò presenza sulla punta delle feci di sangue vivo e bruciore nella pulizia con carta igenica. Nessuna ereditarietà tumorale , mia madre 86 anni soffre da una vita di problemi colitici ed emorroidali. A età di pochi mesi , ho avuto episodio di prolasso rettale. Da circa 30 anni 1 o 2 volte anno episodi notturni dolorosissimi alla parte rettale , che passano solo mettendomi in ginocchio e comprimendo la parte dolente.(non sono più comparsi da 2 anni ) . Ho terrore delle malattie e somatizzo tutto quello che mi accade. La ringrazio per la disponibilità e le chiedo gentilmente un contatto via mail

Caro Sig. Sergio,
i sintomi da lei riferiti possono essere correlati ad una Sindrome del colon irritabile, patologia frequente spesso correlata a condizioni di vita particolarmente stressanti. Anche se la sua alimentazione è salutare, il suo modo di mangiare mantiene lo stato di colon spastico che può ripercuotersi in tutti i tratti del colon, anche al retto. Riguardo i sintomi anali è possibile dedurre una diagnosi di ragade anale o anche di proctite, ma è difficile desumerlo dalla sola descrizione sintomatologica. Le consiglio di sottporsi ad una visita colonproctologica, completata con la
videoprocrtoscopia digitale, al fine di definire le condizioni coliche ed ano – rettali. Dopo la visita è possibile definire un ulteriore approfondimento diagnostico ma anche solo una adeguata terapia. Resto a sua disposizione.
Cari saluti

Spett.leDott. Nicastro, circa sette anni fà ho eseguito un retto-colonscopia a causa della presenza di sangue rosso vivo nelle feci. Il risultato fù negativo. Da circa 15 giorni, a fronte di una defecazione difficoltosa e dolorosa, ho notato la presenza di sangue rosso vivo nelle feci (esterno ad esse). Ad oggi, ho ancora una modesta stipsi e continua la presenza di feci verniciate esternamente. Il mio medico di base, ha effettuato una esplorazine manuale dell'ano escludendo la presenza di masse. Ha detto che sostanzialmente la retto-colonscopia effettuata tempo addietro escluderebbe la possibilità di formazioni preoccupanti. Inoltre ha affermato che la presenza di sangue rosso-vivo esterno alle feci, è propria di lesioni dell'ano, causate in questo caso, dalla stipsi. Mi ha consigliato di stare tranquillo concentrando però le attenzioni sul risolvere il problema della stitichezza, causato secondo lui, dalla vita sedentatia che faccio e dall'ansia (soffro di crisi di ansia ed attacchi di panico con tendenza ad essere ipocondriaco). Questo mi è stato comunicato venerdì scorso (fare riferimento alla data della presente). Oggi, andando ancora al bagno, ho avuto lo stesso problema di stipsi con la solita emissione di sangue rosso vivo all'esterno delle feci. Non ho episodi di rettorragia senza defecazione, ne particolari dolori addominali durante e dopo la defecazione. Non sono dimagrito e non accuso astenia. Ho 44 anni. Vorrei sapere se è comunque il caso di farmi controllare da un protcologo e nel caso, come fare per prendere con Lei un appuntamento. Cordialmente la saluto. Marco

Caro Signor Marco,
sono concorde con il suo medico. Dovrebbe ben curare la stipsi e la sua sindrome del colon irritabile. Riguardo il sanguinamento è caratteristico delle patologie ano-rettali. Il mio consiglio è di sottoporsi ad una visita specialistica completata con una videoproctoscopia digitale al fine di
definire la diagnosi. Riguardo un eventuale appuntamento potrà prendere contatti con la mia segretaria (sig.ra Donati) al numero 06.65975188.
Cari saluti

Egregio dottore, ho 25 anni e volevo spiegarle il mio problema. Nel luglio 2006 vengo operato per una angiodisplasia intestinale. L'angioma sanguinando aveva creato una massa di sangue del diametro di 8 cm. tra la vescica e il retto. Viene eseguita una resezione intestinale di 25 cm.nell'ultima parte dell'intestino. Dopo 6 mesi vengo operato per una briglia aderenziale che non causa per fortuna sofferenza all'intestino. Ad oggi a distanza di 15 mesi dalla resezione, soffro di irregolarità intestinali(meteorismo, flautolenza, crampi e soprattutto diarrea). Le chiedo un parere. Secondo la sua esperienza, un amputazione di tale entità, può provocare anche a distanza di tanto tempo questi problemi intestinali o dovrei pensare piuttosto ad un colon irritabile? Le aderenze possono incidere sul problema? La ringrazio sperando in una sua risposta

Caro Signor Gianfranco,
sicuramente una resezione dell’utlimo tratto intestinale può determinare dei disturbi dell’alvo, così come la seconda operazione può aver modificato il normale funzionamento del colon. Però ritengo giusta anche la sua supposizione che lei possa essere portatore di sindorme del colon irritabile. La diagnosi di tale sindrome è escusivamente clinica, come fanno supporre i suoi sintomi. Una valutazione specilistica è indispensabile per poter definire il qusro clinico e approntare una giusta terapia.
Cari saluti

Gentile Dott. Nicastro, sono stata una sua paziente nel 2003 mi aveva diagnosticato una colita e stipsi cronica che avevano causato delle ragadi anali.Dopo la cura avevo trovato la mia regolarità: le ragadi anali non si sono più ripresentate e avevo problemi di colite sono in periodi di stress acuto che però ero in grado di gestire abbastanza bene. Adesso ho 22 anni e dall'inizio di questa estate che ho dei problemi: gonfiore addominale tremendo sopratutto dopo i pasti e dolori non solo sul lato sinistro come avveniva prima. Nei mesi scorsi ho avuto un periodo di stipsi ma non fortissimo ma ora ho sporadici episodi di diarrea. A parte questi "nuovi sintomi" ho avuto perdide di sangue dalle urine e mi è stata diagnosticata una cistite e dopo aver risolro con la cistite dopo alcuni esami il mio ginicoloco mi ha detto che la cistite ha determinato la candida(cosa molto strana perchè ho non ho nessun sintoma tipico di questa malattina tipo bruciori perdite ecc ecc). A questo punto le chiedo cistite,candida e colite sono indipendenti tra loro o potrebbero essere causa di altre patologie come le intolleranze alimentari? Sarebbe il caso che io vedessi uno specialista?io adesso vivo a Milano quindi sarebbe difficili per me spostarmi verso Latina per delle visite potrebbe, quindi, consigliarmi qualche centro o un dottore specialista?grazie

Cara Alessia,
mi rendo conto che la distanza da Milano a Latina è tanta. Posso dirti che colite, cistiti e sintomi ginecologici possono essere correlati con lo stato di sofferenza colica. Se hai ancora la terapia che ti ho consigliato anni fa riprendila. Contattami anche personalmente ai miei numeri in caso di
necessità.

Salve dottore da un po di tempo (15 giorni) mi è stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile, il dottore mi ha prescritto il valpinax gocce 10 la mattina e 10 la sera, va molto meglio , ma ieri sera mangiando della mozzarella sulla pizza, ho avuto di nuovo quei problemi, soprattutto la notte: dolori addominali, nausea, senso di svenimento, sudore, ecc. Siccome ho fatto altri esami sempre con prescrizione del medico e non avendoli ancora portati a farli vedere, mi chiedevo se il test dell’intolleranza alimentare si chiama ASCA ANCA , proteina c reattiva???? Grazie! Carmine

Caro Sig. Carmine,
come potrà leggere nel sito la sindrome del colon irritabile non si “cura” solo con i farmaci ma bensì con una corretta dieta dalla quale principalmente vanno esclusi latte latticini freschi e derivati. Questo il motivo per cui la mozzarella le ha dato i sintomi descritti. Non credo ai test di intolleranza alimentare, invece sarebbe utile una visita specialistica in modo che il medico possa confermare la diagnosi di colon irritabile e quindi dare il giusto inquadramento diagnostico e terapeutico.
Cari saluti

Carissimo Dottore, sono un utente di Medicitalia, 21 anni, magro, alto1.82 per 73 kg (quasi pesoforma), pratico nuoto. Quello che vorrei porle è un problema che mi assilla da 7-8 mesi. Il GONFIORE di pancia. Ogni volta che finisco di mangiare si gonfia la pancia e sembro incinta. Sono anche magro quindi questa cosa risalta molto. Ho fatto il test Celiaca in farmacia e sono risultato NEGATIVO, ho fatto ecografia addome ed era tutto ok, breath test negativo, analisi del sangue ok, ecocardiogramma ok, elettrocardiogramma ok... Il gastroenterologo che mi ha visitato a giugno mi ha detto che soffro di Colon Irritabile. Alcune volte ho dolori alla parte destra e sinistra del colon, flatulenza,meteorismo e gonfiore SOPRATTUTTO... Non ce la faccio più, ho provato per 5 giorni anche SINAIRE e non ho trovato effetti benefici. Vorrei solo eliminare questo benedetto gonfiore, che si trova soprattutto verso l'ombelico. Cosa può consigliarmi? Io non bevo alcol MAI, non fumo e non bevo tante bevande gassate.. l'unico difetto è che mangio MOLTO in fretta, ma lo facevo anche 3-4 anni fa e prima nn avevo questo disturbo. Qualche farmaco o terapia da consigliarmi? Grazie in anticipo CordialiSaluti Mattia

