Domande e Risposte: Rettocolite ulcerosa e Morbo di Chron

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gentile dott. Nicastro. ho 40 anni e da quasi 3 mi hanno diagnosticato la rettocolite ulcerosa (circa 40 cm). La cura che faccio è asacol 800 e clipper.Io attualmente prendo i farmaci da me! mi spiego meglio. Se mi sento "bene" per un certo periodo (almeno 1 sett.) diminuisco le dosi di asacol vario da almeno 1 al mattino ed una alla sera ad un massimo di 5 tra mattina pom e sera. Se è un periodo di particolare stress (ed ho perdite di sangue) allora prendo il clipper per 3-4 sere. La domanda (oltre al fatto se faccio bene) è questa: ma la dipensenza? l\'assuefazione al farmaco? se si presentano che faccio? c\'è dell\'altro (ovvio che si!) che io possa fare? cosa e come.

Caro Signor Salvatore,
la RCU è una patologia infiammatoria cronica e come tale è trattata. Le terapie fai da te sono pericolose perché non portano al controllo completo della infiammazione che potente estendersi a tutto il colon. Il mio consiglio è di seguire attentamente le terapie prescritte dallo specialista e di effettuare i controlli clinici consigliati e cadenzati nel tempo.

Salve, sono una ragazza di 27 anni, ho già fatto visita proctologica e colonscopia in sedazione, non si è potuto completare l'esame in quanto il mio intestito è contorto.Ho un grosso bruciore all'ano e tanche tutta la parte esterna lacerata e irritata, dolori all'intestino e perdite dall'ano liquide chiare! Il proctologo afferma che ho una malattia intestinale cronica ancora da definire appunto per l'impossibilità a completare l'esame! La colonscopia virtuale con il contrasto non la posso fare perchè soffro di tiroidite e il contrasto non posso farlo, quindi il proctologo ha deciso che forse è il caso di fare la colonscopia in anestesia totale ed in caso di necessità bucare l'intestino per procedere con l'esame! Sinceramente a 27 anni vorrei evitare tutto ciò, anche perchè sono stata trombocipenica con 2000 pistrine, ora ne ho 200.0000 ma la paura mia è che durante l'intervento possa avere un'emorragia. La prego mi dica se nel Suo centro utilizzate la pillola con webcam o se comunque c'è un'alternativa. La ringrazio!!!

Cara Signora Manuela:
ho letto la sua e.mail attentamente e sinceramente il suo racconto ha dell’inverosimile. Colon contorto e in caso di necessità bucarlo…… Spero che ci sia stata una incomprensione tra lei e il medico. Fare una diagnosi di patologia infiammatoria non è oggi difficile e se anche si esegue una colonscopia parziale è possibile fare delle biopsie sul tratto esplorato che possa confermare la diagnosi di sospetto. Inoltre esistono altri esami chimici che possono portare alla diagnosi (calprotectina fecale, indici infiammatori ecc.) e supportare la persona con una terapia di base.

Gentile dottore da una colonscopia di un annetto fa è risultao che avevo il morbo di crohn o quasi perchè l'infezione è all'inizio e alla fine dell'intestino e dai dottori detta ancora infezione aspecifica,la cura era 3 asacol compr. 2 clipper compr.a scalare e asacol clisma con urbason per due mesi,la cura andò bene ma a febbraio ho avuto presenza di sangue e muco nelle feci e l'ho ripetuta e ora dopo più di due mesi noto che smettendo i clisteri di asacol dopo 3 o 4 giorni ricomincio ad avere presenza di sangue,(non ho diarrea) mi hanno anche sostituito asacol compresse con mesavancol ma niente, ora vorrei sapere dalla vostra eperienza cosa può essere o cosa posso prendere.In attesa di una vostra risposta la ringrazie di cuore.

Caro Signor Francesco,
se è vera la diagnosi di malattia di Crohn la terapia prescritta è adeguata. Questa patologia infiammatoria dell’apparato digerente è una malattia cronica e quindi prevede cure prolungate nel tempo e che necessitano di una costante ripetizione. La malattia di Crohn infatti prevede dei periodi di riacutizzazione in determinati peridodi dell’anno ed è in questi periodi che la terapia è rinforzata con l’aumento delle dosi terapeutiche di mantenimento

salve sono una mamma spaventata che ha appena saputo che il figlio di 13 anni soffre con rettocolite ulcerosa gia' diagnosticata, ho paura per il suo futuro ,per la sua scelta nelle scuole superiori ,vuole fare il cuoco ,ho tanta paura non so' .puo' darmi un consiglio grazie......grazie

cara Signora Patrizia,
la rettocolirte ulcerosa è una patolgia infiammatoria cronica dell’intestino che riconosce diverse cause. Nonostante la sua cronicità è possibile attuare delle terapie e portere la patologia in una fase di quiescenza e quindi asintomatica anche se sono previsti controlli annuali ( molti non invasivi) per controllarne l’evoluzione. Bisogna iniziare con le terapie di base che nella maggiorana dei casi funzionano bene e solo nei casi gravi è possibile attuare terapie cosiddette biologiche che riescono a controllare l’evoluzione della patologia.
Cari saluti

stimatissimo dott nicastro , in data 1995 mi hanno riscontrato una proctosigmoideaulcerativa che in fase acuta mi hanno sempre fatto risolvere con un ciclo di cura di clismi asacol da 2gr, domanda:oltrealla cura farmacologica esiste la possibilità di guarire con intervento chirurgico per evitare il fastidio dei clismi di asacol per sempre? la ringrazio di cuore per una sua eventuale risposta

Caro Signor Antonio,
esiste la possibilità chirurgica che che deve essere sadottata solo quando la terpai farmacologica fallisce e non riesce più a dominare la patologia. La chirurgia è cosa seria e può avere complicanze anche gravi e nessun chirurgo rischierebbe tanto solo perchè è fastidioso l’uso dei clisteri.
Cari saluti

buongiorno dott. Nicastro sono una ragzza di 24 ann, soffro di colite ulcerosa dall'eta di 18 anni ho fatto varie rettocolonscopie ed è stata comfermata questa malattia in una parte del sigma del colon e nell ultima parte del retto, mi curo da allora con il pentacon 800, zacol,clipper , schiuma rettale pentacol e topster, ma il risultato non è definitivo ho scariche alternate che durano da 1 a 2 mesi,con perdita di peso, e circa un mese di normalita, e dopo ricomincia la diarrea con sangue e mucosa e dolori addominali,e spesso non riesco a trattenere neanche l'urina, ho molte scariche anche di questa ma dagli analisi non risulta niente c'è da dire che sono un soggetto abbastanza nervoso ma da piccola ho sofferto anche di ossiuri e credo di averi ancora. Vorrei sapere se ci sono altre cure e se la mia malattia è stata causata dallo stress o dagli ossiuri grazie

Cara Signora Luisa,
la RCU è una patologia infiammatoria cronica del colon di cui non ne ricosciamo perfettamente le cause. Nel suo caso la terapia che sta seguendo è idonea, anche se a mio parere potrebbe essere migliorata in alcuni aspetti (dieta e clismi al posto della schiuma). In caso di dubbi di infestazione da ossiuri è utile eseguire un esame parassitologico delle feci. La patologia deve essere controllata almeno ogni 6 mesi con esami del sangue e se vi sono frequenti acuzie bisogna comunque pensare a terapie diverse come quelle biologiche.
Cari saluti

