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Domande e Risposte: Diverticolosi del colon

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Gentile Dott. Nicastro, ho 40 anni e circa 5 anni fa, in seguito al primo episodio acuto, mi sono stati diagnosticati diverticoli su tutto il colon. La diagnosi è stata fatta con clisma opaco. Ho provato tutte le terapie consuete: normix, mesalazina ed altri antibiotici, ma nessuno ha funzionato, poichè le fasi acute arrivavano anche durante la profilassi mensile. Seguo una dieta molto rigorosa e faccio uso di buoni fermenti lattici (enterolactis plus). Qualche anno fa, spinta dalla disperazione, ho provato una terapia con agopuntura che, per circa 3 anni si è rivelata efficace, ma ora mi ritrovo nella stessa condizione di prima: da dicembre 2009 fino ad oggi ho avuto 3 episodi acuti. L'infezione si colloca sempre nel sigma, anche se i diverticoli sono diffusi su tutto il colon. Il mio problema è che non vorrei dovermi sottoporre ad intervento d'urgenza nell'ospedale della mia città, un piccolo ospedale di provincia. Cosa mi consiglia di fare? Sono disposta anche all'intervento di resezione del sigma. La prego di darmi un suggerimento professionale e disinteressato, sono in una situazione difficile.

Cara Signora Vincenza,
la malattia diverticolare può essere resistente alla terapia medica e in questi casi è indicato il trattamento chirurgico. Nella sua richiesta lei comunque cita la terapia con mesalazina a cicli mensili.
E’ mio parere che la terapia con mesalazina nella malattia diverticolare deve essere somministrata per periodi lunghi e solo dopo la stabilizzazione si può procedere a intervallare la terapia medica.
Comunque una valutazione corretta della malattia diverticolare prevede lo studio mediante la colonscopia virtuale (esame tac) che permette di rilevare i parametri necessari per l’indicazione alla terapia chirurgica.

salve, mio padre Alfredo è affetto da un dolore acuto sul lato sinistro dell' addome e gli sono stati diagnosticati dei diverticoli ma il dolore acuto nonostante varie visite in ospedale comunque non passa adesso sono tre giorni che è a letto e non riesce ad alzarsi per il forte dolore e vorrei sapere da lei cosa potrebbe essere .

Caro Signore,
se il dolore è acuto e suo padre è affetto da diverticoli è probabile che abbia una infiammazione del tratto colpito dalla patologia (diverticolite). Il mio consiglio è di consultare un colonproctologo per una cura adeguata della patologia

Buon giorno, mia mamma ha delle frequenti proctoraggie causate da diverticolosi, emorroidi interne. Prende il SIntrom da 15 anni (sost. valvola aorta meccanica e P.M. per BAV) ha fatto 2 volte la colonoscopia e risulta un'infiammazione ai diverticoli, le hanno prescritto la Mesalazina 800 gr x 3/gg, + Asacol (schiuma rettale). Dopo l'introduzione della schiuma, ha sentito un bruciore interno e dopo un giorno si è scaricata di colore rosso, quasi bordeaux, ha subito sospeso il trattamento. E' normale? Certa di un Suo riscontro, Le porgo cordiali saluti.

Cara Signora Rosanna, in alcuni pazienti la mesalazina locale (schiuma, clismi.supposte) può dare degli effetti collaterali come quelli descritti e, come ha giustamente fatto sua madre, è necessario
sospendere il trattamento. La terapia con mesalazina orale è adeguata per la cura della diverticolite mentre non vedo la necessità del trattamento della mesalazina per via rettale in quanto questa è indicata nelle flogosi rettali (proctite) mentre non trova una netta indicazione nella terapia delle emorroidi. Cari saluti