Caro Mattia:
dai sintomi descritti concordo con lo specialista che ha fatto diagnosi di colon irritabile. La cura di questa sindrome, nella mia esperienza, è dietetica e fitoterapica e non esclusivamente farmacologica. Consulti la pagina sul colon irritirabile nel mio sito per avere piccoli e utili
suggerimenti.
Cari saluti

Gentilissimo dottore, sono una ragazza di 22 anni volevo sapere se è normale che nelle feci trovo spesso del muco bianco.Mi devo preoccupare? La ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

Cara Signora Gabriella,
la presenza di muco nelle feci può essere indice di una patologia infiammatoria del colon o del retto, ma anche di una semplice sindrome del colon irritabile. Per risolvere le sue preoccupazioni deve sottoporsi ad una visita specilistica e, se necessario, ad approfondimento diagnostico.
Cari saluti

Buongiorno, ho 31 anni e da molto tempo (circa 7 anni) soffro di episodi di meteorismo accompagnato da dolori fastidiosi al basso ventre, parte sinistra; questo si verifica circa una volta al mese e tende a diminuire con l'evacuazione. Sento moltissimi "brontolii" nella pancia e, oltre al dolore, ho anche un forte senso di malessere che mi condiziona non poco la giornata. Ho eseguito una colonscopia con esito negativo. Tengo a precisare che, spesso, i dolori compaiono di notte, altre volte dopo mangiato. Grazie in anticipo per la risposta

Cara Signora Silvia,
i sintomi descritti possono essere riferiti ad una Sindrome del Colon Irritabile. La diagnosi di tale sindrome è su base clinica e nella maggior parte dei casi non prevede ulteriori approfondimenti diagnostici. La terapia del Colon Irritabile è dietologica con un supporto fitoterapico. La terapia
è prevedibilmente a lungo termine ma i risultati si ottengono in un breve lasso di tempo. Si affidi con fiducia ad uno specialista.
Cari saluti

Egregio Dottore Mi permetto di disturbarla in quanto è più di un anno che soffro che di disturbi dolorosi e che mi impediscono di fare una vita completamente normale. Accuso infatti spasmi localizzati nella zona dell'addome e che possono estendersi verso il basso fino ad arrivare agli organi inferiori. Unitamente a questi alterno giorni di meteorismo a giorni di areofagia. Per cercare di risolvere il problema mi sono sottoposto a colonscopia e, non avendo questa evidenziato nulla di anomalo, a una visita da un colonproctologo. Quest'ultimo utilizzando la strumentazione a mano ha escluso la presenza di ragadi, emorroidi, fistole ecc. e mi ha prescritto una cura a base di spasmomen e fermenti lattici. Tutti gli specialisti che mi hanno visto sono dell'idea che si possa trattare di una infiammazione del colon ma dato che le cure fin'ora non hanno ottenuto risultati apprezzabili se non una riduzione dell'intensità degli spasmi Le chiedo gentilmente un consiglio. A quale tipo di analisi potri sottopormi per individuare esattamente se si tratta di colon irritabile o di altre patologie. Non sto neanche ad elencarle tutte le analisi fin'ora effettuate in quanto non hanno fornito nessuna risposta apprezzabile. (es. analisi delle feci, del sangue, ecografia, rx del torace). L'unica cosa evidenziata dalle analisi del sangue è un valore di Ige fuori dalla norma. La saluto e la ringrazio anticipatamente.

Caro Signor Marcello,
la diagnosi di sindrome del colon irritabile è su base clinica, è necessario cioè una visita da uno specialista. La terapia della sindrome si basa su una prescrizione dietetica e nella mia esperienza aggungo dei fitoterapici adatti, a medio lungo termine, alla risoluzione degli spasmi colici. Non
credo sia opportuno fare altre indagini quanto è vero che ancora non ha affrontato una terapia idonea.
cari saluti

egr. professore, ho 57 anni e soffro da almeno 30 di colon irritabile con i soliti disturbi classici: flatulenza, alternanza diarrea stipsi doloretti ecc.ecc. Il mio medico di famiglia che è' anche amico personale mi ha convinto circa un anno fa ad effettuareuna colonscopia totale che ha dato come risultato: non si rilevano alterazione in tutti i settori esplorati eccetto rari diverticoli del sigma e melanosi colica del retto sigma. l'endoscopista mi consiglio di assumere vsl 3 buste a cicli e in caso di diarrea normix io volevo chiedere a lei due cose: fra quanti anni dovro rifare la colonscopia visto che i disturbi di prima sono rimasti, e se vsl3 fa veramente bene come dicono e se in caso di stitichezza movicol è indicato. ha me fa un fo storcere la bocca: sembra il selg per la preparazione. la ringrazio anticipatamente andrea

Caro Signor Andrea,
oltre alla sindrome del colon irritabile lei è portatore di altre due patologie degne di rilievo: la melanosi (da abuso di lassativi) e la diverticolosi. E’ oportuno che lei si sottoponga ad una terapia idonea al caso sia per la risoluzione della stipsi (è inopportuno utilizzare purganti o prodotti idrosalini), sia per la sindrome del colon irritabile. Opportuni provvedimenti farmacologici-dietetici dovrebbero essere presi anche per la diverticolosi. Riguardo la colonscopi anon è necessario ripetere l’esame a breve termine e può essere sostituita dalla colonscopia virtuale che è meglio indicata per lo studio dei diverticoli.
Cari saluti

gent. Dott. Nicastro, prima di parlarle del mio problema posso solo confermarle che provo molta invidia e stima nei suoi confronti perchè la ritengo molto competente e professionale;questa mia affermazione si è basata sulla lettura del Suo curriculum. Venendo al dunque:sono ormai due anni che soffro di un dolore non forte ma frequente al fianco destro ed alcune volte mi succede di avere come dei crampi sempre al succitato fianco. Sono passato da diversi medici confermando solo il fatto che conduco una vita stressante (istruttore di scuola guida e studente di giurisprudenza) e mi hanno accusato anche della mia scarsa attività fisica.successivamente ho perso molto peso con una dieta fai da te (15 chili in 37 giorni) e nonostante la cura del medico di base non c'è stato verso di placare i miei "tumulti" intestinali. Sono stato da un noto gastroenterologo e mi ha appurato la sindrome del colon irritabile. Ho seguito la sua cura ed i sintomi succitati erano spariti. Ora sono ricomparsi e sinceramente non so cosa fare perchè vivo con il terrore dell'appendicite (sono ipocondriaco all'ennesima potenza) emocromo nella norma sangue nelle feci assente. Aggiungo anche una scarsa regolarità. Che fare ? cosa mi consiglia ? Mi scuso per il lungo racconto ma davvero non so cosa fare. Grazie a presto

Caro Signor Giorgio,
la ringrazio dei complimenti ma mi permetta di dissentire sull’invidia, sentimento che non deve provare per nessuno in quanto nonostante l’importanza dei curriculum credo che gli uomini siano tutti uguali e con pari dignità. Rispondendo al suo quesito i suoi sintomi sono suggestivi per la sindrome del colon irritabile. Il colon irritabile riconosce diverse cause per la sua insorgenza e la
terapia da attuare è soprattutto dietetica e, a mio parere, fitoterapica che deve essere effettuata a medio lungo termine allo scopo di modificare abitudini di vita che comportano l’insorgenza del
malfunzionamento del colon. Questo spiega il motivo del ripresentarsi dei suoi sintomi dopo il periodo di benessere dovuto alla cura prescritta dallo specialista. Personalmente nella terapia deve essere inserita anche una sorta di educazione alimentare e di stile di vita che il paziente deve riprendere ogni volta che i sintomi si ripresentano.Cari saluti

