Domande e Risposte: Diverticolosi del colon

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Gentile Dott. Nicastro, ho 40 anni e circa 5 anni fa, in seguito al primo episodio acuto, mi sono stati diagnosticati diverticoli su tutto il colon. La diagnosi è stata fatta con clisma opaco. Ho provato tutte le terapie consuete: normix, mesalazina ed altri antibiotici, ma nessuno ha funzionato, poichè le fasi acute arrivavano anche durante la profilassi mensile. Seguo una dieta molto rigorosa e faccio uso di buoni fermenti lattici (enterolactis plus). Qualche anno fa, spinta dalla disperazione, ho provato una terapia con agopuntura che, per circa 3 anni si è rivelata efficace, ma ora mi ritrovo nella stessa condizione di prima: da dicembre 2009 fino ad oggi ho avuto 3 episodi acuti. L'infezione si colloca sempre nel sigma, anche se i diverticoli sono diffusi su tutto il colon. Il mio problema è che non vorrei dovermi sottoporre ad intervento d'urgenza nell'ospedale della mia città, un piccolo ospedale di provincia. Cosa mi consiglia di fare? Sono disposta anche all'intervento di resezione del sigma. La prego di darmi un suggerimento professionale e disinteressato, sono in una situazione difficile.

Cara Signora Vincenza,
la malattia diverticolare può essere resistente alla terapia medica e in questi casi è indicato il trattamento chirurgico. Nella sua richiesta lei comunque cita la terapia con mesalazina a cicli mensili.
E’ mio parere che la terapia con mesalazina nella malattia diverticolare deve essere somministrata per periodi lunghi e solo dopo la stabilizzazione si può procedere a intervallare la terapia medica.
Comunque una valutazione corretta della malattia diverticolare prevede lo studio mediante la colonscopia virtuale (esame tac) che permette di rilevare i parametri necessari per l’indicazione alla terapia chirurgica.

salve, mio padre Alfredo è affetto da un dolore acuto sul lato sinistro dell' addome e gli sono stati diagnosticati dei diverticoli ma il dolore acuto nonostante varie visite in ospedale comunque non passa adesso sono tre giorni che è a letto e non riesce ad alzarsi per il forte dolore e vorrei sapere da lei cosa potrebbe essere .

Caro Signore,
se il dolore è acuto e suo padre è affetto da diverticoli è probabile che abbia una infiammazione del tratto colpito dalla patologia (diverticolite). Il mio consiglio è di consultare un colonproctologo per una cura adeguata della patologia

Buon giorno, mia mamma ha delle frequenti proctoraggie causate da diverticolosi, emorroidi interne. Prende il SIntrom da 15 anni (sost. valvola aorta meccanica e P.M. per BAV) ha fatto 2 volte la colonoscopia e risulta un'infiammazione ai diverticoli, le hanno prescritto la Mesalazina 800 gr x 3/gg, + Asacol (schiuma rettale). Dopo l'introduzione della schiuma, ha sentito un bruciore interno e dopo un giorno si è scaricata di colore rosso, quasi bordeaux, ha subito sospeso il trattamento. E' normale? Certa di un Suo riscontro, Le porgo cordiali saluti.

Cara Signora Rosanna, in alcuni pazienti la mesalazina locale (schiuma, clismi.supposte) può dare degli effetti collaterali come quelli descritti e, come ha giustamente fatto sua madre, è necessario
sospendere il trattamento. La terapia con mesalazina orale è adeguata per la cura della diverticolite mentre non vedo la necessità del trattamento della mesalazina per via rettale in quanto questa è indicata nelle flogosi rettali (proctite) mentre non trova una netta indicazione nella terapia delle emorroidi. Cari saluti

Buongiorno dottore. Ho 35 anni e diversi anni fa mi hanno diagnosticatouna dcina di piccoli diverticoli. Oltre a questi soffro anche di colon irritabile. Purtroppo, se prima mangiavo le fibre (per un totale di 24 g al giorno circa) usando anche barrette di crusca ora il mio medico mi ha proibito di farlo perché potrebbero irritare il colon dandomi, in sostituziione fibra liquida. Purtroppo il cambio di abitudini mi ha fatto divntare stitico e devo ricorrere ogni giorno a perette riempite di acqua tiepida e olio. La mia paura è che usare sempre perette (anche se riempite di sostanze come queste) potrebbe prima o poi farmi diventare l'intestino pigro. Ormai sono ossessionato dall'idea di nons vuotare il mio colon tutti i giorni e in modo completo. Secondo il mio medico non è ncessario svuotarlocompletamente ogni giorno ma io temo di poter andare di nuovo in ospedale a causa di un incompletos vuotamento. Come posso fare?

Caro Signor Massimo,
la terapia della malattia diverticolare è basata su una corretta dieta, la somministrazione di fibre non fermentanti (psyllium cuticola purificata) e di mesalazina. In caso di necessità i microclismi possono risolvere il rpoblema di un episodico mancato svuotamento rettale ma non deve essere abitudinario. La sua giovane età impone una adeguata impostazione terapeutica specialistica.
Cari saluti

Egr.Prof. Io sono un consulente del lavoro.Ho 59 anni e soffro dicolon irritabile.Faccio camminate per compensare le ore che sto' seduto.Nel 11/2006 ho eseguito una colonscopia di screening totale con risultato: Non si pepertano alterazioni in tutti i settori esplorati eccetto rari diverticoli del sigma. Ma visto che Lei e' un famoso proctologo volevo chiederLe due cose: Io a seguito dell'IBS ho quasi sempre un alvo alterno (ormai da anni e anni)ma quelle volte che il colon e' un po' tranquillo non faccio mai delle belle feci grosse e rotonde ma piu' piccole. Da cosa puo' dipendere questo? Il mio medico ed amico mi dice che ogni persona e' diversa e anche l'ano e' diverso e che quindi non stia'li a preoccuparmi inutilmente anche perche una colonscopia negativa come la mia da ampie garanzie per molti anni. Grato della Sua attenzione e speranzoso di una Sua risposta la saluto cordialmente.

Caro Signor Paolo,
mi permetta di dissentire su una cosa: la sua colonscopia non è negativa ma ha messo in risalto la presenza di diverticoli che spesso si associano alla IBS. A parte la conformazione delle feci credo che lei debba ricorrere ad adeguate cure sia per i diverticoli che per la sindrome del colon irritable.

Salve Dott.Attilio Nicastro ho 65 anni vivo in Sicilia in provincia di Enna.Soffro di diverticolite sigma da circa 30 anni.E' iniziato tutto quando sono stato operato di peritonite,perchc il mio problema non c stato riconosciuto in tempo,e da allora ho avuto sempre problemi di stitichezza con conseguenti forti dolori addominali,e ultimamente questi problemi sono divetati piu frequenti,con pressione alta,vertigini e ultimamente anche febbre alta.La maggior parte dei dottori che ho consultato mi consiglia di operarmi,sarei grato di avere il suo parere.Grazie cordiali saluti.

Caro Signor Marco,
se i medici hanno indicato un intervento penso che abbiano valutato bene il suo caso. Certamente i sintomi che l’affliggono fanno sospettare una malattia diverticolare la cui risoluzione prevede l’intervento di resezione colica del tratto ammalato.

Preg.mo Dottore, in dicembre ho subito un intervento di resezione del sigma per diverticolite ascessuata (mi parlavano di un ascesso di circa cm.5 con microperforazioni e principio di peritonite, mi hanno tolto cm 15 di colon). L'intervento è stato effettuato non in laparoscopia, ma con il taglio lungo tutto l'addome ed è durato circa 4 ore e 20 minuti, oltre la preparazione, anche se i chirurghi non hanno mai parlato di complicanze in sala operatoria. Post operatorio terribile per almeno 3 giorni, sono stata dimessa dopo 8 giorni. Dicono sia andato tutto bene, ma dalla dimissione non mi hanno dato da seguire alcuna terapia, tranne per qualche settimana una dieta semiliquida, rigorosamente seguita. A tre mesi dall'intervento devo confessare che non sono tornata in piena forma ed ho doloretti, pizzicori nel tratto operato e fastidi alla ferita, anche se cerco si stare attenta alla dieta, a non fare sforzi, etc. Ha consigli da darmi? Ho 46 anni, conduco una vita sedentaria un po' stressante pe r il lavoro e problemi familiari, non ho molto tempo per il riposo. Dovrei fare terapie particolari, diete? La ringrazio per il servizio graditissimo che ci offre, augurandole buon lavoro

Cara Signora Loredana,
il decorso post-operatorio dopo interventi di resezione intestinale è diverso da paziente a paziente e solitamente occorrono alcuni mesi prima di un completo recupero. Se i medici che la seguono nonhanno ritenuto opportuno prescrivere terapie avranno avuto le loro buone ragioni e comunque una buona alimentazione (varia e completa) porta, anche se pur lentamente, al pieno recupero.
Cari saluti

Ho la diverticolite e mediamente pur rispettando una dieta ferrea ogni mese o poco piu ritorna il gonfiore e dolori addominali a volte anche con febbre il Normix nn funziona l'unica terapia e con ciproxin 750 due compresse al di per sei giorni si sfiamma tutto poi allungo il periodo di benessere prendendo una compress due volte al di di debrum, ma francamente a 53 anni nn vedo un gran futuro cosa ne pensa???

Caro Signor Vinicio,
ha ragione non è una consdizione accettabile. Però da quanto scrive lei non segue una terapia idonea per la diverticolite. Inoltre sarebbe opportuno indagare sul perchè ha queste recidive. Una visita colonproctologica potrebbe essere utile per stabilire un adeguato percorso diagnostico e terapeutico.
Cari saluti

Egregio dottore le vorrei porre una domanda, io sono stato ricoverato perchè in un mese circa ho avuto tre episodi di diverticolite trattati con terapia antibiotica e con la dieta .I diverticoli sono stati diagnosticati con il clisma opaco a livello del colon destro ,quindi mi è stato proposto l'intervento chirurgico lei cosa nè pensa la ringrazio infinitamente...

