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Al mio compagno circa un mese fa è stato fatto un intervento per ripristinare la normale funzione intestinale dopo aver portato per circa 11 mesi un ileostomia temporanea.Il problema è che ora va in bagno con dolori anche 8 volte al giorno nonostante dieta strettissima in bianco e carne ai ferri!Sta quasi rimpiangendo il sacchetto !Oltretutto soffrendo di ragadi che in questa situazione si sono riaperte è ulteriormente sofferente.P.S l ileostomia era stata fatta poiche dopo 7 giorni da un intervento di neovescica ricostruita con un tratto di ileo ha avuto la complicanza di una necrosi di un tratto ileale.La ringrazio anticipatamente per i consigli che ci vorrà dare.

Cara Signora Lucia,

i disturbi del transito intestinale dopo interventi sull’apparato digerente sono frequenti e solitamente si risolvono con il tempo. Nel caso di suo marito credo che l’asportazione di un tratto del piccolo intestino provochi una accelerazione del transito e le feci liquide arrivino nel colon non ancora ben digerite. Questa potrebbe essere la causa della diarrea. Una alimentazione priva di scorie vegetali in questo momento potrebbe essere utile insieme ad una buona idratazione. Inoltre potrebbe essere utile una terapia locale per attenuare i sintomi della ragade anale. Consulti gli specialisti che curano suo marito o anche un colonproctologo per una adeguata terapia.

sangue nelle feci

Salve dottore sono un ragazzo di 22 anni, e ultimamente quando vado in bagno vedo delle striature di sangue rosso vivo sulle feci. L'ho fatto presente al medico di famiglia e mi ha prescritto la pomata neuflan. Ha funzionato,però adesso sono punto e da capo c'e di nuovo il sangue sulle feci.come mai? grazie dottore

La presenza di sangue nelle feci è sempre un sintomo di allarme. Le perdite ematiche dall’ano possono dipendere da tante patologie, nella maggior parte dei casi del tutto benigne. Nelle persone giovani comunque bisogna porre una maggiore attenzione a quelle che sono le patologie infiammatorie del retto come la proctite e la rettocolite. Spero che il medico curante prima di prescrivere una pomata antiemorroidale ha fatto una adeguata diagnosi, eseguendo una visita. Se così non è stato le consiglio di sottoporsi ad una visita colonproctologica completata con videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

gentilissimo dottore mi scusi il disturbo ho 31 anni e sto da circa due anni ke soffro per dolori atroci a partire appena finisce lo stomaco tutto il lato sinistra e fino al fianco e poi si estendono piu leggeri anke al lato destro quando ho questi dolori forti mi viene anke la nausea questi dolori li ho fissi ma mi sono abituata ma poi quando mangio dopo un 10minuti mi sento male dal dolore forte !ho sempre pesato 57kili ora peso42 kili quindi sto sottopeso!un anno fa mi hanno diagnosticato la caduta del colon trasverso in sede pelvica ma ultimamente sto peggiorando sono stanta ricoverata e mi hanno detto ke dovrei solo operarmi x stare bene e mi hanno detto ke il mio colon e'deformato!lei cosa ne'pensa di questo problema?e cosa mi consiglia?grazie mille xla sua disponibilita'!

Cara Signora,

i suoi sintomi andrebbero ben valutati per comprendere se dipendessero da una malattia funzionale o infiammatoria del colon. Il fatto che lei ha una discesa (ptosi) del trasverso non giustifica la sua sofferenza e penso che altri possano essere i suoi problemi. per un consglio più diretto avrei bisogno di ulteriori chiarimenti e soprattutto di avere notizie cliniche dirette.

Buonasera dr Nicastro,Ormai da mesi soffro di episodi di dissenteria subito dopoI pasti .Ho eseguito il test del respiro e sono risultata intollerante al lattosio.Ho effettuato una visita dal gastrenterologo e mi ha prescitto in integratore di lattasi e mi ha consigliato un ecografia Alle anse intestinali e degli esami del sangue per escludere la celia giàPremetto che sono una persona molto ansiosa e ormai il mio umore dipende dalla quantita'di scariche effettuate in un giornoUltimamente le cose sono migliorate assumendo un medicinale omeopatico il mirtillo rossoSto'evitando ormai i formaggi anche se prima facevano parte della mia dieta abitualeNegli ultimi mesi a causa dei frequenti episodi di dissenteria ho perso tre chili e la cosa mi preoccupa visto che peso normalmente 47 kgDimenticavo. Ho 38 anni Ho notato che comunque la pizza anche senza mozzarella mi fanno andare sempreCosa mi consiglia di fare ?Non c'è qualche terapia per dissi fiammare l'intestino?La ringrazio per la collaborazione e la disponibilità Barbara

Cara Signora Barbara,

le cause dei suoi sintomi possono essere diverse. Spero che tra i vari esami prescritti dal gastroeneterologo ci siano anche quelle delle feci (esame chimico fisico, esame parassitologico e coprocoltura) di cui non fa menzione nella sua lettera e che sarebbe opportuno eseguire o ripetere se la diarrea è resistente alle terapie. Resto a sua disposizione

Salve sono una ragazza di 18 anni. Sono stata incisa a causa di un sinus pilonidalis il 1 febbraio 2014. Mi hanno operata in anestesia totale e il giorno dopo mi hanno dimessa. Oggi 19 febbraio, continuo a fare medicazioni, inizialmente un giorno si e un giorno no andavo in ospedale, in seguito a casa. Inizialmente avevo una garza all'interno dell'incisione e dopo due medicazioni mi hanno lasciato la ferita aperta e ogni volta mi mettevano una polverina chiamata acido borico, questo per altre 3 volte. Mia mamma mi medica con acqua ossigenata e betadine, come suggerito dai dottori. Adesso mi dicono che dovrò subire un secondo intervento, quello vero e proprio, ma non mi hanno spiegato precisamente il perchè. Il chirurgo che mi ha incisa vorrebbe fare questo intervento dopo l'estate, ma io preferirei farlo prima, onde evitare che si ripresenti l'infezione. So solo che la cisti c'è ancora, e ho sentito parlare di un drenaggio a seguito dell'intervento Confido in una sua risposta anche perchè sono molto terrorizzata. Cordiali saluti

Cara Emanuela,

il primo intervento probabilmente è stato eseguito per drenare l’ascesso provocato dalla presenza della cisti infetta che non è stato possibile asportare. Il chirurgo, giustamente, attende che la ferita guarisca dall’infezione per poter eseguire un intervento definitivo, con l’asportazione della cisti, e per garantirsi una buona cicatrizzazione potrebbe prevedere di mettere un drenaggio della nella ferita, per evitare che questa possa infettarsi nuovamente.

Salve dottore, circa 6 anni fa, a seguito di una proctoscopia, mi era stata diagnosticata una fistola anale. I fastidi durarono poco. è da anni che non mi sembra avere sintomi, se non ogni tanto un po di muco nelle feci. La mia domanda è se sia possibile che la fistola anale passi da sola. La ringrazio per l'attenzione

Cara Signora Marilena,

la fistola perianale per definizione è cronica ed è difficile che possa guarire senza alcun tipo di terapia.

Buonasera Dott. Nicastro volevo sapere una sua opinione e' da settembre che ho bruciore anali e prurito solo dopo defecazione, prima vedevo anche sangue nella cartigienica, negli ultimi 3 4 mesi il sangue e' sparito, il mio dottore mi ha prescritto antrolin non si e' parlato di chirurgia ne di altre cose, lei cosa ne pensa? grazie

Caro Signor Marco,

credo che il suo medico l’abbia visitata, fatto una diagnosi e prescritto l’Antrilin, farmaco spesso utilizzato per la cura della ragade anale. Se i suoi sintomi persistono e non tendono ad attenuarsi è importante che lei si sottoponga a visita colonproctologica completata con videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e una conseguente adeguata terapia, medica o chirurgica.

Buongiorno ho 55 anni sono 10 giorni che ho la diarrea ho preso enterogermina e adesso sto prendendo normix da 3 giorni le scariche sono diminuite devo continuare con normix ? Faccio ogni anno la colonoscopia per prevenzione e l'unica cosa che mi hanno diagnosticato è colon infiammato più qualche diverticolo.Come mi devo comportare. La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità

Caro Signor Giovanni,

credo che lei debba sottoporsi ad una adeguata terapia per curare quella”unica cosa” che i medici hanno diagnosticato l’infiammazione e la presenza dei diverticoli che possono essere la causa dei suoi sintomi.

salve, mi chiamo Roberto vivo in prov di catanzaro e da tanti anni ho dei problemi all'ano. All' inizio mi sembrava che fosse niente di serio,i ho lasciato trascorrere pensavo fosse qualcosa alimento che mi faceva male. Da settembre che questi fastidi sono più frequenti, ho fatto tante cure ma niente. Ho anche fatto una rettosigmoidoscopia che è andata bene non risulta niente. Poi mi sono recato da un chirurgo mi ha detto che sono ragadi anali, ho fatto la cura ora va un po' meglio, ma ho ancora fastidi dopo che vado di corpo. Noto fastidi mi esce materiale fecale che mi provoca prurito e mi devo pulire sempre, non c'è dolore ne sangue nelle feci, non c'è diarrea. Ma nessun dott. mi ha risolto il problema non so più cosa fare . gentilmente vi chiedo cosa devo fare.

Caro Signor Roberto ,

i sintomi descritti possono dipendere da varie patologie di interesse colonproctologico. Lei ha parlato di diagnosi di ragade anale fatta durante una visita e non svelata dalla rettosigmoidoscopia. La cura che sta seguendo ha dato beneficio, ma nessun dottore le ha risolto il problema. Tutto  è abbastanza confuso e poco chiaro, dalla diagnosi ai sintomi, alle terapie. Le consiglio di consultare un colonprctologo  che visitandola, eseguendo una videoproctoscopia digitale, può fare una corretta diagnosi e consigliare una adeguata terapia.

Gent.mo Dottore, ho 47 anni e da tantissimi anni soffro di ansia cronica e ipocondria molto importante, nonché di somatizzazione dell'ansia. Tantissimi disturbi (groppo in gola, tachicardia parossistica ecc...) mi sono stati attibuiti all'ansia, per la quale utilizzo Tranquirit gocce al bisogno durante il giorno e Minias gocce di notte per dormire. Soffro di colite spastica da quando ero piccolo. Circa 2 anni fa per il cambio di una terapia antiaritmica (sono passato dall'almarytm al rytmonorm)subito dal giorno dopo ho iniziato ad avere indolenzimento addominale dopo la defecazione. Dopo 15 giorni di insistenza da parte del cardiologo ( e dei miei dolori - feci normali ma indolenzimento dopo che poteva durare da 10 minuti ad anche 2 ore e più) mi sono recato dal mio colonproctologo che mi ha dato dei fermenti lattici e trovato una proctite. Premetto che soffro anche di emorroidi di 3 grado (fuoriesce ad ogni defecazione e la faccio rientrare manualmente) di tipo B spesso congeste che spesso devo far sclerosare. Di li a poco ho perso il lavoro, situazione peggiorata notevolmente. Dopo varie anoscopie e cure (ho cambiato vita facendo un corso per un anno e mezzo studiando moltissimo, passando il corso ma non trovando lavoro se non per un mese per una sostituzione),il mio proctologo ha insistito con il colon irritabile e per 2 mesi ho preso 2 colonir al giorno + 1 compressa di tribif. Tenga presente che quando per un mese ho lavorato dopo una settimana di lavoro il disturbo era scomparso. Come anche dopo i 2 mesi di colonir....nel frattempo , non tranquillo ho effettuato visita gastroenterologica alla quale e' stato solo riscontrato spiccato meteorismo intestinale. Dopo questa visita, rassicurato dallo specialista, megicamente per una settimana il disturbo scomparve. Ho anche notato che le feci sono a volte leggermente piatte da un lato o solcate, come se avessero preso l'impronta della mia emorroide prolassata. Inoltre poi adesso dopo la defecazione l'addome si gonfia come un pallone, con borgiorsimi e si sgonfia o emettendo aria o da solo....Rifatta visita da colonproctologo a parte le solite emorroidi, il prolasso, la ragade che spesso ho mi e' stato detto che e' ancora il colon irritabile, anche nella forma delle feci, dovuta anche anche agli spasmi dell'intestino....Non tranquillo ho effettuato una ecografia dell'addome completo con studio delle anse addominali. E' risultato tutto regolare, anche nel colon come spessore, non diverticoli, stenosi nelle parti visualizzabili ecograficamente (so che non e' l'esame di elezione ma la colonscopia mi terrorizza e per il dolore e per i possibili risultati). Non faccio altro che stare su internet a cercare simili al mio e qualche conforto, con lo spettro del tumore al colon. Mi scuso per la mail molto lunga, ma la mia storia lo e' altrettanto. Non ho nessuno in famiglia che ha avuto tumori o polipi al colon, sono astemio, non bevo caffe' , non fumo ho solo la dieta povera di fibre. La ringrazio in caso di risposta. Nicola

Caro Signor Nicola,

li sintomi accusati sono propri della sindrome del colon irritabile e non ci sono evidenze per sospettare la presenza di un tumore al colon retto. Segua le indicazioni dei medici che la stanno curando e le ricordo che il colon irritabile è una patologia funzionale che riconosce una causa psicosomatica.

Egregio dottore vi descrivo il mio problema: da un po' di tempo, circa un anno,soffro di fastidi al basso ventre a dx e a sx durante tutto l'arco della giornata. Questi fastidi vanno e vengono e a volte sono associati a dolori anali tipo pungiglioni......il dolore anale si accentua quando devo fare le feci e tende a scomparire dopo averlo fatto.....vado al bagno regolare e non ho sanguinamento....mi sono recato da un chirurgo il quale mi ha trovato una piccola ragade anale e mi ha prescritto antrolin 2 volte al giorno per 2 mesi.....cio' che mi preoccupa di piu' sono questi doloretti addominali frequenti che ho durante l'arco della giornata associati al dolore anale.....devo preoccuparmi? il pungiglione anale ce l'ho da diversi anni, ma prima si presentava solo d'estate col caldo e poi scompariva......da quando poi ho fatto nel luglo 2012 un trapianto di midollo x una leucemia acuta mieloide si e' associato a questi fastidi addominali...spero di essere stato chiaro...la saluto.

Caro Signor Nicola,

se la diagnosi di ragade anale è corretta la terapia prescritta è adeguata. Spero che il chirurgo che ha consultato abbia eseguito una visita completa, controllando anche l’addome e quindi posto una diagnosi. I suoi sintomi addominali possono dipendere da diverse patologie coliche, tra cui quelle funzionali come la sindrome del colon irritabile. Questa diagnosi dovrebbe essere, appunto, confermata tramite una visita specialistica e adeguatamente curata.

Colon irritabile

Buongiorno professore,mi sono imbattuto casualmente nel suo sito, rimanendo colpito dall'accuratezza e dalla professionalità dei contenuti.Le pongo quindi, di seguito, il mio quesito: Ho 48 anni. sono alto 1.70, peso 65 kg (negli ultimi mesi ho perso 3-4 kg, ma credo a causa di attività sportiva) e da diverso tempo sto soffrendo di problemi legati all'intestino.Premetto di essere affetto da 5-6 anni da reflusso, di essere un soggetto emotivo ed ansioso e di essere sottoposto a costante stress (per motivi madico-familiari) da circa 10 anni.I sintomi sono i seguenti:- dolore non forte, più o meno fisso, sul lato sx del colon (fianco sinistro, a volte con percezione laterale)- il dolore, a seconda della posizione, si tramuta in una sensazione di "peso" costante- spesso ho la pancia gonfia, con frequente meteorismo e saltuari borborigmi- alla palpazione, avverto dolore nella parte terminale del colon (lato sx, zona appendice)- ho spesso la bocca amara o con sensazione "metallica"- ultimamente l'evacuazione avviene circa 2-3 volte al dì, con feci molli e maleodoranti, e sensazione di incompletezza- visivamente non ho mai riscontrato sangue, neanche sulla carta igienica. Le feci sono nastriformi ed hanno colorazione medio-chiara- da diverso tempo avverto sempre brividi di freddo, come provenissero dalla parte bassa della schiena, non riesco mai a scaldarmi- negli ultimi giorni la mia temperatura corporea è un pochino più alta del normale (36,7 - 37 *C), ma fino a pochi giorni fa scendevo a 35- Circa un anno fa ho avuto un episodio simile, ma con sintomi più leggeri e meno duraturi - Nello stesso periodo avevo anche avuto la Candida (orale) che ho curato con "Yalpac". Non ne ho mai verificato la presenza a livello intestinale.Oggi mi sono recato ad effettuare degli esami del sangue (emocromo, ves, pcr) e delle feci (ricerca sangue, sviluppo batterico, miceti ecc.), ma per i risultati, visto il periodo di festività, sarà necessario attendere.Visto tutto quello che si sente in giro, sono estremamente preoccupato, ma vorrei evitare di immergermi in facili autodiagnosi o, peggio, immergermi nelle informazioni incontrollate della rete.Per questo mi rivolgo a lei, richiedendole cortesemente un'opinione ed un consiglio sul da farsi.Chiaramente, la mia speranza è almeno quella di allontanare l'ipotesi di patologie maligne, Posso pensare ad una sindrome del colon irritabile?Complimentandomi nuovamente per la professionalità, la ringrazio anticipatamente.

Caro Signore,

i sintomi accusati e accuratamente descritti possono far sospettare la presenza di una sindrome del colon irritabile. Pur non sospettando alcuna malattia maligna, sarebbe opportuno comunque porre una diagnosi differenziale con altre patologie del colon quale quella diverticolare, il cui sospetto è dato dal rialzo febbrile e dalla sensazione di freddo e brividi, concomitanti ai disturbi intestinali. Sicuramente l’esito degli esami prescritti potrà essere utile ma, a mio parere, una accurata visita colonproctologica potrebbe essere utile per una migliore definizione diagnostica e per un corretto percorso di terapia.

Ho 64 anni, ho un prolasso rettale interno, il mio problema principale ho un bruciore perineale continuo, che mi rende una vita precaria, puo' essere il prolasso responsabile del disturbo? grazie

Caro Signore, non credo che i suoi sintomi possano essere legati al prolasso rettale interno. E’ probabile che i suoi sintomi dipendano da altre patologie che andrebbero ben individuate per una corretta terapia.