Buon giorno, ho 23 anni, soffro da circa tre anni di reflussi duodeno-gastrici,colon irritabile, beanza cardiale (cardias).Sono stata operata circa quattro anni fa asportandomi la colicisti per via di calcoli biliari. A luglio 2007 mi hanno ricoverata di nuovo per via delle scariche e oltre alle sopra citate diagnosi mi hanno riscontrato degli attacchi d'ansia.Ora sto prendendo un'antidiarroico associato a dei fermenti lattici vivi umani per la flora intestinale, prendo il gaviscon al momento del bisogno e 54 gc giornaliere di xanax.Ora ho iniziato a diminuirle sotto controllo della mia psicologa e psichiatra. Loro mi dicono che tutto passerà e che passeranno gli attacchi d'ansia dovuti a dei traumi adolescenziali.Ciò che le chiedo è un parere da amico e da medico è possibile guarire da ciò'?. La domanda le sembrerà banale ma mi sono documentata sugli effetti che portano questi farmaci, specialmente lo xanax e solo il fatto di sentire o di leggere che porta dipendenza e assuefazione mi spaventa,perchè voglio vivere nella normalità senza correre subito in bagno a causa della mia diarrea. La gastroenterologa che mi segue continua a dire che quando ero ricoverata non vedeva le scariche acquose,ma io sono stanca tutti i giorni la stessa cosa. Seguo un'alimentazione corretta e pratico molto sport sin da bambina.Aspetto una sua risposta, Nell'attesa le porgo i miei più cordiali saluti

Cara Signora Valentina,
certamente che si guarisce, è necessaria comunque la sua volontà a curarsi bene e con abnegazione. Il mio consiglio è di seguire le indicazioni di una buona alimentazione per la sindrome del colon irritabile e epr il reflusso. Il gaviscon non dovrebbe essere assunto al bisogno ma consigliato in una
terapia continuativa rinforzata con inibitori di pompa per evitare l’iperacidità gastrica. Inoltre potrebbe giovarsi dall’assunzione di fitoterapici che portano ad un riequilibrio della funzionalità colica. Tutto questo se lo specialista conferma il suo stato di sofferenza.
Cari saluti

salve dottore buona sera,ho 29 anni e da tre mesi sono mamma di una bella bimba ,che sto ancora allattando...ma da circa venti giorni ho dei dolori di intensità più o meno forte allo stomaco e alla pancia in basso anche lontano dai pasti,anche quando sono seduta. Delle volte cosi forti da dover cambiare posizione...se mangio qualcosa per molte ore dopo sento come se fossero dei piccoli "ruttini" che mi tornano su...non posso prendere granchè di medicinali visto che allatto. la mia dottoressa dice che potrebbe trattarsi di colite.. quindi mi ha dato una tisana e del maalox al bisogno...ma non vedo molti risultati,mi sta capitando inoltre di stare anche due giorni senza andare in bagno per poi avere delle "scariche "improvvise di diarrea anche molto dolorose e acide , tutto ciò che mangio mi da fastidio..di cosa pensa si possa trattare? le analisi che mi ha prescritto il medico indicano delle feci regolari ma mucoproteine a 216 e ves a 26 (gli unici valori molto alti)..grazie in anticipo per il tempo che mi vorrà dedicare

Cara Signora Sara,
i sintomi possono essere correlati ad una sindrome del colon irritabile, ma la presenza di alti valori delle mucoproteine e della ves elevata dovrebbe prevedere un approfondimento diagnostico, basandosi anche sulla sua storia clinica prima della gravidanza e del parto. Le consiglio una visita specialistica con videoproctoscopia per stabilire l’eventuale presenza di infiammazione a livello rettale e per diagnosticare la sindrome del colon irritabile. Questo primo approccio è necessario per stabilire un iter diagnostico e terapeutico.
Cari saluti

Gentile Dr.,premesso che 5 anni fa circa sono stato operato di by-pass coronarico, il cui intervento non mi ha ami dato alcun problema fino ad ora. Ma da circa 2 anni ho iniziato a soffrire di dolore del tipo a chiodo fisso nella parte sx dell'intestino subito sotto l'arcata sx fino all'ansa cosiddetta splenica (riporto le varie letture che ho trovato sul web) .Da recenti rx stomaco,duodeno e colon mi è stato evidenziato abbondanti gas intestinali, ptosi e pliche intestinali:i dolori purtroppo sono persistenti e si attenuano talvolta con tavor 2,5. Devo approfondire e con quali esami non invasivi? La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi. E complimenti per il sito.

Caro Signor Domenico,
i sintomi riferiti possono avere varia origine ma dal preliminare esame radiologico effettuato è probabile che possano essere riferiti ad una sindrome del colon irritabile. Si sottoponga a visita specialistica in modo da definire con l’esame clinico la probabile diagnosi, sarà poi il medico se
lo ritenesse opportuno indicarle l’approfondimento diagnostico.
Cari saluti

gent.Dottore. sono oltre 16 mesi che va avanti questa mie triste storia. ho dolori nel fianco destro alcune volte vicino l'ombelico alcune volte nel fianco.da quando ho iniziato ad avere questi sintomi ho perso di regolarità e quando vado in bagno le mie evacuazioni sono abbondanti. dopo essere andato in bagno il dolore non diminuisce e come cura il mio medico mi ha prescritto motilex che dice che sia un disinfettante. fatto sta che il dolore lo porto tutto il giorno e non mi impedisce movimenti non ho nausea febbre o impossibilià nel muovermi (sintomi appendicite) e di proprio dell'appendicite che ho paura essendo poi ipocondriaco nella maniera più assoluta. emano molta aria intestinale. il medico inoltre aggiunge che sia un fenomeno ansioso e che lo stress (dovuto al lavoro) mi ammazza mente ed intestino. traduzione COLON IRRITATO. che fare ? possibile che questi dolori non vanno ancora via ? cosa potrebbe essere ? è davvero colon irritato ????aspetto una Sua risposta grazie

Caro Signor Giorgio,
è presumibile che sia una sindrome del colon irritabile che l’attanaglia. La diagnosi della patologia è solo clinica e la terapia è basata su una dieta e l’assunzione di fitoterapici. La cura deve durare almeno 3 mesi. Il mio consiglio è di sottoporsi ad una visita specialistica per definire la
diagnosi e la terapia. Cari saluti

Ho letto che esiste la possibilità di valutare la presenza o meno di sindrome del colon irritabile mediante una visita, se ho capito bene gastroenterologica, prima ancora di effettuare esami strumentali (endoscopici, radiografici). Io ho sintomi abbastanza tipici della SII, con forti componenti psicosomatiche di tipo ansioso; i sintomi mi sono sorti parecchi mesi fa, a 49 anni appena compiuti, in un periodo di grandi preoccupazioni, e poi non mi hanno più lasciato. Nel frattempo ho già fatto una visita proctologica e poi una rettosigmoidoscopia con endoscopio rigido, e non c'era traccia di alcuna patologia nè nella zona anale, ove non c'erano prolassi, nè nel retto nè nel sigma, referto "mucosa normale". Ho in programma una colonscopia, la farò ugualmente perchè è sempre bene farla alla mia età, ma nel frattempo vorrei davvero fare la visita per la SII. La prego dr Nicastro, sa indicarmi un posto del genere a cui rivolgermi, o anche un singolo professionista, tenendo conto che io vivo a Genova ? La ringrazio in anticipo e la saluto

Caro Singor Virgilio,
mi meraviglio come lo specialista proctologo non abbia completatao la sua visita con una visita addominale al fine di diagnosticare la SII. Questo campo è appannaggio prorprio della colonproctologia, anche se non è escluso che il gastroenterologo possa intervenire in merito. Vi sono diverse scuole di pensiero sulla terapia della SII una gastroenterologica e una prettamente colonproctologica che stanno agli antipodi come impostazione. Il mio consiglio è di consultare nuovamente il colonproctologo riguardo i suoi disturbi che sicuramente saprà darle un corretto percoroso terapeutico.
Cari saluti

Gent.mo dr Nicastro, Le riscrivo il presente messaggio perchè quello precedente temo sia andato perso. Se le giunge doppio, me ne scuso ! E' il secondo messaggio relativo alla diagnosi di SII con sola visita proctologica. Il proctologo da cui sono andato si è limitato a farmi la visita dell'ano per vedere se avevo emorroidi o prolasso, indi ha fatto l'esame strumentale che le riporto precisamente come sul referto: ESEGUITA RETTOSIGMOIDOSCOPIA CON STRUMENTO RIGIDO: MUCOSA NORMALE. A parole, ha aggiunto che m'aveva visto retto e sigma ed era tuttto a posto. Tra l'altro, io mi chiedo come abbia potuto vedermi tutto il sigma con endoscopio rigido, credevo che allo scopo servisse quello flessibile che è più lungo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Lei.In ogni caso, finita l'endoscopia, finita la visita ! nessuna palpazione addominale o quant'altro (pagamento di parcella a parte). Tornando a noi, Lei mi consiglia quindi di rivolgermi a un colonproctologo spiegando però in anticipo che vorrei una valutazione sulla mia possibile SII? Un'ultima domanda: questa visita per stabilire la SII, è vero che si basa tra le altre cose, anche sulla ricerca della corda colica ? C'è una tecnica con cui posso riuscire a sentirmela anch'io (tipo "autopalpazione") ? La ringrazio e la saluto