Caro Singor Antonio,
rispondere all sua lecita domanda è difficile. Per indicare un intervento chirurgico di asportazione di parte del colon affetto da diverticolite prevede l’analisi di molti parametri che possono essere individuati solo in base alla visita medica, all’approfondimento diagnostico, alla valutazione se terapie diverse riescono a frenare il processo flogistico o infettivo.
Cari saluti

buonasera mia madre 74 anni ha una stenosi diverticolare del sigma. i sintomi comprendono principalmente la necessità di evacuare alla mattina 4/5 volte per svuotare l'intestino. Feci liquide e giallastre. Il chirurgo suggerisce l'intervento per evitare complicanze tipo peritonite o il dover portare il sacchetto a vita. Vorrei un parere in merito e data la nostra forte preoccupazione (mia madre è convinta di morire, visto che soffre pure di depressione)vorrei sapere anche se l'intervento può essere pericoloso. La ringrazio in anticipo

Cara Signora Monica,
ogni interevtno chirrgico prevede delle complicanze e queste possono complicare il regolare decorso post-operatiorio.
La resezione intestinale è sempre un intervento delicato e la sua indicazione deve essere ben motivata come, da quanto mi descrive, lo è nel caso di sua madre. Inoltre c’è da dire che in caso di peritonite la pericolosità è maggiore di un qualsiasi intervento eseguito in elezione e senza infezioni.
Cari saluti

Gent.mo Prof.Nicastro, mia madre soffre da anni di diverticolite con due ricoveri d'urgenza nel 1996 e nel 2006 per forti attacchi. L'ultimo una settimana fa con perdita di coscenza vomiti diarrea e fortissimi dolori addominali. Lei è ormai da anni che segue una dieta ferrea a base di fibre, e regolarmete assume il normix, purtroppo questo non è bastato per evitare il peggio. Adesso è attualmente ricoverata in ospedale e le stanno somministrando antibiotici. Ho parlato con la dottoressa che la segue e mi ha spiegato che è necessario un'intervento chirurgico. Son molto preoccupata sopratutto per l'età di mia madre e per l'eventuali complicanze. Preciso che mia madre è in perfetta forma fisica, si tiene in movimento, è attiva e sana,cosa mi consiglia? Lei è molto spaventata. La ringrazio in anticipo, distinti saluti.

Cara Signora Daniela,
nella professione medica è già difficile prendere decisioni dirette con il paziente presente pensi quanto possa esserlo, oltre alla sconsiderata violazione dell’etica e della correttezza, per via virtuale. Cosa le posso consigliare se non quello di seguire le indicazioni dei medici che in scienza e coscienza e conoscenza stanno curando sua madre; è a loro che spettano le decisioni e naturalmente a sua madre accettarle o meno. Una sola annotazione “segue da anni una dieta ferrea a base di fibre”, ecco forse è in questo che sono state sbagliate le informazioni date. Comunque solo in caso di seria possibilità di complicanze o la presenza di problemi di canalizzazione è giusta una indicazione chirurgica e più di questo non posso aggiungere. Cari saluti

gentile dottore, sono molto preoccupata per mio marito di anni 50. nel mese di marzo ha eseguito una colonscopia per dolori addominali con il seguente esito: ndr all'ispezione della regione anale e alla esplorazione digitale del retto. esame eseguito fino al cieco. nel sigma numerosi diverticoli ad ampio colletto con note di flogosi dei margini peridiverticolari. null'altro di patologico fino al cieco. dal mese di giugno ha notato tracce di sangue nelle feci. il medico endoscopista le ha attribuite ai diverticoli. solo di recente ha notato sintomi riferibili ad una patologia emorroidale. cosa ne pensa ? è il caso di fare un'altra colonscopia o quella fatta poco più di sei mesi fa ci mette al riparo da patologie più gravi? grazie per l'attenzione che vorrà riservarmi.

Cara Signora Titti,
credo che la colonscopia eseguita abbia messo bene in risalto la patologia di suo marito e non ci sia l’indicazione ad un ulteriore esame colonscopico. Solo che suo marito dovrebbe curarsi per i diverticoli in modo da prevenire eventuali complicanze. Inoltre la malattia emorroidaria può essere messa in evidenza da una visita proctologica completata da una videoproctoscopia e quindi decidere un percorso di terapia.
Cari saluti

ho 60 anni e soffro da 15 anni circa di diverticolosi e mi curo con normix yovis e debrum a cicli. da un anno non ho più seguito questa terapia perchè una dieta più ricca di fibre ha eliminato la diarrea che mi ha sempre assillato. i disturbi sono rimasti e il risultato della rettocolonscopia recita così: "risalita fino al cieco.foto della valvola ileo ciecale.a carico de sigma presenza di numerosi ed ampi diverticoli con mucosa edematosa ed iperemica." soffro di ipertrofia prostatica benigna e tra diverticoli e prostata mi sento andicappato nei movimenti. Domanda : può essere il caso di un intervento chirurgico ? e dopo tale intervento i dolori verranno eliminati ??? quale sarà poi la qualità di vita ? l'intestino funzionerà bene ? abito a Rimini. in caso di intervento chirurgico dove posso rivolgermi ? Grazie 1000 per l'attenzione che vorrà prestarmi.

Caro Signor Paolo,
certo mi investe di una bella responsabilità nel dare una indicazione chirurgica o meno sulla sua persona. La ringrazio per questo ma mi creda è assolutamente contro l’etica e la serietà professionale dare indicazioni terapeutiche su pazienti che non si ha il modo di visitare e consultare. Posso solo dirle che oggi non è un eccessivo problema operare un paziente per malattia diverticolare e che l’intervento può essere svolto anche in laparoscopia con una ripresa veloce delle normali attività. Ma queste e altre informazioni e indicazione le dovrà dare il chirurgo al quale lei si riviolgerà di persona.
Cari saluti

Buongiorno dottore vorrei qualche delucidazione sugli esiti di esami colonproctologici effettuati da mia madre.Nel 1998 era stata operata di emorroidi con tecnica di milligan morgan e per qualche anno non ha più avvertito disturbi.Nel 2007 si sono ripresentati(dolori addominali,diarrea e talvolta stitichezza , nausea) e ha deciso di effettuare degli esami approfonditi per vedere cosa provocava questi disturbi.Ha effettuato defecografia,colpografia, cistografia,colonscopia,anoscopia ed ecografie varie e qualcosa effettivamente è emerso anche se non cosi particolarmente grave come le han detto.In sostanza sono stati riscontrati dei diverticoli nel colon discendente e nel canale anale,pareti del colon irritabile,rettocele anteriore di circa 2 cm e cistocele,cistite cronica( presenza ad intermittenza di leucociti,emazie e ph lievemente alterato delle urine),uretrite,piccoli gavoccioli emorroidari,uterofibromotoso e pseudopolipo fibroso del canale anale di circa 8 millimetri.Pur in un quadro assolutamente benigno penso siano riscontri più che sufficienti a giustificare i suoi dolori,ma lei non è convinta e vuole effettuare un'altra visita colonproctologica.La capisco ma pur non essendo un'esperto della materia secondo lei potrebbe rivelarsi utile una riabilitazione del pavimento pelvico e dove è possibile effettuarla in milano o dintorni.Ha ssunto anche mesalazina,creme e pomate rettali, qualche risultato si è notato con l'assunzione di fermenti probiotici ma i dolori seppur ad intermittenza permangono.Mi può dare qualche consiglio in base alle patologie prima descritte e un suo parere in genere.Grazie.

Caro Signor Paolo,
i disturbi che riferisce sua madre non sono prettamente correlati a un difetto del pavimento pelvico (dolori addominali, diarrea alternata a stipsi, nausea) ma potrebbero essere dovuti alla presenza dei diverticoli, che possono essere solo nel colon e non nel canale anale. Un chiarimento sarebbe necessario sul perchè sua madre è stata poi sottoposta a tutte le indagini per rilevare una patologia del pavimento pelvico. La descrizione sommaria sulle patologie riscontrate (cistocele, rettocele ecc) andrebbe messa in stretta relazione con altre notizie cliniche (età, parti, patologie associate ecc, ecc) e solo in base ad un corretto inquadramento è possibile stabilire un corretto percorso di terapia riabilitativa del pavimento pelvico. Di contro credo che sua madre dovrebbe contemporaneamente curare e non trascurare la patologia diverticolare. Cari saluti

Gentile Dottore, sono una mamma di sessanta anni, da circa dici anni soffro di forti dolori addominali con difficoltà ad andare a bagno. Ho girato non so quanti ospedali e specialisti, per cercare una diagnosi che non veniva formulata e quindi una risposta alla mia sofferenza. Dopo dieci anni, dopo che ormai la situazione si è aggravata, i medici hanno scoperto che si tratta di " MALATTIA DIVERTICOLARE CON SUBSTENOSI DIVERTICOLARE". Dall'ultima visita il medico chirurgo mi ha riferito che occorre intervenire con una operazione chirurgica previa indagine clinica. Pur essendo consapevole della domanda non semplice, Le chiedo: un intervento chirurgico con resezione al colon quali rischi comporta, in che misura si guarisce o non si guarisce, tempi di degenza etc. Grazie per la vostra attenzione Cordiali saluti Rosa

Cara mamma Rosa,
la sua domanda è impegnativa. Certo darle dei suggerimenti per via telematica rende ancor più difficoltosa la risposta. Comunque dalle notizie che lei mi trasmette è chiaro che la substenosi da malattia diverticolare richiede una correzione chirurgica con una resezione del colon ammalato. Questo intervento se le sue condizioni cliniche lo permettono, può essere condoto per via laparopscopica. Questa tecnica prevede un rapido recupero post-operatorio ed una più breve degenza in ospedale. I rischi sono quelli legati a tutti gli interventi di resezione intestinale, ma questi è meglio che se li faccia ben spiegare dal chirurgo che sceglierà per l’intervento. Dopo l’intervento, se non vi sono complicazioni gravi, si avrà la risoluzione della maggiorparte dei sintomi che accusa (dolori e stipsi). Queste notizie sicuramente le sono state già date dal chirurgo consultato e quindi affronti con fiducia il trattamento proposto.
Auguri e cari saluti

Gent.mo Dr.Nicastro mi chiamo Antonella sono di Novara e mi permetto di disturbarla in quanto mi trovo a dover dipanare un quesito che riguarda mia madre (compie ottant'anni questanno) la quale soffre ormai da due anni di disturbi di evacuazione con stimolo frequente, feci poco consistenti, evacuazione a ratti, presenza di gas intestinali, senso di non totale svuotamento;circa 9 anni fa ha subito un intervento di emorroidi con parziale successo in quanto il chirurgo che l'ha operata ha evidenziato di non aver eliminato totalmente il problema al fine di evitare una ostruzione del retto. Ha numerosi diverticoli anche nel sigma e il gastroenterologo che la segue ha consigliato una colonscopia virtuale ed una defecografia che hanno dato i seguenti responsi: Colonscopia virtuale:parziale distensibilità parietale del sigma contenente alcune piccole estroflessioni diverticolari originali, lieve diffuso ispessimento parietale; apprezzabile al tratto intermedio del colon trasverso una irregolarietà del profilo parietale di circa 7 mm. di diametro; non evidenza di vegetazioni endoluminali sul restante ambito; cieco medializzato; non lesioni focali dei parenchimi degli organi ipocondriaci nelle condizioni basali. Esame rx defecografico:L'angolo ano-rettale posteriore presenta valori rientranti nella norma, in fase evacuativa si rileva un modesto perineo discendente con formazione di un rettocele anteriore a larga base d'impianto con profondità di circa 45 mm. Tale alterazione è già in minima parte visibile in condizioni di riposo e scompare in contrazione. Non si riconoscono segni defecografici di prolasso della mucosa rettale mentre è presente un lieve prolasso emorroidario.Il residuo post-evacuativo é aumentato e nelle fasi finali dell'evacuazione si osserva difficoltosa apertura anale.Spazio retto-vaginale regolare.Il gastroenterologo che l'ha in cura ritiene che un intervento di rettocele, considerate anche le altre problematiche (diverticoli, difficoltosa apertura anale, prolasso emorroidario) non sarebbe risolutivo per il problema stipsi.Le chiedo pertanto un consiglio sul da farsi (terapia medica, fisiokinesiterapia, terapia chirurgica). La ringrazio per le indicazioni ed i preziosi suggerimenti che vorrà fornirmi e con l'occasione porgo cordiali saluti.

