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Domande e Risposte: Colon irritabile

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Salve Dottore, ho trovato il suo indirizzo su internet e mi sono permesso di scriverle,sperando in una suo risposta. Ho appena avuto un ascesso a una ciste al coccige,mi hanno inciso e ora,fortunatamente, sta guarendo.Il prblema è che, chiedendo ai vari medici che mi hanno assistito per due settimane in ambulatorio dell'ospedale di Busto Arsizio,non ho ben compreso come devo procedere adesso.Alcuni sostengono: 1- che mi possa tornare un altro ascesso a breve tempo (anche prima di 3 settimane) 2- che con una depilazione permanente potrebbe anche non essere necessaria l'operazione per toglierla altri ovviamente sostengono altre ipotesi. Se ha tempo,mi darebbe il suo parere? Come devo fare per evitare che mi torni?La depilazione totale e permanente è sicura?L'operazione è necessaria?e infine,ci sono altre zone che è meglio depilare per evitare la possibilità di nuovi cisti? Grazie per l'attenzione,spero in una sua risposta,altrimenti grazie lo stesso.Buon lavoro.

Caro Sig. Alessio,
la sola incisione dell’ascesso derivante dall’infezione del sinus pilonidale sacrococcigeo potrebbe non essere sufficiente per la completa guarigione. In questi casi vi è una notevole incidenza di recidiva o di permanenza della fistola perchè non è stata asportata la causa principale della patologia ossia il sinus. Può, in alcuni casi, succedere che l’incisione dell’ascesso comporti anche l’asportazione dell sinus e quindi portare a guarigione. La depilazione è consigliabile in quanto evita il riformarsi di un sinus e permette una migliore cicatrizzazione. Se si ha la recidiva o permane una fistola è necessario l’intervento che porta alla guarigione in 1o giorni.
Cari saluti

vorrei capire veramente che cos'ho...da circa 2 anni soffro di disturbi al colon ..premetto che sono una persona ansiosa e molto emotiva..anni fa' aveva una diarrea nervosa che ogni volta che uscivo di casa mi colpiva in ogni momento passato quello ..questi ultimi due anni mi tormenta l?aria nell'intestini..specialmente alla parte inferiore destra dell'addome nn avendo fatto mai l'appendice..devo correre al pronto soccorso ogni volta che sento la gamba tirare e il finco che mi tira fino all'osso sacro...specialmente nel periodo premestruale la cosa peggiora ..in piu vado al bagno subito dopopranzo a volte normale a volte a scarica ma ultimamente anche un po stitica..allora ho incominciato a fare dei controlli medici...rimbalzando da un medico ad un altro..mi hanno riscontrato un intolleranza al lattosio..cause delle mie continue coliche d'aria..ora cerchero' di evitare tutto quello ..che lo contiene..pero' il problema nn si risolve ..la notte dormo ma ultimamente con la paura che possa essere qualcosa di rutto anche il mio sonno e' poco stabile...nn so piu cosa mangiare a volte tanto son gonfia nn entro negli stessi pantaloni messi al mattino perch' la sera sono triplicata..con dolore..(nn e' proprio un dolkore) ma un continuo senso di pesantezza al basso addome..l'addome e ' palpabile a volte dolorante tanto son tesa...mi hanno anche ricoverato 1 anno fa' per una sospatta appendice ero tesa e gonfia da morir4e ma mi hanno dimmesso con la diagnosi del colon irritabile e meteorismo accentuato...ora dovro' fare gli esami degli anticorpi celiachia e morbo di chron perche ' i medici fanno ad esclusione...sta di fatto che ho come un peso ..che mi tortura da anni..anche se..mi dicono che dipende da un fatto ansioso ..piu ci penso piu mi viene..io nn c'e l'ha faccio piu piango spesso..e nn trovo una soluzione..possibile che devo continuare a vivere con questo tormento???

Cara Signora Barbara,
se la diagnosi esatta è quella di colon irritabile (e i suoi sintomi confermerebbe l’esito) credo che lei debba sottoporsi ad una corretta terapia. Consulti un colonproctologo che confermata la diagnosi (basta la sola visita) può prescrivere un corretto percorso terapeutico.

buongiorno Gentile Dott. Nicastro le scrivo per un problema di mia figlia di 19 anni che molto spesso ha episodi di dirrea con dolori(ora circa 2 o 3 volte al mese) è stata seguita da un suo collega e dopo mesi di dieta e varie analisi e radiografia con contrasto all'intestino ma non colonscopia ci ha dato una diagnosi di colon irritabile tranquillizandoci.Ora però da un po di giorni a seguito di una defecazione molto voluminosa ogni volta che si pulisce sulla carta igenica rimane una piccolissima striatura di sangue rosso vivo.Non ci sono macchie nelle feci ne a vistta si notano escrescenze o ferite sull'ano.Pensa sia opportuno fare una colonscopia o una visita speciaistica o invece aspettare ancora un mesetto per vedere se la cosa continua?