Gentilissimo dott. Nicastro, ho letto il suo curriculum navigando su internet, mentre ero in cerca di qualcuno che potesse aiutarmi! Le scrivo per mio padre, ha 52 anni, affetto da colite ulcerosa rettale, ha subito un intervento con l'asportazione del colon e una parte di retto, con applicazione della "busta". Dopo tre anni si è sottoposto all'intervento per la ricanalizzazione, purtroppo l'intervento non è riuscito e di urgenza ha subito un ulteriore intervento, che lo ha portato nuovamente all'applicazione della "busta". Successivamente, dopo un anno all'incirca hanno ritentato la ricanalizzazione, ma da allora sono iniziati i problemi seri. Sono passati già due anni dall'ultimo interevnto, ma le scariche sono molto frequenti, arrivano a 5-6 volte durante il giorno e altre 4-5 durante la notte. La terapia attuale è dissenten 3 al dì; questran dopo i pasti e lepopraid gocce 15 mattina, 15 sera; 10 bustine al mese di Vsl3. Ma nonostante ciò le cose non migliorano, mangia sempre meno a causa delle continue scariche e psicologicamente sembra non voler più reagire. La prego se può mi aiuti. In attesa di una sua risposta, mi metterò in contatto con la sua segretaria per un appuntamento. Le porgo cordiali saluti. Lucia

Cara Signora Lucia,
a volte la stomia è meglio della ricanalizzazione. Ma anche se questa affermazione può sembrarle “forte” credo che nel caso di suo padre ci possano essere ampi margini di terapia per poter diminuire le scariche. Tenga presente che in assenza del colon le feci sono liquide e giungono d’impeto nel neo-retto ed è su questa considerazione che bisogna centrare la terapia. Ringraziandola della fiducia è opportuno che alla visita porti tutta la documentazione clinica in possesso.
Cari saluti

Buonasera, sono una ragazza di 26 annie le scrivo perchè proprio oggi mi è stata diagnosticata, in seguito a anoscopia e prelievo bioptico, proctite cronica pseudopolipoide ulcerosa. Il medico non è stato molto chiaro e si è limitato a prescrivermi asacol 1 compressa /die . Non sarà secondo lei il caso di fare maggiori accertamenti? Lei che cosa mi consiglia? Io ho un forte fastidio anale e difficoltà a vuotare completamente l'ampolla. Non sarà il caso di fare qualche esame per capire meglio la causa scatenante e di impostare poi una terapia di conseguenza. grazie mille a presto Francesca

Cara Signora Francesca,
credo che sia opportuno che lei esegua una colonscopia in quanto l’infiammazione potrebbe essere estesa ad altri segmanti del retto e del colon. Inoltre la terapia con una compressa di asacol al giorno mi sembra del tutto insufficiente (probabilmente il medico ha prescritto asacol supposte e non compresse e c’è stata una cattiva interpretazione della prescrizione).
Cari saluti

salve dottore, le scrivo perchè da quasi tre anni soffro di diarrea cronica e forti dolori e gonfiori addominali,(in particolare in direzione del colon), ma nn riesco a venire a capo della situazione, nn riesco a capire quale sia il problema di fondo. mi è stata diagnosticata un'intolleranza di grado severo al lattosio, ho seguito una dieta alimentare e una farmacologica, ma senza buoni risultati. ho effettuato una colonscopia con prelievo bioptico e mi è stato detto che il mio colon è molto ulcerato anche a seguito della nn tempestiva diagnosi di intolleranza al lattosio. ad oggi dopo tre anni e mille sacrifici nn ho ottenuto nessun risultato! vivo con lo spauracchio del morbo di Crohn senza però aver certezza di niente. per concludere le ho scritto nella speranza che possa darmi lei dei consigli utili su come muovermi! grazie dell'attenzione

Cara Signora fabiaa,
quanto che lei scrive mette solo in evidenza che lei possa essere affetta da una rettocolite ulcerosa, vista che la colonscopia ha evidenziato le ulcerazioni, e che l’intolleranza al lattosio non sia la causa principale dei suoi sintomi. Si sottoponga a visita specialistica per fare esaminare tutti gli esami eseguiti e quindi poter decidere un adeguato percorso di terapia. Cari saluti

Egregio dottore. Nell'aprile del 2007 mi sono sottoposto ad intervento chirurgico per colite ulcerosa severa refrattaria a qualsiasi trattamento. L'intervento è stato demolitivo (colectomia totale e confezionamento di ileostomia temporanea). A distanza di un anno circa, come da programma, mi sono sottoposto ad un ulteriore intervento nel quale, dopo proctectomia residua, mi hanno "costruito" una j-pouch ileale con anastomosi ileo-anale e confezionamento di loop ileostomy di protezione. Venendo ai giorni nostri il 22 settembre mi hanno chiuso l'ileo stomia e quindi ho iniziato ad "usare" questo nuovo organo. I primi giorni sono andati abbastanza bene (tralasciando i vari problemi irritativi all'ano, solo in un'occasione sono stato male per problemi occlusivi), le evacuazioni non erano particolarmente frequenti e soprattutto erano soddisfacenti. Da qualche giorno a questa parte soffro di vari fastidi: tenesmo rettale, nel senso che ho sempre lo stimolo ad andare di corpo ma non riesco ad evacua re bene, come se avessi un corpo estraneo che mi ostacolasse le evacuazioni, poi sento chiaramente lo stimolo che, una volta arrivato ad una certa intensità, lascia lo spazio a borborigmi. Questo mi succede ad ondate di 30 minuti (stimolo-borborigmi) e mi costringe ad andare in bagno spesso pero' con scarsi risultati. Infine oltre a tutto questo ho anche notato delle piccole perdite fecali liquide che sono fastidiose perchè continuano ad irritarmi l'ano con notevole dolore durante le frequenti evacuazioni. Ho pensato ad una stenosi dell'anastomosi, ad una pouchite (mi sembra un po' presto) e mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Lei. Un'ultima cosa, cosa posso mettere per risolvere le irritazioni fastidiose? Sto' usando una pomata pediatrica (la fissan) con scarsi risultati. Cordiali saluti

Caro Singor Emanuele,
quanto mi racconta potrebbe essere fatto risalire ad una stenosi dell’anastomosi e questo andrebbe accuratamente valutatao dall’equipe chirurgica curante. Riguardo la pasta esiste in commercio il propast (ossido di zinco e propoli) che potrebbe aiutarla nella protezione dell’irritazione.
Cari saluti

mio nipote da quando si e' iscritto alle superiori(da 3 anni)soffre di dolori allo stomaco acuitisi negli ultimi 5mesi.diagnosi: MICI,evita il glutine da 2 mesi,segue la cura ma i dolori persistono (mattina e tarda sera) defeca spesso(ma niente diarrea ne' muco ne'sangue nelle feci) ed ha perso 7 kg in pochi mesi,domani fara'una colonscopia.abito a 1800 km dai miei familiari e seguo la vicenda con apprensione,da lontano , temo ke mi nascondano qualcosa(quando chiedevo se era dimagrito negavano) invece lui mi ha detto ke e' passato da 60 a 53kg.le sembrero' paranoica ma io trovo strano che nonostante la diagnosi,la dieta priva di glutine,le cure lui non migliori,il fatto poi che debba fare una colonscopia accentua la mia preoccupazione, al lavoro non riesco a concentrarmi e spesso sono costretta a nascondermi in bagno perche'ho delle crisi di pianto.sono terrorizzata,penso al peggio, ho scritto spinta dalla disperazione oltre che dall'esigenza di confidare questo peso a qualcuno che puo' capire meglio di chiunque altro il mio stato d'animo. la prego mi dica che sono una pazza paranoica che si crea dei falsi problemi .nel ringraziarla le porgo i miei distinti saluti.