Cara Sig.ra Antonella,
i disturbi della defecazione che affliggono sua madre solo in parte sono da considerare pertinenti alla sindrome del perineo discendente ed al rettocele. Infatti come lei descrive sua madre si lamenta più della poca consistenza, della flatulenza e della frequenza. Questi sono sintomi da correlare alla malattia diverticolare più che al pavimento pelvico. Anche se la riabilitazione con elettrostimolazione, biofeedback o anche l’ExMI, sicuramente miglioreranno l’atto della defecazione (in termini di tempi e sforzo), bisogna ricorrere ad una adeguata dieta e terapia medica per gli altri sintomi.
Cari Saluti

Salve, io soffro di diverticolosi, volevo sapere, avendo 50 anni, se è il caso di operarmi se si dove, e se l'intervento e importante. Grazie

La diverticolosi non prevede l’intervento chirurgico ma solo una adeguata terapia medica al fine di prevenire l’insorgenza delle complicanze (diverticolite ecc.). Terapia medica che deve essere proseguita anche nel caso il paziente venga sottoposto ad intervento chirurgico che è comunque un intervento maggiore nella chirurgia addominale.

Egr.Dott. Nicastro, sono a porvi una domanda molto semplice che spero possa esserci rimedio. Cosa mi succede? Ho avuto in passato sempre periodi alterni di stati diarroici e stiptici e comunque anche adesso. Un dì notai sangue abbondante nelle feci e spaventato avvertii il medico. Mi sentivo molto debole, ebbi febbre, la vista mi si annebbiava. Non stavo bene. Alcuni giorni dopo un controllo al 118 e esame sangue e feci tutto rispondeva all'OK. Dopo la colonscopia il cui esito è:" indagine sino al cieco; il grosso intestino si presenta distensibile rivestito da mucosa a tratti iperemica indenne da ulcere. non lesioni neoproduttive. Da segnalare emorroidi. CDE. Sospetta colopatia infiammatoria. si effettuano biopsie per ulcere."Referto Biopsia:"frammenti di mucosa del grosso intestino con edema, focolai di infarcimento emorragico e con infiltrato flogistico linfoplasmacellulare talora in aggregazione nodulare ed eosinofilo di grado moderato del corion."Da allora cerco di mangiare più leggero, senza bibite gassate ma comunque alterno periodi di stipsi con diarrea alcune volte ancora con sangue. Due tre anni fa feci una visita radiologica assumendo bario il cui esito rivelò presenza di diverticoli. Le chiedo gentilmente cosa sta accadendomi e a quali cure posso sottopormi per tornare pimpante. Grazie 1000 per quanto vorrà segnalarmi.

Caro Sig. Maurilio,
mi sembra strano come alla colonscopia non siano stati messi in evidenza la presenza di diverticoli. Molto probabilmente la data della colonscopia deve essere di molto antica rispetto all’esame radiologico. Comunque dall’esame istologico riportato è probabile che lei sia affetto da una malattia infiammatoria cronica tipo rettocolite ulcerosa di grado lieve-moderato che si sovrappone ad una malattia diverticolare. Tutto questo dovrebbe essere confermato con una visita specialistica e quindi determinare una adeguata terapia per la sua patologia.
Cari saluti

Gentilissimo Dr. NICASTRO, ho letto con piacere la Sua risposta inviatami il giorno 29.11.2007, giunta peraltro in tempi rapidissimi. Approfitto della Sua cortesia e disponibilità, trattandosi di una questione per me molto importante, inviandoLe ulteriori informazioni circa la mia patologia, anche traendo spunto dalla Sua risposta, cercando di essere più chiaro e dettagliato.L'esame istologico datato 30.08.2007 reca: MATERIALE: Sigma NOTIZIE CLINICHE: Tumefazione ascessualizzata del sigma MACROSCOPICA: Segmento colico cm 14,5 con mucosa libera da lesioni microscopicamente documentabili. Il tessuto adiposo pericolico, pervenuto già ispezionato, è di colorito brunastro, di consistenza aumentata e stratificato da fibrina. Al taglio tasche diverticolari multiple. DIAGNOSI: Malattia diverticolare con raccolte ascessualizzate peridiverticolari e peritonite fibrinosa consensuale. Sono stato sottoposto, con urgenza, all'intervento di resezione del sigma secondo Hartmann il giorno 21.08.2007, dopo che ho iniziato a soffrire di continui dolori addominali piuttosto forti, febbre alta e stipi ostinata dal 12.08.2007. Il fatto di servizio di cui Le accennavo nella precedente e-mail, che mi ha sottoposto a un grosso stress fisico e psichico, si è verificato il 05.08.2007 ed ha avuto strascichi nei giorni successivi. Stante il fatto che la stipsi è riconosciuta fra le cause delle malattie diverticolari, Le chiedo se nel mio caso possa non escludersi che la patologia sia stata causata dalla stipsi che mi ha colpito a seguito dei forti stress psico-fisici che ho subito in conseguenza del fatto di servizio sopra accennato. La Sua risposta sarà per me molto importante per poter decidere se presentare istanza per il riconoscimento da causa di servizio della patologia in parola. Sentitamente la ringrazio e Le invio miei più cordiali saluti.

Caro Signor Fausto,
la Stipsi è una delle cause della malattia diverticolare e anche se altre cause possono partecipare alla sua insirgenza la stipsi rappresenta una patologia che può comportare la complicanza della malattia e nel suo caso la perforazione con ascessualizzazione e peritonite. Quindi a rigor di logica è
possibile presentare istanza per il ricolìnoscimento della causa di servizio. La ringrazio per la fiducia che mi accorda per essere suo consulente di parte e accetto volentieri di poterla aiutare anche se le suggerisco che oltre lla perizia del chirurgo dovrà avvalersi di una appropriata consulenza medico-legale.
Cari saluti

Chiedo scusa, ho assoluto bisogno di una risposta, non riesco più a far nulla, per la preoccupazione che provo! Mia madre è stata operata di diverticoli, ed ora è dovuta tornare in Veneto, dove ha subito l'intervento, perchè le feci uscivano liquide dalla vagina. Le hanno detto che si tratta di una fistola e vogliono portare all'esterno la parte d'intestino in cui la fistola si congiunge alla vagina attraverso l'uso della "borsa", per fare essiccare la fistola stessa. Io però sono stata attenta e ho cercato dappertutto, ma non ho trovato nulla su questa procedura! Poi lì sono stati troppo evasivi e non hanno saputo dire neanche quanto tempo circa, mia madre dovrebbe tenere la borsa, perchè han detto che dipende dalla contaminazione! E non mi han spiegato nulla, neanche dopo 1000 insistenze. Io ho paura che mentino. La prego mi dica se è realmente questa la procedura, o se come ho letto, si può eliminare direttamente la fistola. Siamo andati lontano per la stupida illusione che sù le cose si facciano meglio e ora ecco a che punto siamo. Se lei ritiene che questo intervento sia un errore, e se possiamo venire da lei me lo comunichi la prego! Io, in caso affermativo, porterò immediatamente mamma qui. Mi risponda la prego !

Cara Signora Rosamaria,
è probabile che la fistola retto-vaginale sia una complicanza dell’intervento subito da sua madre e la procedura di confezionare una colostomia per evitare che le feci giungano nel retto è adeguata. Il tempo di permanenza della colostomia dipende da quanto tempo ci impiega la fistola a chiudersi e questo tempo potrebbe essere accorciato attuando dei trattamenti locali.Resto a sua disposizione
per eventuali altri chiarimenti e potrà contattarmi anche direttamente Cari saluti

Gentile dott.sono Anna , ho 53 anni e sono almeno disperata.Premesso che nel giugno scorso sono stata operata di isterectomia totale con la tecnica laparoscopica ,mi rivolgo a lei per chiederle dei chiarimenti ,consigli: sono da sempre stitica ma da una decina di giorni incomincio ad avere una diarrea con feci non liquide ma sottili e con scariche di almeno quattro o cinque giornaliere.Non mi sono preoccupata piu' di tanto ed ho continuato a mangiare normalmente cioe' male(senza fibre,formaggi e altro.)Tre giorni fa noto qualche striatura di sangue rosso,mi allarmo ed il medico mi consiglia Normix.Durante la notte gran mal di pancia e scarica diarroica con sangue rosso misto a muco.Su consiglio medico vado al P.S. e ad un esame ecografico e radiografico dell'addome non risulta nula e mi rimandano a casa consigliandomi di usare se non fosse passato Dissenten.Io smetto con il Normix e attendo ma le scariche continuano almeno tre o quattro al giorno con sangue rosso ma non vivo misto pus.Non sto mangiando che riso in bianco e te Soffro di gastrite,iperacidita' gastrica da anni e dal 2001 anche di reflusso gastroesofageo ,ernia iatale mai curati.Oggi avverto bruciori e dolori al tatto nella parte bassa dello stomaco, al centro.So che devo fare tutti gli accertamenti e subito:mi puo' aiutare gentilmente? Grata le rivolgo i migliori. saluti.

Cara Signora Anna,
la descrizione dei suoi sintomi potrebbe in prima battuta far pensare all’insorgenza di una diverticolite. Il mio consiglio è di continuare l’assunzione del normix e di sottoporsi ad un controllo specialistico per confermare la diagnosi. Cari saluti

buongiorno siccome sono stato operato di perforazione del sigma con diverticolo con peritonite posso sapere la dieta post operatoria,sono gia 10 giorni che sono stato operato e ho ancora forti dolori al basso ventre,e normale?