Scusatemi dottore ho un problema da parecchi anni,ogni tanto quando vado in bagno a defecare noto su carta igienica qualche gocciolina di sangue e ho bruciori anche nel lavarmi ma dopo un pò di giorni sparisce mapoi lo stesso problema dopo un mese e ultimamente ho anche dolori su una parte delľ ano proprio la parte sotto i testicoli,mi brucia e fa male e ho visto che è di colora rosso..cosa posso avere?sono preoccupato.spero di avere vostre notizie

Caro Signore,

potrebbe trattarsi di una dermatite, infiammazione della pelle. Consulti il medico di fiducia o uno specialista proctologo per una corretta diagnosi e per una adeguata terapia.

gent.mo dott.Nicastro, da alcuni giorni soffro di prurito e bruciore anale accompagnato da dolore interno. Tali sintomi possono essere ricollegati al polipo fibrotico e alle emorroidi da Lei diagnosticati durante la visita effettuata presso il centro Mater Amabilis di Lamezia T.? E' il caso di riprendere la terapia da Lei prescrittami (pentacol 800 cp., enterolactis plus, rectalgan , propast)? E comunque vorrei effettuare una visita di controllo presso il LIFE CENTER di Amantea. Quando effettuerà le visita presso il suddetto centro? Grazie infinite

Caro Signor Fragale,

può riprendere la terapia da me prescritta, soprattutto se ha avuto dei benefici la prima volta che l’ha seguita. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti a gennaio saranno il 16 e 17 Gennaio e potrà telefonare alla segreteria di Roma (0665975188) per avere l’appuntamento. Grazie per la fiducia

quest'estate,in seguito ad uno stato emotivo intenso che mi ha portato a mangiare meno, sono dimagrita 3 kg in 15 giorni.Non ho più ripreso peso anche se mangio un po' di più,inoltre faccio attività fisica due volte la settimana (aerobica ).Talvolta riscontro sangue dopo defecazione sotto sforzo. ho 61 anni ed ho fatto la colonscopia 2 anni fa. mi sono stati diagnosticati dei diverticoli al sigma.seguo una dieta evitando ciò che può farmi male, ma non sono molto scrupolosa.Inoltre assumo, ma non sono costante, pillole di Normix 7 gg. al mese e fermenti lattici.Le chiedo: è possibile che abbia un tumore anche se ho fatto la colonscopia che lo ha escluso?

Cara Signora,

non posso affermare o meno se lei soffre di un tumore al colon, sarebbe poco etico e professionale. Posso solo consigliarle di seguire con maggiore scrupolo quanto prescritto dai medici per la cura della malattia diverticolare. Potrebbe essere opportuno comprendere quale patologia anale possa provocare le perdite di sangue quando lei esegue degli sforzi per defecare e per questo le consiglio una visita colonproctologica.

Buongiorno Dottore, sono una donna di 36 anni che da una decina di anni soffre di colon irritabile, a suo tempo ho fatto ecografie addominali e colonscopia con esiti negativi. Nell'ultimo periodo però il disturbo si è modificato, avendo un dolore sordo, quasi come un peso, sopra l'ombelico, non saprei dire se è stomaco o colon. Si tratta più di un fastidio, come una morsa che si attenua con le frequenti eruttazioni presenti. L'appetito continua ad essere regolare e quindi non viene invalidato dal disturbo, tuttavia vorrei capire se ciò può essere sempre attinente al colon irritabile o può riferirsi a una gastrite. Premetto che non ho nausea, bruciori, o acidità. Grazie e cordiali saluti Michela

Cara Signora Campanella,

i disturbi descritti sembrano avere una origine gastrica, o del tratto alto dell’apparato degerente, e non prettamente colica.

Salve,la contatto riguardo un problema che riguarda il mio bimbo di 3 anni e mezzo. Soffre di stitichezza da quando e' piccolo ma la cosa che mi preoccupa di più e' che da 6 mesi quando le sue feci sono dure e caprine noto la presenza di sangue, sono stata da un suo collega che ha notato un prolassetto mi ha detto che ancora non sono vere e proprie emorroidi ma quando il bimbo si sforza lacera la mucosa. La terapia e' l'onligol e in effetti quando evacua ogni giorno il sangue non c'è ma se salta i due giorni le feci presentano sangue rosso. Vorrei un suo parere xche' questo sangue mi spaventa.cordiali saluti

Cara Signora,

nei bambini la stipsi non è una evenienza rara. Curare l’alimentazione, invogliarli a bere molta acqua e, se necessario, somministrare macrogol o fibre, aiutano a risolvere la stipsi. Il passaggio di feci dure può provocare lacerazioni dell’ano che provocano perdite ematiche che, come è logico, preoccupano i genitori.  Oltre a curare la stipsi è necessario curare anche queste ferite anali che spesso provocano dolore, innescando un meccanismo di difesa a sua volta causa di stipsi, o meglio il bambino, nonostante lo stimolo, evita di evacuare per non provare dolore.

Buonasera dott nicastro sono un ragazzo di 20 anni sono molto ansioso ed emotivo . Da quasi due anni ho un dolore al colon come un peso...ho fatto sia la colonoscopia che la gastro e non é risultato niente..secondo voi cosa potrebbe essere

Caro Francesco,

potrebbe trattarsi di una sindrome del colon irritabile. Consulti uno specialista colonproctologo che confermata la diagnosi con una accurata visita, potrà consigliare un adeguato percorso di terapia.

vorrei sapere cosa significa questa diagnosi dopo l'esame PET:area focale diamentata captazione moderata al livello del tracciante metabolico colon sinistro meritevole di valutazione endoscopica

Cara Signora,

la PET mette in evidenza una neoformazione a livello del colon che andrebbe valutata direttamente con una colonscopia. La PET solitamente è un esame utilizzato per svelare la presenza di lesioni tumorali secondarie, in questo caso pone dei dubbi e il medico propone un esame diretto per una conferma diagnostica.

Ho da circa un mese il dolore al fianco dx dopo aver svuto una infezione batterica col nome di routella ho curato con fermenti lattici e antibiotico ma il dolre non passa, sto verificando che alla defecazione ce presenza di muco giallo e dopo aver defecato; non sempre mi sento bagnato e trovo sangue nella carta igienica .che posso fare per avere dei chiarimenti. Ma e grave?

Caro Signore,

probabilmente persiste l’infezione e quindi sarebbe meglio ripetere gli esami di coprocoltura e parassitologico delle feci.

Dott. Nicastro fortunatamente non le scrivo per me stessa ma purtroppo ricordo il suo aiuto per mia sorella , che avendo solo 32 anni combatte con un dolico colon e un rettocele che la stanno totalmente spegnendo ed esaurendo. Ha fatto diverse visite qui in Sicilia e anche a Padova, tutti le hanno detto che deve convivere con questa situazione poiché il rettocele non è ancora tale da consigliare un operazione vista anche l età. Ma lei sta sempre peggio, dolori gonfiori addominali e questo senso di tenesmo perenne . Come può essere che le dicando che la situazione non é particolarmente grave ma intanto le sta invalidando la vita? Cosa può fare per evacuare in modo più soddisfacente ? Molte volte usando le sole supposte( poiché i microclimi le creano un gonfiore enorme ed in più contenendo glutine non può farne uso essendo celiaca) capita che inizialmente le fanno eliminare un po' di di feci ma poi le restano dentro senza più uscire facendola stare davvero male. Arriva a farsi anche 5 supposte di seguito per la disperazione. Sarebbe a suo avviso che ripeta la defeco grafia che faccia la manometria? O della fisioterapia per rafforzare il pavimento pelvico? La ringrazio in anticipo della sua risposta...... E le faccio i miei più sentiti saluti.

Cara Signora,

probabilmente i sintomi accusati da sua sorella hanno una doppia causa. La prima causa potrebbe essere legata ad una disfunzione del colon, tipo colon irritabile, la seconda ad una disfunzione del pavimento pelvico, vista la presenza anche del rettocele. La prima causa provoca i disturbi adominali, la seconda la difficoltà ad espellere le feci. A mio parere una visita colonproctologica adeguata potrebbe confermare questa diagnosi e prescrivere un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno dott.re sono una donna di 45 anni e da 3 ho tolto la colecisti. Premetto che ho 3 ulcere allo stomaco e sono seguita dal mio Gastroenterologo che ogni 2 anni mi fa fare la gastro. Prendo tutti i gg lucen da 40 mg. Il mio problema da settembre e è' che ho un dolore nella parte destra in altro...in pratica non so se dove abbiamo il fegato... Ho il colon. Ogni tanto mi punge e questo e' successo dopo aver mangiato dei funghi. Adesso mi ha dato da prendere delle pastiglieTubescolon 2 volte al gg x 3 mesi. Va un po' meglio... Ma non di molto. Cosa dovrei fare per lei e cosa potrebbe essere? Grazie , Saluti

Cara Signora,

è difficile rispondere alla sua domanda e comprendere quale può essere la causa dei suoi sintomi in base a quanto lei descrive. I sintomi possono dipendere dal colon, visti anche i miglioramenti avuti con la terapia prescritta dallo specialista che la sta curando. Continui la terapia e solo se non si ha la risoluzione potrebbe essere necessario un approfondimento diagnostico.

Preg,mo Prof. Nicastro, ho 55 anni, donna e soffro da circa tre mesi di un disturbo che stà cominciando a preoccuparmi.Evacuo la media di 4/5 volte al giorno..specialmente dopo ogni pasto..che sia pranzo o merenda....non si tratta assolutamente di diarrea e tantomeno di piccoli quantitativi....non sono particolarmente nervosa, poichè supportata da antidepressivi e mi sento sempre esageratamente stanca,,,,,La prego mi faccia sapere qualcosa.... grazie

Cara Signora,

quello che descrive è un normale riflesso che avviene dopo aver mangiato. Si chiama riflesso gastrocolico. Quando è così accelerato potrebbe essere associato alla presenza di un colon irritabile. Consulti il suo medico di fiducia o uno specialista colonproctologo per la conferma diagnostica e una adeguata terapia.

Come curare la ragade anale

gent.mo dott Nicastro vorrei esporle il mio problema e da tre mesi circa che soffro di un fastidioso prurito bruciore pesantezza all'ano questo avviene almeno dopo un quarto d'ora dalla defacazione per prolungarsi almeno per 6/8 orele mie feci non sono state mai dure anzi sono anche un po sottili e sono molto regolare vado in bagno tutti i giorni sono stata dal mio medico che mi ha mandato subito dallo specialista proctologo il quale con una visita molto veloce con un attrezzo che non so come si chiami mi ha diagnosticato una ragade anale fistolizzata mi scordavo di dirle che ho fuoriuscita di pus che non e copiosa da sporcare le mutande ma sicuramente sempre presente .la cosa che mi ha turbata e la sua immediatezza nel propormi l intervento senza ulteriori accertamenti domani ho l'appuntamento per il pre ricovero e onestamente sono un po preoccupata per la situazione ,non ho paura dell'intervento ma sicuramente del post intervento ,visto che sono in un periodo di lavoro intenso dopo quanto potrei tornare a lavorare.... sono tutte domande che avrei potuto fare al proctologo che mi ha visitata ma ero cosi' confusa che non ho fatto caso a chiedele un po di cose dati femmina 44 anni sovrappeso sedentaria. Grazie per la sua disponibilità

Cara Signora,

se la diagnosi di ragade fistolizzata è corretta non vi è dubbio che l’unica cura possibile è quella chirurgica. Il recupero dopo l’intervento dipende dalla tecnica chirurgica utilizzata e dalla estensione della patologia. In verità, nella maggior parte delle persone, non sono lesioni estese e una buona condotta chirurgica comporta tempi di recupero rapidi.

Ho eseguito due cicli di riabilitazione del perineo ma con i primi caldi sono ritornata peggio di prima sono ritornata ai clisteri stavo pensando all'impianto del neuromodulatore

Cara Signora,

quale tecnica riabilitativa ha attuato? Per quali motivi?

Carcinoma del retto

Egregio professore, ho 59 anni e nell'agosto del 2011 sono stato operato per la rimozione di un adenocarcinoma del colon con impianto della sacca che ho tolto nel febbraio di quest'anno. Purtroppo e indipendemente da ciò che mangio(leggero o pesante)ogni 2 o al massimo 3 giorni mi prendono delle scariche di feci che all' inizio sono solide ma poi diventano liquide quanto più si susseguono. Riesco a tamponare alla meglio con compresse di Imodium e Normix ed ho provato pure i fermenti lattici e gli yougurt senaza risultati apprezzabili.A questo punto le chiedo: 1) devo rassegnarmi e sarà sempre così.2) Devo seguire una dieta appropriata per prevenire questi disturbi. 3)Ho pure provato a prendere per 15 gg 3 compresse di Imodium e 3 compresse di Normix più un fialetta di fermenti lattici al giorno, ma senza risultati.Mi aiuti per favore con la sua risposta a risolvere il problema od eventualmente attenuarlo e nell'attesa passo a salutarLa distintamente

Caro Signor Nicola,

i disturbi della defecazione dopo interventi che prevedono la stomia e successiva ricanalizzazione sono frequenti. Le cause principali sono legate oltre a fattori aderenziali ad una modificazione dell’ultimo tratto dell’apparato digerente. Di solito questi sintomi tendono a regredire spontaneamente dopo circa 6 mesi dall’intervento di ricanalizzazione. Se persistono sarebbe utile comprenderne l’origine e attuare un adeguato percorso di terapia. Una volta escluso che possano esistere complicazioni legate all’intervento o a terapie adiuvanti (eventuale chemioterapia o radioterapia) è possibile attuare terapie dietetiche e farmacologiche  al fine di recuperare una piena funzionalità intestinale.

Buongiorno dott. Nicastro,dopo aver letto gli argomenti trattati, mi permetto di sottoporle un quesito.Ho 33 anni, da alcuni giorni, specialmente nelle ore pomeridiane ho perdite di liquido dall'ano (sensazione di presenza di liquido nell'ano), abbinata ad aerofagia. Questo liquido è incolore e solo ieri ho notato la presenza di piccole chiazze marroncine come se si trattasse di feci (prevalentemente ogni residuo era comunque sempre incolore).Inoltre sono presenti (ma non nelle immediate adiacenze dell'ano bensì più spostate lateralmente di qualche centimetro) evidenti e fastidiose irritazioni di colore visibilmente rossastro.Da 2 mattine, nelle prime ore del giorno avverto prurito nella zona dell'ano, mentre l'irritazione il mattino è decisamente meno visibile.Da anni soffro di calcolosi renale ed il mese scorso sono stato sottoposto a cura antibiotica per una forma di prostatite (forse determinata da intervento di ureteroscopia nei mesi precedenti). Quanto si è verificato può avere a che fare anche con la prostata? Diversamente cosa potrebbe essere?Che tipo di trattamento mi consiglia?La ringrazio infinitamente in anticipo qualora volesse darmi il suo parere.Cordialmente,LB

Caro Sigmore,

mi perdoni la tardiva risposta. Le perdite di liquido dall’ano potrebbero derivare da diverse patologie anali, rettali e del colon. Probabilmente, da quanto lei scrive, potrebbe trattarsi di perdite di muco prodotto in eccesso per uno stato irritativo del retto o del colon (colon irritabile, malattia infiammatoria?)  che hanno provocato una dermatite perianale. Consulti il suo medico di fiducia o uno specialista colonproctologo per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

salve mi hanno operato una fistola 3 mesi fa e sembra che si stia riaprendo, è possibile?

È possibile che la ferita non sia ben rimarginata oppure che l’infezione non sia del tutto regredita. Consulti il chirurgo che ha eseguito l’intervento o anche il curante per una corretta diagnosi

egregio Dottore,le pongo il mio quesito:2 giorni fa mi sono sottoposta a un piccolo intervento di escissione di una marisca anale con anestesia locale,è andato tutto bene e il decorso post operatorio si sta rivelando più che positivo,tanto che non sto nemmeno avendo bisogno di antidolorifici...la ferita è stata suturata,sento un pò di bruciore ma niente di più...vorrei però sapere se l'edema che si è formato in prossimità dei punti si riassorbirà gradualmente(sembra proprio un'emorroide trombizzata),oppure esiterà in un'ulteriore marisca.La ringrazio per l'eventuale risposta,e cordialmente la saluto

cara Signora,

l’edema si dovrebbe riassorbire gradualmente nel corso dei giorni e se la cicatrizzazione avviene regolarmente non dovrebbe residuare alcuna marisca.

come mai mi si gonfia lo stomaco tutte le volte che finisco di mangiare e si forma molta aria che elimino e che è molto sgradevole. Dicasi anche ogni volta che defeco....grazie anticipato

Non è possibile stabilire le cause del suo disturbo. Consulti il suo medico o uno specialista in modo da arrivare ad una diagnosi e se esiste una patologia impostare una adeguata terapia.

stipsi e prolasso del retto

Esimio dott. Nicastro, mi chiamo Giovanni ed ho 72 anni. Da alcuni anni soffrivo di stipsi per cui nel mese di giugno del 2012, a seguito di esame defecografico con conclusioni di “intussuscezione retto-rettale, prolasso mucoso occulto” sono stato ricoverato per “prolasso rettale con patologia emorroidaria, stipsi da defecazione ostruita, prolasso mucoso interno” e sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di “Rettoanopessia con stapler PPH01 (tecnica sec. Longo) + exeresi dei gavoccioli emorroidari residui sec. Milligan & Morgan. Dopo l’intervento di cui sopra, ho continuato ad avere difficoltà di defecazione con l’aggravante di sentirmi come “cucito, incollato” poco sopra l’osso sacro, con grosse difficoltà anche ad espellere l’aria. Dopo quasi un anno dal primo intervento, a causa del persistere delle suddette difficoltà, nel mese di maggio 2013, a seguito di un nuovo esame defecografico con conclusioni di “intussuscezione retto-rettale, prolasso mucoso occulto” sono stato ricoverato per “esiti di intervento di rettoanopessi sec. Longo con algie pelviche alla defecazione per persistenza di agraphe metallica” e sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di “Rimozione di agraphe metallica dal canale anale + plastica sulla cicatrice chirurgica”. Purtroppo, neanche il secondo intervento ha avuto gli esiti sperati ed io continuo ad avere difficoltà di defecazione ed a sentirmi sempre e ancor di più come “cucito, incollato” poco sopra l’osso sacro. Il chirurgo che mi ha operato entrambe le volte mi ha detto che non può fare altro per me. La mia vita è cambiata moltissimo perché non riesco a partecipare alla vita sociale a causa delle mie condizioni fisiche che mi costringono a restare a casa, con conseguenti gravi ripercussioni per la mia famiglia. Nonostante ciò, non ho ancora perduta la speranza di superare queste difficoltà ed è con questo stato d’animo che Le chiedo di aiutarmi. Distinti saluti Giovanni Ligresti

Caro Signor Giovanni,

la sua storia clinica, dolorosa e penosa, merita alcune riflessioni. La stipsi riconosce diverse cause che possono derivare dal colon e anche dalle dinamiche che coinvolgono il retto. Nella sua lettera lei parla di esami eseguiti prima dell’intervento, che hanno messo in evidenza solo le cause rettali (prolasso del retto, ecc.), che hanno, per così dire, giustificato l’intervento chirurgico di anorettopessia sec. Longo. Nulla è stato riferito riguardo alcuni esami importanti che andrebbero eseguiti per un corretto inquadramento della stipsi e cioè, lo studio del transito intestinale con marker (TTI), la manometria anorettale e la colonscopia, esame quest’ultimo importante soprattutto in una persona della sua età. Quindi la persistenza della sua stipsi potrebbe avere anche cause diverse da quelle indicate dalla defecografia. Inoltre è evidente che l’intervento eseguito (come più volte ho affermato in altre risposte) non è, a mio personale parere, efficace nella soluzione della stipsi (così come dimostrato anche dal secondo esame defecografico). I sintomi accusati dopo l’intervento, quali il dolore cronico, è una delle complicazioni descritte per questo tipo di intervento ed è stato giustificato la seconda operazione di asportazione delle agraphes, che spesso porta alla soluzione del dolore. La persistenza del dolore, della stipsi e degli altri sintomi merita un approfondimento e inquadramento diagnostico e per questo le consiglio una visita colonprctologica completatata con una videoproctoscopia digitale e orientata alla valutazione funzionale del pavimento pelvico. Una volta ricercate le cause e fatta una corretta diagnosi è possibile stabilire un corretto percorso di terapia.