Caro Signor Maurizio,
non posso essere certamente io a tranquillizzarla anche perchè non conoscendo direttamente la persona che soffre è difficile dare un giudizio. A 19 anni è presumibile la diagnosi di colon irritabile e il sanguinamento potrebbe essere stato solo episodico e trascurabile, però sarebbe buona norma completare sempre la visita specilistica almeno con una rettoscopia ( o meglio videoproctoscopia digitale) per songiurare l’evenienza di una patologia infiammatoria colo-rettale. In questo modo potrebbe essere evitata la colonscopia ma il giudizio sull’esecuazione di questo esame è sempre del medico.

G.mo Dott.Nicastro, ho 30 anni e da pochi giorni soffro di un disturbo intestinale.Dopo un giorno di mancata defecazione ho avuto dolori addominali al basso ventre, piu specificamente nella FIS con necessità a defecare.All'emissione le feci erano caprine accompagnate da un liquido viscoso verosimilmente di origine mucosa.Nei giorni successivi,alle feci caprine si sono sommati veri e propri zaffi di muco giallastro prima, biancastro poi. Il tutto accompagnato sempre da dolori di moderata intensità che scompaiono alla defecazione, tenesmo,borgloglii.L'addome è palpabile e non dolorabile e all'auto percussione non mi sembra di evidenziare zone di franca ottusità.Negli ultimi due giorni il disturbo si è modificato in quanto alla prima defecazione sempre con feci caprine e muco si aggiungono, in defecazioni successive, feci molli con pochissimo o asseza di muco. Da premettere che ho sempre sofferto di irregolarità dell'alvo che riesco a controllare bevendo molto la mattina a stomaco vuoto.Non ho ancora efettuato nessuna analisi o indagine strumentale perchè il tutto è coinciso con il ciclo mestruale. Questo è un periodo particolare perchè sono sotto tesi con mille cose da fare...ma l'ansia e il disturbo intestinale ed in piu la sudorazione notturna (anche questa dopo varie analisi ematologiche ,sembrano essere di natura psicosomatica) non mi fanno vivere tranquillamete. LA ringrazio per l'attenzione e spero in una sua risposta.

Cara Signora Maria,
la sua descrizione particolareggiata, completata anche con notizie circa un autoesame, è suggestiva per poter sospettare la presenza di una sindrome del colon irritabile. Tale disturbo funzionale del colon oltre alle modificazioni dell’alvo può essere correlata da altri sintomi
comequelli da lei descritti. La diagnosi di colon irritabile è sostanzialmente su base clinica e non prevede, nella maggior parte dei casi, alcun approfondimento diagnostico. Solo dopo la conferma il medico potrà prescrivere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

Gentile dottore, sono una ragazza di 31 anni ed un figlio di tre anni, avuto con parto naturale. Da un anno circa accuso spesso dolore, tensione e bruciore alla parte destra subito sotto le costole accompagnato da dolori muscolari alla schiena. Inoltre ho come la sensezione che da tale punto alla gamba mi "TIRI" e movimenti e piegamenti vari mi danno fastidio. Mi sono operta di appendicite a 14 anni e devo dire che il dolore, bruciore e sensazione di infiammazione all'intestino che spesso si aggiunge ai sintomi sopra descritti mi sembra molto simile a quelli che avevo nei giorni precedenti o successivi all'attacco di appendicite.Per quanto riguarda i cibi ho notato che cibi acidi/piccanti o duri mi fanno stare veramente male, così come il freddo e l'umidità.I dottori che mi hanno visitato mi hanno sempre proposto cure a base di ansiolitici che ho preferito non seguire. Attualmente sono in cura da omeopata con nuxal gocce, neuraston e tondinel ed eustomac pastiglie da alcuni mesi ma il disturbo ricompare periodicamente soprattutto quando sto meno attenta alla dieta, se faccio sforzi fisici nonchè durante e prima dell'ovulazione mentre migliora con il ciclo. Per quanto riguarda la defecazione ho periodi di stipsi e periodi in cui vado anche tre volte al giorno ma difficilmente ho vera e propria diarrea bensì feci molli e talvolta verdastre. Potrebbe trattarsi di colon irritabile? E' necessario che faccia accertamenti invasivi come gastro o rettoscopia? E' pericoloso trascurare queste periodiche infiammazioni.