Cara Signora Maria,
non è pazza ma solo preoccupata. La diagnosi di MICI sta per Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale e la sua esatta definizione si può avere solo con la colonscopia e lo studio istologico sulle biopsie che verranno effettuate durante l’esame. Quindi non siamo di fronte ad un tumore ma ad una infiammazione dell’intestino che deve essere ben tipizzata e classificata in modo poi da intraprendere un adeguato percorso di terapia. Cari saluti

R. Rosanna, anni 60, 1 parto, ipertesa da tre anni circa in trattamento farmacologico con Karuezide 300 da 3 anni, affetta da retto colite ulcerosa attestata da colonscopia, in trattamento con Pentacol 800 cp. x 3 u. al di, da circa 5 anni incontinenza fecale di modesta entità peggiorata negli ultimi 2 anni per tale motivo richiedo Vostra consulenza. In attesa di una Vostra risposta colgo l'occasione per porVi i miei Distinti Saluti. Sig.ra Rosanna R.

Cara Sig.ra Rosanna,
la rettocolite ulcerosa soprattutto se ha compromesso la struttura del retto, con molta diarea, potrebbe essere la causa della sua incontinenza. Comunque è meglio approfondire la diagnosi con una manometria anorettale, una videoproctoscopia digitale ed eventualmente, come ultimo accertamento, con una ecografia degli sfinteri anali. Raccolti questi dati, preceduti da una attenta visita proctologica, si può decidere sul tipo di terapia da adottare (farmacologica, dietetica, riabilitativa).
Cari saluti

Ho 42anni, maschio, sono Maresciallo dei Carabinieri e svolgo prevalentemente attività d'ufficio. Come altre malattie soffro di gastroduodenite cronica e colopatia discisneto spastica; lombosciatalgia e artrosi cervicale. Non svolgo attività fisica. Non fumo, non bevo alcolici, non mangio fritture, mangio poca frutta. Da qualche mese ho cominciato a fare colazione con un bicchiere di latte P.S. ed orzo con tre fette biscottate, diminuendo le tazzine di caffè a due al giorno. Per la RCU prendo giornalmente < 1 cp clipper al mattino; 3 cp asacol 800; deltacortene 25 1/2 cp mattina e sera e un clisma rettale la sera (non sempre per il fastidio delle emorroidi). Quali esami dovrei effettuare in particolare per conoscere se la RCU è genetica e quali per definire il sistema immunitario? Grazie per la cortese attenzione rivoltami.

La RCU è una malattia cronica infiammatoria la cui origine è ancora oggetto di discussione. Malattia autoimmunitaria, geneticamente trasmessa, su base infettiva, insomma le cause ipotizzate sono tante. La terapia che lei sta adottando attualmente potrebbe essere adeguata a RCU di grado moderato nelle fasi severe in mooti centri asociano alla mesalazina ed al cortisone il metronidazolo (farmaco che sicuramente negli anni le è stato somministrato). Se la patolgia è resistente alla terapia medica e dietetica (non consumare latte, legumi, cacao e derivati, fritti e soffritti, verdure crude, la maggior parte della frutta, ecc.) oggi a disposizione abbiamo l’infliximab farmaco efficace ma non privo di effetti colaterali (non devastanti), la cui somministrazione è esclusivamente ospedaliera. Vista la strada che lei sta percorrendo, sicuramente in Ospedale a Palermo sapranno darle tutte le informazioni necessarie al suo caso compreso gli esami genetici sul ceppo familiare. Auguri

Buonasera Dott. Nicastro, ho un problema che mi porto dietro da un anno e mezzo ormai. Nel febbraio 2006 mi hanno ricoverato d'urgenza per un ascesso perianale che poi si è rivelata una fistola e causata "FORSE" da m. di Cronh ma mai accertato fino in fondo (premetto che non mi hanno mai sottoposto al clismopaco, mi sono informata e mi hanno detto che è la visita migliore per individuare questo tipo di malattia). Cosicchè mi hanno consigliato di asportarla ovviamente, e mi sottoposi alla prima operazione nel novembre 2006. Mi tolsero la fistola (penso fosse a ferro di cavallo) e mi applicarono il setone sullo sfintere(quella specie di elastico), feci tutta la convalescenza con la ferita ovviamente aperta e ogni settimana le medicazioni. Purtroppo la ferita si chiuse troppo presto fuori e dentro rimase un buco dove ancora c'era pus. Allora mi rioperarono di nuovo stesso procedimento ma molto più accurato e sotto controllo ma con gli stessi risultati. Ora ho fatto una risonanza e gli esiti tra qualche giorno. IO non so più cosa pensare. Non vorrei più sottopormi ad un'ulteriore operazione!!! Chiedo un consiglio ad un esperto come lei. La Ringrazio. Carmela

Cara Signora Carmela,
gli interventi per fistola perianale sono gravati da un alto tasso di recidiva. Nonostante i buoni propositi del chirurgo il pus rappresenta una forte incognita nella nostra professione. Inoltre la zona perianale ed anale non rappresenta il miglio luogo di cura per debellare le infezioni. Fatta questa necessaria premessa la sua lettera presenta alcuni punti poco chiari. Perchè pensare al M. di Crohn? lei ha qualche sintomo di questa malattia (diarrea, sanguinamenti, dolori addominali, dimagrimento)? La sua fistola è stata mai studiata con un esame ecografico? Oltre a questi quesiti aspetto di sapere anche l’esito della RMN per darle un parere più chiaro. Posso solo anticiparle cha alcuni tipio di fistole possono essere trattate anche non chirurgicamente ma per stabilire questo bisogna aver chiaro il quadro patologico.
Cari saluti

Gentilissimo dott. Nicastro,innanzitutto vorrei ringraziarLa per la Sua risposta immediata e attenta. In questo lasso di tempo febbraio 2006 a tutt'oggi ho fatto molte visite, quali 2 colonscopie con esame istologico,ecografia addominale, ecografia transrettale (penso si dica cosi', praticamente con una specie di sonda con una telecamera sono entrati dall'ano) 3 risonanze con contrasto per studio anse intestinali e fistola, tantissimi esami del sangue. La prima colonscopia alla quale mi sottoposi, i medici dissero che non era morbo di cronh e che all'altezza della valvola ileo-cecale c'era la mucosa intestinale infiammata con anse ispessite. La seconda colonscopia(in un altro ospedale) invece era con esito di morbo di cronh arrivando alla conclusione che la fistola "probabilmente è causata dal cronh. Io ho tutta la cartella clinica e sinceramente non penso di poterle spiegare tutte le visite alle quale mi sono sottoposta , poichè non ne sono in grado non conoscendo la terminologia medica esatta.Io le dico solo che non ho mai avuto sintomi del cronh, ossia diarrea sanguinamenti dimagrimenti ecc....nessuno nella mia famiglia ha questa patologia. L'ultimo medico gastroenterologo che mi ha visitato mi disse che avevo la malattia ma asintomatica e mi prescrisse 4 pastiglie al giorno di pentacol 800 mg tutti i giorni che tutt'oggi prendo. Settimana prossima ritiro gli esiti della risonanza e ovviamente sentirò il parere del medico proctologo che mi sta curando. Appena avrò un riscontro La contatterò per un ulteriore Suo parere e se ha bisogno di sapere ulteriori informazioni. Le farò avere tutto ciò in mio possesso. Se le può servire io ho quasi 28 anni. Il mio pensiero pensonale è che sinceramente non sono convinta di ciò che mi stanno dicendo, e mi scuso se confesso questa riflessione proprio ad un esperto specialista come Lei , ma penso che un medico prima di essere un medico è una persona normale. La ringrazio vivamente per la Sua disponibilità. Sinceri ringraziamenti