Preg.mo Dottore, in dicembre ho subito un intervento di resezione del sigma per diverticolite ascessuata (mi parlavano di un ascesso di circa cm.5 con microperforazioni e principio di peritonite, mi hanno tolto cm 15 di colon). L'intervento è stato effettuato non in laparoscopia, ma con il taglio lungo tutto l'addome ed è durato circa 4 ore e 20 minuti, oltre la preparazione, anche se i chirurghi non hanno mai parlato di complicanze in sala operatoria. Post operatorio terribile per almeno 3 giorni, sono stata dimessa dopo 8 giorni. Dicono sia andato tutto bene, ma dalla dimissione non mi hanno dato da seguire alcuna terapia, tranne per qualche settimana una dieta semiliquida, rigorosamente seguita. A tre mesi dall'intervento devo confessare che non sono tornata in piena forma ed ho doloretti, pizzicori nel tratto operato e fastidi alla ferita, anche se cerco si stare attenta alla dieta, a non fare sforzi, etc. Ha consigli da darmi? Ho 46 anni, conduco una vita sedentaria un po' stressante pe r il lavoro e problemi familiari, non ho molto tempo per il riposo. Dovrei fare terapie particolari, diete? La ringrazio per il servizio graditissimo che ci offre, augurandole buon lavoro

Cara Signora Loredana,
il decorso post-operatorio dopo interventi di resezione intestinale è diverso da paziente a paziente e solitamente occorrono alcuni mesi prima di un completo recupero. Se i medici che la seguono nonhanno ritenuto opportuno prescrivere terapie avranno avuto le loro buone ragioni e comunque una buona alimentazione (varia e completa) porta, anche se pur lentamente, al pieno recupero.
Cari saluti

Ho la diverticolite e mediamente pur rispettando una dieta ferrea ogni mese o poco piu ritorna il gonfiore e dolori addominali a volte anche con febbre il Normix nn funziona l'unica terapia e con ciproxin 750 due compresse al di per sei giorni si sfiamma tutto poi allungo il periodo di benessere prendendo una compress due volte al di di debrum, ma francamente a 53 anni nn vedo un gran futuro cosa ne pensa???

Caro Signor Vinicio,
ha ragione non è una consdizione accettabile. Però da quanto scrive lei non segue una terapia idonea per la diverticolite. Inoltre sarebbe opportuno indagare sul perchè ha queste recidive. Una visita colonproctologica potrebbe essere utile per stabilire un adeguato percorso diagnostico e terapeutico.
Cari saluti

Egregio dottore le vorrei porre una domanda, io sono stato ricoverato perchè in un mese circa ho avuto tre episodi di diverticolite trattati con terapia antibiotica e con la dieta .I diverticoli sono stati diagnosticati con il clisma opaco a livello del colon destro ,quindi mi è stato proposto l'intervento chirurgico lei cosa nè pensa la ringrazio infinitamente...

Caro Singor Antonio,
rispondere all sua lecita domanda è difficile. Per indicare un intervento chirurgico di asportazione di parte del colon affetto da diverticolite prevede l’analisi di molti parametri che possono essere individuati solo in base alla visita medica, all’approfondimento diagnostico, alla valutazione se terapie diverse riescono a frenare il processo flogistico o infettivo.
Cari saluti

buonasera mia madre 74 anni ha una stenosi diverticolare del sigma. i sintomi comprendono principalmente la necessità di evacuare alla mattina 4/5 volte per svuotare l'intestino. Feci liquide e giallastre. Il chirurgo suggerisce l'intervento per evitare complicanze tipo peritonite o il dover portare il sacchetto a vita. Vorrei un parere in merito e data la nostra forte preoccupazione (mia madre è convinta di morire, visto che soffre pure di depressione)vorrei sapere anche se l'intervento può essere pericoloso. La ringrazio in anticipo

Cara Signora Monica,
ogni interevtno chirrgico prevede delle complicanze e queste possono complicare il regolare decorso post-operatiorio.
La resezione intestinale è sempre un intervento delicato e la sua indicazione deve essere ben motivata come, da quanto mi descrive, lo è nel caso di sua madre. Inoltre c’è da dire che in caso di peritonite la pericolosità è maggiore di un qualsiasi intervento eseguito in elezione e senza infezioni.
Cari saluti

Gent.mo Prof.Nicastro, mia madre soffre da anni di diverticolite con due ricoveri d'urgenza nel 1996 e nel 2006 per forti attacchi. L'ultimo una settimana fa con perdita di coscenza vomiti diarrea e fortissimi dolori addominali. Lei è ormai da anni che segue una dieta ferrea a base di fibre, e regolarmete assume il normix, purtroppo questo non è bastato per evitare il peggio. Adesso è attualmente ricoverata in ospedale e le stanno somministrando antibiotici. Ho parlato con la dottoressa che la segue e mi ha spiegato che è necessario un'intervento chirurgico. Son molto preoccupata sopratutto per l'età di mia madre e per l'eventuali complicanze. Preciso che mia madre è in perfetta forma fisica, si tiene in movimento, è attiva e sana,cosa mi consiglia? Lei è molto spaventata. La ringrazio in anticipo, distinti saluti.