Cara Signora Agnese,
i sintomi da lei descritti possono essere attribuiti alla presenza di una sindrome del colon irritabile, m anche altre patologie addominali determinano sintomi simili. Da quanto ho capito dalle sue parole i medici che finora hanno avuto modo di visitarla e curarla non hanno posto una diagnosi e si sono limittati a prescrivere terapie frmacologiche o meno. Credo che a questo punto è indispensabile porre una diagnosi e una visita specialistica colonproctologica potrebbe essere utile per definire o meno la presenza di un colon irritabile e quindi, nel dubbio, lo specialista potrà anche prescrivere un percorso diagnostico e/o terapeutico.
Cari saluti

Buonasera.Ho letto molte sue diagnosi in internet e le sue risposte mi hanno colpito. Volevo un informazione riguardo al mio problema. Da due anni soffro di dolori al colon discendente.Circa due ore dopo i pasti, ho forti spasmi, gonfiore.. sintomi strani come se mi stessero per bombardare il colon. A volte non mangio per evitare di star male. La situazione è questa: Mi hanno perscritto tanti esami, ma costano molto e sinceramente ho buttato molti soldi in esami tipo del capello o altre cose.. La domanda è la seguente..cosa mi consiglia di fare? e per caso conosce un medico zone milano bergamo, molto competente in queste cose? Cordiali Saluti La ringrazio..

Cara Signora Federica,
i suoi sintomi sono suggestivi per essere imputati a una sindrome del colon irritabile ma questa diagnosi deve essere confermata da un medico che avrà la possibilità di visitarla. Lo specialista Colonproctologo solo dopo potrà prescrivere esami per escludere altre patologie che possono esprimere sintomi simili ma spesso con la semplice visita la diagnosi è possibile e solo dopo si potrà decidere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

Buongiorno. Ho 49 anni e finora non ho avuto patologie importanti di sorta. Mangio sano (spero), non fumo, non bevo alcolici ma molta acqua, sono sportivo e in discreta forma fisica, alto 1,85 e 84 kg, con buona muscolatura. Tuttavia da moltissimi anni, forse da sempre, ho saltuariamente sofferto di stipsi, non tanto nella scarsa frequenza quanto nella durezza delle feci e conseguente difficoltà di evacuazione, inoltre ho sempre avuto un certo meteorismo. Nel dicembre 2003 sono stato operato (in ambulatorio) per un'emorroide esterna trombizzata e una ragade; il gennaio 2004 ho fatto un doppio clisma opaco ed era tutto nella norma. Alla fine del marzo 2008 ho fatto una ricerca di sangue occulto, risultato negativo. Nel settembre-ottobre 2007, in un periodo di stress, ho avuto mal di stomaco, poi terminato. Da giugno 2008, qanche qui in occasione di problemi famigliari, protratti nel tempo estivo, ho accusato qualche problema, per la verità abbastanza vago: agli inizi una sensazione di formicolio ai lobi auricolari, poi mal di stomaco che diminuiva coi pasti, e poi meteorismo più accentuato, parestesia addominale, risvegli notturni, xerostomia; la defecazione era rimasta quasi inalterata, certi giorni mi capitava di andare 2 volte o al max 3 (ma ne davo la colpa al caldo), inoltre le feci a volte erano poltacee, a volte piuttosto dure, a volte piccole. Il 3 settembre ho fatto una visita proctologica, è risultato tutto a posto a parte qualche emorroide interna definita " insignificante" dal proctologo. Mi ha ordinato un doppio clisma opaco, che eseguirò tra un mese. Nel frattempo il problema famigliare s'era risolto, però i miei sintomi sono rimasti costanti. Ma in questi ultimi giorni, dopo aver passato un paio di giorni consecutivi in cui mi sono alimentato senza fibre, ho avuto dei fecalomi. Il giorno 13 ho evacuato un po' male, in due tempi, anche se le feci non erano molto dure. Ieri però non ho evacuato, e a parte ciò mi sentivo "strano", non proprio male, ma sentivo la pancia "ferma", ho provato a spingere ma senza esito, usciva a fatica poca aria. Ho bevuto mezzo litro di succo di prugne, e alle 20 ho evacuato: uno spruzzo di feci liquide e un fecaloma a pezzi, sembrava una pietra !, grosso come un mandarino quando "ricostruito". Immediatamente dopo mi sono sentito bene, la pancia ha ripreso a borbottare, ho cenato di gusto. Stamattina alle 6: 45 ho evacuato, spingendo forte ma in fretta, due specie di "bastoni nodosi", un po' meno duri della pietra della sera prima, e alle 10 ancora ho eliminato (senza sforzo) altre feci, sempre dure ma più piccole e non "nodose". Le ho descritto tutto questo (e mi rendo conto di essere stato...dettagliato, per non dire altro) per farLe 2 domande: 1) dal 29 settembre al 13 ottobre ho assunto IMOGAS, potrebbe avere a che fare col fecaloma ? 2) quale potrebbe essere la fonte dei miei disturbi, da giugno ad adesso ? aggiungo che non ho mai trovato tracce di sangue nelle feci, non ho perso peso nè appetito, nè mi sento fiacco. Però, nel caso ci fossero aptologie di una certa importanza, il doppio clisma opaco ben eseguito dovrebbe rivelarle, vero ? o è preferibile la colonscopia ? La ringrazio, e complimenti per il sito e per la sua splendida attività ! Cordialissimi saluti