Caro Signor Maurizio,
in teoria non è necessaria una particolare dieta post-operatoria. In teoria poichè a seguito dell’intervento lei dovrebbe avere una colostomia derivativa, se è stato operato in urgenza. Riguardo i dolori sono possono essere normali e sono legati all’intervento e alla peritonite. Se dovessero
persistere si rivolga al chirurgo per un ulteriore consulto.
Cari saluti

salve dott.nicastro sono Agata ed ho 35anni,da esami strumentali quali colonscopia e clisma opaco con doppio mdc si evidenziano per 5cm una persistente ridotta distensibilità del sigma pelvico con presenza di diverticoli compatibile in 1°ipotesi con periviscerita.utile controllo endoscopico ed biopsia.ptosi a festone del trasverso.Cosa significa in parole povere questa diagnosi visto che sono stati riscontrati diverticoli e a chi devo rivolgermi.grazie

Cara Signora Agata,

da quanto scrive lei ha già eseguito una colonscopia e fatto degli accertamenti che hanno messo in evidenza la malattia diverticolare. Non rifersice sulle cure prescritte e quali sono i suoi sintomi per questo le suggerisco di consultare uno specialista colonproctologo per approfondire la diagnosi anche mediante una colonscopia virtuale (tac multistrato) e avere indicazioni terapeutiche adeguate anche in relazione alla sua giovane età.

Buongiorno, dottore,nel 2011 mi sono sottoposto a colonscopia preventiva (oggi ho 54 anni) e sono stati riscontrati "radi diverticoli nel colon sigma".nel mese di giugno ho avuto febbre e dolori intestinali e ascoltando il suggerimento del mio medico, mi sono recato al Pronto soccorso, dove mi veniva diagnosticata una diverticolite acuta. E' stata eseguita una TAC con il seguente esito: "significativo ispessimento edematoso del tratto medio del sigma, in ipogastrio, esteso per circa 6,5 cm in presenza di numerosi diverticoli, disomogeneità/addensamento del mesosigma di significato flogistico, nel cui contest osi osservano almeno due bolle aeree extraviscerali come per perforazione tamponata in quadro di diverticolite. Non liquido libero, né evidenza di raccolte.”Sono stato condotto nel reparto di chirurgia d’urgenza con la possibilità di essere operato in poco tempo.Due giorni dopo, mi hanno trasferito di reparto, comunicandomi che, rispondendo positivamente alla terapia farmacologica, non c’era bisogno, per il momento, dell’’intervento. Questo si sarebbe potuto programmare per l’autunno, dopo ulteriori controlli. Farò un colonscopia a fine settembre.In tutto questo periodo sto osservando una rigorosa dieta in bianco. Prima senza apporto di fibre e ora con. Non ho più dolori né febbre ma continuo ad avere continuamente bisogno di andare in bagno, senza necessariamente avere diarrea. Premetto che non sono mai stato stitico e le scariche di natura anche diarroica sono sempre state per quanto mi riguarda, caratteristiche e regolari.E’ possibile evitare l’intervento e proseguire con un trattamento conservativo?La ringrazio e la saluto cordialmente

Caro Signor Luciano, rispondere alla sua domanda è difficile non avendo una conoscenza diretta del suo quadro clinico. La perforazione di un diverticolo e una quadro di diverticolite complicata impone il trattamento chirurgico d’urgenza. La buona risposta alla terapia medica ha indotto i medici ha ritardare l’intervento programmandolo in elezione. Questo giusto atteggiamento comunque dovrebbe essere anticipato da adeguate terapie mediche per evitare una nuova complicazione infettiva o infiammatoria. Comprendo la sua riluttanza al trattamento chirurgico, visto il suo relativo stato di benessere clinico, e la valutazione se continuare o meno con un atteggiamento conservativo può essere fatta solo con una nuova stadiazione della patologia mediante una colonscopia virtuale (tac) .

Cura della diverticolite

Buongiorno Dottore,5 giorni fa mi è stato diagnosticato una diverticolite con febbre,sono sotto cura antibiotica i dolori sono diminuiti e non ho più febbre .Per 3gg ho bevuto tè e varie liquidi poi qualche fette biscottate. Volevo sapere come nutrirmi se devo riprendere con dieta semiliquida da adesso ,per quanto tempo? cosa mangiare? Per quello che riguarda "l'andare di corpo ", devo aspettare di mangiare un po' di più? oppure cercare di mettere in movimento l'intestino ? Ho 45 anni. Grazie per la sua attenzione.

In caso di diverticolite, con dolore e febbre, sarebbe opportuno considerare un ricovero in ospedale, osservare un digiuno, eseguire una terapia antibiotica endovenosa e osservare una attenta osservazione della persona malata, seguendone l’andamento clinico anche in base ai valori degli esami ematochimici in particolare della diminuzione dei globuli bianchi, indice dell’infezione. Nel suo caso, leggo, che queste precauzioni non sono state considerate probabilmente per una condizione non grave dell’infezione. Riguardo la dieta è logico osservare una dieta molto leggera, povera di fibre e semi liquida evitando i brodi. Quando le condizioni cliniche sono rientrate nella norma è opportuno continuare una adeguata alimentazione e una terapia farmacologica di sostegno, ma queste procedure sono prescritte dai medici che la stanno curando e che avranno modo di valutare, anche in ragione della sua giovane età, un adeguato percorso di terapia.

SALVE,SONO MILENA DA POCHI GIORNI SONS STATA OPERATAD'UURGENZA ALLA COLECISTI ,SONO MOLTOPREOCCUPATA IN QUANTO NON AVEVO MAI SOFFERTO PRIMA.MA IL MIO PROBLEMA è STATO SEMPRE LA DIVERTICOLOSI SCOPERTA DA TRE ANNI.HO 41 ANNI E MI è STATO PRESCRITTO NORMIX 2OO OGNI MESE, ORA VORREI SAPERE COSA POTREI AVITARE A LIVELLO ALIMENTARE E COME DEVO COMPORTARMI PER EVIATARE L'INTERVENTO.

Cara Signora,

la cura della diverticolosi o della malattia diverticolare prevede diverse terapie, non ultima una adeguata alimentazione. Mi perdoni se non posso esserle di aiuto ma sarebbe poco etico prescrivere diete o terapie per via virtuale senza avere alcun elemento clinico della persona sofferente.

o i diverticoli,mi fanno divertare stitico,mangio tanta lattuga,e altre verdure,ma le cose cambiano,e prendo un cucchiaino da tè di olio di lino alla sera,ma faccio dei periodi di stitichezza.....

La cura della malattia diverticolare prevede una giusta alimentazione e la somministrazioni di alcuni farmaci, differenti a seconda dello stato clinico della persona sofferente. Le terapie possono essere prescritte dal medico che si prende a carico la salute del paziente e sarebbe poco etico prescriverle per via virtuale o con una semplice email.

Gentile dott. mia mamma 50 anni, è stata ricoverata per dolore all'addome generalizzato e vomito, da una prima ecografia le è stato diagnosticato del liquido nel basso vetre destro, da li cura endovenosa antibiotica e il giorno dopo ha iniziato a vomitare la bile e per questo le è stato messo un sondino nasogastrico, fatta la tac con il contrasto dalla quale non è uscito niente, le è stato tolto il sondino ed è stata dimessa senza una diagnosi, le è stata prescritta una cura di normix 3 volte al dì per 8 giorni, finita la cura ha continuato a giorni alterni ad avere dolore e fitte al basso ventre oltre che mal di stomaco, ripetiamo le analisi periodicamente la prc è nella norma, i marcatori anche, ma la ves è 42, la colon non vogliono fargliela in quanto c'è l'infiammazione e rischia la perforazione...ora le chiedo, possono essere i diverticoli? il liquido e la bile possono formarsi per tale problema? ora a distanza di un mese deve riprendere il normix, o cambiare antibiotico per l'infiammazione? Mi risponda è molto importante, sono molto preoccupata! Grazie in anticipo

Cara Signora,

certamente le rispondo. Mi permetta di dirle che lei non può affermare che sua madre è stata dimessa senza una diagnosi se poi mi parla di diverticoli, di infiammazione e, soprattutto, che le è stata prescritta una terapia che sua madre deve seguire mensilmente. Probabilmente il motivo del ricovero è stato di uno stato subocclusivo determinato da una diverticolite complicata. Questo spiegherebbe i sintomi accusati e la conseguente necessità della terapia antibiotica e delle altre precauzioni prese durante la degenza. I sintomi accusati dopo la dimissione sono compatibili con una malattia diverticolare e probabilmente bisognerebbe migliorare la terapia prescritta, ma questo dovrebbe essere fatto dal medico che sta curando sua madre.

Tutte le volte che mangio al ristorante, dopo circa due ore mi viene un dolore alla pancia 'tipo strozzatura' e urgenza di andare in bagno e scarica violenta diarrea e bruciori all'ano, e dura un bel poco. Alcuni anni fa mi fu diagnosticato vari diverticoli nell'intestino, Cosa mi consiglia di fare ?

Caro Signor Domenico,

probabilmente quando mangia in un ristorante l’alimentazione (cibi e bevande), soprattutto se è diversa da quella quotidiana, può scatenare i sintomi da lei accusati  e  possono dipendere sia dalla presenza dei diverticoli sia da una concomitante sindrome del colon irritabile. Credo sia opportuno per lei seguire una corretta alimentazione (anche al ristorante) è una adeguata terapia per evitare le complicazioni proprie dei diverticoli e i disturbi del colon irritabile.

Buongiorno Dottore, sono preoccupata per mia madre che è stata ricoverata per una diverticolite complicata 10 giorni fa e lo è tutt’ora. Le è stato applicato un sacchetto temporaneo e fatto un taglio verticale sullo stomaco. Da 3 giorni la ferita presenta pus ed è sottoposta a medicazione, la lingua è rossa e le pizzica ( da 2 giorni gli infermieri dicono che stanno attendendo le vitamine dalla farmacia da darle ), la pipì era rossa fino a 2 giorni fa, invece dal catetere di ieri sembrava gialla. Le hanno tolto la flebo, e da 3 giorni a ricominciato a mangiare. Oggi le hanno tolto il catetere ma fatica a fare pipì. Mia madre soffre anche di artrite reumatoide e ha dovuto sospendere le medicine fin da prima dell’operazione perché fanno conflitto con gli antibiotici somministrati; inoltre queste medicine rallentano la rigenerazione dei tessuti. Vorrei sapere se allo stato attuale mi devo preoccupare o meno, perché le risposte che ho faticosamente elemosinato dai dottori,sono evasive.

Cara Signora,

Quando si interviene in urgenza per una diverticolite complicata il decorso post operatorio è sempre difficile e complicato. Posso immaginare che i chirurghi hanno effettuato un intervento su una paziente con uno stato di peritonite, patologia che se trascurata o trattata in ritardo può essere fatale. Lo squilibrio che crea la peritonite e l’intervento stesso impone una attenta terapia post operatoria e credo che i Medici stiano facendo di tutto per poter far superare a sua madre questa fase difficile.