Caro Signore,
credo che sia la seconda volta che rispondo al messaggio. Tralasciando considerazioni anche ovvie sulla valutazione fatta alla precedente visita io posso solo affermare che la visita colonproctologica o proctologica prevede, nella mia esperienza, la visita totale del paziente non solo dell’ano ma anche del resto degli organi. Tutte le visite mediche prevedono un esame completo del paziente e in quella proctologica o colonproctologica vi è una maggiore discriminazione delle patolgie addominali e ano-rettali. Detto questo è con la visita che si esegue la diagnosi di SII e se questa è confermata il medico darà le giuste indicazioni terapeutiche.
Cari saluti

Gentilissimo DOTT. Nicastro ho 34 anni, sposata con due figli. Da circa un anno soffro di dolori al retto-ano accompagnati da peso e bruciore. Ho anche dolore nella parte bassa della pancia e nella parte sinistra. Ho eseguito due colonscopie, di cui la prima dava come esito una proctosigmoidite cronica follicolare erosiva trattata con asacol schiuma rettale per 15 gg. nel frattempo ho fatto una isteroscopia più laparoscopia per lisi di sinechie con esito endometriosi minima a causa del blocco mestruale dopo taglio cesareo. La seconda colonscopia ha dato come risultato mucosa del piccolo ntestino sede di lieve flogosi cronica e mucosa del grosso intestino sede di lieve flogosi cronica trattata con nessun medicinale visto l'esito. I dolori ricorrenti mi hanno condotta da un proctologo che dopo una rettoscopia ha evidenziato a livello del canale anale una mucosa iperemica non sanguinante non visibile col la colonscopia. Per curare questa infiammazione mi hanno dato asacol supposteda dieci gg senza risultati.La lieve flogosi che è stata riscontrata nella seconda colonscopia deve essere curata oppure no come è stato consigliato dai medici? Cosa devo fare per eliminare questi dolori? E' possibile che questa infiammazione a livello del canale anale possa causare dolori al retto e alla pancia? Può essere che la proctosigmoidite riscontrata nella prima colonscopia non sia guarita completamente? Ho bisogno di aiuto, sono disperata, sono disperata.

Cara Signora Patrizia,
è probabile che i suoi disturbi intestinali possano derivare da una sindrome del colon irritabile ipotesi che potrebbe essere avvalorata dai referti istologici citati. La diagnosi di colon irritabile è effettuata mediante una semplice visita specialistica e sarà il medico stesso, una volta confermata la diagnosi, a consigliarle una adeguata terapia. Un mio unico dubbio è sulla proctosignoidite cronica erosiva e sulla sua facile guarigione definitiva con soli 15 giorni di terapia con mesalazina schiuma. Anche questa diagnosi alla luce dei suoi sintomi andrebbe rivalutata. Mi perdoni la tardiva risposta
Cari saluti

Gent.mo Professore le ho inviato una cortese richiesta di consigli relativa ai miei problemi di colon irritabile con conseguenti episodi di diarrea che si sono intensificati da 9 mesi a questa parte in seguito ad una cura a base di antiffiammatori e cortisonici per un'ernia discale. Vorrei chiederle se ha ricevuto la mia precedente mail o se devo riscriverla meglio. Grazie e Buone Feste.

Caro Signor Roberto,
mi perdoni la tradiva risposta a questa sua unica e.mail ricevuta. Riguardo i problemi relativi alla sindrome del colon irritabile vorrei solo ribadire che tale patologia è facilmente diagnosticata durante una visita specialistica e solo dopo questa conferma il medico potrà
consigliarle una adeguata terapia.
Cari saluti

Buongiorno sono di bergamo e ho 41 anni sono anni che soffro di dolori al ventre quadrante inferiore sinistro che si irradia al fianco.Il dolore dura anche per qualche mese e poi scompare ricomparendo improvvisamente ultimamente la situazione mi sembra peggiorata e anche se vado in bagno regolarmente ho continuo dolore e borbottiie ho anche trovato piccole gocce di sangue sulla carta igenica ho fatto esami del sangue eco addominale e rx addome ma non è stato trovato nulla di rilevante.Sono preoccupata e in ansia cosa posso fare?

Cara Signora Maria Chiara,
i sintomi descitti possono derivare da varie patologie del colon dalla diverticolosi alla sindrome del colon irritabile. Una visita colonproctologica potrebbe essere utile per definire il sospetto diagnostico e dare uletriori suggerimenti diagnostici o terapeutici.
cari saluti

Gentile Dottore,mi rivolgo a lei pieno di speranza. Sono anni che soffro di un dolore quasi costante sul lato dx dell'addome. Soffro di stitichezza alternata a improvvisa diarrea. Il disturbo più grave è avvertito quando mangio, anche in quantità davvero minime. Ho una sensazione di gonfiore e dolore nel punto prima indicato. Il fastidio è accentuato nei periodi, quasi sempre, di stitichezza. Ho fatto praticamente tutte le anilisi del caso,colonscopia,clisma opaco..ecc..mi hanno riscontrato la sindrome di "colon irritabile con numerosi diverticoli..." In veità pur facendo molte visite e cure,non ho avuto nessun miglioramento. Anzi comincio ad avvertire anche dolori al lato sx e avvolte dolori addominali fortissimi,con sensazione di aria nello stomaco,molto doloroso. Le chiedo Dottore, cosa ne pensa e cosa posso realmente fare. La ringrazio tantissimo. Buon lavoro.

Caro Singor Domenico,
la prima cosa da fare è un adeguato percorso di terapia che riesca a controllare i suoi sintomi. Una dieta accurata, la mesalazina e alcuni fitoterapici potrebbero essere il primo passo verso il controllo della sintomatologia. Naturalemnte il tutto deve essere guidato da un medico specialista dopo una visita e la presa in visione degli accertamenti eseguiti.
Cari saluti

Sono una donna di 31 anni.Dopo la mia seconda gravidanza e quindi dopo aver iniziato ad assumere la pillola, ho iniziato ad avere problemi di gonfiore addominale e fitte al fianco sinistro bevendo il latte o mangiando i gamberi che durante la gravidanza mi erono stati proibiti. Inoltre una volta al mese avevo problemi di vomito o di diarrea, seguiti da mal di testa e stanchezza. All'inizio pensavo a virus intestinali, poi però il fatto che si presentavano una due volte al mese mi ha fatto pensare...Così durante un forte attacco di pancia mi sono rivolta al medico di casa. Io accusavo del problema la pillola, lui non era daccordo ed esclusa l'appendicite mi ha consigliato di rivolgermi al ginecologo. Quest'ultimo ha negato che la causa dei miei problemi potesse essere la pillola, e che probabilmente avevo problemi intestinli. Dopo un altro attacco, il medico curante mi ha prescritto una gastroscopia. Mi è stata diagnosticata la presenza dell'Elicobatter. Ho fatto una cura di antibiotici di 7gg, ma nella "mia sfiga", al quinto giorno sono stata colpita dall'influenza, con febbre altissima, nonostante ciò ho portato a termine la cura. Dopo un pò di giorni superati i problemi di pancia dovuti agli antibiotici, sembravo esser guarita da ogni male. Ma...dopo una settimana ho avuto un attacco di diarrea improvviso, che è continuato per 9 gg. Il medico ha parlato di un probabile virus,infatti i problemi di stomaco non li ho più avuti. Ha eseguito l'esame delle feci, ma non è risultato niente, così apparte un prodotto a base di lieviti per la diarrea non mi ha prescritto niente altro. Giorno per giorno sono peggiorata. Ho alternato a 8 gg di rumori intestinali fortissimi,area, feci stranissime, solo 2 gg buoni, tutto ciò mangiando solo in bianco. Latticini, verdura e frutta non potevo proprio mangiarne. Dopo un bel pò di mesi sono ritornata dal medico e mi ha detto che probabilmente si trattava di sindrome dell'intestino irritabile. Voleva mi sottoponessi alla Colonscopia, ma mi sono rifiutata, anche perchè nelle mie feci non c'erano nè muco nè sangue. Così mi ha fatto eseguire un test a pagamento specifico per la flora intestinale. La flora è risultata distrutta, i batteri sani con valori bassissimi e quelli nocivi con valori molto alti. Mi ha detto che probabilmente da piccola ho assunto molto antibiotici, io ho negato, per me la causa era la cura dell'elicobatter. Così mi ha prescritto una cura di sei mesi con batteri vivi e disinfettanti omeopatici intestinali. Dopo 5 mesi ho riinserito la frutta e qualche verdura, ma per i latticini è stato impossibile. Dieci gg fa ho fatto il test dell'intolleranza del latte, visto che con quello delle allergie non mi è risultato niente. Sono risultata intollerante. Il gastrointerologo che mi ha fatto il testo mi ha detto che il mio caso è facilissimo: è una forte intolleranza al latte e devo eliminare latte e latticini. ...Sono "depressissima", quasi tutto contiene il latte e qualsiASI COSA CHE LO CONTIENE MI FA MALE DAVVERO...in più AL MATTINO E QUANDO SONO NERVOSa o quando sono in un posto dove il bagno non c'è DEVO COMUNQUE ANDARE SPESSO E DI CORSA AL BAGNO ..ok il 50% del problema è psicoogico, ma il resto del problema cos'è, come posso risolverlo? E' possibile che la cura con gli antibiotici abbia aggravato la mia situazione e che l'intolleranza al latte sia stata causata o aggravata da questi? Lo so sono stata pesante, ma vivo all'estero e mi manca proprio tanto comunicare tranquillamente con un medico...Grazie!!!