Caro Signor Virgilio,
i suoi sintomi potrebbero essere correlati a una sindrome del colon irritabile. Stipsi e polichezia (aumento della frequenza ad evacuare anche feci poco formate) sono sintomi che si dividono in questa particolare sindrome che spesso può essere rilevata con un clisma opaco ma altrettanto spesso è ignorata dai radiologi. La dagnosi è essenzialmente clinica (basta una visita colonproctologica) e dopo la conferma è possibile stabilire un adeguato percorso terapeutico. Cari
saluti

Gent.mo Professore,soffro da 20 di colon spastico,solo che la mia situazione va srempre peggiorando. Ormai so cosa devo mangiare e cosa no. Niente verdura,frutta solo alcuni tipi:mela,banana,ananas,pesca,niente agrumi, niente anguria,niente kiwi,ecc. Pochi legumi,poche patate,mi sento una vecchia di 80 anni,ma in realta' ne ho 49. 10 anni fa ,mi sono separata, l'ho voluto io,e da allora le cose sono precipitate. A periodi mi aggrediscono degli atroci dolori di stomaco,che mi passano solo mettendomi a letto a faccia in giu'. Nel frattempo mi prende una debolezza e un sonno incredibili.Dopo una mezz'oretta mi passano,ma rimango tutta stordita. Ho fatto tante gastroscopie,ma non e' venuto fuori nulla,tutti imedici che ho interpellato mi dicono che e' un fattore ansioso. Ho un amico neurologo,e infatti SOLO LUI riesce con le sue cure a farmi stare bene. Sono cure lunghe e costose,ho preso: DEBRUM,LEXIL,VALPINAX,associati ad anti-depressivi:EUTIMIL,CIPRALEX,ecc. Finite le cure che durano mesi sto bene,poi,appena c'e' il cambio di stagione,o ho qualche problema,o litigo con qualcuno si riaffacciano,questi MALEDETTI DOLORI,che per me sono nvalidanti,in quanto non posso uscire,addirittura incomincio a sudare e non vedo piu'. Le ripeto,trovo rimedio solo SDRAIANDOMI A PANCIA IN GIU' Esiste un farmaco che caso mai ,posso prendere non appena compaiono questi dolori,o farmi una cura preventiva al cambio di stagione? Il mio amico neurologo,mi ha detto che devo imparare ad affrontare la vita in maniera diversa. Chiedo adesso aiuto a lei. Cosa mi consiglia di fare? Che farmaco posso prendere per prevenire ? Ora ,che siamo al cambio di stagione,sto nuovamente lale,sto prendendo 3 LEXIL al di' alle 8-15-22,ma i risultati sono scarsi Quindi mi vedo costretta a ritornare dal mio neurolo,che mi cambiera' nuovamente terapia. Aspetto con ansia sua risposta Grazie.

Cara Signora ,
la sindorme del colon irritabile sicuramente riconosce una base ansiosa, ma non è una malattia organica bensì funzionale. Per questo i farmaci, se pur sedando l’ansia, alla fine non riescono a risolvere il problema. Oltre alla dieta si usano dei fitoterapici che hanno la proprietà di attenuare gli spasmi e riequilibrano il funzionamento del colon. Naturalmente il percorso di terapia, che è a medio lungo termine, dovrà essere prescritto dallo specialista che visitandola confermerà la presenza di una sindrome del colon irritabile.
Cari saluti