Cara Signora Daniela,
nella professione medica è già difficile prendere decisioni dirette con il paziente presente pensi quanto possa esserlo, oltre alla sconsiderata violazione dell’etica e della correttezza, per via virtuale. Cosa le posso consigliare se non quello di seguire le indicazioni dei medici che in scienza e coscienza e conoscenza stanno curando sua madre; è a loro che spettano le decisioni e naturalmente a sua madre accettarle o meno. Una sola annotazione “segue da anni una dieta ferrea a base di fibre”, ecco forse è in questo che sono state sbagliate le informazioni date. Comunque solo in caso di seria possibilità di complicanze o la presenza di problemi di canalizzazione è giusta una indicazione chirurgica e più di questo non posso aggiungere. Cari saluti

ho 60 anni e soffro da 15 anni circa di diverticolosi e mi curo con normix yovis e debrum a cicli. da un anno non ho più seguito questa terapia perchè una dieta più ricca di fibre ha eliminato la diarrea che mi ha sempre assillato. i disturbi sono rimasti e il risultato della rettocolonscopia recita così: "risalita fino al cieco.foto della valvola ileo ciecale.a carico de sigma presenza di numerosi ed ampi diverticoli con mucosa edematosa ed iperemica." soffro di ipertrofia prostatica benigna e tra diverticoli e prostata mi sento andicappato nei movimenti. Domanda : può essere il caso di un intervento chirurgico ? e dopo tale intervento i dolori verranno eliminati ??? quale sarà poi la qualità di vita ? l'intestino funzionerà bene ? abito a Rimini. in caso di intervento chirurgico dove posso rivolgermi ? Grazie 1000 per l'attenzione che vorrà prestarmi.

Caro Signor Paolo,
certo mi investe di una bella responsabilità nel dare una indicazione chirurgica o meno sulla sua persona. La ringrazio per questo ma mi creda è assolutamente contro l’etica e la serietà professionale dare indicazioni terapeutiche su pazienti che non si ha il modo di visitare e consultare. Posso solo dirle che oggi non è un eccessivo problema operare un paziente per malattia diverticolare e che l’intervento può essere svolto anche in laparoscopia con una ripresa veloce delle normali attività. Ma queste e altre informazioni e indicazione le dovrà dare il chirurgo al quale lei si riviolgerà di persona.
Cari saluti

Buongiorno dottore vorrei qualche delucidazione sugli esiti di esami colonproctologici effettuati da mia madre.Nel 1998 era stata operata di emorroidi con tecnica di milligan morgan e per qualche anno non ha più avvertito disturbi.Nel 2007 si sono ripresentati(dolori addominali,diarrea e talvolta stitichezza , nausea) e ha deciso di effettuare degli esami approfonditi per vedere cosa provocava questi disturbi.Ha effettuato defecografia,colpografia, cistografia,colonscopia,anoscopia ed ecografie varie e qualcosa effettivamente è emerso anche se non cosi particolarmente grave come le han detto.In sostanza sono stati riscontrati dei diverticoli nel colon discendente e nel canale anale,pareti del colon irritabile,rettocele anteriore di circa 2 cm e cistocele,cistite cronica( presenza ad intermittenza di leucociti,emazie e ph lievemente alterato delle urine),uretrite,piccoli gavoccioli emorroidari,uterofibromotoso e pseudopolipo fibroso del canale anale di circa 8 millimetri.Pur in un quadro assolutamente benigno penso siano riscontri più che sufficienti a giustificare i suoi dolori,ma lei non è convinta e vuole effettuare un'altra visita colonproctologica.La capisco ma pur non essendo un'esperto della materia secondo lei potrebbe rivelarsi utile una riabilitazione del pavimento pelvico e dove è possibile effettuarla in milano o dintorni.Ha ssunto anche mesalazina,creme e pomate rettali, qualche risultato si è notato con l'assunzione di fermenti probiotici ma i dolori seppur ad intermittenza permangono.Mi può dare qualche consiglio in base alle patologie prima descritte e un suo parere in genere.Grazie.