Cara Signora Giulia,
ma se la diagnosi è sindrome del colon irritabile perchè non è stata mai curata per questo? La sindrome del colon irritabile è una patologia funzionale e non organica del colon e riconosce diverse acuse, anche lo stato psicologico, ma non solo. La diagnosi è basata esclusivamente sulla clinica e i suoi sintomi sono tipici per colon irritabile. Una visita colonproctologica permetterebbe la conferma della diagnosi e un adeguato percorso di terapia.
cari saluti

Buongiorno dr., leggendo le sue risposte così precise e dettagliarte nonchè consigli importanti Le scrivo per avere un parere medico in merito a disturbi che ho. Io ho 32 anni e all' inizio di questo anno ho perso la mia ragazza a causa di una brutta malattia. Due anni fa ho fatto dei controlli per dolori all' addome dopo aver avuto dagli esami del sangue della gamma GT alte. L' ecografia tutto bene, mentre la gastroscopia evidenziava la presenza di una piccola ernia iatale con accenno da esofagite da reflusso. Ora da qualche tempo accuso dolori addominali nella parte alta dell' addome con fitte che prendono sotto l' arcata costale e arrivano sino alla bocca dello stomaco e rimbalza dietro la spalla. Il mio medico palpandomi non ha trovato alterazioni evidenti se non che accuso dolore quando mi preme nell' addome. Il suo parere è che soffro di colon irritato e lo ha definito se non ricordo male epatocolon... Purtroppo la paura è tanta perchè oggi non esiste regola in niente e sono tesissimo anche perchè ho visto giovani ammalarsi di tumori in vari tipi epatici, colon... Ringraziandola in anticipo per l' attenzione data spero in una sua preziosa risposta e con l' ocasione l' augurio più sincero di tanta salute e una carriera piena di successo.

Caro Signor Luca,
probabilmente il suo medico quando parla di colon irritabile ha ragione. I suoi sintomi possono essere correlati a questa patologia funzionale del colon ma anche ad una gastropatia con reflusso. Le vicissitudini della vita e lo stress possono esporre a questo tipo di patologie per questo una visita colonproctologica potrebbe essere utile per definire il quadro clinico e prescrivere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

ho 40 anni e da 10 anni soffro dolori nella parte sinistra e per 8 anni ho sofferto di stitichezza cronica. Due anni fa da un esame di colonscopia risultò che avevo il colon allungato.Pur avendo questo problema non ho avuto cure.Mi sono recata da un dietologo che mi ha prescritto una dieta senza alimenti a base di fibre. da quel momento non ho più sofferto di stitichezza cronica pur continuando ad avere crampi alla parte sinistra. quale tipo di esame mi consigliate affinchè questo dolore giornaliero termini? la ringrazio.. aspetto una vostra risposta a risentirla.

Cara Signora Maria,
più che un esame dovrebbe sottoporsi a una visita specialistica per stabilire la presenza o meno di una sindrome del colon irritabile, nel suo caso possibile in quanto già il solo controllo dietetico le ha risolto il problema della stipsi. Solo dopo questa conferma è possibile stabilire un adeguato percorso di terapia che porta alla risoluzione dei sintomi.
Cari saluti

Gentile dottore,salve.Ho 51 anni e soffro di colite spastica ormai da una vita. Vado di corpo regolarmente senza nessun fastidio(a parte le emorroidi interne da qualche anno). Circa una settimana fa si è verificato un episodio mai successo prima e che si è ripetuto ieri sera ed oggi(quindi solo due volte): mi è capitato di avvertire, insieme allo stimolo dell'evacuazione, dei dolori all'addome che si sono trasformati in fortissimi spasmi nel momento in cui evacuavo e che si ripetevano ad ogni successiva evacuazione. L'esame delle feci(negativo) l'ho fatto da poco perché avevo problemi digestivi......Cosa pensa possano essere questi crampi? La ringrazio per la sua risposta.

Cao Signore,  potrebbero essere sintomi legati alla sua colite spastica (colon irritabile).

Buongiorno,sono un uomo di 27 anni. Alla fine del 2010 ho cominciato a stare male nella zona dello stomaco e a febbraio 2011 dopo varia analisi (feci, colonscopia, analisi del sangue, ecografia) sono andato da un gastroenterologo il quale mi ha diagnosticato che il mio colon era molto irritato. Come cura mi ha dato per una settima Humatin e per un mese Motilex. Dopo circa qualche tempo il dolore è passato e sono tornato a vivere serenamente senza alcun dolore mangiando normalmente molta frutta e verdura, bevendo tranquillamente latte e caffè e sgarrando alcuni giorni con pizze, grigliate, bibite gassate, birra, cibi piccanti senza alcun problema. Da quando sono stato bene ho iniziato ad andare in palestra regolarmente 2/3 volte a settimane ed andare a correre/bici negli altri giorni settimanali. Circa un mese fa ho avuto la febbre nel fine settimana e quando lunedì mi era passata ho ri-iniziato ad avere un senso forte e persistente di nausea, gonfiore su tutta la pancia (il solo poggiare una mano sopra mi fa male), dolore forte ed intenso su entrambi i fianchi e stipsi (quando prima andavo regolarmente ogni giorno); ovvero gli stessi sintomi del 2010. Calcolando che la dieta era ok e facendo molta attività ho pensato che la causa di questo malessere sia stata l'ansia/paura provocata dalle 2 operazioni che ha dovuto subire mia moglie nell'ultimo mese. La dottoressa mi ha consigliato di seguire la stessa cura e di fermarmi momentaneamente da fare esercizi in palestra per non sforzare lo stomaco ma mi sembra di non migliorare molto (sempre Humatin per una settimana e Motilex per 1 mese a cui ho aggiunto Alginor che mi allieva un po' il dolore, niente fritti ne latte, caffè, thè, bibite gassate, alcolici, etc.).Che cosa mi consiglia di fare al termine del mese di cura (venerdì 8 novembre)?Riprovo a ritornare in palestra e seguire l’alimentazione normale che seguivo quando stavo bene o è meglio effettuare un'altra visita dallo specialista e continuare la cura?

Caro Signore,

innanzitutto continui a seguire la terapia prescritta. Il colon irritabile è una patologia funzionale che riconosce anche cause psicosomatiche. Forti stress emotivi possono provocare una disfunzione del nostro secondo cervello, il colon.  A mio parere, oltre a svolgere le normali attività quotidiane, sportive e lavorative, il paziente affetto da colon irritabile dovrebbe adeguatamente seguire, nella fase acuta, una adeguata alimentazione ( diversa da quella a lei prescritta) e con l’aiuto di alcuni fitoterapici a medio lungo termine si ha l’attenuazione dei sintomi. Purtroppo non posso aiutarla con una prescrizione diretta anche perché sarebbe poco etico prescrivere terapie per via virtuale a persone sofferenti di cui non si conosce il reale stato clinico.

 

Cara Sig

Cara Signora,

i suoi sintomi sono compatibili con la presenza di un colon irritabile e da quanto descrive, a mio parere, non è mai stata impostata una cura  per la risoluzione di questi sintomi. sono a sua disposizione e se lo riterrà opportuno potrà contattare la mia segretaria (06 65975188) per avere un appuntamento e per ogni altra informazione.