Egregio Dottor Nicastro, mia moglie di 63 anni, soffre da diversi anni di colite ulcerosa a cui si è aggiunta la diverticolosi. Dagli ultimi esami è emersa la seguente diagnosi: PROCTOSIGMATOIDE ULCEROSA IN FASE DI REMISSIONE IN PZ. CON DIVERTICOLOSI DEL SIGMA. La terapia farmacologica, a base di antibiotici, non fa più effetto, in quanto gli episodi di diverticolite si ripetono con una frequenza di ca. 3 volte al mese a partire da novembre 2013. I diverticoli sono di media e piccola dimensione; alcuni di essi, con alone eritemotoso e con muco e pus all'interno, sono situati nel sigma e colon basso. Essendo affetta da colite ulcerosa, benchè attualmente in remissione e con la mucosa del retto normale, sarebbe possibile intervenire per la resezione del sigma e parte del colon dove i diverticoli più spesso s'infiammano? Grato per l'interessamento e fiducioso in una Sua risposta, Le porgo cordiali saluti.

Caro Signor Giuseppe,

l’intervento chirurgico è possibile ma sarebbe necessario comprendere il motivo delle frequenti crisi di diverticolite. Probabilmente la terapia medica prescritta potrebbe risultare insufficiente per controllare la rettocolite, che potrebbe essere la causa dei sintomi e del riacutizzarsi della malattia diverticolare.

gentile dottore ho 46 anni 5 mesi fa mi hanno diagnosticato tramite la colonscopia i diverticoli al sigma con flogosi,faccio la terapia di antibiotici (normix e pentacol mesalanzina) per 7 giorni al mese.Mi hanno consigliato di operarmi,lei cosa ne pensa.Grazie.

Caro Signor Giuseppe,

non avendo alcuna notizia clinica diretta del suo stato di salute, non posso rispondere alla sua domanda. L’intervento resta sempre l’ultima ratio, è indicato qualora un paziente al di sotto dei 50 anni abbia uno o più episodi di diverticolite nonostante una adeguata terapia medica farmacologica e dietetica.

Buona sera,ho 44 anni e a Dicembre 2013 ho avuto il primo attacco di diverticolite acuta diagnosticata al pronto soccorso dell'ospedale della mia città..dopo un'accurata ecografia rx addome ed esami del sangue ...avendo un negozio ed essendo sotto Natale mi sono fatta dimettere ed ho osservato la rigorosa dieta datami dal medico chirurgo dell'ospedale (niente fibre e scorie) e ho preso per 20gg il Normix...presto i dolori al basso ventre sono passati e l'intestino ha ripreso a funzionare regolarmete..tra qualche giorno dovrò fare la colonscopia..Ma il mio problema è che ho perso 4 kg ...questo calo corporeo puo' essere dovuto al problema che ho avuto???grazie

Cara Signora Monica,

è difficile affermare se questo calo ponderale sia dovuto alla patologia diverticolare. Certamente se c’è stato un cambio di alimentazione, se la diverticolite ha determinato per un congruo periodo di tempo uno stato diarroico il calo ponderale potrebbe essere giustificato in questo modo.

Salve dottore sono un uomo di 50 anni. Nel 2010 sono stato operato di colicistectomia x calcoli. Ho iniziato ad avere diarrea dopo il pranzo. Ho fatto molte analisi del sangue ecoaddome tutto nella norma. In febbraio 2013 sono stato ricoverato per coliche e hanno dopo una colonscopia trovato dei diverticoli del sigma e un polipo iperplastico con una piccola stenosi. Sono un soggetto anzioso che curo da 5 anni con xanax. Vorrei gentilmente un suo consiglio e sapere dopo quanto tempo ripetere la colon. Grazie e chiedo scusa per averla disturbata.

Caro Signor Alessandro,

la colonscopia potrebbe ripeterla dopo 5 anni, non per seguire l’evoluzione della patologia diverticolare, quanto per una corretta prevenzione dei tumori colo-rettali.

Gentilissimo dott. Nicastro,per tenere l'intestino pulito e sffrendo di DIVERTICOLOSI ,posso utilizzare, periodicamente, della crusca? Se si ,gradirei sapere,come e quando assumerla.Grazie per la Sua disponibilità e cordialmente La saluto.Enza Tumminello

Cara Signora Enza,

nella mia pratica clinica consiglio ai pazienti di assumere fibre grezze come la crusca, che facilitano l’evacuazione, ma possono provocare fenomeni di fermentazione che non sono salutari alle persone affette da diverticolosi. Consulti il suo medico per una eventuale terapia con fibre più idonee (tipo lo psyllium), che assunte regolarmente facilitano il transito intestinale e non provocano distensione e meteorismo.

caro dottore sono una signora di 60 anni desidero sapere che cosa posso avere elencandogli questi sintomi . E' da 5 giorni che soffro di mal di pancia come se sta per arrivare il ciclo mestruale e anche gonfiore,con stimolo di andare a evacuare.ora da 2 giorni che evacuo con gas e sangue più fitte accentuate nel lato sinistro dello stomaco .Viso più pallido occhiaie sto veramente male mi pu dare il suo parere grazie mille

Cara Signora Domenica,

i sitomi descritti potrebbero derivare da varie patologie del colon. Probabilmente potrebbe trattarsi di una malattia diverticolare ma le consiglio di consultare il suo curante o uno specialista per una corretta diagnosi e per una adeguata terapia.

Mia Moglie soffre da alcuni anni di diverticoli, per cura prende ogni 3 o 4 mesi il Normix per 7 giorni e sta riguardata nel mangiare. E' sotto cura con il Coumadin in seguito ad embolia polmonare e con la Lyrica per ernia al disco. Le è stato consigliato di prendere il Normix ogni mese. E'giusto ? Grazie.

Caro Signor Pier Luigi,

la cura della malattia diverticolare prevede la somministrazione di diversi farmaci, tra cui il Normix, ma questo come giustamente prescritto, deve essere assunto ogni mese e non con intervalli più lunghi.

 

gentilissimo dott.ho notato proprio stasera che ho del muco con piccolissimi pezzettini di sangue coagulato il muco è rosastro questo accade da un po di tempo ci sono periodi di stitichezza che mi provocano un blocco ...cioè non riesco a defecare mi gonfia lo stomaco mi vengono coliche e non riesco a buttare l'aria è come se fosse tutto gonfio il basso ventre all'interno,in'oltre quando ho questi episodi anche una linea di febbre che va dai 37,5 ai 38 ho fatto degli esami specifici (colonscopia) mi hanno riscontrato una diverticolite ma non sono andati oltre perchè l'intestino non era perfettamente pulito. ora queste macchie di sangue mi preoccupano cosa devo fare e se è qualcosa di brutto. La saluto e attendo una risposta. se possibile tramite e-mail grazie tante per la risposta PS oltre alla colonscopia ci sono altriesami meno invasivi?

Cara Signora Isabela,

i sintomi descritti possono essere dovuti alla sua malattia diverticolare, o meglio ad una diverticolite. Spero che i medici che la stanno curando e che hanno avuto modo di fare la diagnosi le abbiano consigliate una terapia adeguata per la patologia di cui soffre. Esistono diverse indagini per valutare la malattia diverticolare e lo stato del colon ma nel suo caso, nel sospetto di una diverticolite, queste passano in secondo ordine, rendendo necessaria una attenta valutazione clinica del suo stato e una adeguata terapia.

Egregio Dott. Nicastro, mia mamma 75-enne, è stata diagnosticata nel 2009 una diverticolosi del sigma e un polipo di 5 mm a 20cm circa dalla rima anale. Poichè non si è riusciti a effettuare la colonscopia per rimuovere il polipo, a causa dei diverticoli, è stato proposto l'intervento chirurgico. Tenendo presente che nel 2008 ha avuto un'embolia polmonare bilaterale e sta seguendo, la terapia con il Plavix, le chiedo se gentilmente mi potesse consigliare sul dafarsi e a chi mi potrei rivolgere (possibilmente in Piemonte). Quali rischi potrebbero subentrare all'operazione? In attesa di risposta, le porgo cordiali saluti.

Cara Signora Lina,

spero che i medici abbiano proposto l’intervento per la patologia diverticolare e non per la rimozione del polipo, che con le dovute precauzioni, anche legate all’uso del Plavix, potrebbe essere asportato per via endoscopica (visto che è stato individuato proprio in corso di esame endoscopico), tranne che i medici non abbiano il sospetto che questo polipo abbia una origine diversa da quella benigna. L’asportazione di un tratto di colon, eseguita in elezione, non porta alcuna conseguenza particolare e i vari disturbi legati alla funzionalità intestinale  si risolvono, nella maggior parte dei casi in pochi mesi.

Ho 35 anni, ed in seguito a forti dolori addominali e febbre a 40 °c mi sono recato in ospedale dove mi hanno diagnosticato la diverticolite. dopo 12 giorni di digiuno assoluto e i vari antibiotici somministratimi febbre e dolori sono scomparsi.A distanza di un mese mi sono sottoposto alla colon virtuale x mezzo tac con contrasto assunto per os, ed è stata confermata la presenza di numerosi diverticoli nel sigma. Ora la mia domanda è questa: devo necessariamente sottopormi ad intervento chirurgico? Quale dieta bisogna seguire viste le enormi differenze che vi sono tra quella per diverticolosi e diverticolite?

Caro Signor Salvatore,

nella mia pratica non faccio differenza nella dieta tra diverticolosi e diverticolite, anzi questa è necessaria per evitare alla persona ammalata di avere diverticolite. A parte questa prima considerazione, la sua giovane età impone un serio pensiero sul trattamento chirurgico della patologia che potrebbe essere ritardato solo con particolari terapie che, con sincerità, dovrebbero durare per sempre. Dieta e terapia farmacologica possono essere utili a prevenire altri episodi di diverticolite, ma nel suo caso sono consigliabili solo per procrastinare un intervento chirurgico.

Egr.dott.da diversi anni soffro di diverticoli confermati da due colonscopie trattate con i cicli di normix. Da dicembre 2012 gli attacchi dolorosi si sono verificati con più frequenza, e in più ho avuto un calo di peso continuo, in 15 mesi ho perso 12 kg, naturalmente vi è stata anche un cambio di dieta. Ho rifatto di nuovo la colonscopia che purtroppo non è stata portata a termine, esplorato solo il primo tratto, alla prima curva si è dovuto sospendere il tutto per forti dolori,nel frattempo mi è stato tolto un adenoma tubolare, conferma di proctite, emorroidi e numerosi diverticoli, mi è stato consigliato di fare la tac virtuale , tutto bene tranne che i diverticoli. La cura è mesalazina, normix e spasmodil. Purtroppo i dolori e il gonfiore continuano, mangio quasi tutto centrifugato, tranne le patate e il pane biscottato.In questi giorni ho dovuto sospendere la mesalazina perchè i reni ne stavano risentendo molto, urine quasi rosse e dolore nella schiena, rientrato il tutto con la sospensione della mesalazina.Vivo nel terrore di una peritonite. Cosa fare....cosa mangiare se tutto mi irrita. Un suo gradito consiglio è atteso con ansia. Grazie, Rita

Cara Signora Rita,

non è necessario centrifugare o tritare gli alimenti, è opportuno una adeguata alimentazione che aiuti a non mettere in tensione il colon favorendo la infiammazione del tratto colpito dai diverticoli e soprattutto i diverticoli stessi. La cura con la mesalazina è adeguata e non credo che si possa affermare che possa dar fastidio alla funzionalità renale solo in base al colore delle urine senza aver eseguito esami opportuni per verificare la funzionalità renale. A mio parere, è giusta l’indicazione alla esecuzione della colonscopia virtuale (tac dell’addome e della pelvi con una particolare ricostruzione delle immagini acquisite) per una corretta valutazione della malattia diverticolare e quindi avere le adeguate indicazioni per una adeguata terapia,  medica o chirurgica.