Caro dottor nicastro, sono una donna di44 anni disperata, ho speso tutti i soldi che avevo in cure mediche. Son stata operata un anno fa per una ragade che non esisteva era rattrappimento anale, da allora una disperazione purghe continue riabilitazione pavimento pelvico, più ho sempre avuto delle piccole cisti preanali che da dopo la rasatura per operazione con tanto di formazione di fecaloma mi sono aumentate a dismisura e gonfiano quindi mi vengono asportate chirurgicamente ogni volta . Ma non dove mi sono operata la prima volta ma fuori Toscana . Ma adesso si aggiunge un altro problema dove mi toglievano le cisti propongono il laser per togliere cisti e pelo mentre i dermatologi dicono che non è da fare sia per intenso dolore sia perché ci vuole di togliere le cisti con pazienza un po' per volta e vedere se si rientra alla normalità , anche con inizio anticoncezionale per problema meno pausa precoce. Mi fu fatta una sfinteri tenia minima di sinistra per rilassare, chiedo a lei che devo fare cortesemente non ho più una vita normale mi purgo da un anno e ho sempre dolore ha cisti e sinceramente ho perso fiducia fanno lo scarica barile uno piccato al laser l'altro piccato ad operare ma non lui stesso ma da chi consiglia adesso il laser. Sono confusa disperata e svilita sono un peso per la mia famiglia . La ringrazio con il cuore.

Cara Signora Daniela,

la sua storia clinica è abbastanza difficile e confusa per poterle dare un consiglio o un giudizio. Le notizie cliniche non sono abbastanza chiare e definite per poter comprendere quale diagnosi è stata fatta. Lei parla di una ragade che non esisteva, di cisti e di fecalomi, ma sono tutte condizioni che non trovano alcun inquadramento corretto per una diagnosi. Le consiglio una visita colonproctologica completata con videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

Salve dottore,sono circa 3 anni che soffro di una ciste sacro coccigea e sempre da 3 anni sono in lista in 3 ospedali per farla togliere ma ancora nulla. Visto che ora mi si è aperta e butta sia sangue che pus , vorrei accellerare il tutto e toglierla il prima possibile. Potrebbe dirmi cosa potrei fare per velocizzare questo processo ? Spero in una sua risposta

Caro Signor Danilo,

non saprei darle alcun consiglio su come accelerare il suo ricovero in un Ospedale pubblico. Purtroppo le liste di attesa sono lunghe e spesso le patologie minori sono messe in secondo piano dando la precedenza ad interventi e patologie più importanti. Se può provi a rivolgersi ad una struttura privata. Resto a sua disposizione.

Una ventina di anni fa, poi ancora 4 anni fa, e ora da circa 15 giorni, soffro notevolmente di ragadi anali. Il riacutizzarsi mi provoca sanguinamento e un dolore terribile. Gradirei ricevere delle indicazioni possibilmente precise ed efficaci. Mi scusi tanto, ma dopo diversi tentativi nei quali il medico mi ha prescritto Daflon 500 (2 cp ai pasti) e Brufen. Non ho avuto miglioramenti significativi. L.M.

Cara Signora Lauretta,

mi perdoni ma penso che non posso dare consigli precisi. Primo perché non ho alcuna notizia clinica diretta sulla sua condizione, non avendola mai visitata, secondo perché senza una diagnosi corretta non è possibile dare dei consigli che sopratutto sarebbe una azione poco etica, se dati per via virtuale e su pazienti virtuali. Comunque alcune considerazioni, base a quanto ha scritto, sono possibili. Se lei soffre da molti anni di ragade anale che si riacutizza, questo può significare che ormai la patologia è cronica. Se questa ipotesi fosse vera, la guarigione della sua patologia prevede un intervento chirurgico. La prescrizione fatta dal suo medico è utile per la patologia emorroidale e non per la ragade.

salve,dottore e'dal 27/12/13 che problemi di disfunzione erettile ho fatto visita ma con esito negativo per prostata e vescica.Ho poca sensibilita' al nervo del pene e dolori tra ano e scroto tipo pallina gonfiore come posso risolvere il problema premetto che delle erezioni li ho avute ma con durata limitata. che visite mirate devo fare. grazie anticipatamente

Caro Signor Rolando,

i disturbi dell’erezione possono dipendere da diverse cause. Nel suo caso molte sono state escluse dalle visite e indagini che ha già effettuato, altre andrebbero indagate tra cui le disfunzioni del pavimento pelvico compresa la funzionalità del nervo pudendo. Le consiglio una visita specialistica colonproctologica orientata sulle patologie del pavimento pelvico per una conferma diagnostica e un adeguato percorso di terapia anche in relazione alla sua condizione clinica.

Salve sono la mamma di una bimba di tre anni che dalla nascita soffre di stipsi ostinata. Oggi ha fatto un clisma opaco e hanno visto che ha un dolicocolon e un dolicosigma. Come potrei risolvere. Soffre alla pancia e fa feci enormi e dure da lacerare il sederino...saluti.grazie

Cara Signora Jessica,

il dolicomegasigma è una condizione in cui il grosso intestino, congenitamente, è più lungo del normale. In questi casi le feci transitano più lentamente, diventano dure e difficile da espellere. In questi casi bisogna prima di tutto migliorare l’alimentazione, per quanto possibile in una bimba di tre anni, invogliarla a bere molta acqua soprattutto ai pasti. Potrebbe essere utile aggiungere fibre quali il glucomannamo o lo psyllium, per velocizzare il transito e rendere le feci più morbide.

Gentile dottore, sono una ragazza di 23 anni che dall'età di 12/13 soffre di stipsi. Aggiungo che a 16 anni mi ammalai di anoressia nervosa per una perdita affettiva importante. Questo fino ai 20 anni con passaggio in bulimia (talvolta con ricadute mensili). Studio economia ( prima veterinaria ma dovetti sospendere per problemi familiari) e lavoro. Ho una vita molto attiva con molti sogni ma vivo un inferno. Mi hanno diagnosticato rettocele di 3,5 mm, prolasso ed emorroidi di 2 grado (colonscopia e defecografia ). Dall'età di 18 anni uso esopral 20 mg x reflusso gastroesofageo da incompetenza cardiale. Premetto che la bulimia è iniziata dopo per la facilità con cui potevo indurre il vomito. Per l'evacuazione devo correre 5/10 ' sul tappeto dopo pranzo e cena e mezz ora/ 40' mattina e pomeriggio. I miei cari, il medico ecc ritengono il mio comportamento psicologico ma io facevo altri sport (equitazione) che con il movimento del cavallo mi creavano tremendi mal di pancia poiché avevo un'evacuazione incompleta. Oggettivamente so di non essere anoressica ( anche se faccio una vita sana, sono in cura da una biologa nutrizionista e TRE PSICOLOGI HANNO DICHIARATO L INUTILITA DI CONTINUARE UNA TERAPIA). Vorreo solo correre per la passione fi farlo. Sono tre giorni che non posso correre per una tendinite e accidenti a parte i dolori, continuo ad avere scariche di dissenteria (perché ovviamente non riesco a svuotarmi) . Vorrei tornare a VIVERE. Non riesco ad avere rapporti sessuali perché ho dolore e la vita sociale è veramente brutta. . Sono costretta a stare fra la gente tutto il giorno (e mi piace) ma tra meteorismo e dolori sono sempre nervosa e stanca. Non faccio viaggi perché non è bello stare con il mal di pancia in viaggio. Mi creda non sono pazza voglio solo stare bene. Ho iniziato a 10/22 anni a utilizzare le dita per defecare poiché mi rendevo conto che dovevo svuotarmi ancora. Iscusi per il poema ma le chiedo se nella mia zona (Bergamo) ci sia qualcuno chypratica la riabilitazione. Trovo che sia un medico molto in gamba. Che non vuole guadagnare sulle operazioni. Appena avrò tempo tra esami universitari e lavoro leggerò il suo libro. Ultima domanda:secondo lei tornerò a fare una vita completamente normale? ! Grazie in anticipo per la risposta Elena

Cara Signora Elena,

sinceramente si, credo che lei possa raggiungere e avere una vita normale. Nelle giovani donne che hanno sofferto di disturbi della alimentazione e soprattutto di anoressia, con conseguente perdita di peso, è frequente che si instauri anche una disfunzione del pavimento pelvico con prolasso e rettocele e anche un perineo discendente. Queste condizioni possono portare anche a disturbi urinari e sessuali. In questi casi proporre un intervento chirurgico, a mio parere, è sbagliato e la migliore terapia è una adeguata riabilitazione del pavimento pelvico. Altra disfunzione che si può associare è la sindrome del colon irritabile, con dolori, gonfiori, alvo alterno (stipsi e diarrea), meteorismo. Il colon irritabile trova la causa principale anche negli stati di ansia e stress emotivi e fisici. Questa disfunzione del colon è curabile con una adeguata alimentazione e la somministrazione di alcuni fitoterapici o farmaci. Purtroppo non conosco la realtà sanitaria della città in cui vive e non posso esserle di aiuto. Comunque, se lo ritenesse opportuno potrà rivolgersi al Centro Medico Monterosa di Milano dove ho creato una sezione di riabilitazione del pavimento pelvico e dove, sotto la mia diretta responsabilità, personale sanitario formato, esegue la riabilitazione su mia indicazione. Resto a sua disposizione.

Salve Dottore,le scrivo per un problema di mio padre,79anni,paraplegico da una vita(40 anni)in seguito ad un incidente.Evacua ogni terzo giorno dopo somm.ne di supposta di Bisacodile e stimolazione manuale e fino a qualche tempo fa non aveva avuti grossi problemi.Nell'ultimo anno invece presenta forte gonfiore addominale con stitichezza ,le feci si fermano alte e con il passare dei giorni questa situazione gli provoca accumulo di liquidi e muco che alla fine espelle con diarrea. Si riesce a risolvere la situazione con la somministrazione di vancomicina cp però questo benessere dura poche settimane dopo di che inizia a ripresentarsi il problema inizialmente con la stitichezza e poi diarrea e muco.Naturalmente ha fatto tutti i controlli,quali esami sulle feci e colonscopia tutti negativi a parte la presenza di emorroidi.Le volevo chiedere un aiuto su come fare a di non ricorrere frequentemente agli antibioticii cercando di mantenere il più possibile a lungo la regolarità intestinale.La ringrazio anticipatamente .

Cara Signora Ilenia,

da quanto descrive non è possibile stabilire la causa di sofferenza di suo padre. Quello che è strano che un antibiotico possa essere efficace senza l’evidenza di una patologia infettiva o parassitologica o meglio senza nemmeno l’evidenza di diverticoli, causa frequente dei disturbi descritti. Resto a sua disposizione per eventuali altri chiarimenti e anche in attesa di ulteriori notizie cliniche

Buongiorno, sono al quinto mese di gravidanza, e, da pochi giorni, mi è comparsa una emorroide dovuta ad episodi di stitichezza. Volevo sapere se in questi casi è comunque consigliabile effettuare una visita o se è invece preferibile rimandarla al post parto. Grazie, Adele.

Cara Signora Adele,

non vedo perché debba aspettare e continuare a soffrire. Può benissimo essere sottoposta a visita proctologica per una corretta diagnosi e per una adeguata terapia considerando anche il suo stato attuale.

Solo ieri ho subito un intervento di marsupializzazione alle ghiandole di Bartolini. Ora che dovrei svuotare l´intestino ho qualche remora nel pressare perchè temo che i punti sirompano e che quindi ci possano essere die forti sanguinamenti. Mi consiglia un Piccolo clistere alla camomilla per facilitare il compito, dat che già faccio uso di mucillagini e quindi non ho problemi di stimolo?Lo stimolo frenato è solo dettato dalla paura. Per quanto dovrò adottare delle precauzioni? Mille grazie x il Suo prezioso aiuto(ho già letto il Suo libro e lo trovo davvero unico e prezioso nel suo genere)

Cara Signora Susanna,

anche se dovrebbe fare degli sforzi per defecare (stipsi) non dovrebberonavere risaper susini sulla ferita chirirgica. Comunque sempre meglio evitarli e può ricorrere “una tantum” al microclisma. Grazie per aver letto il Dono Negato e per il suo giudizio.

Gentile dottore, sono una donna di 41 anni che soffre da due anni di colon irritabile (diagnosticato con colonscopia), ho avuto un anno fa una piccola ragade, che ho curato dopo visita da gastroenterologo con Pentacol 500 gel rettale e alcuni rimedi omeopatici. Per fortuna e' guarita, e non ho avuto piu' problemi. Ora da qualche mese mi e'stato diagnosticato dopo varie visite, in seguito a disturbi uroginecologici, sindrome del pavimento pelvico cronico, sintomi minzionali, e trigger point dei muscoli pav.pelvico, otturatori interni e muscoli elevatori dell'ano. Sono in cura con miorilassanti e va abbastanza bene, ma ogni tanto mi capita di avere forte e intenso prurito e bruciore nella zona perianale, non internamente ,ma esterno e intorno. Non so cosa puo' essere, sto applicando Centeril H, e vorrei pero capire la causa. Grazie Lorena (LT)

Cara Signora Lorena,

i suoi sintomi possono derivare dal colon irritabile e dalla Sindrome del perineo discendente. La conferma diagnostica è possibile solo con una accurata visita colonproctologia completata con videoproctoscopia e orientata anche sulle disfunzioni del pavimento pelvico. Confermata la diagnosi, escludendo altre cause, è possibile un corretto percorso di terapia. Resto a sua disposizione

Buongiorno Dottore,da 2 anni circa vedo sangue nelle feci,ho tolto da 10 giorni circa il latte perchè pensavo di essere intollerante,ma niente sempre sangue,e poi in diversi momenti della giornata senzazione di mancamento ma non svengo...Non voglio andare a fare nessun tipo di esame perchè quei pochi soldi che avevo li ho sprecati per sentirmi dire è stress o sintomi della pre menopausa...è vero??'non credo neanche nella chemio...troppe persone se ne sono andate ugualmente..dottore cosa faccio?'è veramente stress ,alla notte dormo poco Saluti Mirella e grazie di cuore

Cara Signora,

lo stress non può causare la perdita di sangue nelle feci. I Medici forse riferivano allo stress altri sintomi addominali che lei non ha menzionato nella sua richiesta. Credo che lei debba consultare uno specialista per comprendere la vera causa della perdita di sangue, che rappresenta sempre un sintomo importante, causare anemia e questo potrebbe spiegare il senso di debolezza da lei accusato.

Gentile dottore volevo chiedere un suo parere , ho 41 anni soffro di colon irritabile nella forma di stitichezza da circa 10 anni dagli esami condotti un anno fa colonscopia, clima opaco, tac addominale, non risulta nulla, da circa 3 mesi ho un dolore sotto la pancia ho fatto una visita chirurgica colonproctologica dove mi e' stato detto che e' un problema funzionale e che probabilmente non migliorerà' con il tempo, ma mi e' stato detto anche che ce' la possibilità' che fra 3-4 anni potrebbe evolversi in un crohn colico, secondo lei e' possibile stabilire questo tipo di evoluzione ad una distanza di 3-4 anni avendo esami negativi. La ringrazio per la sua attenzione.

Spero che questa affermazione non sia stata fatta da un Medico.