Cara Signora,
adesso il quadro è un pò meno offuscato. Restano alcune perplessità che vorrei valutare. Se lo desidera può spedirmi la copia della documentazione presso il Dipartimento di Colonproctologia e
contattarmi direttamente al numero mobile o telefonando alla mia segretaria (Sig.ra Donati).
Cari Saluti

Gentilissimo Dott. Nicastro,Questo è l'esito RMN:L'esame è stato eseguito in valutazione della regione pelvica sede di noti pregressi interventi riparativi di fistulectomia peri anale e per valutazione del transito intestinale previa opacizzazione negativa con mezzo di contrasto del lume e prima e dopo somministrazione di mezzo di contrasto positivo per via endovenosa. RM ADDOME INFERIORE SENZA E CON CONTRASTO L'esame documenta la presenza di un persistente millimetrico tramite fistoloso transfinterico retroanale disposto lungo la linea mediana a ore 6 associato alla presenza di una millimetica raccolta retroanale estesa in senso cranio-caudale per circa 1.5 cm ma di spessore millimetrico che si continua a sua volta in una raccolta fluida presacrale reattiva riconoscibile fino all'altezza di S3. Buona la distensibilità della parete posteriore del retto che raggiunge gli spazio presacrali posteriori. Non si apprezzano significative alterazione di segnale di significato reattivo degli sfinteri interno ed esterno che sono da considerare nei limiti per spessore e profili. Va viceversa segnalata un'alterazione di segnale del passaggio sacrococcigeo di un'edema trabecolare di significato esteitico reattivo dell'osso. Non si apprezzano altre raccolte saccate peri anali o pararettali. Normale rappresentazione delle strutture perineali pararettali anteriori. Utero di dimensioni ai limiti inferiore della norma antiversoflesso esente da lesioni di parete.Non espansi ovaro-annessiali. RM ADDOME SUPERIORE SENZA E CON CONTRASTO L'esame documenta un'alterazione di spessore, segnale e captazione del contrasto paramagnetico dell'ultima ansa ileale in estensione prossimo distale per oltre 9 cm da riferire a flogosi florida di parete da probabile localizzazione di malattia infiammaoria intestinale. Non si apprezzano retrodilatazioni del piccolo intestino a monte nè si rilevano raccolte fluide e saccate periviscerali o alterazioni di segnale del tessuto lasso adiposo contiguo all'ansa. Non versamento liquido libero peritoneale.Non altre localizzazioni di malattia infiammatoria di parete ai restnati livelli considerati del piccolo e del grosso intestino. Per quanto valutabile ad un esame non dedicato è da considerare nei limiti sul piano morfovolumetrico e di segnale il fegato (microformazione benigna iperintensa sugli echi lunghi) (cisti?) (angioma?) in S7. Non dilatazione delle vie biliari intra ed extraepatiche. Non lesioni a carico della milza, del pancreas, dei surreni e dei reni. Non espansi retroperitoneali ai diversi livelli considerati. Oggi ho parlato col gastroenterologo, il quale mi ha detto che cercherà di curarmi farmacologicamente con questo riscontro: ANAMNESI Paziente affetta da malattia di cronh ileale con fistola perianale drenaa due volte chirurgicamene. Ultimo drenaggio di ascesso perirettale e posizionamento di elastico transfinterico. Decorso regolare. Caduta spontanea dell'elastico transfinterico dopo circa un mese. Alvo regolare. Riferisce proctalgia post.defecatoria che richiede assunzione di FANS. Eseguita RMN addome che evidenza ancora piccolo tramite fistoloso e raccolta fluidaretroanale che si estende fino al sacro. Riferisce perdita di pus dal tramite fistoloso dopo la defecazione e concomitante dolore al gluteo sinistro. CONCLUSIONE Si ritiene indicata terapia con ciproxin 500 mg 1 cp due volte al di' per 15 gg. Si ritiene indicata terapia con farmaco biologico alla risoluzione del quadro ascessuale eventualmente ottenibile con minimo drenaggio chirurgico. Si ritiene inoltre indicata esecuzione di : Emocromo, VES,pcr, sideremia, ferritina, reazione di mantoux, rx torace su due proiezioni. Da rivedere tra 3 settimane in ambulatorio . Vorrei sapere cosa ne pensa.Le sono grata per il suo interessamento.

Cara Sig.ra Carmela,
il suo gastroenterologo ha trovato la via idonea. Le cure per il Crohn ormai si sono molto evolute con quadri di remissione della malattia. Riguardo la fistola è possibile l’atteggiamento conservativo con terapia antibiotica e valutare con controlli ravvicinati l’evolversi della patologia.
Cari Saluti e resto a sua disposizione

buona sera dott mi chiamo katia son una ragazza di 23 anni affetta da un pò di malattie autoimmuni la scrivo perchè son affetta da morbo di crohn da diversi anni.ho gia subito un intevento di colecistectomia per un ittero appendicectomia ed un intervento per un ascesso nella zona ileale..recentemente ho ripetuto una risonanza ed una tac dove si evidenzia una formazione di circa 12 cm ed i dottori pensano ad un granuloma anno provato a fare un ulteriore colonscopia ma la sonda a causa della massa e delle aderenze non e riuscita nemmeno sedandomi. Dopo anno fatto un ecografia dove si evidenziano stenosi e fibrosi..sto continuando a prendere l'azatioprina la mesalazina e budesonide ma e come se non siano efficaci su di me.continuo a peggiorare con i dolori e con pus e sangue nelle feci e cosi mi hanno consigliato un intervento..volevo un consiglio da lei...la ringrazio immensamente...aspetto sue notizie

Cara Katia,
da quanto descrive penso che sia giusto il giudizio espresso dai chirurghi che la curano. Comunque un ulteriore tentativo conservativo potrebbe essere fatto con la somministrazione dell’infliximab, nuovo farmaco biologico efficace nella cura del Morbo di Crohn. Potrebbe rivolgersi ad un centro specializzato della sua città o regione per valutare questa possibilità che potrebbe essere perseguita anche dopo l’intervento.
Auguri

Caro Dottore , sono un ragazzo di 24 anni e soffro di colite ulcerosa dall' età di 16, dopo un anno di cure mi sono operato nel 2000 e dopo sette anni che andavo abbastanza bene ora sto di nuovo male ... nell' ultima rettoscopia mi hanno riscontrato:Introduzione dello strumento e progressione sino alla ileorettoanastomosi, indenne. Il retto a valle iperemico e friabile con scomparsa delle valvole, alcuni pseudopolipi, stenosi a cercine cicatriziale del terzo inferiore (flogistica) dilatata prima con il dito esploratore, lascia agevolmente passare lo strumento pediatrico. Conclusione, proctite cronica attiva di grado medio. Vorrei venire a conoscenza di possibili informazioni riguardante la colite ulcerosa: 1) possibili operazioni oltre a quelle già effettuate, ossia (l'esportazione del colon), 2)se con l'introduzione della "busta" è possibile risolvere definitivamente la mia situazione. spero in una sua risposta. La ringrazio Luca