Egr. Dottore, Le scrivo per dirle di mio marito. Ha 50 anni, è da sempre un carattere molto ansioso che " somatizza" su pancia e stomaco. Circa 4 mesi fa, in un periodo per lui durissimo sul lavoro, ha accusato disturbi addominali: dolori epigastrici, durati un po' di giorni, seguiti da disturbi addominali: meteorismo, flatulenza, dolenzie (moderate), stipsi peggiorata. Cioè lui è sempre stato un po' stitico, andava un giorno sì e uno no in grande quantità; ha preso ad andare tutti i giorni, anche 2 o 3 volte, con feci solide, formate, ma più piccole, a volte un po' a nastro, in quantità minore. Mai sangue o muco. Nel complesso stava bene, non dimagrito, mai febbre, buon appetito, così non ce ne siamo preoccupati troppo, siamo andati dal medico curante che gli ha proposto una colonscopia, avverrà a metà novembre. Ma circa 15 giorni fa ha espulso un fecaloma a pezzi, lì per lì è stato molto meglio, ma nei giorni successivi è peggiorato tantissimo. Gli è presa una strana sindrome: doveva assolutamente andare di corpo, mangiando prugne secche, sennò (diceva lui) gli veniva il nodo alla gole, la nausea, e gli ripugnava la carne. Si svegliava alla notte, di giorno sudava molto. Digeriva male, con tante eruttazioni. Ha perso 2 kg in pochi giorni, perchè mangiava poco. Mio marito pensava che il suo male fosse un cancro al colon e gli avesse preso anche il fegato ! Molto preoccupati, 5 giorni fa siamo tornati dal medico, che però ha minimizzato e l'ha convinto ad assumere Tavor, 3 mg/die (in attesa della colonscopia). Morale: dalla prima assunzione, mio marito è rinato ! Niente più nodo alla gola, mangia di gusto tutto, carne compresa, è allegro, non suda più, dorme bene, anche le eruttazioni sono diminuite e solo dopo pasto; pure il meteorismo mi sembra diminuito, non sparito (ma un po' l'ha sempre avuto!). In 5 giorni di cura ha ripreso i 2 kg persi. Dice che la stipsi è tornata come prima, cioè feci piccole dure o a nastro, ma espulse senza troppa fatica, 2 o 3 volte al giorno, aiutandosi con le prugne. Insomma, vorrei chiederLe questo: è possibile che TUTTI i suoi sintomi, stipsi inclusa, siano frutto d'ansia ? Secondo il medico, mio marito soffre di colite spastica, portata a galla dallo stress dei mesi di giugno, luglio e agosto. Lei che ne pensa ? La colite spastica fa emettere feci dure piccole oppure feci a nastro ? Grazie, auguri per la Sua attività

Cara Signora Gregoria,
le sue domande sono più che lecite e la mia risposta è si! La sindrome del colon irritabile riconosce diverse cause tra cui quella psicosomatica è la più rilevante. Inoltre questa può essere causa di stipsi. Riguardo la forma delle feci lei ha ragione a preoccuparsi anche perchè quando le feci non sono cilindriche si pensa che la forma diversa possa essere determinate da patologie rettali più importanti. Ma la stipsi di suo marito è antica così come la diversa conformazione delle feci. La stipsi stessa e lo sforzo alla defecazione può essere la causa della trasformazione e non credo che ci siano motivi di pensare a altre patologie. Però è necessario che suo marito si sottoponga a colonscopia per moltissimi motivi. Il principale è che dopo i 50 anni è bene sottoporsi a colonscopiia per la prevenzione dei tumori colo-rettali e questo suggerimento vale per tutti i 50enni. Suo marito deve studiare la causa della sua stipsi, rilevare e accertare la presenza del colon irritabile e stabilire se questa stipsi abbia in qualche modo alterato la morfologia del colon. Penso che questi motivi siano abbastanza per giustificare, senza allarmismi, l’esecuzione di una colonscopia. Cari saluti

buongiorno dottore sono un ragazzo di anni 36, sono alto 1.72 e peso 93Kg abito a Jesolo prov. (VE) sono disperato non so più a chi rivolgermi; è da circa tre anni che sofro di dolori discontinui allo stomaco (fianco destro) ho effettuato due ecografie, una risonanza magnetica, una gastroscopia e una colonscopia, tutte con esito negativo sono stato visitato da molti medici, ma il solo risultato è stato quello di acquistare molti farmaci (per gastrite e colon irritato) ho avuto qualche sollievo, ma dopo un po i sintomi si ripresentano. i miei sintomi: dolore costante medio alla parte medio bassa del fianco dx, (il dolore non è sempre sullo stesso punto) vicino all'ombellico lato dx, parte alta sotto la costola fianco dx, qualche volta arriva quasi ai reni. problemi allo stomaco (non continui) lo stomaco borbotta (glu glu glu) secchezza alla gola (la notte mi sembra di soffocare) acidita con risalita, non ho problemi di diarrea (solo una o due volte al mese o quando mangio molto) il dolore il più delle volte è costante, ma se bevo 2 o 3 biccheri di vino o mangio molta carne alla brace, ritornano i problemi allo stomaco la notte e ritorna il dolore (anche mangiando la pizza la sera + una birra), inoltre quando il dolore e presente, se durante il giorno faccio lavori di fatica o ho rapporti sessuali, il dolore aumenta (come uno strappo muscolare che mi tira l'ombellico dal lato dx). l'altro giorno (per influenza) ho preso una aspirina (avevo qualche disturbo allo stomaco) con il risultato di avere bruciore di stomaco diarrea e sensazioni di freddo (ho sempre preso l'aspirina quando sono influenzato) ultimamente mi hanno prescritto un farmaco (duspatal) per il colon irritato ma non ho aviuto dei migliormaenti le chiedo gentilmente di darmi un suo consiglio (potrebbe essere appendicite? che esami dovrei eventualmente farmi)