Buonasera,dottore.Sono una donna di 57 anni e la scorsa settimana durante una semplice influenza presa da tutta la famiglia mi sono venuti dei dolori forti alla pancia mentre la febbre non cessava. Dal pronto soccorso sono stata ricoverata in chirurgia con sospetta perforazione di un diverticolo.Per fortuna la perforazione non c'era ma sono stata trattenuta 1 settimana in ospedale per diverticolite acuta. Sono stata dimessa da 2 giorni ma mi è stato detto che dovrò programmare un'intervento perchè è molto probabile che mi si ripresenti e debba essere operata d' urgenza. Ora sono molto impaurita, non so cosa mangiare , per ora mangio solo riso e pasta all'olio e pollo ai ferri.Le feci sono mollicce e giallognole simili a quelle dei neonati.Vorrei sapere quali rischi corro e come mi devo comportare da ora in poi. Grazie

Cara Signora Gemma,

a mio parere un solo episodio di diverticolite non giustifica l’indicazione ad un intervento chirurgico. La prevenzione della diverticolite prevede una terapia medica cadenzata e una attenta alimentazione, precauzioni queste che sicuramente i medici  le avranno dato. Se nonostante le cure si dovessero presentare nuovi episodi acuti, con comparsa anche di complicazioni come la stenosi del tratto di colon colpito dai diverticoli, è opportuno procedere all’intervento chirurgico.

Gentilissimo dottore ho 71 anni nel mese di ottobre sono stato operato di diverticolite acuta complicata da ascesso ora sto bene ma l'intestino non si e' regolarizzato come prima vado due o tre volte al giorno e spesso con feci molto dure mi domando se e' normale o se magari devo prendere qualche medicinale, le ripeto ora mi sento bene ed ho ripreso alcuni chili che avevo perso durante la malattia. Seconda cosa devo fare qualche controllo? Grazie

Caro Signor Vittorio,

spesso, dopo un intervento di resezione intestinale, si assiste ad una non perfetta regolarizzazione delle evacuazioni e questi disturbi del transito si risolvono nei mesi successivi all’intervento. Nel suo caso è possibile attuare terapie che facilitano il transito con la somministrazione di fibre o altri emollienti fecali però, a mio parere, andrebbe anche valutato il risultato dell’intervento con alcuni necessari controlli, quali una colonscopia virtuale, al fine di valutare anche eventuali altre modificazioni del  colon residuo.

Caro Dott, ho 49 anni da circa tre anni soffro di diverticoolosi e colon irritabile, in cura con del normix e digerent profarm. Da qualche giorno ho avuto una riacutizzazione rendendomi conto di avere delle striature di sangue nelle feci. Sono molto preocupata solo a gennaio ho fatto la seconda colonscopia con esito DIVERTICOLOSI e colon irritabile; questo sangue può dipendere da questa patologia dal momento che qualche giorno fa accusavo degli spasmi molto forti alla pancia. La ringrazio e' confido in una sua risposta. Grazie di cuore..

Cara Signora Vanna,

credo che i sintomi possano essere associati alla patologia diverticolare. I diverticoli possono complicarsi in qualsiasi momento, anche se lei ha fatto una colonscopia da due mesi che non ha messo in evidenza infiammazioni questo non significa che il suo colon non possa soffrire. La terapia della malattia diverticolare è dietetico-farmacologica e la persona sofferente dovrebbe eseguire dei controlli clinici (visita) cadenzati per valutare l’appropriatezza della patologia e, a mio parere, è inutile eseguire ogni due anni la colonscopia tranne che non vi siano altre giustificazioni cliniche (presenza e asportazione di polipi adenoma tosi, familiarità per carcinoma del colon retto).

Carissimo dottore ho 33 anni e da qualche mese ho scoperto di soffrire di diverticoli, feci la colonscopia perchè avevo delle tracce di sangue vivo nelle feci, a settembre sono stato ricoverato per 12 giorni causa una microperforazione coperta e dopo digiuno assoluto e antibiotici ho evitato un intervento d'urgenza. A dicembre avevo programmato l'intervento ma di seguito alla tac con mezzo di contrasto il chirurgo mi disse che potevo aspettare, la mia situazione non era cosi grave. Ora sono quasi un mese che quasi sempre vedo delle piccole tracce di sangue rosso vivo che vernicia le feci pero' non ho dolori ne diarre. La mia dieta e tendente al vegetariana al 60% e 40% carne latticini e derivati pasta ecc. Lei che mi consiglia riguardo all'intervento? E poi perchè si vede sempre un po' di sangue nelle feci. Che devo fare mi sto esaurendo ma ho il terrore dell'intervento. Grazie anticipatamente per il suo tempo!

Caro Signor Sandro,

se la microperforazione è stata risolta ed è perfettamente cicatrizzata e non vi sono segni di altre complicazioni si può pensare a ritardare l’intervento chirurgico. Questo non esclude che lei debba curare adeguatamente la malattia diverticolare con una adeguata alimentazione (quella che segue a mio parere non è adeguata) e una terapia farmacologica cadenzata. La presenza delle tracce ematiche potrebbe derivare da altra patologia, anche anale, che dovrebbe essere valutata.

Gentile Dottore, mio padre che ha 84 anni , sarà sottoposto fra alcuni giorni ad un intervento chirurgico a causa di una diverticolite acuta, che purtroppo dura ormai da mesi. I medici che all'inizio avevano probabilmente pensato che gli antibiotici e la dieta fossero sufficienti, oggi non lo pensano più e hanno deciso di intervenire con l'intervento chirurgico e una colostomia definitiva. Ho letto che spesso invece , per questo tipo di malattia, la colostomia è temporanea e dopo qualche mese, si effettua un secondo intervento chirurgico , in cui il medico ricollega la parte ormai guarita e elimina lo stoma. Così mi chiedo , come mai nel suo caso questo non sia possibile ? Noi abitiamo in una piccola città ed io sono preoccupata perchè temo che l'ospedale in cui mio padre è ricoverato, non sia sufficientemente specializzato per questo tipo di intervento. La ringrazio infinitamente se vorrà darmi qualche informazione . Mi rendo perfettamente conto che non potendo vedere nè il paziente, nè le analisi cliniche, tale cosa sia piuttosto difficile, ma qualsiasi informazione mi sarà comunque e sicuramente di aiuto per poter capire un po' di piu' la situazione . Grazie ancora.

Cara Signora Paola,

la malattia diverticolare, se non risponde positivamente alla terapia medica e dietetica, impone il trattamento chirurgico che consiste nella asportazione del colon colpito dalla patologia. Tranne che non esistano condizioni gravi che controindicano una immediata canalizzazione, non vedo il motivo per instaurare una colostomia definitiva.

buonasera Dottor Nicastro,sono un ragazzo di 32 anni e sono da poco stato dimesso dall'ospedale in seguito ad un episodio di diverticolite del sigma con microperforazione coperta.Ora dopo ciclo di antibiotici all'ospedale e continuato a casa mi e stato detto che dovrò essere operato vista la mia giovane età.Prima dell'operazione dovrò fare una tac e un clisma opaco.Lei concorda con l'intervento chirurgico??Il clisma opaco anche se fatto due mesi dopo aver avuto l'attacco di diverticolite non sarà invasivo? La ringrazio per la risposta che mi darà!!

Caro Signor Salvatore,

la perforazione di un diverticolo è sempre un evento pericoloso in quanto può portare ad una peritonite diffusa. Nel suo caso, fortunatamente, la perforazione è stata molto piccola e limitata al grasso che circonda il colon. Non posso contraddire la decisione presa da altri chirurghi sulla necessità di un intervento, anche se questo primo episodio acuto, in relazione alla sua giovane età impone attenzione, precauzione e allarme. Posso non essere in pieno accordo invece sulla prescrizione degli esami consigliati poiché i due esami (TAC e clisma opaco) possono essere superati dalla colonscopia virtuale, che è una particolare TAC (moderna e multistrato) che ingloba i due esami prescritti.  La colonscopia virtuale è capace di dare tutte le informazioni necessarie sia sulla gravità della patologia che sulla necessità e sulla programmazione dell’intervento chrirgico.

Gentile dottor Nicastro,ci siamo già sentiti tempo fa,e La ringrazio per la sua gentilezza e disponibilità e professionalità dimostrata.Mia mamma ha avuto nel 2010 una diverticolite perforata con asportazione di 20cm di intestino secondo Hartmann,e confezionamento di stomia a sx:dopo la ricanalizzazione e successiva sportazione di laparocele conseguente alle 3 operazioni sta ritornando a respirare un po'.a distanza di 2 anni dall'ultima operazione,il problema giornaliero è la stanchezza,debolezza e anche se ha ripreso molti chili persi,la costante temperatura corporea bassa e la difficoltà ad avere un intestino regolare. E' seguita da un nutrizionista che conosce la sua storia,e continua ad assumere Movicol e a volte Nimesulide per alleviare i fastidi e la "pesantezza"che definisce come sensazione di avere la stomia.cosa fare?grossi problemi non ne ha,ma si potrà mai sperare di ritornare normali? A 74 anni forse no. Mi rivolgo a Lei,per la grande stima che nutro,anche senza mai aver parlato insieme .La ringrazio anticipatamente e,se servissero altre informazioni,sono a completa disposizione.Grazie dottore.Lorenzo

Caro Signor Lorenzo,

la ringrazio per la fiducia. Naturalmente dopo tanti interventi è difficile una rapida ripresa. Nel caso di sua madre andrebbero valutati tanti parametri, non ultimi anche la terapia nutrizionale, i parametri ematici e anche la condizione locale dopo gli interventi.