Caro Sig. Luca,
chiedo perdono per la tardiva risposta legata a problemi tecnici. Dalla sua descrizione si evince che esiste una ripresa di malattia nel retto residuo. In questi casi è possibile effettuare della terapie locali per cercare di ridurre la flogosi e solo al fallimento di queste si può procedere ad un intervento chirurgico di asportazione del retto residuo, confezionando una pouch con l’ileo ed anastomizzarlo direttamente all’ano, per garantire una evacuazione per via naturale, oppure all’asportazione totale del retto e la confezione di una ileostomia definitiva. La scelta dell’intervento dovrà deciderla con il chirurgo curante che le saprà consigliare la tecnica migliore per il suo caso. Cari saluti

Egr.Dott. Nicastro, sono a porvi una domanda molto semplice che spero possa esserci rimedio. Cosa mi succede? Ho avuto in passato sempre periodi alterni di stati diarroici e stiptici e comunque anche adesso. Un dì notai sangue abbondante nelle feci e spaventato avvertii il medico. Mi sentivo molto debole, ebbi febbre, la vista mi si annebbiava. Non stavo bene. Alcuni giorni dopo un controllo al 118 e esame sangue e feci tutto rispondeva all'OK. Dopo la colonscopia il cui esito è:" indagine sino al cieco; il grosso intestino si presenta distensibile rivestito da mucosa a tratti iperemica indenne da ulcere. non lesioni neoproduttive. Da segnalare emorroidi. CDE. Sospetta colopatia infiammatoria. si effettuano biopsie per ulcere."Referto Biopsia:"frammenti di mucosa del grosso intestino con edema, focolai di infarcimento emorragico e con infiltrato flogistico linfoplasmacellulare talora in aggregazione nodulare ed eosinofilo di grado moderato del corion."Da allora cerco di mangiare più leggero, senza bibite gassate ma comunque alterno periodi di stipsi con diarrea alcune volte ancora con sangue. Due tre anni fa feci una visita radiologica assumendo bario il cui esito rivelò presenza di diverticoli. Le chiedo gentilmente cosa sta accadendomi e a quali cure posso sottopormi per tornare pimpante. Grazie 1000 per quanto vorrà segnalarmi.

Caro Sig. Maurilio,
mi sembra strano come alla colonscopia non siano stati messi in evidenza la presenza di diverticoli. Molto probabilmente la data della colonscopia deve essere di molto antica rispetto all’esame radiologico. Comunque dall’esame istologico riportato è probabile che lei sia affetto da una malattia infiammatoria cronica tipo rettocolite ulcerosa di grado lieve-moderato che si sovrappone ad una malattia diverticolare. Tutto questo dovrebbe essere confermato con una visita specialistica e quindi determinare una adeguata terapia per la sua patologia.
Cari saluti

Gentilissimo dottore,da due anni,dopo l'assunzione dei seguenti farmaci ribotrex, rogefin, mictasone, genuren (per problemi alla prostata) si sono scatenate forti scariche di diarrea e tenesmo (per molti gg) e ho sospeso l'assunzione di questi farmaci. Dopo varie visite e controlli mi hanno diagnosticato una stenosi funzionale retto sigmoidea proctite e per questo ho seguito terapia con asacol cp,clipper clister.Ho usato anche le supposte ultraproct(che mi hanno dato un leggero sollievo). Non avendo riscontrato risultati duraturi mi hanno prescritto pentacol schiuma, clipper clister, duspatal e asalex cp.Purtroppo il problema non accenna a diminuire nonostante le cure e la dieta e sono esasperato dal dolore e dal tenesmo. Esiste una terapia in grado di farmi guarire o perlomeno di migliorare?Se si mi può indicare lei la terapia?Ho sentito dire che alcune persone affette da proctite assumono degli antidolorifici, sono davvero utili? In attesa di una sua risposta cordialmente la saluto.

Caro Signor Roberto,
gli antidolorifici non dovrebbero essere assunti se non su diretta indicazione del curante (come del resto tutti i farmaci). La proctite prevede la somministrazione di mesalazina e a volte di cortisone e comunque è basata sulla gravità della proctite. Consigliare una terapia per posta elettronica non è etico per nessun medico per questo mi vorrà scusare se mi astengo da consigli terapeutici. Nel suo caso il mio consiglio è di sottoporsi a visita proctologica completata con una visdeoproctoscopia
digitale al fine di valutare la proctite e il funzionamento del suo colon. Solo in seguito lo specialista le consiglierà una adeguata terapia.
Cari saluti

Egregio dott.Nicastro,le scrivo per avere un consiglio da lei.Ho 37 anni e, da circa 4 anni, mi hanno diagnosticato il morbo di Crohn ,da allora( a parte il cortisone in fase acuta,) ho iniziato con Pentasa 500 e Humira 40 penne,poi per un periodo di circa due mesi, ho sospeso Humira, su consiglio del mio medico,ma sono riapparsi i dolori addominali e la dissenteria. Allora ho ripreso con l'Humira( da somministrare ogni 15 giorni).....ma circa 4 mesi fa le analisi hanno rivelato un sostanziale innalzamento dei globuli bianchi(WBC 14,07) mentre l'ecografia ha messo in evidenza UN "ISPESSIMENTO DELL'iLEO",provocato secondo il mio medico dall'assunzione dell'Humira.........Ora la domanda che vorrei farle è...esiste una terapia alternativa visto che se smetto di prendere l'Humira ricominciano i dolori ma se continuo ad assumerla rischio un ulteriore ispessimento dell' ileo? In attesa della sua risposta cordialmente la saluto.DANIELA.

Cara Signora Daniela,

la terapia biologica che sta seguendo è idonea per il trattamento della malattia di Crohn. La terapia biologica ha dimostrato una valida efficacia e nel suo caso ha potuto constatarne l’efficacia sui sintomi. Riguardo l’aumento dei globuli bianchi e l’ispessimento della parete ileale colpita dalla patologia questi non credo possano essere riferiti alla somministrazione del farmaco e probabilmente possono dipendere da un avanzamento della patologia che andrebbe ben valutata in ambito specialistico.

Salve dottore, le scrivo per avere dei chiarimenti, tre anni fa mi hanno diagnosticato il morbo di crohn e prendendo tre compresse di pentacol ogni giorno non ho mai avuto problemi, ma da circa 6 mesi ogni mattina noto sangue nella carta igienica rosso vivo e muco, mi hanno prescritto una serie di supposte come l'asacol o il topster o il pentasa ma il problema permane, mi hanno rassicurato dicendomi che è normale cn la mia malattia ma io penso che quello che mi hanno prescritto nn è indicato e che dopo 6 mesi di cure il problema del sangue si sarebbe risolto. che ne pensa?

Cara Signora,

bisognerebbe stabilire se i sintomi accusati dipendono dal coinvolgimento del retto da parte della patologia infiammatoria. Penso che i medici hanno effettuato una rettoscopia per verificare lo stato della patologia e questo ha giustificato la prescrizione della terapia.

HO 76 ANNI E DA QUALCHE SETTIMANA HO NOTATO PICCOLE TRACCE DI SANGUE CON MUCO NELLE FECI.IL MEDICO MI HA PRESCRITTI ASACOL CLISMI 2 VOLTE AL GIORNO PER 5 GIORNI. TUTTO CONTINUA E IL MEDICO MI HA PRESCRITTO ALTRI 7 GIORNI DI ASACOL.DOPO QUANTO SI POSSONO VEDERE I RISULTATI?devo preoccuparmi?