Come curare il colon irritabile

Gent. Dott. Nicastro,Ho 47 anni e soffro di colon irritabile, fibriomialgia e cistite interstiziale. Circa 10 giorni fa ho iniziato l’assunzione di mesalazina, al fine di risolvere i dolorosi disturbi gastro-intestinali. Sin da subito ho avvertito dei fastidi conseguenti all’utilizzo della schiuma rettale, i dolori si sono accentuati al 5 e 6 clistere : ho avuto forti dolori addominali, nausea, dolori allo stomaco, spossatezza, forte agitazione, non riuscivo a dormire, in piu' durante l'ultima sospensione ho avvertito un forte bruciore al retto e al mattino successivo ho trovato delle strie di sangue sullo slip, così ho deciso di interrompere l’assunzione, proseguendo la terapia con mesalazina per via os, poiché anche quest’ultima ha determinato effetti collaterali : stati di agitazione, forti dolori gastro-intestinali, il medico di base mi ha suggerito di interrompere la terapia. Preciso che seppur soffra di forti dolori addominali già dal luglio del 2012 non ho mai avvertito dolori al retto, né bruciori all’ano, che sono, invece, comparsi dopo il clistere e persistono nonostante abbia sospeso l’ Asanol da circa una settimana . I continui malesseri mi hanno condotta al limite della sopportazione, sento una forte contrazione soprattutto a livello dello stomaco e dell’intestino. Spero tanto che lei possa aiutarmi a trovare una soluzione.Certa di una risposta, la saluto cordialmente. Rosa

Cara Signora Rosa,

la somministrazione della mesalazina può essere utile nella cura di attacco della sindrome del colon irritabile.  Nel suo caso, da quanto lei scrive, non trovo alcuna indicazione alla sua somministrazione per via rettale sotto forma di schiuma o altra forma. Tranne che non sia stata omessa qualche altra diagnosi credo che la schiuma rettale non trovi alcun senso logico nella terapia e, nonostante sia considerata una molecola sicura, la mesalazina può dare gli effetti collaterali quali quelli da lei descritti. Ha fatto bene il curante a consigliare la sospensione della terapia. Consulti uno specialista colonproctologo per una corretta diagnosi e per un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno dottore,Seguo con molto piacere le sie risposte e l'impegno profuso neo confronti dei pazienti che espongono i loro problemi.Circa due mesi fa ho cominciato ad accusare dolori allo stomaco in concomitanza con l'inizio dei corsi all'università e con il passare del tempo si sono manifestate evaquazioni mollicce e di odore molto molto sgradevole con continui rumori nello stomaco ed eruttazioni sia dopo mangiato che prima,insomma in continuazione,accompagnati da aria nella pancia espulsa soprattutto nelle prime ore della mattina che di sera quando sono a letto. Diciamo che ho conosciuto l'ansia in questi ultimi tempi con difficoltà a dormire, spesso battiti accelerati e dolori alle gambe. Ho fatto tutte le analisi del sangue che sono risultate regolari. Ho assunto sotto prescrizione medica x 10 gg melaflor ma la situazione non è migliorata. Lei mi consiglia una visita specialistica? Ho 24 anni e mi sento inibita da questo problema.Il mio medico contiua a ribadirmi che è un fatto ansioso anche xke ho poco appetito e negli ultimi mesi ho perso circa 4-5 kg ma non mi ha prescritto né esami più specifici né farmaci che possano migliorare la mia situazione. In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.

Cara Signora, i suoi sintomi sono compatibili con la diagnosi di colon irritabile, patologia funzionale del colon che riconosce tra le sue cause scatenanti stati ansiosi ed emotivi. La diagnosi di colon irritabile è possibile con una visita specialistica e solitamente non prevede ulteriori esami, tranne se sussistono dubbi sulla diagnosi. A mio parere una adeguata alimentazione e la assunzione di alcuni fitoterapici, posrtano a amedio – lungo termine al pieno controllo dei sintomi.

Salve dottore.Sono una ragazza di 20 anni e le scrivo per un problemino che ho da qualche giorno.Premetto che sono una persona ansiosissima e in particolar modo ultimamente soffro di ansia.Il mese scorso ho sofferto con problemi allo stomaco tipo eruttazioni frequenti,pesantezza e gonfiore dopo i pasti..ho eseguito un ecografia completa (addome superiore e inferiore) ed è risultato tutto nella norma.Ultimamente soffro a livello intestinale e anale.Premetto che fino a poco fa ero molto stitica..adesso invece (sarà l ansia) ma vado di corpo regolarmente,una volta al giorno con feci penso abbastanza regolari.Comunque dicevo soffro di pesantezza e dolorini tipo crampi nel basso ventre ( a volte più a destra,a volte più a sinistra )con una sensazione di gonfiore li e una sensazione di peso o "pressione" all'interno dell'ano..per capirci come quando devi andare in bagno.C'è da dire che sento molta aria nella pancia..infatti quando lascio passare un po' di quest'aria o quando vado in bagno questa sensazione si allevia..mentre si accentua quando mi siedo. Si tratta di colon irritabile? O qualche altra patalogia? Sono ipocondriaca e già sto immaginando il peggio,anche perchè mi faccio condizionare molto da quello che si legge su internet. Sono in ansia e per questo ho deciso di chiedere parere ad uno specialista.Attendo vostre risposte.Grazie in anticipo Distinti saluti

Cara Signora,

i sintomi accusati fanno sospettare la presenza di una sindrome del colon irritabile, accentuati da una variazione della alimentazione in rapporto al periodo delle festività natalizie. Alla sua età è difficile pensare ad altre patologie anche perché i sintomi sarebbero stati ben diversi. Consulti il suo medico curante o uno specialista colonproctologo per una corretta diagnosi e per un adeguato percorso di terapia.

gentile dottore, sopffro da anni di colon irritabile e diverticolite e retroversione del grosso intestino. attualmente sto peggiorando avverto fuoco all'intestino e feci morbide difficili da trattenere. ho fatto ultimamente la colonscopia e ha confermato il quadro clinico anche se non è stata completa.la mia domanda è mi devo preoccupare,e se visto che mi hanno diagnosticato una fibromialgia se c'è correlazione tra le due cose. la ringrazio infinitamente in attesa di risposta. giovanna

Cara Signora,

li suoi sintomi sono compatibili con le diagnosi descritte. Credo che l’unica preoccupazione da avere è curara adeguatamente la malattia diverticolare.

buonasera le scrivo dalla provincia di torino sono una ragazza di 31 anni e premetto che sono sempre stata una persona ansiosa ma non oer questo dobbiamo dare come fanno tutti i medici la colpa a questo io soffro da molti anni ormai di gastrite e sono sempre andata avanti con il mio pantopan da 20 mg ma non mi fa piu nulla quindi per stupidita' e per risolvere mi sono fatta cambiare il farmaco che avevo gia provato cioe nexium ma da 40 mg stavolta cmq soffro sempre di stitichezza le dico quqando ero fidanzata non ho ami avuto questi problemi cioe ' mi ricordo solo una volta questi disturbi le parlo del 2010.poi ora continuo ad avere problemi di stomaco ma sono molto nervosa perhce non ho una situazione facile in piu sono stitica e due gg che mangio poco ho defecato ieri sera ma con feci maleodoranti e dure e alla fine quando mi pulisco esce sempre il sangue ma piu che altro sempre quando spingo sempre ragadi anali che vanno evengono equindi proctosydil a momneti ora ho provato asacol clismi che mi avevano dato gia' l'anno scorso ma fa male un po' farlo?cosa rischio? flatulenza sempre aria episodi di diarrea he durano quelle poche ore gia da 6 mesi ormai ho paura di fare la colon ma voglio togliermi il dubbio .proctite?e peggiorata?e il colon ho qualcosa o solo e' irritabile scusa la scrittura ma molto preoccupata e nervosa vorrei un consulto lei visita solo privatamente .sono in difficolta' vorrei capire com fare attendo notizie la ringrazio

Cara Signora Simona,

comprendo la sua apprensione e sofferenza. I suoi sintomi potrebbero dipendere dalla presenza di un colon irritabile ma dalla sua lettera non è molto comprensibile se lei in passato ha fatto visite, se sono state fatte diagnosi e quali terapie sono state prescritte.

Buonasera, mi chiamo Elisa ho 28 anni e da alcuni mesi soffro di alcuni disturbi addominali. Tornata dalle ferie, a settembre mi sono sottoposta ad una cura con cortisone per via orale per curare un eczema acuto. Nello stesso periodo ho iniziato ad avvertire dolori al fianco destro, all'altezza del costato. Sono una persona ansiosa, ho iniziato a non mangiare, a farmi prendere dal panico, ad avere scariche molli e informi. Il mio medico mi ha prescritto esami del sangue completi con particolare attenzione al fegato (tutto NEGATIVO), sono stata sottoposta a una RX toracica per controllare i polmoni (tutto NEGATIVO) e ad un'ecografia addome completo (tutto NEGATIVO). Mi convinco che sono tutti sintomi psicosomatici e a poco a poco torno a stare bene. Da una settimana circa i fastidi sono ricomparsi (dolore addominale parte destra, fastido schiena/reni/retro) e negli ultimi due giorni dolore nervo/muscolo dietro la gamba destra. Se tengo la gamba piegata in avanti per troppo tempo avverto poi dolore al fianco destro. Lavoro al pc seduta tutto il giorno, sono molto ansiosa. Non ho disturbi nel sonno, anzi provo sollievo. Quali esami è bene che io faccia?