Gentile Dottore, la mia sintomatologia non ha elementi comuni con nessun'altra mi sia capitato di leggere o di ascoltare. Il sintomo è il bruciore anale, ma la sua comparsa avviene due o tre ore dopo la defecazione e dura dalle otto alle dodici ore... se non più. Tutto inizia un paio di anni fa con un qualche episodio di emospermia. Le analisi rilevano la presenza di un Enterococco fecale, faccio tre o quattro cicli di antibiotici e dopo qualche mese il problema si risolve. Contemporaneamente o subito dopo sorgono sintomi di indolenzimento nella regione prostatica in fase di eccitazione sessuale, che dopo qualche mese si rivelano di origine anale o rettale. Faccio la prima visita proctologica che diagnostica tre piccole emorroidi interne di 2 grado. Decido il trattamento sclerosante in endoscopia a Lecco; il problema pare risolto per una decina di giorni, ma poi ricompare. Mi ripresento dopo qualche mese a Lecco dove mi dicono che non ci sono più emorroidi né alcun altra visibile causa dei miei sintomi, ma essi rimangono tali e quali. Vado ancora una volta dopo quattro mesi precisando il punto dove avverto il dolore puntorio che scaturisce due o tre ore dopo la defecazione, e che dura dalle otto alle dodici ore, ma i medici sostengono quel che io stesso sullo schermo posso notare, cioè che non si vede alcunché nel mio ano e nel mio colon a parte una piccola zona leggermente infiammata nella parte alta dell'ano, vicino alla prostata, e tre piccole escrescenze bianche, il cui nome non ricordo, da loro considerate incapaci di rocurare i sintomi che lamento. Ho fatto ancora due visite proctologiche a Torino, dove vivo, cioè anoscopie che non hanno rilevato alcunché di nuovo rispetto a quanto detto. Ho provato tutte le creme e anche i dilatatori senza successo. Per ottenere un pò di sollievo ho preso l'abitudine di defecare a giorni alterni. Il secondo giorno, ovviamente, sto benissimo. Che ne dice? E' venuto a conoscenza con qualcosa di simile nella sua storia clinica?a quanto esposto aggiungo una informazione che spero utile.Nell'ultima visita proctologica, parlando con il medico, ho confidato che da circa due anni, cioè dal periodo in cui ero affetto da prostatite infettiva, avevo preso l'abitudine di lavarmi il retto, tramite il dito medio, con il sapone, in modo tale da poter saggiare la consistenza della prostata. Considerando che i sintomi nascono in quel periodo non è da escludere che la causa sia stata e sia il lavaggio quotidiano con il sapone. Da qualche giorno ho smesso di farlo e mi sembra che i sintomi, anche se molto leggermente, si siano ridotti di intensità. Ammesso che sia stata questa la causa cosa mi consiglia di fare e quanto tempo suppone debba trascorrere perché la cosa possa risolversi? Ringraziandola anticipatamente la saluto Giulio

Caro Signor Giulio,
spesso i sintomi prostatici si associano o trovano la causa a patologie anali o rettali. Il suo caso sembra ben iscriversi a questa categoria. Quanto lei descrive e quanto riferito dai medici rivelano una patologia anle in qualche modo risolta. Le emorroidi di 2° grado sono state ben trattate ed
è riferito uno stato di normalità. A questo punto è da prendere in considerazione solo l’eccessiva manipolazione del tratto retto-anale che lei persegue con i lavaggi con sapone. Queste manovre non sono proprio usuali e possono rapprenetare un traumatismo continuativo della mucosa ano-rettale.
E’ verosimile che si possa essere instaurata una proctite che andrebbe ben individuata. Il mio consiglio è di smettere con il lavaggio del retto, inutile e dannoso, e di provare con una terapia locale a base di mesalazina (tipo pentacol gel rettale 500 mg una volta al giorno per 20 giorni).
Cari saluti

Egr. Prof., mia moglie di anni 45, due giorni fa si è ritrovata con un emorroide(grande quanto un confetto), esternamente all'ano.Premetto, che ha famigliarità e l'ultima volta che ha sofferto è stato venti anni fa in gravidanza. La terapia che sta facendo,da pochi giorni, è con DAFLON 500 6 al dì per tre giorni diminuendo come da prescrizione (medico di famiglia) + pomata. A tutt'oggi, l'emorroide, non si è ridotta per niente, il dolore si è molto attenuato. Volevo, chiederle, la terapia è giusta? Oppure bisogna intervenire con delle punture che sicuramente sarebbero più efficaci? Aspetto un suo consiglio!Grazie Cordiali salutiFrancesco

Caro Signor Francesco,

la terapia prescritta è adeguata ma non ha effetti di miracoli. L’attenuazione del dolore è già un buon risultato in due giorni mentre sarà più lenta la diminuzione del volume della emorroide prolassata. I tempi di riduzione dipendono se si tratta solo di un edema o se si associa una trombosi, in questo ultimo caso i tempi di riassorbomento possono arrivare anche a venti giorni.

caro dottore, è da un pò di anni che ho sulle borse scrotali delle cisti sebacee, prima erano piccoline ora sono diventate grosse quasi un centimetro.volevo sapere se c'è qualche rimedio per poterle eliminare o bisogna asportarle chirurgicamente?. La ringrazio in anticipo

Caro Signor Pasquale,
le cisti sebacea non sono una patologia grave ma possono andare incontro a processi infiammatori ed infettivi. Per tale motivo si decide di asportarle soprattutto quelle che tendono ad aumentare di volume.
Cari saluti

Salve, è un pò imbarazzante quello che le sto per dire...ma mi sto preoccupando un pò.. Qualche sett fa ho avuto per la prima volta un rapporto anale...E' stato abbastanza doloroso e non c'è stata tutta la penetrazione... Dopo qualche giorno mi sono accorta che al momento della defecazione ho notato macchie di sangue rosso...mi sono spaventata perchè non ho mai avuto problemi del genere...e ho collegato tutto al rapporto avuto con il mio partner...è possibile???? Cosa devo fare???è un fastidio assurdo aiutatemi grazie

Cara Signora,
i traumi anali possono provocare lesioni che comportano un sanguinamento. La cosa non deve preoccuparla e di solito i sintomi tendono a regredire. Solo se persistessero accompagnate a dolore durante la defecazione è consigliata una visita specialistica.
Cari saluti

Egregio dott . Nicastro. Ho 63 anni a da un anno ho una stomia sulla parte destra. Da qualche giorno assisto alla fuoriuscita di una piccola quantità di feci da sporcare a malapena la spugna. Una altra volta accompagnata da un po' di sangue vivo. Poi solo 3/4,volte e sembra quasi un appuntamento mattiniero. Ho avvertito il dottore che mi ha operato e mi ha detto che può succedere. Ma che era meglio fare una visita proctologica. VORREI SENTIRE IL SUO PARERE. La ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

Caro Signor Angelo,

effettivamente perdite di materiale “fecale” dall’ano sono una condizione normale nei pazienti con una stomia e che hanno conservato l’ultimo tratto del retto e l’ano. Sono in accordo con il chirurgo che è meglio effettuare una visita proctologica per una corretta valutazione e un adeguato consiglio di terapia.

Egregio Dottore, da un po' di tempo ho un sordo e costante dolore all'ingiune destro come se avessi l'appendicite infiammata (sono stata operata quasi trent'anni fa), sono stitica e mi succede che l'aria dall'ano venga spinta fino alla vagina uscendo di lì. Mi vergogno di andare dal mio medico a chiedere spiegazioni. Vorrei sapere però se devo fare qualche esame particolare e se devo preoccuparmi. Grazie mille Anna

Cara Signora Anna,

Credo che sia necessaria una visita specialistica, anche ginecologica. Non è normale la perdita di aria per via vaginale e bisogna accertarsi che non esista una fistola retto-vaginale.

Buongiorno Dottore, ieri il mio fidanzato (operato di tumore al rene e conseguente asportazione un anno fa) ha avuto delle perdite, non consistenti, di sangue dal retto. Dapprima si sono manifestate solo in seguito ad emissione di aria in modo un pò consistente: erano di colore rosso vivo e sembrava che ci fossero dentro dei grumi. Poi ha evacuato e da quel momento non è c'è più stata la presenza di sangue. E' la prima volta che capita: il mio fidanzato sostiene di aver avuto anche delle fitte non dolorosissime al basso ventre. Ha fatto gli esami del sangue e la visita di controllo nel mese di dicembre 2007 e gli hanno detto che andava tutto bene. Nella sua famiglia hanno quasi tutti le emorroidi, ma io temo che le perdite siano un campanello di allarme: temo insomma la presenza di un tumore. Lui non beve e non fuma, ma abusa di salame, cioccolato e dolci in generis: inoltre non svolge molta attività fisica. Cosa ci consiglia di fare? Ho davvero molta paura. Ringraziandola le porgoDistinti Saluti

Cara Signora Claudia,
la perdita di sangue dall’ano può essere appannaggio di diverse malattie e quelle più frequenti sono le benigne (emorroidi, ragade ecc), ma come giustamente fa rilevare anche di tumori del retto. In presenza di questo sintomo si impone una visita specialistica completata con una videoproctoscopia digitale per definire la diagnosi.
Cari saluti

Ill.mo Dottore, mia madre di 54 anni è stata sottoposta a varie visite causa stitichezza continua da diverse settimane.Nel giro di un mese siamo riuscite a fare i seguenti esami: ECO ADDOME: fegato nella norma (con modesta disomogeneità ecostrutturale ed iperreflettività ddiffusa del parenchima); milza, reni, pancreas nella norma.Non immagini di tumefazioni linfonodali in sede periaortica, paracavale e periliaca. Utero nella norma per morfologia, ecostruttura, dimensioni. Eco mediano endometriale regolare. In FOSSA ILIACA SINISTRA, tra la sede annessiale sn e il fondo dell'utero si rileva una FORMAZIONE OVALARE SOLIDA di circa 50x34mm nei diametri maggiori di dubbia interpretazione (fibroma del fondo uterino? lesione eteroblastica ovarica o colica?). Si rileva un iniziale versamento pelvico più evidente in corrispondenza della neoformazione. TAC ADDOME COMPLETO. Fegato nei limiti con cisti semplice. Nella norma milza, pancreas, surreni e reni. Piccole linfoadenopatie in ineteraorto-cavale, non adenopatie nè versamento libero endoperitoneale.In sede pelvica presenza di TUMEFAZIONE SOLIDA DISOMOGENEA in sede annessiale sn (65x33) con componente cistica (tubarica?) superiore e mediale e componente solida con marcato enhancement dopo mdc inferiormente. la lesione presenta margini irregolari e sfumati e determina INFILTRAZIONE IN ANSA DEL SIGMA cno ectasia del colon a monte. Ispessimento anche delle pareti del tratto pelvico dell'uretere senza idronefrosi. Non espansi in sede annessiale dx. Utero disomogeneo per fibromatosi. CR: massa solido/cistica infiltrante della regione annessiale sn;in diagnosi differenziale (oltre a neoplasia ovarica) va considerata anche una actinomicosi). Esami del sangue (riferisco senza i valori davanti): si nota anemia importante, carenza di ferro, valori ves alti, fibrinogeno alto, prot c alti, g6pdh bassi. Esame sangue occulto feci: primo giorno segnale debolmente positivo (aveva fatto dei lassativi i giorni precedenti), secondo e terzo giorno negativi. Markers tumorali negativi. Visti i referti ci siamo recate da un ginecologo oncologo in ospedale, dove ha fatto clisma opaco e colonscopia: dal clisma opaco (non ho la cartella davanti)risultanon contorni spiculati , ansa poco distensibile e una formazione estrinseca che contrae aderenze (dovrebbe essere quella risultata anche in tac). La colonscopia si è dovuta fermare alla formazione perchè non si è potuti procedere oltre e sono stati prelevati campioni per esame istologico. Il medico dela colonscopia mi ha detto ceh ci sarà da tagliare in intervento anche un pezzo di colon, ma che non sa quanto perchè non ha visto tutto, tuttavia ritiene che l'intervento vada fatto prima di avere l'esito della biopsia. Le chiedo se lei concorda sull'intervento prima dell'esito biopsia. Il ginecologo guardando i vari referti dice che non si capisce se la formazione origini dall'esterno o dall'interno del colon e che questo potrà capirsi esclusivamente "aprendo e guardando" durante l'intervento e in quella sede si deciderà cosa togliere e quanto. Non ci ha detto altro, nè sui postumi nè sul tipo di malattia. Tra l'altro su mia domanda dice di non sapere se la malattia sia anche in altre parti del corpo ma di attendere l'intervento che sarà fatto prestissimo (a giorni) senza referti della biopsia e mi annuncia il medico che ci troviamo davanti a qualcosa di maligno. Sono preoccupata perchè non so dovrei sentire anche altri pareri o lasciarli fare. Dovrei chiedere qualcos'altro ai medici? Non so quanto sia grave la malattia e quante speranze ci siano. Come saranno i postumi? Spero lei possa dirmi di più. Mi scuso per la lunghezza ma sono disperata.

Cara Signora Maria,
è comprensibile la sua preoccupazione ma anche quella dei medici che in base ai risultati ottenuti dai vari accertamenti non hanno potuto stabilire l’esatta entità della patologia. Certo è che sua madre deve essere operata, anche subito, prima che insorga una occlusione completa del colon da parte di questa massa. Si affidi alle cure degli specialisti che stanno curando sua madre che hanno sicuramente acquisito tutti i parametri necessari per la cura della paziente

Gentile Dottore, ho 40 anni e da moltissimo tempo soffro di meteorismo. Il mio medico di famiglia mi ha già consigliato una cura a base di carbone attivo e mi sono sottoposto anche ad una visita da un gastroenterologo il quale mi ha prescritto solo l'assunzione di fermenti lattici. Queste cure non hanno minimamente risolto il problema. Ho sentito in un programma medico che un esame defecografico potrebbe risolvere il mio problema. Lei cosa mi consiglia? Grazie per la disponibilità. Francesco da Bolzano

Caro Singor Francesco,
non credo che un esame possa risolvere il suo problema, così come la sola somministrazione di fermenti lattici o di carbone attivo. Quale è stata la diagnosi del gastroenterologo? Solo se si ha una diagnosi è possibile stabilire un percorso di terapia.
Cari saluti

Buongiorno Dottore, Mi chiamo Paola e da un paio di giorni mi sono accorta della presenza di una escrescienza di carne vicino all'ano molto dolorosa e dura . Mi sono recata in farmacia spiegando il problema e mi hanno proposto una pomata proctolinsoll l'ho usata un paio di giorni è pare che questa escrescenza sia un po' meno dolorante ma continua ad essere dura e gonfia. Di che cosa si tratta? e cosa mi consiglia di fare? Grazie

Cara Signora Paola,
la tumefazione che descrive può avere diverse origini ed è per questo che le consiglio una visita per poterne definire la diagnosi. Potrebbe essere una marisca infiammata ed è per questo che la pomata usata ha dato qualche beneficio.
Cari saluti

Buonasera dottore volevo porle il mio problema, mesi fa mi e stato riscontrata una fistola retto vaginale, perchè ogni volta che andavo al bagno a defecare dopo avevo queste perdite di liquido fecale dalla vagina, premetto che prima di questo sono stata sottoposta a due interventi uno di marsupializzazione della ghiandola del bartolino l'altro asportazione della ghiandola. questo disturbo e scaturito dopo il primo intervento. Poi mi sono sottoposta a una visita proctologica e mi e stata diagnosticata una fistola retto vaginale, mi hanno operata ma purtroppo ci e stata subito la recidiva. allora il medico mi aveva parlato di un intervento che consisteva nello spostare l'uscita delle feci, anche se non me lo consigliava visto la mia eta( 30 Anni. La mia domanda e questa ci sono altri tipi di interventi per questa fistola e in cosa consisterebbe questo intervento di spostamento delle feci. Attendo una sua risposta grazie per l'attenzione

Cara Sig.ra Falco,
l’intervento propostogli è una derivazione intestinale con la costruzione di una colostomia, ovvero l’abboccamento del colon sulla parete addominale e conseguentemente le feci uscirebbero da questa nuova apertura protetta da un sacchetto di raccolta. Ovviamente, per mia esperienza, questa è l’ultima ratio in caso di fistola rettovaginale. Prima di decidere un reintervento è necessario sottoporsi ad una accurata visita proctologica ed eventualmente ad una ecografia transanale per poter definire il tramite fistoloso. Credo che per la sua giovane età sarebbe meglio attuare una terpia chirurgica quanto meno ipegnativa per la paziente, ma alquanto accurata per il chirurgo. Cari saluti

Gent.mo dottore, Le scrivo perché da qualche giorno una mia carissima "amica" ha delle bolle nella zona perianale. Non sa cosa possa essere e dal momento che è restia a farsi visitare dal medico, mi ha chiesto se cercavo su internet notizie. Tempo fa le era venuta dopo un rapporto anale (quindi a malincuore pensavo di essere io la causa) ma ultimamente sono ricomparse senza avere rapporti anali. Potrebbe essere lo sforzo della defecazione? Lei in un sito parla di sindrome di Fournier. Potrebbe chiarirmi meglio cosa si intende? Ci sono rimedi come pomate o altro per far passare queste bolle? Grazie infinite per tutto quello che saprà dirmi.

Caro Sig. Andrea,
la sindrome di Fournier è una sindrome rara che si manifesta con pustole della zona perianale, secernenti pus e maleodoranti. Nel caso descritto è prbabile che le bolle siano direttamente correlate ad una dermatite della zona perianale. Per stabilire una diagnosi corretta è necessaria una visita specialistica anche per stabilire una corretta terapia. Cari saluti

Egregio Dott. Nicastro, mi scuso per non aver inserito nome e cognome ma preferisco, se possibile, mantenere una certa riservatezza. Spero che lei possa aiutarmi comunque. Sono un ragazzo di 21 anni ed ho un dubbio riguardo la mia salute. In condizioni normali, il mio sfintere anale si trova in una posizione "intermedia" dalla quale può essere contratto ulteriormente o rilasciato del tutto. Rilasciandolo del tutto (come si fa ad esempio per urinare o defecare), sento come se la muscolatura del retto discendesse di poco (non so se si tratta di un'impressione o sono altri muscoli a discendere); questa sensazione è leggermente più accentuata dopo la defecazione. Ad ogni modo, se poi contraggo lo sfintere e lo rilascio fino alla posizione intermedia, tutto torna normale. Preciso che il rilassamento totale è legato alla mia volontà e che se contraggo lo sfintere al massimo e poi lo rilascio torna da solo nella posizione intermedia. E' NORMALE TUTTO QUESTO? Non so se può essere informazione utile, ma vado di corpo circa tre volte a settimana senza particolari problemi, non ho mai avuto emorroidi e dall'ano non fuoriesce nulla. Spero di essere stato abbastanza chiaro. GRAZIE per la sua attenzione.

Caro Signore,
le rispondo anche se non è mio costume rispondere ad una lettera senza sapere almeno il nome dell’interlocutore. Riservatezza a parte, mi creda è sempre stata mia premura tutelare la privacy dei miei pazienti e di rispettarli nella loro totalità. I sintomi che lei descrive non mi sembrano “sintomi”. Non riesco a capire cosa significa la posizione intermedia dello sfintere. Mi spiego. L’ano è una cavità virtuale mantenuta chiusa dalla contrazione continua dello sfintere liscio (interno) e dal tono di base dello sfintere striato (esterno). Quello che noi non riusciamo a fare è il rilasciamento dello sfintere in quanto al massimo riusciamo a non contrarlo ma non ad esercitare un rilasciamento tale da aprire l’ano. Comunque le sue sensazioni potrebbero essere legate ad una condizione di indebolimento del piano perineale, ma vista la sua giovane età e l’assenza di notizie cliniche necessarie per poter presumere tale evento non è possibile affermare questo con certezza. Cari saluti

Egregio dottor Nicastro, mi rivolgo a lei per avere se possibile un consiglio d'emergenza ed eventualmente rivolgermi a lei in privato, visto che svolge la sua attività anche a Roma città dove risiedo. Mi perdoni la delicatezza dell'argomento. Sono generalmente una persona sana, senza particolari patologie, se non emorroidi esterne (almeno credo solo esterne)comparse con il parto circa 23 anni fa, non mi hanno mai dato fastidio,in 20 anni avrò avuto 3 episodi di arrossamento ma senza sangue, curati con farmaci di uso topico. Recentemente con mio marito con particolare cautela abbiamo effettuato sesso anale, ripetuto in questi mesi poche volte e senza particolari problemi. Notando che la penetrazione ultimamente era meno dolorosa delle prime volte forse abbiamo peccato di sicurezza e diciamo abbiamo avuto un rapporto meno "delicato" lì per lì nessun sintomo, dal giorno dopo ad ogni evacuazione riscontro copiose perdite di sangue vivo ad oggi è la terza volta che accade e sinceramente comincio a preoccuparmi, potremmo aver fatto delle lesioni così importanti? E sarebbe stato possibile senza dolore? A parte una frizione un pò più importante delle altre volte? E' una pratica che facciamo da soli 6 mesi, ora siamo molto preoccupati per le conseguenze di questa cosa. Può dirmi se necessito di indagini appropriate? Tipo colonoscopia o rettoscopia o cosa altro ritiene opportuno? Ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti

Cara Signora Cristina,
probabilmente il rapporto sessuale ha rivelato un problema già esistente. Per sua maggiore tranquillità è consigliabile una visita proctologica con una Videoproctoscopia Digitale. Non credo a lesioni gravi, piuttosto il trauma diretto può aver determinato piccole lesioni di facile risoluzione. Resto a sua disposizione

Egregio professore,ho effettuato circa qualche mese fa le analisi del sangue e per la priva volta mi e stato controllato la BILIRUBINA totale e frazionata e tra tutti i valori e risultata un po alta : totale:2,05 mg/dl; 35,06 umol/L;-Diretta:0,47 mg/dl; 8,04 umol/L;-Indiretta: 1,58 mg/dl;27,02 mmol/L;Il resto dei valori e tutto nella norma compresi transaminasi GOT GPT GGT,ecc. Ringrazio anticipatamente per il tempo che eventualmente dedicherà alla risposta. Dario.