Caro Signor Pietro,
mi sembra strano che i medici che l’hanno visitata non abbiano escluso l’appendicite e inoltre i suoi sintomi non sono prorpio tipici di questa malattia. Posso solo dirle che nella mia esperienza che di fronte ad un paziente con una sindrome del colon irritabile assumo un comportamento terapeutico differente. Dieta, stile di vita e la somministrazione di fitoterapici sono un percorso terapeutico che a medio lungo termine porta al controllo e alla risoluzione dei sintomi. Cari saluti

Buogiorno, ho 36 anni e da 12 anni svolgo la (stressante) professione di avvocato. Da quanto ero all'università ho sempre avuto problemi di evacuazioni frequenti che riesco a limitare eliminando alcuni alimenti dalla mia dieta (pomodori, fagioli, lenticchie, frutta acida etc.). Nell'ultimo mese ho avuto dei problemi notando sangue vivo nelle feci ma non all'inizio dell'evacuazione. Fumo ma non bevo alcolici e sto molto seduto (o in macchina a s studio). Di recente, dopo una diarrea, ho avuto necessità di andare in bagno ed ho avuto solo fuoiuscita di sangue vivo anche se non copiosa ma comunque apprezzabile. Cosa mi consiglia? come posso fare una VCS? mi concede una visita?

Caro Avvocato,
i suoi sintomi possono essere deputati ad una sindrome del colon irritabile complicata con una proctite. Per stabilire la presunzione diagnostica è necessario eseguire una visita specialistica completata con una videoproctoscopia digitale. Se lei è disponibile e lo ritiene opportuno posso visitarla al più presto e può chiamare allo studio presso l’European Hospital il lunedì mercoledì e venenrdì dalle 13 alle 19 (06.65975188). Può dire lla mia segretaria che ha già parlato con me e di inserirla nel primo appuntamento dsponibile. Mi scuso per il ritardo della risposta ma ho preso un periodo di vacanza e solo oggi leggo la sua richiesta.

Gentilissimo dottore, ho letto alcune sue risposte ad una paziente affetta da sindrome da colon irritabile, e da queste risposte, ho avuto la sensazione di non avere a che fare con il "solito" dottore, che non si immedesima nel disagio del paziente che ha di fronte. Per questo ho sentito l'esigenza di rivolgermi a lei. Nel settembre 2005, improvvisamente, ho cominciato ad avere i seguenti sintomi: Diarrea o feci molto poco formate ed a volte presenza di muco. dolore (non forte) sul lato sx che scompare con l'evacuazione e spesso sensazione di continuo stimolo. Mi sono rivolto ad uno specialista, che mi ha sottoposto a tutte le analisi del caso: Analisi del sange, feci, intlleranza al glutine, intolleranza al lattosio, ecografia addominale, colonoscopia. Per fortuna tutto è risultato negativo, in verità il dottore mi aveva detto che la colonoscopia non era necessaria, ma io l'ho voluta fare lo stesso. La diagnosi è stata:sindrome del colon irritabile, la cura, DEBRIDAT ed ENTEROLACTIS. In pratica, è un anno che i sintomi continuano ed alterno periodi(4-5-15giorni)abbastanza buoni a periodi (1-2-7giorni) con sintomi più accentuati. Ho l'impressione che i farmaci non facciano molto. Nonostante il medico mi ha detto di mangiare tutto, io ho notato che il latte, le verdure, peggiorano i sintomi. Domanda, non c'è proprio nulla da fare? Le assicuro che nonostante non sia nulla di preoccupante, i sintomi mi limitano non poco la vita. Cosa posso fare???

Caro Sig. Enzo,
la Sindrome del colon irritabile in molti casi non risponde alla terapia farmacologica e in quelli favorevoli alla sospebsione dei farmaci vi è la ricomparsa dei sintomi. Nella mia esperienza curo tale sindrome con una miscellanea di fitoterapici ed una dieta accurata da seguire per almeno 3 mesi. La cura prevede dei controlli cadenzati durante i quali, di volta in volta, vengono modificati fitoterapicie e dieta. Si raggiunge in breve tempo un relativo benessere e lo stile di vita impostato permetterà agli stessi pazienti di controllare, nel tempo, sintomi e fastidi.