Le perdite di muco e sangue possono dipendere da diverse patologie. La somministrazione di asacol (mesalazina) è utile nelle infiammazioni (proctite), ma bisogna prima di tutto accertare la diagnosi. Le consiglio una visita colonproctologica completata con una videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

egregio dottore soffor to RCU da quasi un anno che tratto al momento ocn Mesalazina.da un anno a questa parte dopo almeno 5 ore di sonno devo tirarmi su dal letto per dolori alla parte lombare della schiena. Ho fatto lastra che evidenzia solo lordosi. Ovviamente questo problema non mi lascia riposare bene. dopo essermi alzata dal letto dopo circa 10 minuti non ho più problemi. Non ho problemi inoltre durante il giorno. Secondo lei questo disturbo è legato all RCU? inltre mi saprebbe indicare un bravo specialista a Milano?grazie

Cara Signora,

mi sembra poco probabile che i sintomi accusati possano essere dovuti alla RCU. Riguardo lo specialista a Milano, se intende uno specialista colonproctologo, mi perdoni posso solo proporle il mio nome. Come potrà vedere sul mio sito, visito a Milano presso il Centro Medico Monterosa.

Morbo di Crohn

Gentile dottore volevo illustrarle la mia situazione. Mi hanno diagnosticato 3 anni fa un morbo di Crohn nell'ultima ansa del tenue con ispessimento della parete intestinale.Ho iniziato una cura con ASACOL ed ENTOCIR per diversi mesi.Poi a causa della mia superficialita' ho abbandonato le cure e le ho riprese successivamente a causa di una subocclusione. Quello che le chiedo e' se una malattia di crohn che interessa per anni esclusivamente il tenue (valvola ileo cecale) puo' improvvisamente espandersi in una parte distante del colon? Le recidive avvengono solo dopo un intervento chirurgico? La ringrazio in anticipo per la sua disponibilita'.

Caro Signor Roberto,

la Malattia di Crohn è una infiammazione cronica che può colpire tutto l’apparato digerente, dalla bocca al retto. la sua caratteristica è che può colpire diversi distretti in maniera segmentaria, cioè essere presente nell’ileo terminale e anche in un tratto di colon più distale. E’ essenziale che la persona colpita da questa patologia non abbandoni mai le cure e i controlli prescritti dai medici e il trattamento chirurgico è indicato solo in caso di complicazioni legati alla patologia (fistole, stenosi ecc.).

MIA FIGLIA AFFETTA DI MORBO DI CHRON IN CURA CON HUMIRA E METHOTREXATE DA, CIRCA DUE ANNI STANOTTE HA AVUTO UN FORTE DOLORE ALLO STOMACO IL DOTTORE CHE LA SEGUE CI HA CONSIGLIATO DI FARE UNA TORADOL, LEGGENDO NOTO CHE QUESTO FARMACO DARA' DEI PROBLEMI. MI PUO' CHIARIRE UN PO LE IDEE? QUANDO HA AVUTO IL DOLORE HA ANCHE AVUTO DEVERSE EVACUAZIONI LE PRIME CON PERDITA DI SANGUE. SONO MOLTO PREOCCUPATA MI PUO' DARE QUALCHE CHIARIMENTO.

Cara Signora,

la mia risposta giunge tardiva per problemi legati al server che non mi ha inoltrato la sua email nei tempi dovuti. Le cause del dolore gastrico di sua figlia possono essere diverse, non ultime una sindrome influenzale, una gastrite o anche una acuzie della sua patologia. Spero che tutto si sia risolto per il meglio e resto a sua disposizione.

Gentile dottore, sono un ragazzo di 23 anni, ho subito un intervento di rimozione totale del colon con successiva ileostomia che ho portato per 5 anni. Dopo sono stato ricanalizzato ma a distanza di 4 anni ho ancora scariche frequenti (circa 10 al giorno, specialmente dopo i pasti. La mia terapia attuale è pentasa 500mg per 3 volte al giorno. Le chiedo se ritiene che è possibile ridurre le scariche.

Caro Signor Francesco,

è possibile diminuire le scariche, ma prima è necessario comprendere il perché dopo tanti anni continuano con tanta frequenza. Le cause potrebbero essere tante e diverse: problemi della pouch, infiammazioni, ma le più frequenti sono alimentari.

 

Salve Dott. Nicastro, vivo in Asia ( Hong Kong) da molto tempo ed e' qui che a mio marito ( di 52 anni), 20 anni fa, e' stata diagnosticata la 'proctocolite ulcerativa'.Ha iniziato la terapia consigliata in questi casi e ripetuto la colonoscopia ogni 4 anni. Nell'ultimo esame istologico di uno dei tessuti prelevati ( agosto 2013) e' stata riscontrata una 'lieve displasia focale ghiandolare'. Il dottore ha richiesto di ripetere la colonoscopia dopo un anno, ma dato che mio marito ha avuto recentemente una riacutizzazione dell'infiammazione, si sta preoccupando e vorrebbe ripeterla prima,non appena l'infiammazione si stabilizza.Parrebbe che, sia qui a Hong Kong che a Singapore ( e pure negli USA), anche nei casi di lieve displasia venga comunque presa in considerazione la proctocolectomia restaurativa (con sacca ileale), a causa della natura poco 'chiara', non ben localizzabile e poco 'promettente' dal punto di vista della guarigione,tipica delle displasie. Non essendo questa una operazione da poco, destinata a variare molto la qualita' della vita di una persona, sarei curiosa di sapere se anche in Italia si segue questo iter o se si tende, invece, ad avere un approccio piu' conservativo e quindi piuttosto a sottoporsi a ripetuti controlli, evitando l'intervento chirurgico o limitandolo a casi accertati di seria displasia.La ringrazio moltissimo per un suo cortese riscontro.Cordiali saluti.Paola Caronni

Cara Signora Paola,

quando in una biopsia random, per il controllo di una RCU, si presenta una displasia questa condizione pone in allarme il chirurgo perché questa condizione mette in evidenza una evoluzione peggiorativa della malattia infiammatoria. La displasia può evolvere verso la neoplasia, come può succedere nella RCU. Non importa il grado di displasia, quello che l’istologo ha messo in evidenza è solo su un frammento di mucosa e nessuno può escludere che in punto diverso del colon la displasia non sia grave o severa o, sperando di no, non sia evoluta verso la neoplasia. Naturalmente a questo punto è necessario ripetere la colonscopia a breve ed eseguire biopsie multiple per una ulteriore verifica istologica.

Salve dottore, avrei solo una domanda da farle.Mi piacerebbe sapere se è possibile in un futuro riuscire a eliminare completamente le medicine...le medicine che io prendo sono mesavancol 3 al giorno, qualche giorno fa prima della visita prendevo la mesalazina 4 al giorno....la ringrazio in anticipo per le sue attenzioni

Caro Signor Manuel,

presumo che la patologia trattata con questi farmaci sia una RCU che, per definizione, è una patologia cronica e per tale motivo necessita di terapie costanti e per lunghi periodi di tempo. La terapia può essere variata a seconda il grado di infiammazione, ma non del tutto abbandonata se persiste la patologia.

Egr.Dott. Nicastro chiedo con la presente se la Retto-colite ulcerosa ad interessamento distale (proctite ulcerosa) in fase cronica attività può provocare sempre "scariche di diarree"? Allo scrivente non accade che vi siano scariche di diarrea ma solamente si verificano "feci con sangue vivo" Questo può essere dovuto alla presenza di emorroidi interne?. In attesa di una sua risposta La saluto cordialmente.