Caro Signor Dario,
trovare dei valori alterati della bilirubinemia soprattutto nella frazione indiretta non indica alcuna patologia. Soprattutto nei giovani adulti questa evenienza si associa ad una anomalia congenita la cui forma più frequente è denominata Sindrome di Gilbert e non rappresenta un quadro patologico vero e proprio. Comunque l’innalzamento della bilirubina indiretta può avvenire anche a seguito di assunzione di alcuni farmaci o a trasfusioni si sangue o anche perdite di sangue, ma queste sono condizioni transitorie. Le consiglio di ripetere gli esami tra un anno e se il valore è confermato potrebbe proprio trattarsi di una Sindrome di Gilbert che non prevede alcun trattamento.
Cari saluti

Buon giorno sono una ragazza di 21 anni da fare tra pochi mesi, è da un paio di mesi che soffro di disturbo alla bocca dello stomaco, e ho paura che questo disturbo mi causi anche l'alito cattivo. Io 4 anni fa all'incirca ho avuto un dolore forte allo stomaco, sono andata in ospedale ma non mi hanno trovato nulla dopo di che è sparito ma ha incominciato a farmi male la bocca dello stomaco... Ho notato comunque che da quando ho questo dolore non vado più in bagno come prima e sono ingrassata da 55 kl a 64 kl....Attendo sua risposta fiduciosa la ringrazio. Distinti saluti

Cara Signora Elisabetta,
i suoi sintomi possono essere dovuti a diverse patologie (benigne) dell’apparato digerente ed è impossibile fare diagnosi senza una visita specialistica. Cari saluti

Buongiorno Dott. Nicastro, Le scrivo per chiederle un consiglio. Vorrei sapere se esiste un limite di defecazioni giornaliere. Le spiego. La mia fidanzata ha 27 anni e da quando la conosco va regolarmente al bagno almeno tre volte al giorno, a volte anche fino a cinque. Ci tengo a precisare che sono tutte defecazioni regolari ed anche "abbondanti". Considerando il fatto che non mangia moltissimo ho sempre pensato che una persona che va così spesso al bagno dovrebbe essere magrissima, invece la mia fidanzata è anche una quindicina di chili sovrappeso. E' normale una cosa del genere o c’è qualche problema? Ha fatto anche degli esami tiroidei è sono risultati tutti regolari. La ringrazio per la sua cortesia e le invio i miei distinti saluti.

Caro Sig. Fabio,
non esiste un limite alle defecazioni giornaliere se queste sono regolari (feci cilindriche e normoconsistenti). anche la quantità non è un problema. Se la defecazione avviene con stimolo normale, senza dolori addominali, senza sforzo tutto rientra nei limiti fisiologici.Cari Saluti

salve, sono un universitario. Studio a Pescara. Mi sono deciso a fare una visita proctologica, ma non so assolutamente dove rivolgermi! non so se all'ospedale di chieti (raggiungibile facilmente da pescara) o a quello di pescara fanno questo tipo di visite e non so come informarmi. E’ un lungo periodo che continuo a sanguinare dal retto. Si era fermato, ma ultimamente con mia grande preoccupazione è ricominciato. Dal momento che non so assolutamente da cosa possa esser causato, e dato che non ho dolori, voglio consultare uno specialista. Potrebbe aiutarmi in qualche modo consigliandomi la strada da seguire per avvicinarmi ad uno specialista? La ringrazio anticipatamente.

Caro Signor Gianfranco, non posso aiutarla riguardo eventuali visite nei centri che lei mi riferisce. I sintomi lamentati richiedono una visita colonproctologica completata con una videoproctoscopia al fine di diagnosticare l’origine del sanguinamento. Cari saluti

Gent.mo dottore sono una ragazza affetta da papilloma virus (tipo 16) ai genitali e, curiosando nel suo interessantissimo sito, ho pensato che non ho mai effettuato controlli a tal proposito nella zona ano-rettale. Ho effettivamente problemi tipo prurito anale, dolore e leggero sanguinamento dopo la defecazione e, talvolta, un po' di muco. Quale/i esame/i mi consiglia? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.

Cara Signora Marilisa,
una visita proctologica completato con una videoproctoscopia è sufficiente per fare diagnosi e stabilire un eventuale percorso di terapia.
Cari saluti

Buongiorno,pochi giorni fa andando al bagno mi sono accorta che nelle feci c'era un verme filiforme bianco sottile e molto mobil.Mi sono ricordata che la mia mamma da piccolina mi metteva sempre collane di aglio perchè diceva che avevo i vermi,che arrivavano anche in gola e mi facevano tossire:Vorrei sapere se è possibile che mi porti dietro questa cosa dall'infanzia(ora ho 43 anni) quali disturbi può dare.Ho da sempre disturbi intestinali con aria e diarrea e sintomi come se fossi intossicata con prurito diffuso nel corpo e conati di vomito che ciclicamente si intensificano come se nel mio corpo si producesse una grossa quantità di tossine.La mia alimentazione è varia e il mio stile di vita nella norma. Ho consultato vari medici senza risultati, anche omeopati trovandomi sempre di fronte al ritornello sono sintomi di natura emotiva, blocchi psicologici dell'infanzia ma non riesco a trovare nella mia memoria questa causa:La ringrazio in anticipo per la risposta

Cara Signora Anna,
è opportuno che lei esegua un esame parassitologico delle feci e poi una visita colonproctologica al fine di definire l’origine dei suoi sintomi e stabilre un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

dovrei eseguire una visita proctologica, poi mi hanno detto che se è necessario è possibile eseguire una rettoscopia. io volevo chiederle é dolorosa? mi puo spiegare con precisione i passaggi della visita e della rettoscopia? grazie

Cara Signora Marianna,
la visita proctologica normalmente non è dolorosa e anche la rettoscopia (meglio la videoproctoscopia digitale). Il paziente è visitato disteso sul fianco sinistro e con le ginocchia flesse sull’addome.Il medico prima visionerà l’ano e poi, previa lubrificazione, visiterà l’interno dell’ano con un dito. Alla fine verrà eseguita la rettoscopia che prevede l’introduzione di una sonda monouso, rigida, del diametro di meno di 2 cm e lunga almeno 13. Questo esame è indispenabile per poter determinare meglio la patologia ano-rettale.
cari saluti

Egregio Dottor Nicastro Le scrivo perchè vorrei saperne di più su alcune malformazioni che il mio ragazzo ha, mi hanno consigliato di rivolgermi direttamente a Lei essendo esperto in materia!! Le spiego il problema... purtroppo è nato con ano imperforato, come infatti porta la borsa, ma mi è stato detto che comunque può condurre una vita normalissima. Ma col susseguirsi degli anni le cose sono peggiorate, è stato varie volte sotto operazioni; una delle quali gli è stato messo un tubicino tra il collo e la spalla. purtroppo non è finita qui,lui è anche sottoposto a dialisi frequenti. E per di più i reni non gli funzionano come dovrebbero ed è in procinto di un intervento. A questo punto vorrei sapere se tutto quello che Le ho appena elencato possa in qualche modo influire nei rapporti che una coppia dovrebbe avere?? Mi scusa per averLe rubato del tempo. Sono in attesa di una vostra risposta La ringrazio Distinti Saluti!!

Cara Signora Raffaella,
la storia del suo sfortunato compagno dovrebbe essere ben valutata anche al fine di valutare la funzionalità dell’apparato genitale. Comunque una coppia si regge anche sull’amore, sulla comprensione, sulla stima e su altre cose ancora.
Cari saluti

Gentile Dottore, ho 39 anni e da circa un mese e mezzo avverto costantemente per tutta la giornata dolore e bruciore anale. Inoltre nell'ultimo mese, ad intervalli di 5-6 giorni si sono verificati episodi di diarrea qualche volta con presenza di muco di color giallastro, mentre in occasione di feci più consistenti mi è capitato in alcuni casi di ritrovare lievi tracce di sangue sulla carta igienica. Ho già effettuato 2 visite colonproctologiche con rettoscopia, una presso la struttura ospedaliera della mia città l'altra presso uno studio privato, ma in entrambe i casi è stato escluso qualunque tipo di problema. Vorrei precisarle che i problemi di bruciore e dolore anale si sono presentati a seguito di una prostatite batterica che mi è stata diagnosticata alla fine del mese di gennaio da un urologo sulla base del risultato della spermiocultura e di un'ecografia transrettale che ha evidenziato una forte infiammazione della prostata e la presenza di diffuse calcificazioni. Pertanto ho iniziato una terapia a base di antibiotici (Ciproxin 1000) ed antiinfiammatori (Topster supposte) per 10 gg. da ripetere per tre 3 cicli a distanza di 10 gg. l'uno dall'altro. L'urologo sostiente che il dolore e bruciore anale siano correlabili alla prostatite, ma perdurano ormai da lungo tempo, mentre i sintomi tipici della prostatite sono scomparsi. In occasione delle visite colonproctologiche ho riferito della prostatite ed in entrambe i casi mi è stato riferito che il bruciore anale, così come gli episodi di diarrea e di tracce di sangue nel caso di feci più dure, potrebbero essere legati ad una irritazione transitoria del colon dovuta all'assunzione proungata di antibiotici. Pertanto mi è stato consigliato di interrompere la terapia e di assumere fermenti lattici. Ho interrotto temporaneamente la terapia d'accordo con l'urologo (il quale sostiene, a seguito di ulteriore esplorazione rettale, che è ancora presente lo stato d'infiammazione della prostata) e sto assumendo fermenti lattici già da 15 gg. Da circa una settimana non ho episodi di diarrea, ma il dolore/bruciore all'ano non si attenua e continuo a ritrovarmi delle macchioline rosacee sulla carta igienica dopo la defecazione. Non so più cosa pensare e spratutto lo stato di disagio comincia a diventare intollerabile, pertanto le chiedo che cosa dovrei fare e se ritiene necessario sottopormi ad ulteriori esami diagnostici tipo la colonoscopia. Gradirei molto un suo consiglio sul da farsi. La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

Caro Signor Fabio,
i sintomi rivelati possono essere originati da diverse patologie dell’ultimo tratto dell’apparato digerente (retto-ano) che spesso si associano con disturbi delle basse vie urinarie (prostatiti e cistiti). Il quadro è abbastanza chiaro e può essere vero che una prolungata terapia antibiotica possono dare disturbi intetsinali ma la sintomatologia anale andrebbe ben investigata. Anche se la rettoscopia è un esame utile e adeguato una più corretta diagnosi è possibile con la videoproctoscopia digitale che rappresenta un indiscutibile avanzamento diagnostico per le patologie retto-anali.
Cari saluti

Volevo chiedere delle informazioni che riguardano la colonscopia,videoproctoscopia, capsulaendoscopica. Mia madre sofre di emorroidi gli anno consigliato colonscopia è un esame molto fastidioso - doloroso, vorremmo provare con la capsula endoscopica, e possibile sapere qualche centro in sicilia dove fanno questo esame ? oppure qualche medico specialista cui potermi rivolgere. Grazie aspetto risposta...

Caro Signor Pietro,
la capsula endoscopica è un esame particolare che ha particolari indicazioni e non può essere, al momento, considerato un sostitutivo della colonscopia tradizionale.
Cari saluti

Egr.dr.Nicastro Ho 37 anni e le scrivo nella speranza che lei mi possa dire se Le è mai capitato un caso del genere e se secondo Lei questa mi disfunzione possa essere collegata ad un qualche tipo di ernia. Tra tre anni soffro di una particolare iperattività al muscolo cremastere (così mi hanno detto i medici).In particolare quando ho lo stimolo alla defecazione )proprio quando sento che sono pronto per "farla", mi succede che ho una contrazione dello scroto collegato anche ad un premito a urinare (urino normalmente). La defecazione è normale e senza dolore. Qualche volta se trattengo un pò di più le feci ho un leggere doloro nella zona del linguine e sale su, tipo cruralgia o inguinale. Non ho gonfiori in alcuna parte dell'addome. Dopo aver defecato lo scroto ritorna normale. Tale senzazione è cominciata circa tre anni fa quando facevo uno sport dal nome spinning, in pratica andavo in bicicletta. Ho tentato di fermarmi per un periodo, nella speranza che la cosa fosse passeggera, ma ahimè non è stato così. In questi ultimi mesi la cosa è peggiorata: infatti quando faccio dello sport ad intestino sgombro (e quindi con lo scroto in posizione rilassata) purtroppo mi si contrae di nuovo lo scroto (come prima di andare al bagno) e non riesco a fare dello sport in maniera adeguata: qualunque sport, corsa, tennis, piscina (con la bici ho smesso definitivamente tre anni fa). La cosa è anche peggiorata nel senso che ad intestino pieno, ho del fastidio che propaga nello stomaco e aumentano i battiti cardiaci. Sembra che a intestino pieno qualcosa spinga verso qualche organo specifico o nervatura e poi, liberatomi dalle feci, tutto torna normale. Ripeto la contrazione dello scroto è avidente e molto fastidiosa. Ho fatto un'ecografia addominale e testicolare: tutto è risultato negativo. In medici mi hanno prescritto delle sedute di agopuntura alla base lombare della schiena: tutto inutile. In questi giorni farò una urodinamica e poi una colonscopia. La ringrazio in anticipo per una eventuale sua risposta. Saluti Nicola

Caro Signor Nicola, sinceramente non mi è mai capitato di assistere un paziente con la sua stessa sintomatologia. Comunque cercando di riflettere sui meccanismi della defecazione è possibile che vi possa essere una interferenza tra una defecazione “sbagliata” e la compartecipazione dei muscoli della parete addominale. Solo un esame clinico potrebbe mettere in risalto tale evenienza ma credo anche che nel suo caso, comprensibilmentre, posano influire anche altri fattori nella esacerbazione dei sintomi.
Cari saluti

Mio marito ha fatto una visita proctologia, oggi, e rinviato ad 1 colonscopia che farà martedì 3/2. Avendo mio marito una problematica nella defecazione terminale con a volte delle striature di sangue, è opportuno fare direttamente la colonscopia, con le problematiche che comporta l'esame,oppure partire prima con la videoproctoscopia digitale da lei suggerita perchè meno invasiva? ed eventualmente dove è possibile farla? Può gentilmente darmi un suggerimento prima possibile? La ringrazio

Cara Signora Antonietta,
la videoproctoscopia digitale è un esame che dovrebbe essere eseguito al termine della visita proctologica al fine di definire la patologia ano-rettale della persona sofferente. A suo marito è stata consigliata la colonscopia perchè il medico non ha
eseguito alcun esame endoscopico alla visita. Però questo non vuol dire che suo marito non deve fare la colonscopia. Mi spiego se il paziente ha dei sanguinamenti sospetti e ha superato i 50 anni è giusto indicare la colonscopia. Se il paziente ha meno di 50 anni e nessuno in famiglia ha sofferto di tumori colo-rettali, può non eseguire la colonscopia se la videoproctoscopia ha messo in evidenza l’origine del sanguinamento. Esistono naturalmente altre variabili alla indicazione della
colonscopia che sono relative a quanto constatato durante la visita e come vede già sono tante quelle menzionate. Non avendo dati clinici relativi alla persona penso che sia giusto che il consiglio del medico venga seguito e non bisogna avere poi tanta paura dell’esame endoscopico.
Cari saluti

sono un ragazzo di 28 anni e da qualche anno soffro di un malore con i seguenti sintomi : o delle perdite nel retto con abbassamento del ferro con forte affanno anche nei movimenti più semplice come salire le scale . Dopo alcuni controlli non anno trovato una soluzione o fatto anche una retto scopia dove anno rilevato delle macchioline rosse al colon e mi hanno detto che era semplice infiammazione. la cura che mi hanno dato è inefficiente saprebbe darmi un consiglio?la ringrazio anticipatamente, distinti saluti

Caro Signor Daniele,
deve sottorsi a visita specialistica e colonscopia totale con biopsie per definire meglio la diagnosi e seguire una adeguata terapia. Visti i suoi sintomi il mio consiglio è di non perdere ulteriore tempo e giungere presto alla definizione diagnostica.
Cari saluti

Gentile dott,ho 62 anni ero portatore della ileostomia temporanea per 5 mesi in seguito all'intervento sul colon retto,da 1 messe ho avutto ricanalizazzione, andato tutto bene. Adesso mi trovo con mille domande,sperando come mi hanno asicurato che dopo 6 mesi dovrebbe tornare tutto come prima ,ma davero?Non ho mai avuto problemi di nessun tipo prima di scoprire quello polipo di 0,8 mm. vado in bagno diciamo benino ,ma ho difficolta di liberare intestino e ho dolore alle emmorroidi che sono di II grado,mi puo dare consiglio per la alimentazione ,che aiuterebbe in mio caso .In clinica mi hano detto che mi devo alimentare normale come prima ,ma per ora ho provato e non vedo che le cose vanno bene ,cè sempre pensiero quando andrò e se andrò e come sarà quando ho stimoli e vado in WC .Ringrazio tanto e prego la risposta in privato.Saluti.

