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Domande e Risposte: Nervo pudendo e dolore cronico

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Sono un chirurgo di 59 anni. In passato ho sofferto solo di lombosciatalgia, ma da alcuni anni la sintomatologia si presenta raramente ed è di modesta entità. Inoltre ho una ipertrofia prostatica che mi dà disturbi ostruttivi e irritativi di entità discreta. La prostata è di 60 cc e il mio urologo sta pensando di aggiungere la finasteride all'alfa-litico che già assumo. Da poco pù di un anno soffro di dolore perineale, dapprima solo da seduto, adesso anche in piedi e talora anche da coricato. Il dolore è urente e interessa perineo, ano e genitali, bilateralmente. L'eiaculazione è dolorosa, la minzione pure, talora anche la defecazione mi provoca dolore. Attualmente sono in malattia, perché il dolore mi impedisce di lavorare. > Sospetto di avere una neuropatia del pudendo. Sono un ex ciclista. Sono stato seduto a lungo per molti anni ed infine ho avuto un trauma contusivo alla natica dx nel 2005 (caduta dalla bici, con atterraggio sulla natica che si è notevolmente tumefatta immediatamente). Sono in attesa di eseguire dei test neurofisiologici a Milano. Non ho ancora eseguito una RMN. > La mia domanda è: è possibile diagnosticare e trattare efficacemente (infiltrazioni, intervento di decompressione ?) questa malattia in Italia? Finora ho letto solo di gruppi francesi , belgi e americani. Grazie.

Caro Dottore,
diagnosticare una neuropatia del pudendo non è difficile basterebbe una accurata visita perineale. I test neurofisiologici possono essere necessari nel caso esistano dubbi diagnostici. Il tipo di terapia da attuare dipende dalla causa della neuropatia e nella maggiorparte dei casi non è necessario l’intervento di decompressione. Le infiltrazioni sono di facile attuazione ma sono possibili altre terapie non invasive. Resto a sua disposzione

gentilissimo dottor Nicastro le scrivo x avere un suo parere riguardo una visita ke mi è stata fatta da un medico.avendo problemi di bruciori tra i testicoli e l'ano, emorroidi e due piccole protuberanze all'interno dell'ano di colore bianco,mi sono rivolto ad un medico di comeptenza.bè non nego ke la visita me la ricordo bene in quanto è stata abbastanza invasiva .siccome ero teso e un po agitato il medico mi ha applicato una pomata e onestamente ho sentito poco dolre,ma a un certo punto della visita ho sentito come un leggero cedimento. il dottore disse ke un determinato macchinario era fuori uso ed era necessario dilatare un po,per vedere se le protuberanze erano solo sul bordo o anke in profondita..comunque il resposnso è stato buno controllarmi sull'alimetazione,niente cose piaccanti e per un po di tempo niente bici. Il fatto è ke a distanza di 6-7 giorni ancora sento lassita dietro e se con le mani allargo un po le natiche l'ano cede.le chiedo: sono cose che normalmente avvengono durante certe visite? sarebbe stato piu opportuno rimandare il tutto ad un altro giorno?cosa si è verificato con quel leggero cedimento,come se qualcosa si strappasse? in attesa di una sua disinteressata opinione aspetto una sua risposta e le ringrazzio della cortesia.

Caro Signor Mauro,
solitamente la visita colonproctologica non è invasiva e dolorosa come lei ha descritto e soproattutto non crea cedimenti di sorta. Probabilmente la visita ha solo messo in risalto quello che è il suo “fastidio” descritto localizzato tra ano e testicoli, punto cruciale del pavimento pelvico e che spesso evoca quello che è definito dolore perineale cronico dovuto appunto ad una disfunzione dei muscoli perineali (pavimento pelvico). Il mio consiglio è di sottoporsi ad una adeguata valutazione proctologica per svelare questa presunzione diagnostica e stabilire un adeguato percorso di terapia.

salve dottore lei ritiene che un periodo di intenso stress possa compromettere la funzionalità del nervo pudendo? quali esami si possono fare? grazie