Caro Signor Paolo,
i disturbi che riferisce sua madre non sono prettamente correlati a un difetto del pavimento pelvico (dolori addominali, diarrea alternata a stipsi, nausea) ma potrebbero essere dovuti alla presenza dei diverticoli, che possono essere solo nel colon e non nel canale anale. Un chiarimento sarebbe necessario sul perchè sua madre è stata poi sottoposta a tutte le indagini per rilevare una patologia del pavimento pelvico. La descrizione sommaria sulle patologie riscontrate (cistocele, rettocele ecc) andrebbe messa in stretta relazione con altre notizie cliniche (età, parti, patologie associate ecc, ecc) e solo in base ad un corretto inquadramento è possibile stabilire un corretto percorso di terapia riabilitativa del pavimento pelvico. Di contro credo che sua madre dovrebbe contemporaneamente curare e non trascurare la patologia diverticolare. Cari saluti

Gentile Dottore, sono una mamma di sessanta anni, da circa dici anni soffro di forti dolori addominali con difficoltà ad andare a bagno. Ho girato non so quanti ospedali e specialisti, per cercare una diagnosi che non veniva formulata e quindi una risposta alla mia sofferenza. Dopo dieci anni, dopo che ormai la situazione si è aggravata, i medici hanno scoperto che si tratta di " MALATTIA DIVERTICOLARE CON SUBSTENOSI DIVERTICOLARE". Dall'ultima visita il medico chirurgo mi ha riferito che occorre intervenire con una operazione chirurgica previa indagine clinica. Pur essendo consapevole della domanda non semplice, Le chiedo: un intervento chirurgico con resezione al colon quali rischi comporta, in che misura si guarisce o non si guarisce, tempi di degenza etc. Grazie per la vostra attenzione Cordiali saluti Rosa

Cara mamma Rosa,
la sua domanda è impegnativa. Certo darle dei suggerimenti per via telematica rende ancor più difficoltosa la risposta. Comunque dalle notizie che lei mi trasmette è chiaro che la substenosi da malattia diverticolare richiede una correzione chirurgica con una resezione del colon ammalato. Questo intervento se le sue condizioni cliniche lo permettono, può essere condoto per via laparopscopica. Questa tecnica prevede un rapido recupero post-operatorio ed una più breve degenza in ospedale. I rischi sono quelli legati a tutti gli interventi di resezione intestinale, ma questi è meglio che se li faccia ben spiegare dal chirurgo che sceglierà per l’intervento. Dopo l’intervento, se non vi sono complicazioni gravi, si avrà la risoluzione della maggiorparte dei sintomi che accusa (dolori e stipsi). Queste notizie sicuramente le sono state già date dal chirurgo consultato e quindi affronti con fiducia il trattamento proposto.
Auguri e cari saluti

Gent.mo Dr.Nicastro mi chiamo Antonella sono di Novara e mi permetto di disturbarla in quanto mi trovo a dover dipanare un quesito che riguarda mia madre (compie ottant'anni questanno) la quale soffre ormai da due anni di disturbi di evacuazione con stimolo frequente, feci poco consistenti, evacuazione a ratti, presenza di gas intestinali, senso di non totale svuotamento;circa 9 anni fa ha subito un intervento di emorroidi con parziale successo in quanto il chirurgo che l'ha operata ha evidenziato di non aver eliminato totalmente il problema al fine di evitare una ostruzione del retto. Ha numerosi diverticoli anche nel sigma e il gastroenterologo che la segue ha consigliato una colonscopia virtuale ed una defecografia che hanno dato i seguenti responsi: Colonscopia virtuale:parziale distensibilità parietale del sigma contenente alcune piccole estroflessioni diverticolari originali, lieve diffuso ispessimento parietale; apprezzabile al tratto intermedio del colon trasverso una irregolarietà del profilo parietale di circa 7 mm. di diametro; non evidenza di vegetazioni endoluminali sul restante ambito; cieco medializzato; non lesioni focali dei parenchimi degli organi ipocondriaci nelle condizioni basali. Esame rx defecografico:L'angolo ano-rettale posteriore presenta valori rientranti nella norma, in fase evacuativa si rileva un modesto perineo discendente con formazione di un rettocele anteriore a larga base d'impianto con profondità di circa 45 mm. Tale alterazione è già in minima parte visibile in condizioni di riposo e scompare in contrazione. Non si riconoscono segni defecografici di prolasso della mucosa rettale mentre è presente un lieve prolasso emorroidario.Il residuo post-evacuativo é aumentato e nelle fasi finali dell'evacuazione si osserva difficoltosa apertura anale.Spazio retto-vaginale regolare.Il gastroenterologo che l'ha in cura ritiene che un intervento di rettocele, considerate anche le altre problematiche (diverticoli, difficoltosa apertura anale, prolasso emorroidario) non sarebbe risolutivo per il problema stipsi.Le chiedo pertanto un consiglio sul da farsi (terapia medica, fisiokinesiterapia, terapia chirurgica). La ringrazio per le indicazioni ed i preziosi suggerimenti che vorrà fornirmi e con l'occasione porgo cordiali saluti.