Caro Signor Antonio,
i chirurghi curanti hanno ragione, è necessario un periodo di adattamento alla nuova situazione. I suoi sintomi non mi sembrano preoccupanti ma sarebbe necessario valutare questa sua difficoltà nell’evacuare e comunque ogni eventuale consiglio dovrebbe essere dato da un medico che ha la possibilità di visitarla e mi creda che non è etico dare suggerimenti, anche solo dietologici, senza aver fatto una diagnosi di persona e soprattutto per via virtuale. Credo che i curanti hanno avuto modo di valutare l’esito del primo intervento, prima di eseguire l’intervento di ricanalizzazione, e sono sicuro che conoscono bene la sua situazione e sapranno darle giusti consigli. Cari saluti

Mio marito ha fatto una visita proctologia, oggi, e rinviato ad 1 colonscopia che farà martedì 3/2. Avendo mio marito una problematica nella defecazione terminale con a volte delle striature di sangue, è opportuno fare direttamente la colonscopia, con le problematiche che comporta l'esame,oppure partire prima con la videoproctoscopia digitale da lei suggerita perchè meno invasiva? ed eventualmente dove è possibile farla? Può gentilmente darmi un suggerimento prima possibile? La ringrazio

Cara Signora Antonietta,
la videoproctoscopia digitale è un esame che dovrebbe essere eseguito al termine della visita proctologica al fine di definire la patologia ano-rettale della persona sofferente. A suo marito è stata consigliata la colonscopia perchè il medico non ha eseguito alcun esame endoscopico alla visita. Però questo non vuol dire che suo marito non deve fare la colonscopia. Mi spiego se il paziente ha dei sanguinamenti sospetti e ha superato i 50 anni è giusto indicare la colonscopia. Se il paziente ha meno di 50 anni e nessuno in famiglia ha sofferto di tumori colo-rettali, può non eseguire la colonscopia se la videoproctoscopia ha messo in evidenza l’origine del sanguinamento. Esistono naturalmente altre variabili alla indicazione della colonscopia che sono relative a quanto constatato durante la visita e come vede già sono tante quelle menzionate. Non avendo dati clinici relativi alla persona penso che sia giusto che il consiglio del medico venga seguito e non bisogna avere poi tanta paura dell’esame endoscopico. Cari saluti

Salve. ho 28 anni e vorrei sapere se il prolasso mucoso occulto del retto, puo essere la causa di disfunzione erettile. vorrei inoltre sapere se c'è la possibilità di risolvere il problema evitando l'intervento. grazie.

Caro Singor Luca,
sinceramente sono convinto dell’inesistenza del prolasso mucoso occulto in una persona di 28 anni che potrebbe avere invece una disfunzione del pavimento pelvico che potrebbe essere la causa di stipsi e disfunzione erettile.
Cari saluti

Egregio dott. Nicastro, mi chiamo Giuseppe e ho 20 anni, ho deciso di contattarla per un dubbio di tipo anatomico. Quando mi lavo dopo aver defecato mi accorgo che gli sfinteri anali hanno un tono minore rispetto a quando si trovano in condizioni normali, e riacquistano il loro tono originario dopo un po' di tempo (non so di preciso quanto). In alre parole, li sento rilassati e "più morbidi" del solito. E’ normale? Preciso che nella normalità il mio ano è ben chiuso e ha una elevata capacità serrante. La ringrazio in anticipo per la sua attenzione

Caro Sig. Giuseppe,
la sua condizione è del tutto normale. Cari saluti

buonasera,ho 20 anni e da un mese a questa parte ho riscontrato delle lievissime tracce di sangue rosso vivo sulla carta igienica dopo le feci.non ho dolori di nessun genere.potrebbe essere qualcosa di grave?grazie

Cara Sig.ra Nicoletta,
proprio no! La sua giovane età e l’esiguità del sintomo non preludono ad alcuna patologia grave. Il mio consiglio è di eseguire una visita proctologica completata con una videoproctoscopia per derimere tutti i suoi dubbi. Può trattarsi di un sanguinamento proveniente dalla cute perianale sottoposta al trauma dello strofinamento con la carta; questa zona è sensibile e facilmente può irritarsi. Intanto i miei consigli sono quelli di non strofinare l’ano con la carta igienica e di lavarsi dopo la defecazione con un detergente dedicato all’ano ma che può sostituire quello usuale (fisian, sapigen k, anonet). Resto a sua disposizione. Auguri

Spett. sono un ragazzo 25enne , vi invio un email con dei sintomi che mi sento, sperando di riuscire a capire cosa mi capita qualche mese fa presentavo dei dolori nella zona del pene... dopo essere andato dal dottore di famiglia e dermatologo dove mi han detto ke non presentavo malattie sessuali e solo un uretrite curandomi con dei medicinali sono andato dall'urologo. questo mi ha detto che la vescica sta bene, la prostata pure escludendo prostatiti...MI HA DETTO CHE IL PROBLEMA DIPENDEVA DALLA MIA SCOLIOSI E DAI NERVI CHE QUANDO SI INFIAMMANO SI PROBAGANO ANCHE IN QUELLA ZONA. COMUQNUE DOPO 4 GIORNI DI AULIN IL DOLORE CHE PRESENTAVO MI è PASSATO.. QUANDO PER 10 GIORNI PRENDENDO PRODOTTI PER L'URETRITE NON ERA SUCCESSO NIENTE... DOPO 2 MESI DA 2/3 GIORNI PRESENTO SINTOMI CHE NON PRENDONO LA ZONA GENITALE QUESTA VOLTA.. MA DOPO CHE ERO SEDUTO PER 1 ORA SU UNA SCOMODA SEDIA MI è VENUTO UN MAL DI SCHIENA NELLA ZONA INFERIORE.. PRESENTO OLTRE AL MAL DI SCHIENA, mal di gola, MAL DI GAMBE (QUESTO SINTOMO ANCHE DA PRIMA DEL MAL DI SCHIENA) CHE ME LE SENTO DEBOLI, MAL DI TESTA, DI BRACCIA.. al bagno presento durezza.. MI SENTO DEBOLE... INOLTRE MI SENTO CALDO E SUDO PIU' DEL SOLITO spett dottore cosa puo' essere? in attesa di una vostra risposta cordiali saluti

Caro Sig. Ottavio,
penso che si deve rivolgere al suo medico curante che saprà indicarle una giusta terapia o almeno uno specialista che possa visitarla e consigliarle una giusta terapia. Cari saluti

Gentile Dott. Nicastro, mi scusi se la disturbo per porle alcuni miei quesiti... Soffro da più di un anno di forti bruciori di stomaco... sono dimagrito circa sette chili e in maniera abbastanza repetina... calcolando che sono alto 180 cm e peso 57 kg le può immaginare che mi sono un pò stancato di vedermi così magro. Ho fatto due gastroscopie, che sottolineavano una leggera gastrite... mi è stata diagnosticata falsamente una celiachia... dapoco ho scoperto che celiachia non è... e mi sono scoperto intollerante al lattosio... il mio problema principale è la digestione lenta... lentissima... e la mattina ancora mi sveglio che ho sullo stomaco quello che ho mangiato di sera... adesso ovviamente sto seguendo una rigida dieta senza latte e derivati... il senso di bruciore mi accompagna tutto il giorno... e digerisco in continuazione... prima il medico mi aveva prescritto il debrum compresse poi sostituito con il lexyl... anche se il mio problema ripeto è la mancanza di appetito e questi bruciori insopportabili. che fare di più...?ho 25 anni e mi sembra a volte di averne 60... si può vivere con la paura di non digerire?aspetto sue notizie. Cordialità. Luca

Caro Signor Luca,
anche se lei non lo specifica penso che abbia gia assunto dei farmaci (inibitori di pompa) per curare la sua gastrite. La sua storia è abbastanza travagliata e la sua giovane età mi permette di desumere che non vi siano patologie gravi in atto. Anche se una particolare situazione psichica può influire sui processi digestivi, o meglio su una sintomatologia addominale, sarebbe opportuno approfondire diversi aspetti dei suoi sintomi. Le consiglio una visita specialistica in modo da definire con l’esame clinico quale iter diagnostico seguire e quindi poi decidere sulla terapia.
Cari saluti

Buongiorno Gent. mo Dottore, Le scrivo perché sono preoccupata. 2 settimana mi è comparsa una ciste (credo) dietro l’orecchio sx. Inizialm. Pensavo a causa dell’orecchino cosi’ ho smesso di metterli . Dopo circa 2 settimane. Oggi, mi sono accorta che ne è saltata fuori un’ altra (vicina) e forse ce n’era una piu’ piccolina anche dietro l’altro orecchio (dx). Il problema è che sono al 4° mese di gravidanza . Quale puo’ essere la causa e cosa dovrei fare, ma soprattutto è pericolosa per noi e soprattutto per il mio piccolina/a? La ringrazio di cuore Cordiali Saluti Moira

Cara Sig.ra Moira,è opportuno che lei si rivolga al/la ginecologo/a in quanto quello che lei descrive possono essere dei picooli linfonodi e sarebbe necessario approfondire la diagnosi anche in relazione del fatto che è in gravidanza.

Gentilissimo Dottore, sono una studentessa di 23anni di ingegneria a Roma soffro da parecchi anni di dolori forti alla pancia con frequente defecazione fino ad anche 15 volte al giorno,tantissima aria alla pancia e stomaco, bruciori allo stomaco e difficoltà nel digerire. Si alternano dei brevi periodi di benessere per quanto riguarda la pancia. Ho fatto, penso, tutti i possibili controlli,solo dopo parecchi anni però, perchè all' inizio tutti dicevano che era stress e non ne davano peso. Dalle analisi è risultato reflusso gastrico, contaminazione batterica dell' intestino tenue, ragade anale, episclerite all' occhio. Inoltre il dottore ha notato tutti i lifonodi del corpo ingrossati, definendola sindrome da attivazione immunologica (dovuto a cosa non l'ho capito e penso neanche lui). Sto facendo una cura con Flantadin 6, Nalcrom 500, Normix, Enterogermina, MaloxTC, Compendium, Biostim, Flarex per l'occhio e dieta che dovrebbero curare circa 4 mesi. Sono passati 2mesi dalla cura e non ho grandi miglioramenti(a parte l'episclerite che è scomparsa con qualche settimana di cortisone). Inoltre le volevo far presente che sono 6mesi che il mio dentista cerca di devitalizzarmi un dente senza riuscirvi in quanto si continua a formare push e infine da 7giorni mi si sono gonfiati di 2 cm i linfonodi all' inguine ,all'inizio con dolore. All' ospedale mi hanno detto che è un ascesso di natura batterica e mi hanno somministrato antibiotico. Ora la domanda che volevo porle è questa:" è possibile che siano sempre gli stessi batteri nella pancia a causarmi tutto questo dato che non ho nessun altro sintomo?" Non so se può essere di aiuto direle che all' età di 16 anni ho avuto una mononucleosi che è stata curata male, perchè non capita subito, ed è durata circa un'anno. Da allora non sono stata piu' bene. A parte il dottore che ha creduto nel mio caso e mi ha fatta fare tutti i controlli, gli altri non credono nella cura che sto facendo perchè dicono che ho "cose da poco conto". Leicosa ne pensa? La prego di rispondermi al piu' presto. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

Cara Signora Linda,
la sua giovane età impone un approfondimento specialistico soprattutto colonproctologico. Il colon è una grande riserva immunitaria e se lei continua ad avere scariche di diarrea e tutti i sintomi correlati è opportuno definire meglio il suo stato clinico.
Cari saluti

Buongiorno Dott. Nicastro , mi chiamo Marco ed ho 42 anni , è un pò imbarazzante ma desidererei capire da Lei se la dilatazione anale ottenuta tramite l'inserimento di grossi oggetti (10-12 cm di diametro) possa portare a qualche rischio di patologia al retto piuttosto che alla prostata . Mi scusi per la domanda un pò "particolare" ...La ringrazio in anticipo per una sua eventuale e gentile risposta . Marco

Caro Signor Marco,
oltre a lesioni retali e prostatiche, l’inserimento di oggetti con diametro elevato possono provocare danni agli sfinteri anali e provocare incontinenza fecale.Cari saluti

Salve. Premetto che ho 26 anni. Le ultime volte che ho defecato, al momento di asciugarmi ho trovato delle macchie di sangue sulla carta igienica. Stamattina ho defecato e la sera ho avuto delle piccole perdite anche se avevo solo urinato. Forse può essere anche determinante il fatto che soffro di mancanza di ferro, la cosa non mi ha mai disturbata in alcun modo, anche perchè per un certo periodo ho preso delle pillole per il ferro. Non so comunque cosa sia, sono molto preoccupata, e ho paura che possa trattarsi di un tumore o di una malattia grave. Non sento nessun dolore nel momento in cui le feci passano dal retto, l'unica cosa che cambia dalla normale defecazione, a parte un lieve mal di pancia che mi capita spesso di avere anche da prima di scoprire di avere questo problema, e un quasi impercettibile senso di vomito, è il sangue sulla carta. Ho già preso un appuntamento dal medico (anche se ho una gran paura della rettoscopia, gradirei anche se mi deste qualche informazione), ma, in attesa, vorrei sentire anche un vostro parere. Grazie in anticipo.

Cara Signora Elena,
la presenza di gocce di sangue sulla carta igienica potrebbe essere dovuta anche a piccole lesioni causate dalla carta stessa sulla cute perianale. Comunque è stata saggia la sua decisione di prendere appuntamento per una visita specialistica e anche la rettoscopia non è un esame, se ben condotto,
doloroso o invasivo.
Cari saluti

Salve Dottore, sono un ragazzo di 21 anni, da luglio soffro di problemi dolorosi all'apparato urinario (dolore alla minzione e all'eiaculazione, precocità dell'eiaculazione, dolori al pene). Ho seguito l'iter urologico, ho fatto una serie di esami che hanno escluso un'infezione. Ho una vita sregolata, sedentaria, ho smesso di fare sport da due anni e , per motivi di studio, sto seduto gran parte della giornata. Mangio pochissima verdura e niente frutta. Fumo ma non consumo alcolici. Il perchè del mio contatto è presto detto: da un mese e mezzo soffro di un bruciore fortissimo alla zona anale, preceduto da un forte senso di calore, che aumenta dopo la defecazione e va ad alterare anche l'apparato urinario, che appare consequenzialmente dolente. L'urologo che ho consultato vorrebbe escludere qualsiasi complicazione urologica, il mio medico di famiglia invece pensa che si possa trattare di una prostatite. Entrambi sembrano invece avallare l'ipotesi che il fenomeno scatenante sia una patologia intestinale. Io non sono un medico, ma visto che quello che sento lo so solo io, posso dare come sintomatologia precisa la seguente scaletta: Dolore e bruciore nella zona anale. Intestino turbolento, talvolta accompagnato da senso di inappetenza e di vomito specialmente al mattino, voglia di defecare superiore al normale(anche 4-5 volte al giorno) Minzione dolorosa(specialmente se associata alla defecazione) Eiaculazione dolorosa, copiosa e precoce. Bruciore e prurito alla punta del pene e all'uretra. Lei cosa ne pensa? Pensa che possa essere in atto un disordine intestinale che ha infiammato prostata e retto? Ho saputo che il malfunzionamento dell'intestino è molto frequentemente causa di infiammazione della prostata. Mi sono sottoposto a vari accertamenti, che hanno evidenziato una prostata comunque ai limiti di grandezza, quindi un po'gonfia rispetto alla mia giovane età. Venerdi eseguirò un'ecografia vescico-prostatica. Da lei non mi aspetto miracoli, visto che è un consulto informatico, ma leggendo il Suo curriculum sono rimasto piacevolmente stupito dalla varietà e dall'importanza della Sua attività. Spero perciò possa aiutarmi. La ringrazio e porgo i migliori saluti.

Caro Signor Marco,
i disturbi della sfera urologica e sessuale sono frequentemente associati ad una patologia intestinale, o meglio anale e del perineo. I sintomi da lei riferiti rientrano in una perfetta correlazione tra sindrome del colon irritabile con probabile patologia dell’ultimo tratto del retto e dell’ano. Credo che una valutazione proctologica con videoproctoscopia digitale possa mettere in rilievo tale correlazione e approntare un adeguato iter diagnostico e terapeutico.Cari saluti

Salve dottore, ho 33 anni sono magra ma ho un problema allo stomaco, oltre ad essere stitica ho un gonfiore allo stomaco, e mi sono accorta che questo problema mi crea molto imbarazzo, non mi piaccio fisicamente e mi rende nervosa, cosa posso fare?