Caro Signor Raffaele,

la rettocolite ulcerosa può dare diarrea soprattutto nella fase acuta. La diarrea non è sempre presente, soprattutto nella fase di quiescenza. La localizzazione al retto distale può non dare diarrea e uno dei sintomi dominanti sono le perdite di sangue durante l’evacuazione. Nel suo caso se lei soffre di emorroidi le perdite ematiche potrebbero essere dovute anche alla presenza di tale paologia ma credo sia opportuno accertarsi che invece non siano dovute ad una riacutizzazione della proctite ulcerativa. Una visita colonproctologica completata con videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

Egr. dott.Nicastro,circa due anni fa fui sottoposto a colonscopia completa e risultò una coite ulcerosa a livello rettale che si esingueva via via salendo sino al sigma.Al signa era presente un polipo di 1 cm che mi fu tolto e risultava non maligno.Usando clipper,successivamente topster per un anno sono stato benissimo .ho ripreso peso e il cea è andato a valori normali (da 8 si è ridotto a 3,5) Dopo un anno si è ripresentata(forse ho strafatto nell'alimentazione),ma a differenza di prima il tenesmo rettale è inferiore.Quello che mi preoccupa è che avvolte ho un forte stimolo a defecare,ma una volta sul water non riesco a evacuare ed è come se qualcosa bloccasse la fuoriuscita delle feci.Premetto che prima di detti sintomi vi era all'inizio dell'ano una specie di pallina che si è molto ridotta usando solo alcune volte la crema proctosedyl.Riesco a evacuare abbondantemente e con feci molto liquide e di colore scuro assumendo delle prugne secche.Desidero sapere,se è possibile le cause di detta ostruzione e se sono in pericolo del megacolon tossico.Distinti saluti

Caro Signor Flavio,

il megacolon tossico è una complicanza della rettocolite ulcerosa, non curata o non rispondente alle normali terapie. Nel suo caso, a parte il piccolo nodulo emorroidale, credo che lei debba curare adeguatamente e cronicamente la patologia infiammatoria, assumendo regolarmente i farmaci, seguendo una adeguata dieta e sottoponendosi a regolari e cadenzati controlli clinici.

Buongiorno professore, soffro di diarrea da 6 mesi, ho fatto la colonscopia e la diagnosi e': Mucosa cecale ulcerata sede di infiltrato flogistico cronico ed acuto della lamina propria. Mi hanno detto che non e' nulla e che non c'è una causa specifica e che devo solo aver pazienza che la situazione si sistema da sola. Io sono invece un po' preoccupata perché continuo ad andare al bagno due volte al giorno e non riesco a capire se devo fare una dieta specifica o posso mangiare normalmente. A volte mi gonfio per un nonnulla ed espello molta aria . Può dirmi cosa ne pensa di tutto questo? Grazie.

Cara Signora Tiziana,

non credo che una infiammazione, anche se aspecifica, del colon possa risolversi da sola. Sarebbe opportuno iniziare una adeguata terapia medica farmacologica e dietetica al fine di frenare l’infiammazione e portare alla attenuazione o alla risoluzione dei sintomi che la stanno facendo soffrire. Le consiglio una visita colonproctologica per una attenta valutazione della sua condizione clinica e per un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno Dottore, le volevo chiedere un'informazione, soffro di MDC da 5 anni operato all'ospedale sacco di Milano, valvola ileo-ciecale, fistola enterovescicale e sigma del retto! In terapia con azatioprina fino al 2012 poi sospesa per linfopenia. Dal 2012 ad oggi senza cura. Ho fatto colona copia e mi hanno trovato il colon infiammato, avendo avuto dolori e vomito, siccome il mio GE è in ferie, mi sono rivolto al mio medico di base il quale mi ha dato il pentacol 3 volte al giorno per 15 giorni! Secondo lei è giusto rimanere senza cura per tutto questo tempo? Il pentacol va bene? La ringrazio e la saluto.

Caro Signor  Federico,

non è giusto rimanere senza alcuna terapia in caso di diagnosi di mdc o altra malattia infiammatoria cronica intestinale. Soprattutto nella mdc, anche se un paziente è sottoposto ad intervento chirurgico, sappiamo che la patologia non è mai guarita e può ripresentarsi in ogni momento della vita. La cura con mesalazina è idonea e le consiglio di continuarla per sempre.

Sono affetta da morbo di crohn. Recentemente mi è stato diagnosticato un GRANULOMA nello sfintere anale. Il chirurgo ha affermato che controindicato asportarlo chirurgicamente perchè si formerebbero dei granulomi nuovi. Secondo lei qual è la cura più appropriata visto che mi provoca, oltre a stenosi, un gran dolore quotidiano? Grazie e distinti saluti

Cara Signora Alba,

innanzitutto bisognerebbe valutare se il granuloma è espressione della Malattia di Crohn a livello anale. Questa prima valutazione potrebbe essere fatta eseguendo una biopsia. Questa ipotesi potrebbe anche essere confermata dalla sua storia clinica (eventuali altri interventi proctologici e motivo della loro esecuzione). Se il granuloma è di origine infiammatoiria (M.di Crohn), il chirurgo che ha consultato ha posto un giusto dubbio e quindi si potrebbe cercare di curare la lesione con una terapia medica appropriata. Se il granuloma non dipende dalla Malattia di Crohn, vista la sintomatologia, potrebbe essere valutata una risoluzione chirurgica della lesione.

 