Gent. dr. Attilio Nicastro, mi chiamo Idria , ho 44 anni, 1 figlio avuto con taglio cesareo, soffro di colon irritabile con rettocele anteriore e defecazione ostruita, dolorosa e senso di bruciore diffuso al colon retto sia con feci morbide che dure. Ho effettuato tutti gli esami del protocollo del colon irritabile presso l'ospedale Santa Chiara di ... seguita dal gastroenterologo dr. B e il colonproctologo dr. N dove ho fatto: Clisma opaco - Defecografia - Manometria anorettale - Ecografia addominale completa ed esami vari del sangue. Gli esiti hanno rilevato un piccolo rettocele anteriore, non operabile a loro giudizio, dolicolon e nessun altra patologia. Mi è stata consigliata la riabilitazione per il pavimento pelvico, però parlando con la fisioterapista, avendo avuto problemi di emorroidi e avendo defecazione dolorosa con bruciore, me l'ha sconsigliata. Non ho neanche ben chiaro quale tipo di alimentazione dovrei seguire in quanto non so bene cosa devo o non devo assumere perchè alcune cose mi fanno bene per la stipsi però irritano l'intestino che è gia molto irritato. Da ciò si capisce che conduco uno stile di vita molto problematico, non sono una fumatrice, bevo un bicchiere di vino ogni tanto, sono normopeso 53 kg., sono costretta però spesso a non muovermi di casa per frequenti mal di pancia ed emissione di moltissima aria. Ho preso periodicamente le bustine di Psyllogel, Movicol e vari fermenti lattici, ma non ho visto cambiamenti rilevanti. Inoltre vorrei sapere se è possibile avere saltuariamente rapporti anali vista la mia problematica e se ciò può aggravare il rettocele. Mi rivolgo quindi a Lei se può cortesemente darmi delle risposte in merito, La ringrazio anticipatamente e Le mando cordiali saluti.

Cara Sig.ra Idria,
ho letto attentamente la sua richiesta e noto che non ha eseguito un esame endoscopico dell’ano-retto per valutare la situazione anatomica del canale ano-rettale. I colleghi che le hanno suggerito la riabilitazione del pavimento pelvico hanno dato un valido consiglio ma per meglio proseguire con la terapia bisogna prendere in considerazione il trattamento del colon irritabile. Certo movicol e psyllogel non sono la panacea per il suo caso, potendo anche peggiorare lo stato colitico. Riguardo i rapporti anali, se ben lubrificati, non rappresentano una contrindicazione. La riabilitazione del pavimento pelvico può essere eseguita con diverse metodiche, e lo stato di malattia emorroidaria non rappresenta un ostacolo,ma si deve rivolgere ad un centro specializzato. Resto a sua disposizione

Caro dottore, ho visto il suo sito e ,nel salutarla, colgo l'occasione per farle delle domande. Ho 25 anni e, dall'età di 20 anni, soffro di disturbi cronici e livello gastrico- intestinale. Nell'arco dei 5 anni ho fatto innumerevoli visite e altrettanti esami senza riscontrare, per fortuna, patologie organiche. Tutti mi dicono ke soffro di colon irritabile con dispepsia funzionale. Ho fatto esami invasivi come Gastroscopia e colonscopia.Tutto negativo. I miei problemi in primis erano legati a diarrea e incontinenza fecale. Dopo 3 anni sono stato da un Neurologo e sino ad oggi sono in cura con Rivotril e Sereupin. Delle migliorie ci sono state, soprattutto a livello psicologico, dato ke la mia mallattia era divrntata quasi invalidante. ipotizzando che possa trattarsi di somatizzazione, vorrei chiederle: perchè i miei sintomi non scompaiono neppure con dei psicofarmaci? perchè in 5 anni anni, provando farmaci di ogni genere, non trovo una via di fuga? Perchè il mio sintomo principale, la NAUSEA, non riesco a controllarla ? In attesa di una gradita risposta le faccio gli auguri di una Pasqua serena. Grazie...

Caro Sig. Giovanni,
perchè anche se è vero che la Sindrome del Colon Irritabile è su base psico-somatica, è anche vero che alimentazione e altre alterazioni (disbiosi ecc) del colon partecipano al suo mantenimento. La terapia del colon irritabile è lunga e prevede una partecipazione attenta del paziente che dovrà collaborare soprattutto con la dieta. Nella sua storia è comunque scritta una patologia non frequente nel colon irritabile: l’incontinenza fecale. Questa meriterebbe un’approfondimento diagnostico e capire le cause che stanno alla base di questo sintomo. Ricambio di cuore gli Auguri