Gent.dott. Nicastro spero che lei mi dia un consiglio sul mio caso mi spiego:ho 56 anni soffro di diverticolosi, nell'ultimo anno e soprattutto negli ultimi mesi si sono verificati parecchi casi di diverticolite acuta anche seguendo terapia rifacol 2pasticche x 2volte al gg x sei gg, sospensione 6gg e poi ricomincio .Nel momento di colica ciproxin 2 volte a9l gg x 7, il problema ora è che quando smetto ciproxin la colica mi ritorna ,cosa devo fare?l'ultimo esame di clisma opaco e tac con contrasto 6 mesi fa, un'altra cosa mi si alternano anche coliche di infezione alle vie urinarie ed in questo caso tale colica mi soppraggiunge quando sono in stipsi e mi sforzo parecchio per defecare (il dolore in questo caso sono al centro nella zona pelvica e non a sinistra )c'è una connessione tra i due problemi?Miconsigli la prego cosa devo fare?I consigli datomi da professionisti sono contrastanti uno dice di operare un altro di cambiare terapia in quanto rifacol ha fatto assuefazione ho provato a cambiare ma se non riprendevo ciproxin la colica non passava,la prego mi aiuti ,grazie

Cara Signora Anna,

quando, nonostante le terapie, ai hanno frequenti episodi di diverticolite è giusto pensare ad un intervento. Nel suo caso però credo che ci siano ancora margini per una adeguata terapia farmacologica. Da quanto ha scritto sarebbe opportuna anche una adeguata alimentazione e una integrazione farmacologica da valutare anche in considerazione dei risultati della tac e del clisma opaco.

buonasera, l anno scorso sono stata ricoverata per un attacco di diverticolite acuta, ho 34 anni, da allora e' ricapitato un altra volta a primavera, ora mi sto curando con mesalazina 800 e probiotici non utilizzando piu' normix. il chirurgo mi consiglia l'operazione, è molto invasiva e se non riuscissi a risolvere il problema?rimarrebbe un intestino compromesso? mi dia un consiglio per favore..grazie

Cara Signora Francesca,

la malattia diverticolare con episodi acuti di diverticolite rappresenta sempre un allarme clinico preoccupante. Una attenta e adeguata terapia medica e dietetica è indispensabile per prevenire la diverticolite ma questa condotta deve essere seguita per sempre. Quando la malattia diverticolare colpisce persone giovani e gli episodi acuti si verificano una o più volte l’anno è buona norma pensare ad un trattamento definitivo della patologia con un intervento chirurgico di resezione del colon colpito dalla patologia. Questo atteggiamento è giustificato dal fatto che la perforazione di un diverticolo o un’altra complicazione della patologia metterebbe a serio rischio la salute e la vita della persona sofferente.  Nelle persone anziane si preferisce, in assenza di complicanze, di perseguire la terapia dietetico-farmacologica, ma nelle persone giovani, con una lunga aspettativa di vita è preferibile la terapia chirurgica. Quest’ultima può essere condotta per via laparoscopica e quindi meno invasiva, a livello sia estetico che funzionale, con una rapida ripresa della quotidianità. Logico pensare ad una modificazione della funzionalità intestinale che, se non ci sono complicazioni legate all’intervento, si regolarizza nei primi mesi dopo l’intervento. Spetta al chirurgo, insieme alla persona sofferente, valutare attentamente tutti i benefici e i rischi legati all’intervento, valutazione dettata da tanti fattori quali l’età, le condizioni cliniche,  i fattori di rischio e la qualità di vita.

Egregio dottore vorrei porLE un quesito di mia madre. Mia madre 71 anni a dicembre è stata ricoverata in ospedale per un Ischemia transitoria acuta, noi però la portammo in ospedale perchè accusava dolori addominali e diarrea e vomito poi però abbiamo avuto la sorpresa.... Appena uscito dall'ospedale le feci fare per controllo la ricerca del sangue occulto nelle feci (5 campioni tutti NEGATIVI), i valori ematici sono nella norma tranne emoglobina il cui valore è di 11.9 (invece di 12) ferro ok, appetito buono nessun calo di peso ecografia addominale nella norma marker CEA ed AlfaFeto NEGATIVI, Calprotectina 102 ma sovente accusa mal di pancia e va in bagno due o tre volte (no diarrea). Il gastoenterologo che la segue mi ha tranquillizato e mi ha fatto fare un'ecografia delle anse intestinali (anche questa nella norma) sabato ha fatto la colonscopia che non ha evidenziato nulla di rilevante "rari diverticoli non complicati, dolicosigma, mucosa aspetto normale per colorito e trama vascolare" . Ma mia madre continua ad avevre dolori e ad andare due o tre volte in bagno. Il gastroenterologo le ha prescritto per una settimana al mese per sei mesi 3 capsule di Normix + fermenti lattici + mesavancol ma dopo un giorno dalla fine della cora è iniziato tutto come prima. Allora le ha detto di riprendere la cura solo per 10 giorni con Mesavancol + VSL3. Ora va meglio anzi è anche un poco stitica Egregio dottore può aiutarmi ha capire la patologia di mia madre? Secondo Lei la cura va bene?

Caro Signor Nicola,

mi sembra chiaro che la patologia che provoca i sintomi e che fa soffrire sua madre sia la malattia diverticolare. La terapia impostata è idonea ma a mio parere andrebbe corretta anche l’alimentazione dei pazienti che soffrono di diverticoli del colon.

Gentile Dott. Nicasto, mio marito che ha 34 anni da due anni soffriva di un dolore al basso ventre lato sinitro altalenante, finchè 2 settimane il dolore acuto con febricola (37°) e nausea ed è stato ricoverato il 15 giugno in ospedale. A seguito di esami del sangue e Tac senza contrasto la diagnosi è stata di diverticolite del colon e del sigma e dopo 5 giorni (19 giugno) è stato dimesso in regime di dimissione protetta e dopo pochi giorni è stata fissata una colonscopia per il 10 Luglio. Di seguito riporto testuale lettera di dimissione: “All’arrivo in PS il paziente ha eseguito controllo ematochimico con incremento degli indici di Flogosie TC addome che ha riscontrato diverticolosi del colon e del sigma con lieve iperdensità del tessuto adiposo periviscerale e minima falda fluida periviscerale e ispessimento delle pareti del colon discendente. Sottoposto a terapia antibiotica empirica come da protocollo delle infezioni addominali, restrizioni alimentari e adeguato supporto idro-elettrolitico, la sintomatologia è andata rapidamente migliorando, parallelamente agli indici ematici di flogosi” Terapia domiciliare: FLAGYL 250 mg (2 compresse 3 volte al giorno x 7 gg) + ZARIVIZ 1g ( 1 fl. Intramuscolo x 2 volte al giorno x 3 gg) Dieta consigliata : LEGGERA Tenendo conto che : -Quando è stato dimesso i valori erano scesi ma non erano tornati normali x loro stessa dichiarazione (es: pcr da 9 era scesa a 2) -dal digiuno con flebo (per 4 giorni) si è passati a dieta con fette biscottate e thè, pastina in brodo, omogenizzato di manzo e purè (questo il quinto giorno perchè la sera dopo cena è stato dimesso) -alla dimissione oltre l’indicazione di una dieta “leggera”, vi era allegato un foglio sugli orientamenti dietetici nella diverticolosi (tante fibre, pane integrale, evitare frutta e verdura con semi etc…) che indicava un generico “iniziate con piccole quantità a seconda della tolleranza e aumentare gradualmente in alcuni mesi”, nonostante la mia richiesta di chiarimenti per il primo periodo ho ottenuto solo un generico “la tipica dieta del convalescente”. Faccio presente che era ricoverato nella Breve Osservazione del Pronto Soccorso. Non sapendo che pesci pigliare con la dieta ed essendo sola ad occuparmi di lui, nell’impossibilità di richiedere la cartella clinica visto lo stato di “dimissione protetta” e quindi non potendo rivolgermi ad uno specialista direttamente, ho risolto leggendo su internet le diete consigliate ed il suo sito con le domande degli atri, e lei in particolare, mi avete dato molto conforto e molti chiarimenti.. ho quindi proseguito per alcuni giorni con brodo vegetale filtrato con minestrina, omogenizzati e patate lesse per poi proseguire con aggiunta di pesce e carne al vapore zucchine e carote. Da questa settimana pasta e carne ai ferri e centrifughe di mela e carota. NOTA: Da quando è stato dimesso ho misurato la febbre tutti i giorni ed è piu bassa del normale, varia da 34,5 – 35,5 - 35,8 (di solito ha 36). Anche il battito è più lento (tra 56 e 69)mentre di solito ce lo ha sempre un pò accellerato. La pressione è un po bassa ma credo sia normale mangiando poco. Le Feci sono arancioni e un pò lente e praticamente giornaliere. LA MIE DOMANDE SONO: - E’ consigliabile effettuare una colonscopia a cosi breve tempo dall’episodio acuto? Anche visti i rischi di perforazione di cui ho letto? -prima della colonscopia si dovrebbe eseguire qualche altro esame per sicurezza? -Faccio bene a seguire questo tipo di dieta solo con carote e zucchine senza altre verdure per il momento? Mi scusi se mi sono dilungata ma sono un po’ preoccupata.. Grazie infinite

Cara Signora Nicol,

le linee guida della malattia diverticolare indicano che se una persona gionabe adulta al di sotto dei 50 anni ha un episodio acuto di malattia diverticolare (diverticolite o altra complicanza) è indicato un intervento chirurgico di resezione del colon per evitare ulteriori e gravi complicazioni, quali la perforazione e la peritonite, che rappresentano una emergenza clinica. Ma spesso le linee guida contrastano con la pratica clinica e la medicina basata sull’evidenza. Una attenta terapia medica e una adeguata alimentazione, se lo stato diverticolare non è particolarmente grave, possono prevenire sintomi e complicazioni. Naturalmente queste sono terapie croniche che difficilmente un giovane paziente è disposto a seguire a vita. Fatta queste considerazioni preliminari, nel caso di suo marito la terapia impostata i ospedale è corretta, ma non mi trovo pienamente in accordo con l’alimentazione prescritta. Riguardo la colonscopia questa è indicata solo quando vi siano altri sospetti diagnostici rilevati alla tac e comunque può essere eseguita solo quando a distanza di tempo dalla risoluzione della fase acuta, spesso dopo alcuni mesi. Ragionevole sarebbe eseguire ripetere una colonTAC 3D al fine di una discriminazione diagnostica sulla condizione del colon colpito dai diverticoli e sulla compromissione dei tessuti circostanti. A seguito di questo esame il chirurgo potrà stabilire un adeguato percorso di terapia.

Buonasera Dott. Nicastro, La scrivo per un mio problema che ormai ho da 5 anni, dolore al fianco destro che avvolte si irradia fin dietro la schiena. Il dolore e' localizzato piu' verso il fegato sotto l'ultima costola, e ho fatto svariate visite, ecografie, colon, tac con contrasto ed esami del sangue e di ruotin. Colon mi hanno trovato diverticoli nel colon sx e dolicocolon, ecografie qualche volta il fegato leggermente ingrossato, tac niente di rilevante solo il lobo dx del fegato piu' grande del normale, ma deducono che sia una cosa costituzionale, le analisi di ruotin tutto nella norma tranne le ggt cge sono piu' alte a 98. Sono un tipo molto ansioso, puo' darmi una mano? In attesa di una Vostra cordiale risposta, colgo l'occasione per salutarla.