Cara Signora Angela,
se è solo una questione estetica non penso di essere lo specialista adatto. Se invece tale gonfiore si associa ad altri sintomi gastrointestinali le consigio una visita specilistica per definire la patologia che l’affligge e un giusto inquadramento terapeutico.
Cari saluti

Buongiorno Dott.. mi scusi se la disturbo ma ho un problema che mi affligge oramai da 5 anni vorrei raccontarle la mia storia e vorrei gentilmente un consiglio da lei , il mio nome è Riccardo ho 31 anni. Anno 18-3-2005 mi svegliai di notte con un dolore nella parte destra dell'addome inferiore e un bruciore nella bocca dello stomaco, mi feci vedere da un gastro.. e mi disse appendicite cronica con colon irritabile mi diede i farmaci ma il dolore persisteva di continuo nella bocca dello stomaco, feci una gastroscopia: ESOFAGO: regolare calibro e decorso,peristalsi valida, rivestita da muccosa di aspetto normale, linea Z a circa39cm dell'Ad, presenza di piccola ernia iatale da scivolamento con modesta reflusso gastroesofageo in atto, cardias incotinente, gastrite cronica iperemico superficiale sede e corpo e antro,piloro pervio. Duodeno: bulbo e II porzione indenni, con biopsia per elicobattero non trovato, mi diede esameprazolo 40 mg Esopral e Molituim, E ANDO TUTTO BENE il dolore sconparse ma c'era in atto l'appendice con distrubi cronici , feci tuttti gli esami piu possibili ed immaginabili ma non trovarono niente, il dott. di famiglia mi disse che era un disturbo a livello psicologico "troppo nervoso", mi diede lexil 3 volte al giorno dopo i pasti, in effetti mi alleviava il dolore, andai avanti per ben 2 anni con il lexil Vi ricordo che tuttora ho ben 31 anni se fate 2 conti.Una sera mi sveglia con un forte dolore sempre nella parte destra,che pall.. andai subito al pronto soccorso e finalmente mi trovarono questa maledetta appendicite mi operarono subito, che bello finalmente trovarono il mio male un'appendicite,(nonostante tutti gli esami che ho fatto!!!! ) Ma invece fu il mio terrore, si infiammò, mi dovettero riaprire tutti i 10 punti un trauma psicologico non lo auguro mai a nessuno un male impeccabile, senza anestesia!!!!formidabile complimenti al dott.!!!!ma lasciamo stare il mio pensiero personale, mi spedi a casa con un buco nello stomaco, perche avevo un buco nello stomaco la ferita doveva spurgare, il siero cosi lo chiamano io lo chiamo puss, "cause sconosciute",mi dissero: "puo capitare", ci mancava solo questA!!!. OK!! ANDIAMO AVANTI : le cure me le feci io da solo betadine con risciaquo di acqua ossigenta tutti i giorni, "che bella esperianze". Ma sono forte e vado avanti, 1 volta alla settimana andai da lui per vedere se la ferita guariva bene,e tutto sommato quella santa di mia moglie trasformatosi in infermiera me la curo molto bene,mi mise tre punti a secco, senza anestesia !!!!urlai ma la mia rabbia si trasformo in anestesia , perche questo dottore e stato un carnefice , ma ne anche un veterinario tratta cosi le sue bestie, detti cani,la ferita si richiuse abbastanza bene è un pò incassata verso l'interno ma tutto sommato va bene esteticamenete fa cagare scusate il termine. Finalemente sono guarito? mi dispiace ma non sono guarito, disturbi alla parte sinistra dell'addome inferiore con bruciore nella bocca dello stomaco e il CALVARIO rinizzia, mi faci visitare da un primario dell'Ospedale mi DIEDE UN'ALTRA VOLTA esameprazolo con un antibiotico e un rinfrescante per il colon e dei fermenti lattici ando bene per un mese. Adesso dopo tre mesi sono ancora a prendere l'esameprazolo alla mattina e il Gaviscon dopo i pasti e il lexil una volta al giorni per tenermi un'po calmo datto che mi vengono attacchi di ansia e panico, dopo tutto questo tempo e quello che ho passato vorrei ben vedere, anzi il mio dottore di famiglia mi disse che dovrei farmi vedere da un psichiatra per gli attacchi di panico e ansia lei lo chiama depressione nascosta, e va be'. Andai a fare un'altra gastroscopia( giorno 03/10/2007 )per il bruciore cronico alla bocca dello stamaco, il solito referto ernia iatale da scivolamento lo stesso di 2 anni fa con la stessa patologia. Domanda: Sono da operare? ( IO NON CE LA FACCIO PIU TUTTI I GIORNI HO DISTURBI ALLA BOCCA DELLO STAMACO SPECIALMENTE QUANDO FACCIO LO SFORZO FISICO ) Tutti questi medicinali fanno bene o fanno male ? Ogni tanto mi fa male la parte dove mi hanno operato perche? Vorrei essere operato, abito a Milano voi conosciete un bravissimo chirurgo gastroenterologo, non vorrei fare la fine come quest'ultima? Perche ho questi diturbi nella parte destra e nella parte sinistra dell'addome? Ci sono degli esami che guardano all'esterno degli organi? ( perche gli esami che ho fatto hanno guardato l'interno, dimenticavo ho fatto anche la colonscopia tutto regolare ) Grazie tanto per avermi ascoltato SPERO che mi aiutate a guarire questo calvario, io non c'e lo su con i dott. anzi li stimo moltissimo per quello che fanno ma non ho ancora trovato un dott. che mi dia la medicina giusta o mi dica bene le cose come stanno, se sono da operare cavoli operatemi!!!!!!!!.

Caro Signor Riccardo,
capisco la sua rabbia. Da quanto ho letto i suoi sintomi possono dipendere da diverse cause, oltre quelle conosciute (ernia gastrica) è probabile che si associ una sindrome del colon irritabile. Il mio consiglio, prima di valutare un’eventuale intervento per ernia gastrica, è capire quanto influisce sui sintomi il colon irritabile. La diagnosi è esclusivamente su base clinica (visita specialistica) e la terapia prevede un trattamento dietetico e fitoterapico a medio lungo termine.
Cari saluti

Gentile Dott., sono un ragazzo di 25 della Prov. di Cs. E' dà un pò di tempo soffrendo di faringite cronica il mio otorino di fiducia mi ha diagnostocato faringite da reflusso. Come cura mi ha dato per 3 mesi Lucen da 40 mg più Permotil (prima di panzo e cena sempre per tre mesi) ed anche riopan gel una ora dopo pranzo e cena (per 1 mese). Sono arrivato al 2° mese della cura e il mal di gola si è molto attenuato. Però adesso mi è comparso un dolore sotto lo sterno, soprattutto dopo che mangio, inoltre se piggio con un dito sulla parte mi fà male. Devo preoccuparmi xchè qualcosa di grave? Potreppe essere dovuto all'uso di questi medecinali questo dolore? Li devo sospendere oppure devo continuare la cura?? Inoltre premesso che ho già eseguito una gastroscopia circa 3 anni fà con esito negativo e il caso che ne faccia un'altra per verificare questo dolore sotto lo sterno? Sicuro di una sua rispota le porgo cordiali saluti.

Caro Signor Antonio,la cura per il reflusso gastroesofageo consigliata è adeguata. Unica perplessità resta il dolore riferito. Anche se la gastroscopia ha dato esito negativo sarebbe opportuno ripeterla per valutare una eventuale gastrite o meglio uuna esofagite da reflusso. In questo caso bisogna rinforzare la cura farmacologica e dietetica.

sono un infermiere del policlinico umberto I di roma da qualche settimana sto medicando al propio domicilio una signora operata per un carcinoma del retto e sottoposta a miles, volevo qualche consiglio su come procedere alle medicazioni in quanto tra la cute esterna ed il sottocute praticamente si e' formata una sacca di aria dove procedo alla detersione inserendo all'interno un sondino per tutta la lunghezza della ferita, ma non vedo granulazione procedo anche alla zaffatura interna della stessa per esperienza so' che la cosa sara' molto lunga ma se lei avesse qualche consiglio da darmi anche sul materiale da usare le sarei molto grato. chiaramente quanto citato e' possibile poiche' la ferita ha um foro provocato dal distaccamento dei punti di sutura sia nella parte alta che al suo termine (comunicanti)la ferita produce anche materiale sieroso purulento. grazie per quanto potra' consigliarmi.

Caro Signor Giuseppe,
un punto non è chiaro, le medicazioni le sta effettuando sullo stoma o sullo scavo pelvico? Dalla sua richiesta questo non è molto chiaro. Attendo sue maggiori delucidazioni restando a sua disposizione
Cari saluti

La ringrazio per il suo interessamento, mi rendo conto di non aver specifica to in modo chiaro la parte che sto trattando, si tratta dello scavo pelvico. grazie di nuovo.

Caro Signor Giuseppe ,grazie per il chiarimento. Lo scavo pelvico tradizionalmente è trattato con zaffi di garze medicate e toilette. Per migliorare la cicatrizzazione le consiglio di usare Aquagel AG (convatec) o prodotti similari. Tali prodotti oltre a favorire la granulazione assorbono gli essudati e l’argento agisce da battericida. Spero di averle dato buoni consigli

Chiedo scusa, ho assoluto bisogno di una risposta, non riesco più a far nulla, per la preoccupazione che provo! Mia madre è stata operata di diverticoli, ed ora è dovuta tornare in Veneto, dove ha subito l'intervento, perchè le feci uscivano liquide dalla vagina. Le hanno detto che si tratta di una fistola e vogliono portare all'esterno la parte d'intestino in cui la fistola si congiunge alla vagina attraverso l'uso della "borsa", per fare essiccare la fistola stessa. Io però sono stata attenta e ho cercato dappertutto, ma non ho trovato nulla su questa procedura! Poi lì sono stati troppo evasivi e non hanno saputo dire neanche quanto tempo circa, mia madre dovrebbe tenere la borsa, perchè han detto che dipende dalla contaminazione! E non mi han spiegato nulla, neanche dopo 1000 insistenze. Io ho paura che mentino. La prego mi dica se è realmente questa la procedura, o se come ho letto, si può eliminare direttamente la fistola. Siamo andati lontano per la stupida illusione che sù le cose si facciano meglio e ora ecco a che punto siamo. Se lei ritiene che questo intervento sia un errore, e se possiamo venire da lei me lo comunichi la prego! Io, in caso affermativo, porterò immediatamente mamma qui. Mi risponda la prego !

Cara Signora Rosamaria,
è probabile che la fistola retto-vaginale sia una complicanza dell’intervento subito da sua madre e la procedura di confezionare una colostomia per evitare che le feci giungano nel retto è adeguata. Il tempo di permanenza della colostomia dipende da quanto tempo ci impiega la fistola a chiudersi e questo tempo potrebbe essere accorciato attuando dei trattamenti locali.Resto a sua disposizione
per eventuali altri chiarimenti e potrà contattarmi anche direttamente Cari saluti

Salve a tutti non capisco di cosa soffro .Dal 2002 ho difficoltà a deglutire cioè il cibo rimane fermo alla gola e soffoco all'inizio non riuscivo a mangiarev + niente se non condivo il cibo con un sacco di salze persi molti chili feci la gastroscopia , il tubicino nel naso (tutto ok) e andai dal mio medico che mi prescrisse Levopraid con qualche piccolo risultato. Nel frattempo ho preso decisioni nella mia vita che mi hanno portato a stare meglio e ho ripreso un peso normale e a mangiare eccetto cibi che non mangio + dal 2002 come carne, spinaci, pesce , cibi filacciosi...?Ad oggi il problema si sta ripresentando nuovamente e nella mia vita non c'è niente che non va resta il fatto che dal 2002 tanti cibi non riesco più a mangiarli e la mia vita per questo problema è molto cambiata con isolamento durante i pasti mancanza di appetito vita sociale limitata

Cara Sara,
penso che il suo problema deve essere affrontato in maniera diversa che per via telematica. Il suo problema potrebbe essere di origine gastroenterologica ma anche psicologica. Quindi accetti di farsi curare da uno specialista e segua correttamente i suoi consigli.
Cari saluti

La ringrazio per la tempestiva risposta .Avendo già fatto gastroscopia e tubicino nel naso per fortuna con esiti negativi quali altri esami dovrei effettuare? E se fossero problemi psicologici l’omeopatia potrebbe aiutarmi? Grazie della sua disponibilità .Sara.

Cara Sara,
si rivolga ad un gastroenterologo o specialista simile (colonproctologo). Le sapra’ dare le giuste indicazioni. Non credo che l’omeopatia possa aiutarla anche se le cure naturali sono efficaci. Cari saluti

Gentile Dott. Nicastro, Le scrivo dopo aver visitato il suo sito, che è un ottimo mezzo di conoscenza e di approfondimento per capire e riconoscere i sintomi di un possibile patologia, e La ringrazio della disponibilità e del tempo che dedica alle nostre domande. Mi rivolgo a Lei per avere un consiglio su un problema: sono un ragazzo di 24 anni, non ho mai sofferto di patologie particolari ne ci sono stati casi in famiglia di malattie gravi, faccio un lavoro che mi porta a stare seduto per lungo tempo davanti al computer, cerco di avere un'alimentazione il più corretta e varia possibile. Le descrivo il mio problema: a partire da ottobre scorso circa ho sofferto per 3mesi di un fastidio in zona perianale esteso talvolta ai testicoli e pensavo di avere una prostatite; gli esami generali del sangue fatti in novembre erano risultati tutti nella norma. Dopo visita urologica in dicembre, a dire il vero un pò approsimativa, l'urologo ha escluso alcun tipo di problema legato alla prostata. Da dicembre/gennaio il fastidio è sparito da solo senza assumere nessun farmaco; nel frattempo il medico curante mi aveva consigliato una visita dal proctologo ed eco delle pelvi e prostata. La visita l'ho fatto in gennaio: controllo dell'ano assieme ad indagine del retto condotta fino a 18 CM e non è stata riscontrata alcuna patologia nè anomalia e il medico proctologo ha semplicemente detto che il fastidio perianale poteva essere una temporanea lieve infezione a livello di prostata. Anche l'eco delle pelvi e prostata fatta a fine gennaio, non ha riscontrato alcun problema. Dopo questo preambolo, Le pongo il mio vero problema: a partire da gennaio ho iniziato ad avere problemi legati alla defecazione, ovvero le feci sono caprine. Avevo già detto questo problema al proctologo a gennaio, il quale non avendo riscontrato nessun problema legato all'ano-retto, mi aveva semplicemente consigliato una dieta ricca di fibre e acqua. Tuttavia il problema è continuato fino ad oggi: diciamo che vado in bagno con regolarità ogni giorno la mattina, dopo colazione, però le feci sono dure e caprine, non riscontro nè sangue vivo nè sangue sulla carta igienica, è più facile invece vedere scorie di cibo nelle feci; infine talvolta capita di evacuare feci un pò più compatte, ma formate da singole feci caprine (spero di essere stato il più chiaro possibile).Le chiedo dunque, quale potrebbe essere il mio problema, immagino io forse un problema di colite o di transito intestinale o comunque più legato all'intestino. Spero di non essere stato troppo prolisso e La ringrazio nuovamente e già da ora per qualsiasi suo suggerimento.Distinti saluti,Simone

Caro Simone,
non è semplice rispondere alla sua domanda. Proverò a chiarire alcune cose. Alla sua età è frequente il riscontro della sindrome del colon irritabile i cui principali sintomi sono dolore addominale, stipsi/diarrea, gonfiore ecc. La diagnosi di colon irritabile è clinica (basta la visita) ed è facilmente diagnosticabile. I sintomi da lei descritti mi fanno pensare ad un disturbo del pavimento pelvico (dolore pelvico cronico?, sindrome spastica? ecc), la cui diagnosi di certezza prevede una preliminare visita da un proctologo con chiara esperienza sulle patologie del pavimento pelvico. Le do questo consiglio in quanto nella mia esperienza è frequente il riscontro di pazienti che seguono cure per sospette infiammazioni alla prostata o per sospette patologie ano-rettali ed invece hanno un disturbo del complesso neuro-muscolare che circonda questi organi. Individuata la diagnosi la terapia può anche essere semplice come una rieducazione funzionale del piano perineale. Auguri

Le riassumo brevemente la situazione, ossia il mio quadro clinico e le mie vicissitudini da tre anni a questa parte. Tutto è iniziato nel mese di Giugno del 2004. Durante una vacanza a Roma sono stata punta da degli insetti che mi hanno causato degli enormi ematomi sugli arti superiori ed inferiori. Tornata a casa in Sardegna non ho avuto altri problemi sino al mese di Agosto quando sono iniziati i sintomi veri e propri. Ho avuto per tre mesi la febbre molto alta (39°-41°) incurabile con antipiretici e macchie violacee su interno coscia e braccia. Sono stata ricoverata al Policlinico di Cagliari per diversi mesi. Sono stata sottoposta a cure con tutti gli antibiotici e antinfiammatori conosciuti senza alcun risultato positivo. Mi è stata somministrata una cura antibiotica con gli stessi risultati delle altre. Per i primi giorni le cure parevano funzionare ma poi la febbre rincominciava più violenta e stremante. Gli esami del sangue hanno rivelato VES e PCR alterati (l'ultimo anchea 60), leucociti sino a 32.000, fibrinogeno sino a 900 ed altre alterazioni varie. Potrei scrivere innumerevoli pagine con questi dati ma ho delle cartelle compilate egregiamente da professionisti (qualora dovessero servire). La leucocitosi ha portato i medici ad effettuarmi il prelievo del midollo (per escludere leucemie e linfomi): risultato negativo, per fortuna! Ho avuto tantissime ipotesi di diagnosi, nessuna delle quali mai confermata. Sono stata sottoposta a trasfusioni di sangue ed immunoglobuline (pare io abbia avuto una aplasia midollare da farmaco). Purtroppo posso parlarle della mia malattia per come la conosco. Dopo circa quattro mesi ho lasciato il policlinico per provare a riprendere la mia vita. Impossibile perché la malattia non me lo ha concesso. Dopo aver scartato diverse diagnosi ed avermi sottoposta a interminabili cure farmacologiche con conseguente aplasia midollare e trasfusioni, i medici che mi curavano avrebbero voluto sottopormi al bolo di cortisone in via sperimentale. Non si è potuto fare poiché, dopo l'ennesima diagnosi (morbo di Crohn), in attesa della telefonata per ricoverarmi e sottopormi alla colonscopia, sono passati tre mesi. La mia reumatologa, con l'accordo del Policlinico, ha pensato che potessi avere il Morbo di Still (a causa dei forti dolori articolari "migranti" che avevo) e mi ha sottoposta a 2 mesi di Ciclosporina. Inutile. A seguire, nel reparto Malattie Infettive dell'Ospedale di Sassari, è venuta la Febbre Mediterranea Familiare con cura a base di Colchicina per un mese .Inutile. La Sindrome di Sweet è stata lo scalino successivo per la quale ho dovuto sottopormi a prelievo cutaneo. Inutile. Ho effettuato numerose TAC e Risonanze ed anche i Leucociti Marcati (che si sono soffermati soltanto su un dente e sulla fossa eliaca destra). A questo proposito ho subito un intervento di Laparoscopia esplorativa che non ha rivelato nulla. Ho contattato tantissimi medici tra cui un noto professore del Microcitemico di Cagliari che ha pensato di farmi effettuare alcuni esami genetici presso la struttura sarda per poi inviarli al Gaslini. Purtroppo non c'è stata la disponibilità del mio medico curante. I forti dolori e la febbre persistente mi hanno fatto contattare un eccellente ginecologo della mia città, il quale, dopo una visita, ha deciso di praticarmi una seconda laparoscopia esplorativa. E' stata una fortuna perché, dopo tanto tempo, abbiamo forse trovato un focolaio infettivo. La mia MILZA presenta formazioni bollose (ascessi secondo chi l'ha visionata) sulla superficie. Il ginecologo ci ha consigliato di trovare un bravo chirurgo per effettuare una splenectomia, sostenendo modestamente di non essere competente in questo campo. Parte così una nuova avventura che non mi da pace. Ho contattato diversi chirurghi anche fuori dalla Sardegna (alcuni non hanno nemmeno risposto alla mia richiesta di prenotazione visita), ma tutti hanno preteso un consulto, con successiva autorizzazione all'intervento, da parte di un ematologo, sostenendo che ad esso compete la milza. Così ho contattato ben due ematologi di Cagliari che non hanno saputo darmi nessun genere di risposta. Dopo un ricovero a Roma, senza esito alcuno, ho ottenuto un certificato attestante la necessità di effettuare un'altra laparoscopia esplorativa per verificare se ancora ci fossero le "formazioni bollose".Dopo altre numerose visite ho trovato un chirurgo che è disposto ad effettuarmi la biopsia sulle bolle. La biopsia è stata effettuata la settimana scorsa, le bolle (come le chiamo io) sono ancora presenti. Secondo l'esame istologico sono delle cisti sierose.Secondo voi, la splenectomia può essere indicata?Può essere la causa di tutto questo? grazie

Cara Sig.ra Valeria,
le confermo che il suo caso clinico non è facile e non penso che le cisti sierose della milza possono aver provocato quanto è successo. Dare l’indicazione alla splenectomia senza un evidente stato di malattia ascessuale è difficile e la decisione è solo del chirurgo e della paziente. Auguri

Ho 38 anni, ho scoperto di avere un infezione dello sperma in occasione del tentativo di avere un secondo figlio nel maggio 2005, associata ad un varicocele poi operato. Allora l’urologo mi ha dato in tre occasioni 5gg di Ciproxin 500 mg.A febbraio 2006 continuavo ad avere l’infezione sempre dovuta al germe E. Coli, un altro urologo mi ha dato 20 gg di Ciproxin 750; al termine di questa terapia ho avuto una fase acuta accompagnata da febbre e da sangue nelle urine che mi ha portato ad ricovero nell’aprile 2006.Da aprile ho preso quasi ininterrottamente Bassado (15gg), Unidrox (10gg), Bactrim 15gg e Velamox 15gg associati a supposte a 30gg di supposte di Mictasone; poi dopo una nuova spermiocoltura positiva ho preso 7gg di Maxivanil e Noroxin; dopo ancora positiva, stavolta si è associato anche l’Enterococco Fecalis, ho preso del Normix per 2gg, Yovis per 20gg. E Keraflox per 15gg., ma sono sempre al punto di partenza. L’unico sintomo è un bruciore durante l’eiaculazione; ad una ecografia si rileva la prostata ingrossata con delle calcificazione e delle formazioni cistiche, e il mancato svuotamento completo della vescica. Successivamente ho effettuato un ciclo di Rocefin 7GG, Augmentin 10gg, Bactrim 15gg; spermiocoltura negativa ad un mese dalla terapia, ma dopo due mesi è tornata positiva. Dopo ciclo di Ciproxin 750 x 2 al dì per 15gg, e bactrim per altri 15gg; spermiocoltura sempre positiva. Ciclo di Imipen 2 fiale al dì e 20 di Levoxacin, spermiocoltura sempre positiva. Sono stato da un altro urologo a Roma e mi ha dato solo dell’Omnic 0,4 per un anno, per un lieve registrimento uretro-cervicale. Dopo 20 gg. Dall’inizio dell’Omnic spermiocoltura negativa, dopo nuovamente positiva. Vorrei sapere cosa mi resta da fare.Vorrei sapere se occorre fare delle indagini intestinali, come la rettoscopia e se potrebbero esserci delle cause che favoriscono il passagio del Coli dall'intestino alla prostata. Dimenticavo le terapie antibiotiche sono sempre state accompagnate da due bustine di Yovis 1 g al giorno.