Caro Luca,
cosa si itende per intenso stress? La neuropatia o sindrome del pudendo riconosce diverse cause tutte rilevabili con un esame clinico (visita specialistica colonproctologica); solo dopo si può decidere quali e quanti esami effettuare per porre la diagnosi e spesso questi non sono necessari.
Cari saluti

buongiorno dottore!sono un ragazzo di 28 anni che da poco piu di 2anni ha iniziato ad avere dalla sera slla mattina dei disturbi sessuali legati alla ipoestesia del pene!Il tutto da un giorno all'altro.Dopo una serie di esami e visite d tipo urologico tutti negativi sono andato a verona a fare una visita neurologica la quale ha evidenziato una disfunzione al pudendo che a detta dei dottori che hanno eseguito l'esame,potrebbe essere di tipo batterico!Sucessivamente il mio urologo mi ha fatto fare l'agio tac e r.m. a midollo,colonna vertebrale ed encefalo!Tutti negativi!Il medico mi ha detto meglio per te ma non so cosa fare!Ora quello che io chiedo a lei é questo:é possibile che questa mia ipoestesia alla base del pene sia riconducibile al pudendo,visto che dolori ne ho di rado?Altro problema é la difficolta nell'urinare ed il non sentire l,urina attraversare il pene,il non avere spinta nel ventre oltre alla difficolta' nell'avere rapporti sessuali!Dottore sono guaribile?cosa de vo fare?Non ce la faccio proprio piu'!in attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti e le auguro buon lavoro!GRAZIE

Caro Signor Alessio,
innanzitutto bisogna stabilire quale è la causa dei suoi sintomi e se è compromesso il pudendo (cosa probabile) andrebbe ben indagata la sua non funzionalità. Credo che gli specialisti che hanno avuto modo di visitarla le hanno già consigliato di eseguire esami specifici come l’EMG del perineo con lo studio dei potenziali evocati sacrali e lo studio dei tempi di latenza del pudendo. Se ha già eseguito questi esami è in base alla loro risposta che si può comprendere se lei può recuperare o meno.
cari saluti

Buongiorno dottore.Ho forti bruciori nella zona anale,genitale ,cistite e spsso anche emorroidi.Ho letto in internet che potrebbe essere il nervo pudendo.Lei cosa ne pensa?Se si trattasse di infiammazione al nervo pudendo dovrei andare da un proctologo o un neurochirurgo?Quali esami potri fare per capire se si tratta di nervo pudendo.Lei si occupa anche di interventi di decompressione del nervo pudendo? Grazie Cordiali saluti

Cara Signora Zaira,
è difficile stabilire se lei abbia o no una compromissione del pudendo in base ai sintomi rivelati. Anzi penso prorpio che questa non sia la sua patologia di base. Una visita colonproctologica potrebbe dirimere ogni dubbio e consigliare un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

Gent.mo Dottore, le scrivo per un problema che è iniziato da due mesi circa (i primi di febbraio) e sta peggiorando sempre di più. Ho iniziato con una difficoltà nella defecazione tanto che dovevo prendere o lassativi o ricorrere ad un clistere. Ho fatto una visita proctologica che ha riscontrato oltre ad un leggero prolasso che a detta del medico non giustificava questa difficolta', un ipertono dello sfintere anale e una leggera proctite non meglio indagata. Mi segna del cortisone locale, che oltre a non migliorare la situazione mi scatena un bruciore ancora maggiore. Poi successivamente di consiglia delle dilatazioni con dilatan plus che dopo un mese di tentativi non migliorano la situazione. Ad oggi sono disperato perchè ho dei forti bruciori interno ano 2 3 cm e adesso anche all'esterno e anche in zona perineale e genitale che sono molto forti, ultimamente devo fare dei bidet con acqua fredda e non posso usare saponi perchè mi danno problemi. Avverto anche dei bruciori intorno al corpo del pene e la zona è arrossata e con dei puntini rossi. I bruciori ora coinvolgono anche il sacro e a detta del proctologo potrebbe trattarsi di nevralgia del pudendo e vorrebbe farmi delle stimolazioni per alleggerire questo dolore che tutta la giornata mi assilla e rende difficile anche l'attività lavorativa. Volevo un consiglio da lei ed eventualmente vorrei fare una visita. grazie

Caro Signor Paolo,
sarebbe necessario mettere un pò di ordine nella sua storia clinica. Pensare ad una nevralgia del pudendo (ormai una moda) anzichè ad altre patologie molto più frequenti e probabili è un tantino azzardato. Una visita proctologica completata con una videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per poter meglio definire lo stato patologica che la sta facendo soffrire.
Cari saluti

sono un medico italiano di scuola americana. Ho un sospetto intrappolamento del nervo pudendo come mi è stato diagnosticato anche dal prof C. di Milano ma mi è stato consigliato di fare ulteriori accertamenti.facendo delle ricerche, ho letto che lei si interessa di questa patologia e afferma che anche in Italia è possibile risolverla. le sarei grato se mi potesse rispondere e se è il caso di fare un consulto con lei a Roma. la ringrazio anticipatamente.