Da parecchi anni soffro saltuariamente di bruciori nella parte alta dell'ano che un dermatologo ha diagnosticato come ragadi. Ho sempre risolto utilizzando per qualche giorno CENTERIL H. Ultimamente ho avuto anche delle emorroidi (raramente ne soffro). IL chirurgo mi ha diagnosticato un intenso spasmo dello sfintere con presenza di emorroidi esterne trombizzate. Si consiglia Dilan e pomata HAMOVASAL dopo 40 giorni le emorroidi che non mi hanno mai dato fastidio sembrano scomparse. Tuttavia il bruciore che sarebbe dovuto scomparire con il dilatatore é rimasto. Non ho mai riscontrato sangue e pus negli indumenti e non avverto fastidi nella defecazione. Tuttavia quasi contemporaneamente sono stato colpito da leggeri dolori al basso vente che con l'uso prolungato di Duspatal non sono cessati. L'internista nella palpazione del ventre avverte sofferenza. Mi ha prescritto Rx- Clisma opaco. Le due patologie sono correlate? Nella mia zona (Ascoli Piceno) non vi sono Protcologi e quindi mi sono limitato ad effettuare quanto detto.

Caro Sig. Cesare,
purtroppo non visito ad Ascoli Piceno. Riguardo i sintomi che descrive possono essere correlati ad una Sindrome del Colon Irritabile ma è anche possibile che soffra di una patologia infiammatoria dell’utlimo tratto del rettto (proctite). La diagnosi di ragade anale anche se corretta non è stata seguita da una corretta terapia ed è logico che le pomate antiemorroidarie non facciano effetto in quanto, come lei sostiene, di emorroidi non soffre. Il mio consiglio è di effettuare una visita colonproctologica completata con una Videoproctoscopia Digitale. Solo se durante la visita viene accertato uno spasmo potrebbe essere indicata la manometria, ma penso che questo sia solo un passo successivo. Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti

Gent. mo Dott. Nicastro, Sono una ragazza di 29 anni e per motivi di lavoro mi trovo all'estero, spero che potrà darmi un suggerimento. Circa quattro mesi fa (mentre ero già all'estero) ho iniziato a soffrire di fitte al fianco destro, che si irradiavano dall'ombelico fino all'interno coscia destro e all'inguine. Credendo potesse trattarsi di piccole coliche renali ho iniziato a bere più' acqua e dopo un mese circa il dolore è passato. Tornata in Italia ad Aprile sono andata subito dal mio medico, che come sempre ha riscontrato moltissima irritazione del colon (soffro di colite stiptica da molti anni, appena sono in ansia la pancia mi diventa una mongolfiera!). Mi ha anche prescritto molti esami di controllo, tra i quali analisi del sangue, urino-cultura, ecografia renale bilaterale e della vescica. Da premettere che prendo da anni la pillola anticoncezionale e, sempre in Aprile, ho anche effettuato una visita di controllo ginecologica, ed ecografia transvaginale. Tutto bene, a quanto pare nessun problema, a parte la solita odiosissima colite, per cui non ci ho più pensato. Adesso mi trovo di nuovo all'estero per un altro mese e ovviamente (mia solita fortuna!) gli stessi identici dolori di qualche mese fa sono riapparsi. Stesse fitte al fianco destro, non proprio dolorose ma fastidiose, stesso dolore sotto ed intorno all'ombelico se faccio pressione, fino all'inguine, al fianco e all'interno coscia. Un po’ migliora se sono in piedi o in movimento e peggiora se sono seduta. Ho come la sensazione di un qualcosa che mi "prema" sul fianco e mi sta tornando la paranoia! Più che altro, ho il terrore che possa trattarsi dell'appendice...ma in quel caso, sarebbe venuto fuori qualcosa da tutti gli esami che ho fatto ad Aprile? C'è qualcosa che posso fare, in attesa di tornare in Italia a Luglio ed effettuare altri esami? ...O mi tocca spostare il volo e tornare immediatamente a casa? Un'ultima cosa, da un paio di giorni prendo su consiglio medico due compresse di Augmentin al giorno per via di un inizio di ascesso dentale (tutte a me capitano!). Non so se c'entra niente. La ringrazio moltissimo per l'attenzione e mi scuso per averle scritto privatamente, ma come vede sono nervosissima e così, sola all'estero, sono davvero nell'angoscia più nera! Spero vivamente in una sua risposta e Le porgo i miei più cordiali saluti.

Cara Signora,
i sintomi di cui soffre non sono propri della sindrome del colon irritabile o colite spastica, anche se molto simili. Mi spiego meglio, i gonfiori e la tensione addominale possono essere dovuti alla colite, ma il dolore che si irradia all’inguine ed all’interno coscia, che “preme” non è tipico. Può essere dovuto ad altri problemi, non all’appendicite vista la lunga durata, ma ad esempio ad una ernia inguinale. La conferma diagnostica può essere data solo da una visita specialistica colonproctologica in modo da individuare il problema e indicare la terapia.
Auguri

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