Caro Signor Antonio,

i dolori addominali necessitano sempre di una attenta valutazione clinica da parte del medico che mettendo in relazione gli esami eseguiti con una accurata visita, formula una diagnosi e prescrive una adeguata cura. Nel suo caso un mio consiglio diretto risulterebbe superficiale e probabilmente insufficiente e inappropriato. Comunque volendo entrare nel merito della sua domanda è possibile che i suoi sintomi possono essere legati ad una patologia funzionale del colon (colon irritabile?) che complica e si sovrappone ad una patologia riferita dagli esami eseguiti, la diverticolosi del colon. Questa ipotesi andrebbe confermata con la clinica: età, valutazione del suo stato di salute, altre eventuali patologie associate, farmaci assunti, interventi subiti, disturbi della evacuazione ecc. Il Medico dovrebbe poi mettere in relazione gli esami eseguiti con il quadro obiettivo rilevato durante la visita e, solo dopo questi preliminari passaggi, può formulare una diagnosi appropriata a cui farà seguito un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno dott. Nicasto ho 54 anni soffro da anni di colite con vari episodi di diarrea l'anno scorso mi sono sottoposto a una colonscopia la diagnosi e' stata malattia diverticolare del colon e mi è' stato consigliato di prendere al bisogno vsl3 e normix cp per due volte al giorno per 7 gg. Per 1 anno ho fatto come consigliato. Ultimamente però visto che gli episodi di coliche addominali e diarrea si sono fatti sempre più' ravvicinati, ogni venti giorni, Il mio medico di base mi ha ordinato di prendere normix 1 cp per due mesi consecutivi. E' corretta questa terapia? Io pratico ciclismo questo sport può aggravare la mia malattia?

Caro Signor Roberto,

la malattia diverticolare può essere curata con differenti farmaci ma , a mio parere, la parte fondamentale della cura è una corretta alimentazione che evita l’insorgenza degli episodi di diverticolite. La terapia prescritta è adeguata anche se ormai datata e la pratica sportiva non è controindicata nche se bisogna evitare ogni forma di stress fisico nelle fasi acute.

Buon giorno Dott. Nicastro ho 47 anni da 7 anni soffro di diverticoli e da 10 di prostatite prendo fermenti lattici e antibiotici e sto bene x 2 o 3 mesi e poi si rifanno vivi isintomi feci non formate indebolimento sessuale e a volte bruciore al pene e alla prostata come posso curarmi senza dover prendere sempre antibiotici? vado ogni 6 mesi dall urologo e ogni 2 anni dal gasteoenterologo ho cominciato a fare un po di corsa x vedere se va meglio lei cosa mi consiglia.

Caro Signor Nicola,

a mio parere la cura della malattia diverticolare non deve essere eseguita al bisogno, ma cadenzata e sotto controllo clinico. Questa regolare cadenza può essere eseguita sia con una terapia antibiotica sia con la mesalazina e fermenti lattici ma fondamentale resta una accurata alimentazione. A seconda dei risultati è possibile variare la cadenza e la variazione della terapia che necessariamente è personalizzata e non standardizzata.

Gent.mo Dr. Nicastro, mia mamma ha 71 anni e da circa 6 soffre di diverticoli, con episodi molto ricorrenti di diverticolite. Non puo' assumere la terapia mensile di Normix e/o Rifacol xche' gli causano effetti collaterali come capogiri, nausea e vomito. In atto le e' stato prescritto ASACOL supposte 500 mg.1 al giorno ed una dieta con fibre, senza latticini e carni rosse, senza zuccheri.Ritiene che tutto questo, se seguito rigorosamente possa dare qualche garanzia di controllo della

Cara Signora,

non posso criticare la terapia di altri medici che hanno avuto modo di valutare direttamente lo stato clinico di sua madre, ma a mio parere non credo che l’asacol supposte possa curare la malattia diverticolare, così come una dieta alquanto generica e non specifica per la malattia diverticolare.

Buongiorno Gentilissimo Dott. Attilio Nicastro, le scrivo per un consiglio sulla situazione di salute di mia mamma rosa 68 anni. La mamma da 20 anni soffre di diverticoli del colon con forti dolori,tante volte è stata ricoverata curano con digiuno e flebo,e tante volte ha chiesto di essere operata ma qui i medici dicevano che non operano,a differenza dellla svizzera italiana che dicevano che operano perchè un intervento programmato è sempre molto meglio di arrivare alla perintonite. Così due anni fa la mamma dopo una settimana a letto fa la perforazione, un dolore atroce,portata in ospedale operata subito d'urgenza ci dicono che la mamma i medici non sanno come andrà a finire perchè molto debilitata e analisi e pressione fuori parametri,ma la mamma è forte dopo 14 giorni la dimettono con stomia provvisoria. Dopo 4 mesi con tutti analisi a posto fanno ricanalizzazione tolgono ancora un pezzo di intestino,tutto va benissimo e dopo 13 giorni dimettono. Sui documenti scrivono dieta libera che puo' mangiare tutto,poi hanno fatto fare clisma opaco per vedere canalizzazione intestino e l'esito è stato la presenza di diverticoli su tutto il colon. Ora la mamma è sempre stata bene per due anni,mai più avuto problemi di diverticoli,solo una settimana fa ancora ricoverata una settimana per diverticolite. Ora l'hanno dimessa sta bene, hanno consigliato di eseguire fra 45 giorni pancoloscopia ma noi ci chiedavamo se non puo essere pericolosa per perforazione? Per eventuali altri attacchi diverticolite è efficace fare una settimana al mese cicli di normix? E' davvero utile fare questo e può impedire altri attacchi in futuro? Grazie mille per l'attenzione e per eventuale risposta che ci sarà molto d'aiuto.

Caro Signore,

se una persona affetta da diverticolosi del colon non risponde alla terapia medica e presenta frequenti episodi di diverticolite è opportuno eseguire un intervento di resezione colica per evitare le complicanze. Nel caso di sua madre il discorso diventa più complesso perchè, come risulta dal clisma opaco, è tutto il colon ad essere colpito dalla patologia diverticolare e quindi il trattamento chirurgico avrebbe previsto l’asportazione di tutto il colon. Ma credo che non sia questa la sede per discutere le scelte fatte. Proprio perché sua madre presenta diverticoli diffusi, non è difficile che lei possa fare frequenti episodi di diverticolite e questi dipendono, a mio parere, da una non corretta alimentazione e da una insufficiente terapia medica. Non sono d’accordo che una persona affetta da malattia diverticolare possa avere una alimentazione libera, tutt’altro, così come è insufficiente una terapia medica non continuativa e personalizzata.

Ho fatto la colonscopia, mi hanno riscontrato diverticoli con sangue con una seria infiammazione al colon ,medico dato cura alimentare con normix e pentacol 800 quando c'è sangue , cinque giorni al mese . Dopo oltre un anno e mezzo ritorna la perdita di sangue nelle feci e mal di pancia appena dopo mangiato, cosa che inizio non succedeva.Fatto esami riscontrato colesterolo alto e esame feci e sangue occulto con presenza sangue.Cosa mi consiglia di fare per cura o altri esami....grazie

Caro Signor Pasquale,

la malattia diverticolare necessita di una cura costante e, a mio parere, terapie saltuarie e solo in presenza di sintomi, possono aumentare il rischio di complicanze. La terapia, oltre che farmacologica, è soprattutto dietetica facendo attenzione agli alimenti che facilitano la fermentazione e il meteorismo, agli alimenti con semi e integrali, all’eccesso di fibre. Nel suo caso non è necessario fare altri esami, quanto mettere a punto una adeguata terapia per cercare di prevenire la riacutizzazione della malattia.

 

Gentilissimo dott. Nicastro, Mia madre di 52 anni ha avuto forti dolore all'addome circa 20 giorni fa con manifestazione di febbre alta e brividi. Recatoci al pronto soccorso l'hanno immediatamente ricoverata. Alla fine della permanenza ci hanno dato un referto con tale dicitura: "presenza di diverticoli del colon,visibili a livello del sigma,con presenza di piccola aerea di disomogeneità dell'adipe periviscerale contiguo al sigma,in sede iliaca interna sn,dove si evidenzia anche un piccolo nucleo di aria libera intra-peritoriale, di 1 cm di diametro (come da verosimile esito di recente flogosi periviscerale )". Quest'oggi è nuovamente ricoverata per gli stessi sintomi. Le prego di rispondere al più presto per avere un'ulteriore delucidazione su questa faccenda.

Gentile Signora,

mi perdoni la tardiva risposta e spero che sua madre abbia risolto i suoi problemi di salute. La diagnosi fatta è di malattia diverticolare complicata con una perforazione, anche se limitata. Il trattamento iniziale in questi casi è sempre medico con ricovero e terapia antibiotica e dietetica. A dimissione protetta la persona dovrà attenersi ad una adeguata alimentazione e all’assunzione di alcuni farmaci che potranno prevenire un ulteriore episodio di diverticolite acuta. Se la terapia medico-dietetica non ha i risultati sperati è necessario valutare un trattamento chirurgico definitivo.

Egregio Dottore ,Le scrivo per sottoporle una domanda. Mio marito( 69 anni) è affetto da diverticolite da diversi anni.Tale patologia è stata affrontata con tutte la terapie farmacologiche che sono consigliate. Tuttavia gli episodi dolorosi e gli spasmi ,col tempo, sono diventati sempre più frequenti e dolorosi senza contare che l'assunzione di antibiotici sta provocando qualche disturbo collaterale. I gastroenterologi fin qui consultati hanno consigliato come unica terapia l'assunzione dei soliti farmaci( Normix, augmentin...) e nessun consiglio di tipo alimentare. Gli stessi sostengono che non è la qualità del cibo a provocare l'infiammazione dei diverticoli ma che si tratta di un fenomeno di "sommatoria". Inutile dirle che sono terribilmente preoccupata per le conseguenze che questi ripetuti attacchi potrebbero procurargli, pertanto mi rivolgo a lei per avere un ulteriore consiglio e pregarLa anche di indicarmi un luogo dove eventualmente procedere ad altri accertamenti. La ringrazio sentitamente e resto in attesa di una sua cortese risposta

Cara Signora,

la patologia diverticolare che fa soffrire suo marito sarà stata ben studiata dagli specialisti. Oltre alla colonscopia tradizionale penso che sia stata indicata anche una colonTAC (colonscopia virtuale) per la valutazione delle eventuali complicazioni legati a tale patologia. La terapia consigliata fino ad ora è una terapia idonea ma esistono altri protocolli terapeutici volti alla prevenzione delle recidive di acutizzazione della diverticolite. A mio parere la terapia della malattia diverticolare non può prescindere da una adeguata alimentazione e su questo argomento mi dispiace essere in contrapposizione con i gastroenterologi che stanno curando suo marito.

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