Caro Dottore,
l’intrappolamneot del pudendo solitamente è conseguente a traumi o interventi sulla regione perianale. La sua diagnosi è deputata ad accertamenti quali la RMN o gli studi di latenza del pudendo. Una visita proctologica è sufficiente a stabilire la presenza o meno dell’intarppolamento. Se questa diagnosi è vera il trattamento potrebbe essere chirurgico, con le dovute ed eventuali conseguenze. Se non vi è intrappolamaneto ma una sola sofferenza del nervo nella sua emergenza la terapia idonea è riabilitativa. Resto a sua disposizione
Cari saluti

Buon giorno Dottore,sono 20 anni che soffro di dolori anali. Una nevralgia che si evidenza 2-3 cm dentro l'ano in direzione dello scroto. Operato 3 volte di ragadi (ho 46 anni), mi è stato detto che è inspiegabile il motivo per cui soffro così anche quando non ci sono visibili deterioramenti della mucosa.Mi chiedevo se fosse possibile un interessamento del nervo pudendo. Grazie

Caro Sig. Roberto,
chiedo scusa per la tardiva risposta. Fare diagnosi di nevralgia del pudendo e’ cosa ardua già con una visita, penso che sia cosa impossibile per via telematica. Una visita specialistica proctologica con videoproctoscopia digitale potrà mettere in evidenza una patologia anale o anche eventuali conseguenze degli interventi subiti. A leggere i suoi sintomi credo che il pudendo e gli sfinteri anali possono essere coinvolti nell’origine della sua sofferenza, ma il tutto andrebbe convalidato da una visita specialistica. Cari Saluti

Buongiorno Dottore. faccio una piccola premessa:la volevo ringraziare per la sezione dedicata ai portatori di stomia. mia mamma è stata recentemente operata per un tumore al retto e ha il sacchetto. inizialmente è stata dura,anche perchè non è un argomento che affrontano in molti. invece grazie a lei ho letto alcuni consigli e ho potuto capire molte cose. quindi un grazie di cuore. le espongo un mio problema e le chiedo un consiglio. Soffro da tanti anni di bruciori vulvari (Mi è stata diagnosticata una vulvodinia recentemente) dismenorrea, e dispareunia . Da tre anni anche di dolore pelvico ,associato a disturbi urinari e ho la sensazione di come un contrattura e crampi in zona anale. Ho eseguito visita proctologica e mi trovarono una ragade anale, ora guarita. ma nonostante ciò i crampi sono ancora presenti. Ho fatto visite ginecologiche, urologiche, fatto tamponi vaginali ,colposcopie, ecografie pelviche, cistoscopia ,dalle quali risultava tutto nella norma. Le urincolture sono da 3 anni negative. I sintomi sono minzione frequente e appunto dolore pelvico. Facendo delle ricerche in internet leggo che una delle cause di problemi come i miei , potrebbe essere problemi al nervo pudendo. In passato assunsi il lyrica(datomi per la vulvodinia dal ginecologo) inzialmente 50 mg al giorno e non avevo alcun effetto era come non assumerlo. Aumentandolo a 75 mg i sintomi vulvari sono peggiorati, i dolori pelvici sono rimasti invariati. avevo dolori muscolari e alle ossa ovunque tanto da non riuscire a reggermi in piedi , Da quando l'ho interrotto il peggioramento è passato . Nessun medico da me consultato ha mai accennato a nevralgia del pudendo. Lei mi consiglia di fare indagini approdonfite su questa strada? I miei sintomi possono fare pensare a un problema del genere?non ho mai avuto incidenti,cadute, o interventi. Grazie infinite Dottore.

Cara Signora Daniela,
fare diagnosi di neuropatia del pudendo in base ai sintomi elencati è difficile. La neuropatia del pudendo, anche se molto di mosa, è una malattia non frequente e spesso è confusa con altre patologie del pavimento pelvico che magari coinvolgono anche il nervo pudendo ma non è la sua compromissione la vera causa. Il suo caso di dolore pelvico potrebbe avere altre origini e per definirle meglio è necessario una visita specialistica e solo dopo questa stabilire, se necessario, uletriori approfondimenti diagnostici. Spesso a seguito della visita si procede ad un primo approccio riabilitativo che nella maggior parte dei casi risolve il dolore cronico.
Cari saluti