Cara Sig.ra Antonella,
i disturbi della defecazione che affliggono sua madre solo in parte sono da considerare pertinenti alla sindrome del perineo discendente ed al rettocele. Infatti come lei descrive sua madre si lamenta più della poca consistenza, della flatulenza e della frequenza. Questi sono sintomi da correlare alla malattia diverticolare più che al pavimento pelvico. Anche se la riabilitazione con elettrostimolazione, biofeedback o anche l’ExMI, sicuramente miglioreranno l’atto della defecazione (in termini di tempi e sforzo), bisogna ricorrere ad una adeguata dieta e terapia medica per gli altri sintomi.
Cari Saluti

Salve, io soffro di diverticolosi, volevo sapere, avendo 50 anni, se è il caso di operarmi se si dove, e se l'intervento e importante. Grazie

La diverticolosi non prevede l’intervento chirurgico ma solo una adeguata terapia medica al fine di prevenire l’insorgenza delle complicanze (diverticolite ecc.). Terapia medica che deve essere proseguita anche nel caso il paziente venga sottoposto ad intervento chirurgico che è comunque un intervento maggiore nella chirurgia addominale.

Egr.Dott. Nicastro, sono a porvi una domanda molto semplice che spero possa esserci rimedio. Cosa mi succede? Ho avuto in passato sempre periodi alterni di stati diarroici e stiptici e comunque anche adesso. Un dì notai sangue abbondante nelle feci e spaventato avvertii il medico. Mi sentivo molto debole, ebbi febbre, la vista mi si annebbiava. Non stavo bene. Alcuni giorni dopo un controllo al 118 e esame sangue e feci tutto rispondeva all'OK. Dopo la colonscopia il cui esito è:" indagine sino al cieco; il grosso intestino si presenta distensibile rivestito da mucosa a tratti iperemica indenne da ulcere. non lesioni neoproduttive. Da segnalare emorroidi. CDE. Sospetta colopatia infiammatoria. si effettuano biopsie per ulcere."Referto Biopsia:"frammenti di mucosa del grosso intestino con edema, focolai di infarcimento emorragico e con infiltrato flogistico linfoplasmacellulare talora in aggregazione nodulare ed eosinofilo di grado moderato del corion."Da allora cerco di mangiare più leggero, senza bibite gassate ma comunque alterno periodi di stipsi con diarrea alcune volte ancora con sangue. Due tre anni fa feci una visita radiologica assumendo bario il cui esito rivelò presenza di diverticoli. Le chiedo gentilmente cosa sta accadendomi e a quali cure posso sottopormi per tornare pimpante. Grazie 1000 per quanto vorrà segnalarmi.

Caro Sig. Maurilio,
mi sembra strano come alla colonscopia non siano stati messi in evidenza la presenza di diverticoli. Molto probabilmente la data della colonscopia deve essere di molto antica rispetto all’esame radiologico. Comunque dall’esame istologico riportato è probabile che lei sia affetto da una malattia infiammatoria cronica tipo rettocolite ulcerosa di grado lieve-moderato che si sovrappone ad una malattia diverticolare. Tutto questo dovrebbe essere confermato con una visita specialistica e quindi determinare una adeguata terapia per la sua patologia.
Cari saluti