Salve sono ormai quasi 4 mesi che soffro di alcuni sintomi vado in bagno in media 3/4 volte con feci molli e in alcuni casi presenza di muchi ed ho spesso una sensazione di dover defecare durante l'arco della giornata. ho gia fatto diverse visite specialistiche con numerose analisi. Riporto qui sotto tutti i risultati in ordine di data: Mi reco il ospedale a meta aprile per via di una discreta quantita di sangue dal retto dopo forti scariche di diarrea. esco con un referto di crisi emorragica. Premetto che e stato l'unico episodio, non ho avuto altri episodi di perdita di sangue nelle feci. Successivamente agli inizio di maggio inizio con alcune analisi: ves,prc,emocromo,got,gpt,Qpe,esame del sangue occulto (3 campioni) tutto negativo. -------------------- -Colonscopia inizio di giugno riporto qui il referto: In corrispondenza del retto distale presenza di alcune aree iperemiche erosive che si estendono in tutto il terzo distale del retto: biopsia. L’esplorazione viene condotta fino al cieco ed in tutti i tratti del colon non si riscontrano ne lesioni ulcerative ne produttive da segnalare una modica riduzione dell’altezza delle pliche interaustrali con pattern vascolare sottomucoso irregolare. Passando con l’endoscopio attraverso la valvola ileo-cecale viene esplorato anche l’ultimo tratto di ileo con aspetto macroscopico della mucosa e dei villi regolari:biopsia CONCLUSIONI:NOTE DI PROCTITE EROSIVA VEROSIMILMENTE ASPECIFICA SI CONSIGLIANO ULTERIORI ESAMI BATTERIOLOGICI -------------- ulteriori analisi dopo colonscopia (inizi di giugno) ANTI ENTAMOEBA HISTOLYTICA (negativo) Parassitologico: negativo Esame cultura feci: negativo CALPROCTEINA F.:(Negativa) : <15 mcg/g Valori di riferimento <15 15-60 >60 -------------- riporto qui i risultati dell'istologico: 1:retto 2:colon 3:ileo descrizione macroscopica: 1 due frammenti 2 alcuni frammenti 3 tre frammenti   diagnosi cito-istologica: 1 lembi di mucosa del grosso intestino sede di edema, congestione di un modesto infiltrato infiammatorio cronico della lamina propria che talora si dispone a formare follicoli linfatici. Da segnalare la presenza di un ascesso criptico e di una lieve atrofia ghiandolare non associata a deplezione mucinica. 2 lembi di mucosa del grosso intestino sede di edema e di un modesto infiltrato infiammatorio cronico linfocitario e follicolo-iperplastico della lamina propria senza caratteri di specificità. 3 lembi di mucosa ileale con normale disegno dei villi ed un follicolo linfatico iperplastico nella lamina propria. conclusione:reperto microscopico di proctite cronica indeterminata. utile follow-up ricontrollo endoscopico fra 4 mesi. ------------- ulteriori analisi (inizio luglio) -tifo, Paratifo, melitensis (negativo)  -sangue occulto 6 campioni (negativo) -ecografia del fegato (negativo) eco delle ANSE INTESTINALI( ha riscontrato solo una ridotta attivita peristaltica. -celiachia (negativo) -intolleranze alimentari (intollerante al lievito, latte, benzoati) ------------- RETTOSCOPIA effettuata a fine luglio per controllo. (fine luglio) Esito della rettoscopia: Esame condotto fino al trasversale distale. Calibro regolare. Non lesioni di rilievo. Esito della Bio in retto: Minuti frammenti di mucosa colica in parte disepitelizzata con segni di edema e lieve flogosi aspecifica ASSUMEVO 2 COMPRESSE LA MATTINA E DUE LA SERA DI PENTACOL 800 E UNA SUPPOSTA PENTACOL 500 LA SERA. LA SITUAZIONE SEMBRA MIGLIORATA MA COMUNQUE HO ALTI E BASSI E VADO COMUNQUE IN BAGNO IN MEDIA 2/3 VOLTE AL GIORNO CON FECI SPESSO MOLLI Successivamente mi sono accorto che le compresse di pentacol quando andavo in bagno erano presenti per intere nelle feci , parlando con con il mio gastroenterologo si e provato a cambiare con asacol ma senza risultato e alla fine, sostituito con Salazopyrin mattina pomeriggio e sera. A Meta ottobre ho fatto un'altra visita da un'altro specialista il quale e convinto che si tratti di un problema funzionale e non organico. Terapia con normix 7 giorni A seguire fermenti lattini e una crema rettale per le emorroidi. Al momento ho sempre alti e bassi con feci alterne molli e quasi dure con presenza di muco a volte anche di una certa quantita' Cosa ne pensa ? GRAZIE ATTENDO  UNA SUA GENTILE RISPOSTA.

Caro Signor Valentino,

dalla accurata lettera inviata posso dedurre che lei sia affetto da una proctite, che anche se aspecifica (non riconducibile ad un quadro patologico di RCU o M. di Crohn), a mio parere deve comunque essere considerata una patologia cronica. Le flogosi aspecifiche del retto (proctiti), spesso sono la conseguenza di un disturbo funzionale del colon definito Sindrome del Colon Irritabile, causa di molti sintomi tra cui le frequenti evacuazioni, emissioni di feci molli e non formate, meteorismo. Nel suo caso oltre a porre attenzione alla cura della proctite, patoogia che andrebbe monitorizzata con controlli cadenzati mediante rettoscopia o meglio la videoproctoscopia digitale, sarebbe necessario un percorso terapeutico utile al controllo del colon irritabile, percorso che dovrebbe prevedere una adeguata alimentazione e la somministrazione di alcuni fitoterapici o anche farmaci che, a medio lungo terine, portano al controllo dei sintomi.

Gentile dottore,sono una ragazza di 25anni.da circa 4 5 mesi soffro di fortissimi e quotidiani dolori addominali con meteorismo e alvo regolare..(nonostante vari medicinali e dieta ho benefici)ho fatto vari esami tra cui ecografia addominale ed esame parassitologico entrambi negativi. L unico valore alterato è la calprotectina a 230 (<50negativo). Vorrei sapere se un eventuale intolleranza(non ho fatto ancora gli esami) può determinare l aumento di questo valore? Inoltre puo trattarsi di semplice colon irritabile senza ne diarrea ne stipsi.

Cara Angela,

i valori alterati della calprotectina sono predittivi per una patologia infiammatoria del colon. Le consiglio una visita colonproctologica compoletata con la videoproctoscopia digitale al fine di una esatta valutazione diagnostica e se necessario il medico potrebbe precrivere una colonscopia con mapping bioptico del colon per svelare l’eventuale patologia infiammatoria e quindi prescrivere una adeguata terapia

Egr.Dr. Affetto da retto colite dal 95, 2 anni fa ho subito asportazione colon e, a febbraio c.a. mi è stato asportato il retto e mi è stata confezionata la pouch ileo-anale e sono in attesa della ricanalizzazione. L'intestino non si è ancora regolarizzato e dal sacchetto le feci risultano variamente liquide, ma quello che più mi preoccupa è il fatto che da 2 mesi perdo una quantità di acqua anche dall'ano giorno e notte tanto che sono costretto ad assumere liquidi anche via flebo. Sono molto preoccupato e nessuno mi sa dire cosa fare. Grazie

Caro Signor Marco,

la perdita di liquidi dall’ano è dovuta alla presenza della pouch ileo-anale. L’ileo utilizzato per la confezione della pouch comunque secerne liquidi. Purtroppo fin quando non avviene la ricanalizzazione dovrà assumere molti liquidi e sottoporsi a fleboclisi. Le perdite potranno persistere anche dopo la ricanalizzazione, con scariche diarroiche frequenti e irritanti. Dopo qualche mese è possibile una rifduzione di tali fenomeni.

Gentilissimo dottore Nel 2012 dopo un mese di diarrea sanguinolenta mi è stata prescritta dal mio pro teologo una colonscopia dove veniva diagnosticata una colite ulcerosa terapia ansa il 800 6 compresse al dì e clipper Da allora non ho più avuto scariche ansi di solito vado in bagno ogni 2gg! Mi chiedo ho sempre la colite ulcerosa? O è stato solo un caso? Grazie

Cara Signora,

la Rettoclite Ulcerosa è una patologia infiammatoria cronica e purtroppo prevede cure di lunga durata. In alcuni casi la malattia può regredire ma questa conferma potrà essere data solo con la ripetizione della colonscopia completata con le biopsie. Inoltre è possibile eseguire il dosaggio della Calprotectina fecale, utile non solo per verificare lo stato della infiammazione ma anche per modulare la terapia farmacologica.

Gentile dott, ho 25 anni e da ormai 2 soffro di perdite anali di sangue e muco. Le colonoscopie effettuate hanno dato come esito: proctite aspecifica. Nei periodi di acutizzazione (perdita di sangue consistente, dolori di pancia, perdite anali) utilizzo asacol 500 che risolve subito il problema, che però si ripresenta a distanza di tempo. Cosa devo fare? Utilizzare asacol in eterno ogni volta che si presenta il problema o esiste una cura? Le analisi per i valori della calprotectina son stati sempre molto elevati.

Cara Ilaria,

la proctite è considerata una patologia cronica la cui cura, a mio parere, deve essere costante e prolungata. Inoltre sarebbe necessario una costante e cadenzata valutazione dell’attività dell’infiammazione mediante la videoproctoscopia digitale. La sola assenza di sintomi (perdite di sangue e di muco) non significa che la patologia è guarita e questo è dimostrato dalla positività degli indici infiammatori (calprotectina). Nella mia esperienza una cura prolungata basata su una adeguata alimentazione, la somministrazione di mesalaziona e/o cortisone locale, porta al controllo della patologia fino alla totale risoluzione.

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