Buonasera dottore,ho 27 anni e faccio sport (palestra,nuoto e corsa). ieri mentre facevo gli addominali ad un certo punto ho avvertito una forte scossa elettrica che partiva dalla regione lombo-sacrale e terminava dritto nell'anno (tanto da farmi balzare immediatamente in piedi). Poi per circa 2 ore nulla per poi ripresentarsi il fastidio come una sensazione di calore a livello rettale-anale e calore e prevalentemente dolore e fastidio al coccige. talvolta sento fastidio e intorpidimento nella parte coccige-ano e parte superiore del perineo. Intorpidimento alle natiche e qualche fastidio nella parte in cui si attaccano natica e coscia. e raramente avverto fastidio tipo un leggero dolore e pizzicore lungo la coscia (prevalentemente a dx )e qualche fastidio al pene tipo bruciore (tipo sensazione di dover urinare ma questo l'avevo già da qualche giorno perciò presumo che non ci sia stretta correlazione). Naturalmente per ora riesco a stare seduto nonostante avverta fastidio, per ora finchè posso mi limito a stare seduto finchè mangio per il resto tendo a stare nel letto ma la posizione sdraiata non mi procura sollievo e sento tutti i sintomi precedentemente elencati. Mi rendo perfettamente conto che sia impossibile fare una diagnosi ma dopo alcune ricerche in rete di probabili patologie con sintomi simili ai miei mi sono imbattudo nella nevralgia del pudendo e perciò le domando se causa scatenante e tutti questi sintomi possono essere riconducibili a questa patologia. purtroppo vivo nella provincia d'Imperia dove i servizi ospedalieri e la ricerca non sono proprio all'avanguardia perciò sono un po'fuori mano per eventuali approfondimenti e cure mediche. e in questo momento non sto molto bene economicamente per permettermi viaggi e cure perciò le chiede gentilmente se puo'dirmi qualcosa in più in base ai miei sintomi e darmi qualche consiglio. La ringrazio in anticipo per una sua risposta.Cordiali Saluti

In effetti i sintomi potrebbero far sospettare una sindrome del pudendo. Probabilmente durante lo sforzo fisico ha messo sotto  tensione i muscoli del pavimento pelvico e di conseguenza le emergenze perineali  del nervo pudendo. Riduca l’attività fisica o osservi un adeguato riposo e se i sintomi persistono consulti uno specialista colonproctologo per la conferma diagnostica un’apertura una adeguata terapia. Resto a sua disposizione

Da qualche mese con l'arrivo del ciclo mi si presenta un dolore anale che dura anche dopo il ciclo finito. Ho preso l'Oki e il dolore passa, ma a distanza di pochi giorni il dolore in zona anale è ritornato, uNon po' più forte, non ce traccia di sangue nelle feci......se mi consiglia un anti dolorifico o antinfiammatorio

Cara Signora,

no, non le posso consigliare alcun farmaco, sarebbe inutile e pericoloso. Non è etico prescrivere terapie per via telematica senza visitare la persona sofferente, senza fare una diagnosi e senza conoscere niente della storia clinica. Le consiglio una visita proctologica per una corretta diagnosi e un adeguato percorso di terapia.

Buonasera Dott. ,sono stato operato in francia nel 2011, di una decompressione pudendale bilaterale , ma ancora oggi sto molto male specie dopo i rapporti sessuali ,bruciori anali ,e urinari, dolori dentro l'ano ,mi ha detto il medico che ci vuole tempo , ma sono gia passati due anni e mezzzo quanto tempo ci vuole ,non riesco a lavorare sono molto preoccupato .le medicine non fanno effetto

Se la patologia curata è una neuropatia del pudendo a mio parere l’intervento di decompressione, molto praticato, in molte persone non ha alcun effettivo beneficio. Nella mia esperienza fatta la diagnosi di causa della neuropatia è possibile praticare un percorso terapeutico, spesso basato su una adeguata terapia di riabilitazione, che gradualmente porta al controllo e alla abolizione dei sintomi.

save dottore soffro da quasi una anno di nevralgia al nervo pudendo.. ho consultato molti dottori ma nessuno mi dato la cura esatta.. ora sto provando le capsule gabapentin teva pharma, ma non so se funzionano o no.. per favore mi sa dire se potrebbero fsrmi guarire, o altrimenti mi può dare una giusta cura?? sto impazzendo dai dolori atroci.. la prego faccia presto..cordiali saluti

esistono diverse terapie per la cura della neuropatia del pudendo, anche farmacologiche. Le terapie sono orientate a rimuovere la causa della neuropatia. Nel suo caso la sola diagnosi di nevralgia del pudendo può essere curata con terapia farmacolgica se questa è legata ad una diretta infiammazione del nervo. Se invece il nervo è compromesso da una causa diversa, comprenderà che diversa è la terapia.

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