Cara Signora Elisa,

i suoi sintomi possono far pensare alla presenza di un colon irritabile, patologia funzionale del colon che potrà essere facilmente diagnosticata con una accurata visita medica addominale. Per scrupolo potrebbe comunque eseguire l’esame delle feci, la coprocoltura e l’esame parassitologico delle feci.

Buongiorno, le pongo un problema che infligge mia moglie da un paio di anni, ha avuto un cesario 4 anni fa e una conizzazione tre anni fa e da allora non e' piu' stata bene, spesso anche durante il mese ha dolori alla parte basso ventre dx che si irradia interno coscia, poi mal di schiena zona lombare e ultimamente anche dolore alla spalla verso il seno sx, siamo andati al pronto soccorso pensando a un problema al cuore ma e' tutto apposto; il nostro medico parla di colon irritabile ma anche con diete questo non passa. Ha fatto ecografie transvaginali e utero ma hanno parlato di utero duro a causa di queste ciccatrici e questo puo' portare a questi dolori, ha cominciato un anno fa a prendere la pillola Fedra ma le cose non sono miglirate, cosa puo' essere?con l'ecografia hanno escluso endomitrosi , quando ha dolori prende due buscofen e dopo un paio di ore va meglio ma a questo punto non sappiamo piu' che fare..

Caro Signor Marco,

i sintomi accusati da sua moglie possono far sospettare la presenza di un colon irritabile, diagnosi che andrebbe confermata con un attento esame clinico e se necessario, su parere dello specialista, eseguendo ulteriori indagini strumentali. Le consiglio una visita specialistica colonproctologica per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

salve, sono una donna di 33 anni molto ansiosa, ho sempre sofferto con l'intestino a causa del nervoso, ma ora ho sintomi piu accentuati tipo...brontolio allo stomaco, dolore all'inguine e al fianco destro con conseguente gamba che tira, brividi di freddo, e sensazione di andare in bagno, nausea, periodi di stitichezza che si alternano a periodi di diarrea ...in molti mi hanno detto che potrebbe trattarsi della sindrome del colon irritabile, lei cosa ne pensa? grazie in anticipo Veronica

Cara Signora Veronica,

potrebbe trattarsi di colon irritabile e spero che questi “molti” che lo hanno presunto siano medici che hanno avuto modo di vistarla e confermare la diagnosi. Se questo fosse vero credo anche che le hanno consigliatio una adeguata terapia. Se invece la diagnosi non è stata fatta da un medico, le consiglio di consultare uno specialista, anche per il fatto che alcuni sintomi riferiti, non sono proprio caratteristici del colon irritabile e meriterebbero una attenta valutazione, per una diagnosi differenziale con altre patologie intestinali.

Gentil prof. Il mio medico mi ha prescritto duspatal per il colon irritabile. Vorrei chiederle: duspatal può provocare dolori articolari? Io accuso tali dolori. Nell'attesa di sua risposta, le invio cari saluti.

Caro Signor Francesco,

tra gli effetti collaterali del duspatalnon sono decritti i dolori articolari. Quando questi sono presenti in concomuitanza di sintomi addominali, sarebbe opportuno approfondire la diagnosi sulla patologia addominale e accertarsi che non sia una Sindrome del Colon Irritabile.

salve dottore... volevo capire insieme a lei se soffro di colite o colon irritabile o....altro.... ho dolori addominali soprattutto nella parte destra o bassa al centro,,, non vado in bagno con molta regolarità,,, circa 10 gg prima del ciclo ho un senso di gonfiore addominale,,, e da qualche giorno a dx in basso un fastidio ma non continuo.. mi sento stressata... ogni mese prendo dei probiotici x regolarizzare la flora intestinale( prescritti da dott internista) cosa mi può dire... grazie

Cara Signora Lina,

la ringrazio per la fiducia, ma è difficile comprendere una malattia descritta per via virtuale, tra una persona sofferente (virtuale) e il Medico (virtuale).  Lei, come leggo, ha già consultato un medico internista, che avrà posto una diagnosi e consigliata la terapia. I suoi sintomi possono derivare da diverse patologie del colon, compreso la Sindrome del Colon Irritabile ma questa diagnosi andrebbe confermata con una attenta visita specialistica che prenda in considerazione tutte le variabili cliniche che emergono.

BuongiornoVorrei porre una domanda riguardante una diagnosi di contaminazione batterica del tenue. Dopo anni di disturbi e numerosi esami tra cui colon 2001 dove viene riscontrata una flogosi ma null'altro,effettuo dei breath test glucosio e lattosio dove viene riscontrata appunto una contaminazione al tenue. Mi chiedo però se tali problemi non derivino da altre patologie correlate,tenendo presente che già in passato ho effettuato diversi cicli con l'antibiotico per eccellenza che viene usato in questi casi, senza risultati anzi forse peggiorando la situazione.Ovviamente la celiachia è stata esclusa. Precedentemante è stata fatta una diagnosi di colon irritabile ma purtroppo negli ultimi 2 anni è peggiorata di molto la situazione,i sintomi principali sono meteorismo diarrea e dolori crampiformi quasi giornalieri. La ringrazio anticipatamente per l'opinione.Cordiali saluti Fabia

Cara Signora Fabia,

la presenza della flogosi, infiammazione, del colon a seguito della colonscopia può essere la causa dei suoi sintomi. A parte la contaminazione batterica del tenue, la diagnosi di colon irritabile, con presunta flogosi cronica aspecifica, impone un corretto percorso di terapia per la risoluzione dei suoi sintomi-

EGREGIO DOTTORE DA CIRCA TRE MESI HO IL PROBLEMA DI ANDARE IN BAGNO ANCHE 5 6 VOLTE AL GIORNO NE' DIARREA NE STIPSI MA FECI MORBIDE MI SCUSI PER IL LINGUAGGIO MA SFILACCIATE. QUESTO PROBLEMA MI HA PORTATO ANCHE AD OPERERMI DI RAGADI ED EMORROIDI. DOPO L'INTERVENTO TUTTO BENE SOLO CHE IL CONTINUO ANDARE IN BAGNO MI STA COMPLICANDO LA VITA. LA MATTINA APPENA APRO GLI OCHHI NEL GIRO DI 2 ORE VADO ANCHE TRE VOLTE ED ANCORA DURANTE IL RESTO DELLA GIORNATA. COME CURA MI DANNO SEMPRE QUALCOSA O PER LA DIARREA CHE NON HO O PER LA STIPSI CHE NEANCHE HO TIPO IMODIUM, BENEFIBRA,ENTEROGERMINA. CHIEDO QUALCOSA CHE MI FACCIA RIDURRE QUESTE DEFECAZIONI CONTINUE DI FECI MORBIDE. LE ANALISI DEL SANGUE CHE HO EFFETTUATO RISULTANO CHE SONO UN POCO ANEMICA. SIDEREMIA 30, FERRITINA 5, PIASTRINE 125000, COLESTEROLO 198, HDL 36, EMOGLOBINA 11, GLI ALTRI TUTTI NELLA NORMA COMPRESA LA TIROIDE. LE CHIEDO UN CONSIGLIO IN MERITO. GRAZIE PER LA DISPONIBILITA', CORDIALI SALUTI

Cara Signora Sonia,

la frequenza delle evacuaizoni dipendono dai movimenti intestinali oltre che dalla quantità di cibo ingerito. Non vedo l’attinenza con l’intervento proctologico eseguito, nel senso che, a mio parere, ragade ed emorroidi possono essere la conseguenza delle frequenti evacuazioni ma non la causa. I suoi sintomi, compresa la consistenza delle feci, possono dipendere dalla presenza di un colon irritabile, patologia funzionale che può essere diagnosticata con una attenta visita colonproctologica. Confermata la diagnosi è possibile instaurare n corretto percorso di terapia.