Gentilissimo Dr. NICASTRO, ho letto con piacere la Sua risposta inviatami il giorno 29.11.2007, giunta peraltro in tempi rapidissimi. Approfitto della Sua cortesia e disponibilità, trattandosi di una questione per me molto importante, inviandoLe ulteriori informazioni circa la mia patologia, anche traendo spunto dalla Sua risposta, cercando di essere più chiaro e dettagliato.L'esame istologico datato 30.08.2007 reca: MATERIALE: Sigma NOTIZIE CLINICHE: Tumefazione ascessualizzata del sigma MACROSCOPICA: Segmento colico cm 14,5 con mucosa libera da lesioni microscopicamente documentabili. Il tessuto adiposo pericolico, pervenuto già ispezionato, è di colorito brunastro, di consistenza aumentata e stratificato da fibrina. Al taglio tasche diverticolari multiple. DIAGNOSI: Malattia diverticolare con raccolte ascessualizzate peridiverticolari e peritonite fibrinosa consensuale. Sono stato sottoposto, con urgenza, all'intervento di resezione del sigma secondo Hartmann il giorno 21.08.2007, dopo che ho iniziato a soffrire di continui dolori addominali piuttosto forti, febbre alta e stipi ostinata dal 12.08.2007. Il fatto di servizio di cui Le accennavo nella precedente e-mail, che mi ha sottoposto a un grosso stress fisico e psichico, si è verificato il 05.08.2007 ed ha avuto strascichi nei giorni successivi. Stante il fatto che la stipsi è riconosciuta fra le cause delle malattie diverticolari, Le chiedo se nel mio caso possa non escludersi che la patologia sia stata causata dalla stipsi che mi ha colpito a seguito dei forti stress psico-fisici che ho subito in conseguenza del fatto di servizio sopra accennato. La Sua risposta sarà per me molto importante per poter decidere se presentare istanza per il riconoscimento da causa di servizio della patologia in parola. Sentitamente la ringrazio e Le invio miei più cordiali saluti.

Caro Signor Fausto,
la Stipsi è una delle cause della malattia diverticolare e anche se altre cause possono partecipare alla sua insirgenza la stipsi rappresenta una patologia che può comportare la complicanza della malattia e nel suo caso la perforazione con ascessualizzazione e peritonite. Quindi a rigor di logica è
possibile presentare istanza per il ricolìnoscimento della causa di servizio. La ringrazio per la fiducia che mi accorda per essere suo consulente di parte e accetto volentieri di poterla aiutare anche se le suggerisco che oltre lla perizia del chirurgo dovrà avvalersi di una appropriata consulenza medico-legale.
Cari saluti

Chiedo scusa, ho assoluto bisogno di una risposta, non riesco più a far nulla, per la preoccupazione che provo! Mia madre è stata operata di diverticoli, ed ora è dovuta tornare in Veneto, dove ha subito l'intervento, perchè le feci uscivano liquide dalla vagina. Le hanno detto che si tratta di una fistola e vogliono portare all'esterno la parte d'intestino in cui la fistola si congiunge alla vagina attraverso l'uso della "borsa", per fare essiccare la fistola stessa. Io però sono stata attenta e ho cercato dappertutto, ma non ho trovato nulla su questa procedura! Poi lì sono stati troppo evasivi e non hanno saputo dire neanche quanto tempo circa, mia madre dovrebbe tenere la borsa, perchè han detto che dipende dalla contaminazione! E non mi han spiegato nulla, neanche dopo 1000 insistenze. Io ho paura che mentino. La prego mi dica se è realmente questa la procedura, o se come ho letto, si può eliminare direttamente la fistola. Siamo andati lontano per la stupida illusione che sù le cose si facciano meglio e ora ecco a che punto siamo. Se lei ritiene che questo intervento sia un errore, e se possiamo venire da lei me lo comunichi la prego! Io, in caso affermativo, porterò immediatamente mamma qui. Mi risponda la prego !

Cara Signora Rosamaria,
è probabile che la fistola retto-vaginale sia una complicanza dell’intervento subito da sua madre e la procedura di confezionare una colostomia per evitare che le feci giungano nel retto è adeguata. Il tempo di permanenza della colostomia dipende da quanto tempo ci impiega la fistola a chiudersi e questo tempo potrebbe essere accorciato attuando dei trattamenti locali.Resto a sua disposizione
per eventuali altri chiarimenti e potrà contattarmi anche direttamente Cari saluti

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