Salve Dott., da circa 5-6 anni produco delle feci informate e mucose (ciò avviene ad intermittenza, circa 1-2 volte a settimana) a volte con diarrea. Tant'è che un gastroenterologo mi prescrisse la diagnosi di colon irritabile(3-4 anni fa)..con il passare del tempo mi ci sono abituato ... ma negli ultimi 6 mesi questa sintomatologia si è notevolmente accentuata, infatti defeco sempre feci mucose e formate e una volta è capitata anche una forte diarrea molto mucosa. Sono andato da un gastroenterologo che mi ha prescritto REUFLOR D3 prima dei pasti e il GASTROMILK (poiché dalla EGDS ha riscontrato un'esofagite di 1° grado, asintomatica), ho fatto anche l'esame dell'elicobacter con esito negativo. Sono 3 settimane che seguo la citata terapia ma non vedo margine di miglioramento. Ho una forte allergia a molti allergeni( Der.F, Der.PT, Nocciolo, Betulla, Olivo, 12 Graminacee, Artemisia, Arternaria e Gatto) e a 5 alimenti (zucchine, cipolle, prezzemolo, finocchio e cetriolo) che ho eliminato dall'alimentazione.A questo punto cosa mi consiglia, la terapia è esatta ? devo eliminare il GASTROMILK che potrebbe paradossalmente eliminare l'effetto del REUFLOR D3 a causa di una possibile leggera intolleranza al lattosio (il latte l'ho eliminato ma a volte mi concedo alcuni derivati, come mozzarella, grana o emmental). Grazie per l'attenzione Rocco

Caro Signor Rocco,

il colon irritabile è una patologia funzionale del colon che riconosce diverse cause ma quella principale è psiosomatica. Stati di stress psicofisico e di ansia si riflettono sul nostro secondo cervello (il colon) che assumerà comportamenti paradossi. Nel suo caso mi coglie una riflessione: lei parla di una gastroscopia ma di nessun esame eseguito a livello del colon, sia pure delle semplici indagini sulle feci (esame chimico fisico, parassitologico, coprocoltura, calprotectina fecale) che potrebbero svelare altre cause responsabili dei suoi sintomi. A mio parere la terapia del colon irritabile è basata su una adeguata alimentazione e sulla somministrazione di alcuni fitoterapici o farmaci che gradualemnte posrtano al controllo dei sintomi.

Salve dottore..sono Andrea e ho 26 anni peso 75-70kg..... Io da 4 anni che soffro di colite però solo nei periodi estivi....con feci molli, gialle, diarrea eccc ecc!!da premettere che a maggio sono stato circonciso e ho fatto un periodo di rocefin punture quindi sicuramente si sarà accentuato il problema anche se si sta presentando a metà giugno !! Il medico di base mi ha detto di usare debridat a pranzo e cena e la mattina prima di colazione reuflor D3!! Adesso vorrei sapere se va bene come cura.... Da premettere che gli altri anni usavo il normix per disinfettare l'intestino !!! Mi dica lei cosa posso fare... La ringrazio

Caro Andrea,

il colon irritabile è una patologia funzionale su base psicosomatica che può essere influenzato da altri fattori esterni, prima di tutto dall’alimentazione. Se la diagnosi è corrretta, a mio parere la dieta è il primo fattore da correggere e i farmaci o i fitoterapici possono aiutare a controllare i sintomi correlati al colon irritabile.

Per prima cosa le porgo i miei saluti, sono un uomo di 50 anni , e da un po' di anni convivo con un problema che adesso sembra accentuarsi di giorno in giorno, accuso dolori e una sensazione di peso sulla parte six dello stomaco che arriva fino al rene sx e come un corpo estraneo, questo disturbo mi porta a delle scariche di diarrea durante il giorno e soprattutto dopo aver consumato il pasto, accompagnata da una forma gelatinosa di color marrone , il mio medico mi ha dato dei farmaci ho preso per ogni 8 ore codex 5 miliardi capsule e per 30 giorni Lansoprazolo capsule rigide, mi sembrava che andavo meglio la diarrea era finita e i dolori un po' diminuiti , ma adesso con lo scoppiar del caldo sono di nuovo allo stesso punto diarrea e dolori addominali che si stanno estentendo anche verso dx , cosa mi consiglia? io non riesco a sottopormi a una gastroscopia non riesco a accettarla l'ultima volta che sono andato per sottopormi a questo sono andato via senza riuscire a farlo e piu' forte di me anche se so' di doverla fare mi aiuti lei grazie e la ringrazio anticipatamente le porgo i miei cordiali saluti .

Caro Signor Lorenzo,

i suoi sintomi possono far sospettare una patologia funzionale del colon come il colon irritabile. Ma anche altre patologie possono dare questi sintomi e, in relazione alla sua età, sarebbe meglio fare una diagnosi differenziale. Per questo motivo sarebbe utile una visita specialistica colonproctologica e, a seconda del giudizio dello specialista, eseguire ulteriori esami quali la colonscopia tradizionale o anche la colonscopia virtuale. Normalmente la sindrome del colon irritabile può essere diagnosticata con la sola visita e confermata la diagnosi è possibile stabilire un adeguato percorso di terapia. Resto a sua disposizione e ricambio i saluti.

Salve dottore, sono una ragazza di 28 anni, da maggio ho iniziato ad avere problemi di stitichezza( feci dure, sangue rosso vivo nelle feci) e problemi urinari (frequente minzione ) faccio delle analisi e mi rivolgo al mio medico,dall'esame delle feci risulta sangue occulto, flora batterica e fibre vegetali e animali presenti, calprotectina fecale 4mg esami del sangue ed urine tutti nella norma , e mi compare un gonfiore sopra il pube destro fino alla fossa iliaca destra accompagnato da dolore alla palpazione e sporadiche fitte, faccio una ecografia e risulta l'appendice infiammata (il medico ha detto risentimento appendicolare cronico su colonpatia infettiva) cmq mi da il bactrim e lo jovis, ma il tutto persiste in più dall'emocromo successivo risultano neutrofili lieve diminuzione e linfociti lieve aumento al che mi reco in pronto soccorso e mi ricoverano per una settimana mi fanno analisi che risultano nella norma, urine unico dato anomalo eritrociti 39,00 calprotectina fecale 12 mg ves 12 pcr 0 mi fanno una eco il cui referto è:non si evidenziano ispessimenti a carico dei segmenti del cieco e dell'ultima ansa ileale peristalsi presente con appendice visibile e non ispessita, assenza di fluido a sede periappendicolare e tra le anse,nella norma la componente mesenteriale. Si rileva qualche sporadico elemento linfonodale ad aspetto subcentrimetica a sede pericecale. Mi fanno anche la tac con e senza mdc il referto è il seguente:fegato in sede di dimensioni aumentate a struttura densitrometrica conservata,senza evidenza di lesioni focali in atto nelsuo contesto. colecisti distesa,aliatiasic. non dilatate le vie biliari intra ed extraepatiche, milza surreni e pancreas nei limiti. reni in sede regolari per dimensioni a conservata differenziazione cortico-midollare. piccole cisti corticali a destra. non dilatate le vie escretrici. vescica scarsamente distesa a contenuto omogeneo. utero in sede nei limiti annessi nei limiti quota fluida in scavo pelvico. coprostasi colica particolarmente pronunciata a destra non significative tumefazioni linfonodali addomino-pelviche. detto ciò mi hanno dimesso dicendo che non ho nulla e nn prescrivendomi alcuna terapia. ad oggi sono passati due mesi e io ho la diarrea almeno una volta a settimana, bolle di aria nella pancia che col simeticone migliorano, e questo perenne gonfiore visibile sopra il pube fino alla fossa iliaca destra, un cordone duro sembra e se lo premo sembra pieno di liquido all'interno. Mi fa male soprattutto in prossimità del ciclo e dell'ovulazione ma non sparisce mai il gonfiore, inoltre ho sempre frequenti minzioni circa ogni 30 40 minuti. I dottori dicono chi colon irritabile chi appendicopatia cronica ma non mi indirizzano su nessuna terapia dicono sia semplicemente aria, cosa dovrei fare: forse è il caso che io levi l'appendice? potrebbe sparire il gonfiore? grazie per l'attenzione, cordiali saluti

Cara Signora Simona,

dalle indagini riportate nella sua lettera non mi sembra di rilevare una patologia dell’appendice cecale. I suoi sintomi possono far sospettare la presenza di un colon irritabile, patologia funzionale del colon, la cui diagnosi è semplicemente su base clinica. La cura del colon irritabile si presta a varie interpretazioni. Spesso si utilizzano farmaci, altri preferiscono non prescrivere terapie in quanto sicuramente è una patologia su base psicosomatica. Nella mia pratica clinica, confermata la diagnosi di colon irritabile, indico ai miei pazienti un percorso terapeutico basato su una adeguata alimentazione e l’assunzione di alcuni fitoterapici o anche farmaci (nei casi più refrattari alla terapia “naturale”), che a medio lungo termine portano al controllo dei sintomi determinati dalla disfunzione colica. La terapia prevede anche una variazione dello stile di vita cercando di rimuovere quanto più possibile le cause scatenanti.

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