Caro Sig. Vitantonio,
chiedo scusa per la tardiva risposta. Il mio consiglio e’ quello di eseguire una visita proctologica completata con una videoproctoscopia digitale in quanto spesso la patologia ano-rettale e’ complicata con patologie urologiche e le sue infezioni sono sempre state di origine intestinale. Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti
Cari saluti

Descrivo brevemente il motivo di questo contatto. Si tratta di problemi tracciabili nella zona addominale.Diarrea, senza presenza di muco o tracce di sangue (almeno per quanto si può percepire visivamente). Nella fase acuta ho accusato un innalzamento della temperatura corporea ( max 37,5°). Ovvia una percezione di stanchezza, penso conseguenza del malessere. Associo a quanto descritto, un rutto continuo, dovuto alla presenza di una piccola ernia iatale, emersa a seguito di una gastroscopia effettuata circa un mese fa. Ma, i sintomi, qui in oggetto, derivano dalla zona (viscerale). Gradirei una sua risposta su quanto dettagliato. Nella speranza che gli elementi possano offrire una necessaria nota informativa, le porgo i saluti, nell'attesa della risposta.

Caro Signor Alessandro,
da quanto tempo soffre di diarrea con febbre? questa è una informazione fondamenta per comprendere se lei è affetto da una sindrome influenzale o da una reale patologia colica.
Cari saluti

buona sera,voglio un suo consiglio sn molto preocuppato ke sn celiaco.ho i seguenti esami fatti rx del tenue,regolare la canalizzazione delle anse digiuno-ileali.l'ultima ansa dell'illeo presenta modeste irregolarita di calibro ma senza segni patognomici riferibele a malattia infiammatoria cronica intestinale.esami celichia ema(anti.endomisio)negativo,anticorpi anti trasglutaninasi 0.67.anticorpi anti-gliadiana IgG 0.24.anticorpi anti gliadina 0.44 cioe tutto a posto,ma la cosa ke mi preocuppa e l'esito della biopsia duodenale mucosa duodenale con parcellare atrofia del profilo villare.reperto compatibile con sindrome da malassorbimento.sn disperato e celiachia?altri esami sideremia 133.ferritina75.transferrina 264.ves 7.emocromocitometrico tutto ok.fibrinogemo 213.calprotectina fecale 144.colonscopia si completa lo studiodel colon fino al ceco senza mettere in evidenza lesioni mucose visibili nn ho fatto le biopsie.ho fatto tutti quest esami x ke da 1 soffro di diarrea e feci irregolari pangia gonfia CON SCARICHE 2 VOLTE AL GIORNO .cordiali saluti e grazie x il suo tempo.desitero la sua risposta al mio indirizzo email. TUTTO E NATO KE DA 1 ANNO SN STATO OPERATO DI EMMOROIDI PRIMA NN SOFFRIVO DI QUESTI DISTURBI.

Caro Signor Filippo,
sarebbe interessante sapere il tipo di intervento subito per le emorroidi. Inoltre perchè pensare alla celiachia e non alla sindrome del colon irritabile considerato che i suoi sintomi sono tipici?
cari saluti

Caro dottore sono un ragazzo di 36 anni volevo gentilmente chiederle, da premettere che sono affetto da prostatite cronica con sclerosi del collo vescicale;le chiedo,da tempo mi vengono dei bruciori continui sulle pareti dell'ano,vado in bagno abbastanza tranquillo feci sono pulite non presentano sangue,precedentemente ho avuto dei lievi problemi di emmorroidi interne ma sanguinamenti mai,solo qualche piccola traccia sulla carta igienica ma adesso non piu.urologo mi dice continuamente che non correlati con prostatite e con sclerosi,mi consiglia una visita da un chirurgo generale che ci andrò prima possibile che cosa potrebbe essere e quale visite dovrei fare grazie a risentirci

Caro Signor Alberto,
la visita che deve eseguire è quella proctologica completata con una videoproctoscopia digitale. Vorrei solo ricordare che spesso i disturbi proctologici sono associati con quelli delle basse vie urinarie, nel suo caso possono essere correlati con la prostatite ma non con la sclerosi del collo.
Cari saluti

Buongiorno Dottore, sono un ragazzo di 19 anni e questa mattina ho notato la presenza di sangue rosso vivo nelle feci e ora ogni tanto sento di dover andare in bagno ed espello solamente qualche goccia di sangue e basta di che si tratta? devo preoccuparmi seriamente? attendo cortesemente risposta grazie per la Sua disponibilità

Caro Signor Nicola,
la presenza di sangue vivo alla defecazione può essere indice di differenti patologie ano-rettali, la maggiorparte benigne anche in relazione alla sua giovane età. Comunque è meglio sottoporsi ad una visita specialistica con videoproctoscopia per definire la diagnosi (emorroidi? ragade?).
Cari saluti

Egregio dottore Attilio Nicastro sono Luciana , ho 53 anni,insegno presso un liceo classico, le scrivo per essere aiutata a comprendere. Giorno 3 dicembre mi è stato asportato un polipo del canale anale già tipizzato istologicamente. (Dall'esame istologico è risultata la seguente diagnosi: frammento di mucosa anale sedi di flogosi aspecifica e frammento di polipo iperplastico del colon). Prima dell'intervento non ho mai avuto nulla "fuori" del canale anale. (Durante la defecazione usciva il polipo anale che riportavo, dopo, facilmente in sede). Immediatamente dopo l'intervento (avvenuto con tecnica tradizionale, tramite divaricatore) toccandomi ho notato, una "losanga" sporgente,dura, compatta, arrossata che sporgeva fuori dall'ano.(A cinque giorni dall'intervento mi dà ancora enomemente fastidio e permane invariata) Il dottore che ha effettuato l'intervento mi ha detto che si trattava di emorroidi procidenti, mi ha prescritto Venoruton compresse (n°3 al giorno) e gel (n° 2 applicazioni) e mi ha detto di provare a ridurla spingendola verso l'interno. Sto seguendo la prescrizione, senza alcun risultato. Il mio intuito mi dice che le cose stanno diversamente.Le sarei immensamente riconoscente se volesse aiutarmi a comprendere meglio.

Cara Signora Luciana,
è possibile una emorroide prolassata dopo un intervento sull’ano, ma questa doveva essere già presente prima dell’intervento. Inoltre il polipo stava nella stessa posizione dell’emorroide? Non per sfiducia ma una Videoproctoscopia digitale potrebbe derimere ogni lecito dubbio.
Cari saluti

Gent.mo dott. Nicastro, mio padre, 67 anni, 1 st fa è stato sottoposto ad un intervento di colectomia totale con ileostomia d'urgenza, in seguito ad una perforazione indotta da colonscopia. Tra 2-3 mesi circa dovrebbe sottoporsi ad ileo-rettoanastomosi. Noi siamo della provincia di Foggia. Lei potrebbe indicarmi qual'è il migliore centro in Italia che si occupa di questi problemi. Possibilmente una struttura privata, a pagamento. Grazie per la disponibilità.

Cara Signora Francesca,
i centri specilistici in Italia che si occupano della patologia di suo padre sono tanti, tra cui, mi permetta, il Dipartimento di Colonproctologia dell’European Hospital che mi onoro di dirigere.
Cari saluti

Gent.mo Dott.re; Sono una ragazza di 23 anni che da circa un mese soffre di forti dolori allo stomaco e alla pancia. Le spiego meglio: precedentemente, circa 3 anni fa, ho subito un'appendicectomia , la quale mi ha portato in seguito lievi disturbi al colon, per spiegarmi meglio, da che andavo in bagno un giorno si e un giorno no, poi andavo anche 2 volte al giorno. Da circa un mese soffro, prima in maniera latente, poi sempre più forti, di dolori allo stomaco e alla pancia (simili ai dolori dovuti ad una forte stitichezza), nausea e vomito (nonostante un'alimentazione povera di condimenti) e una diarrea, non completamente liquida, dovuta anche al fatto che non mangio sregolato e che quello che mangio spesse volte lo rimetto. La cosa che mi preoccupa di più è la temperatura,che oscilla sempre dai 37.1 ai 37.6 .All'inizio riconducevo all'influenza tutti questi sintomi, ma non credo che l'influenza duri più di un mese. Sono in sovrappeso, e sono dimagrita 6,5kg in questo mese. Ora, leggendo le sue risposte esaurienti, volevo sapere il suo parere, se non chiedo troppo, ed eventualmente quale problema supporre e i relativi esami clinici da effettuare. La ringrazio anticipatamente, sicura di una sua repentina risposta. Mi scuso forse per la proprietà di linguaggio usata male, ma questa situazione mi sta preoccupando oltremodo.

Cara Signora Laura,
la particolarità dei suoi sintomi impone prima di tutto una visita specialistica per poter definire, con l’esame clinico, una presunzione diagnostica e solo dopo decidere quali esami più specialistici effettuare. Comunque esami preliminari possibili da effettuare sono: l’esame completo delle feci, la coprocoltura e l’esame parassitologico delle feci.
Cari saluti

Come curare il dolore all'ano

Buonasera, sono la mamma di un ragazzo di 25 anni di milano. Da più di un anno soffre di prostatite( diagnosticato da 3 urologi).Nonostante varie cure,esame del liquido seminale e vari accorgimenti il problema persiste tanto da non riuscire a lavorare in quanto non riesce a stare seduto per dolore all'ano.Il fastidio si manifesta a volte all'ano,a volte con bruciore al glande e altre volte contemporaneamente.L'ultimo consulto con l'urologo gli ha consigliato una visita da un proctologo.Vorrei poter avere una speranza che questo problema si possa risolvere.Grazie per l'attenzione.

Cara Signora,

sperare di risolvere il problema di salute di suo figlio significa innanzitutto comprendere la causa del dolore che lo sta facendo soffrire. Una visita colonproctologica completata con una videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile ai fini diagnostici ma seguendo la storia clinica di suo figlio credo che sia necessario valutare altri parametri di funzionalità del pavimento pelvico non escludendo la valutazione del nervo pudendo.

Buongiorno,ho 42 anni e da circa 10 anni mi è stata diagnosticata una pancolite ulcerosa; l'ultimo episodio grave con più di 10 scariche al giorno l'ho avuto 7 anni fa, curato con medrol e asacol. Da allora la mia malattia è stata sempre latente (prendo 4 compresse di asacol 800 al giorno), nel senso che pur non registrando crisi acute, ho abbastanza di frequente sangue nelle feci. Quello che vorrei capire è se il fatto di non sanguinare per 2-3 settimane e poi magari avere perdite ematiche per 2-3 giorni e così in seguito,sia un 'normale' decorso della malattia, cioè mi preoccupa questo andamento molto discontinuo relativamente al sangunamento (aumentato rischio di tumore al colon). Inoltre vorrei effettivamente capire quanto sia necessario affrontare un'altra colonscopia, esame che tollero ben poco, e se davvero è indispensabile eseguire ogni 2-3 anni l'esame colonscopico (ricerca cellule dispastiche o ancora peggio neoplastiche) come tutti mi suggeriscono. Grazie mille

Non credo sia normale un decorso che prevede le perdite ematiche  tranne che queste non siano dovute ad altre cause, come ad esempio una patologia anale, diverse dalla rettocolite ulcerosa. A mio parere la colonscopia è necessaria per stabilire la gravità della infiammazione che potrebbe anche essere monitorata successivamente attraverso il dosaggio della calprotectina fecale.

Curare la ragade anale

Gentilissimo Professore, dopo aver letto alcune problematiche di altri "sfortunati" mi sono permesso di chiedergli un chiarimento,sono stato da un Proctologo che mi ha diagnosticato una Ragade ore 6 con fistola perianale cronica con pus e sangue.Che intervento mi consiglia? Devo fare prima la Fistolografia?La ringrazio anticipatamente per il suo consiglio.

Caro Signore,

l’ormai la fistulografia è considerato un esame obsoleto sostituito dalla ecografia endoanale con sonda rotante. Questo esame, poco invasivo, permette di identificare il decorso della fistola e permette al chirurgo di pianificare  un corretto intervento chirurgico.

GENTILE DOTTORE HO I DIVERTICOLI AL COLON SIGMA ,MA DA UN PO DI TEMPO SENTO DOLORE ANCHE IN VAGINA DALLA PARTE SINISTRA DOVE HO I DIVERTICOLI , LE VOLEVO CHIEDERE CI PUO' ESSERE UNA CORRELAZIONE DAL MOMENTO CHE DALLA VISITA GIN NON MI E' RISULTATO NIENTE? GRAZIE

Cara Signora è difficile rispondere alla sua domanda senza avere un quadro  diretto della sua condizione clinica.

Buona sera, leggendo alcune risposte mi è parso di capire che le fistule si riformano. Perché accade questo? È possibile che il liquido sia dovuto a qualcos altro? K

la facile recidiva delle fistole e dovuta alla loro complessità e non sempre gli interventi chirurgici possono risolvere il problema infettivo. La minore possibilità al loro riformarsi dipende da una accurata diagnosi e da un intervento più radicale possibile

Tumori del colon

Egregio Dottor Nicastro,questa mattina mio padre gli è stata eseguita una colonscopia.Nella documentazione dei Dottori c'è scritto la seguente frase:LESIONE VEGETANTE-STENOSANTE DEL SIGMA(in corso definizione istologica).In parole povere ha un tumore all'intestino.Detto questo vorrei sapere se asportando il tumore,mio padre potrà continuare la sua vita da pensionato tranquillamente. Mi scuso per le frasi magari infantili,ma ho paura.In attesa di una Sua risposta Le pongo Cordiali saluti.

Caro Signore,

comprendo la sua apprensione e spero tanto che suo padre continui una lunga vita serena da pensionato. Ma la speranza è posta sulla gravità della patologia. L’esito dell’esame depone per una patologia tumorale  aggressiva e suo padre dovrà fare ulteriori accertamenti per definire meglio la sua estensione. Se l’esito degli esami dimostra la non estensione oltre al colon del tumore suo padre potrà guarire con la chirurgia e probabilmente continuando cure adiuvanti per fermare il processo tumorale a distanza. Bisogna avere appunto speranza e  fiducia che gli esami e le cure siano favorevoli per una guarigione definitiva da una malattia importante.

Buona sera, soffro periodicamente di grossi ascessi molto dolorosi i sulle natiche, e nella zona inguinale. Sono di lunga maturazione e quando si spaccano ci vogliono parecchi giorni per risolvere completamente il problema. A volte danno febbre, con nausea. In questo momento, ne sono presenti due a lato della vulva, molto dolorose, una si è aperta ma non svuotata del tutto, ma quello che mi preoccupa e che, all imguine avevo una piccola nocciola dolente, mentre ora è quasi un cordoncino doloroso, che da febbre sui 38, e sono preoccupata perché la tratto gli ascessi con una pomata ad uso topico, e sono sotto copertura di augmentin, e duole anche la coscia per intero come quando hai uno strappo muscolare, e la cute e calda.La ringrazio sin d ora per la cortesia e saluto cordialmente.

Cara Signora, sono sicuro che lei abbia già fatto tutte le ricerche e i controlli clinici per individuare la probabile causa degli ascessi. Rispondendo al suo quesito probabilmente queste tumefazioni inguinali possono essere linfonodi reattivi alla presenza dell’infezione presente a livello vulvare.

febbre antipiretico

Buonasera dottore volevo porle una domanda che mi sta assillando... Il mio compagno di martedì ha febbre a 38 che ovviamente dopo l assunzione di un antipiretico scendeva. Sabato sera sembrava forse finito tutto invece improvvisamente ha accusato dei forti dolori alla addome senso di nausea e diarrea !!! Il giorno successivo la diarrea è continuata e quindi ha iniziato ad assumere fermenti lattici vivi unitamente ad un antibiotico proprio per la diarrea..ma in serata fatto molto strano . . Credeva di dover andare in bagno ma era solo un po' di aereofalgia ma una volta guardato nel water ha notato una quantità di sostanza rossa come delle scaglie ! Sono fortemente preoccupata ma non voglio far trasparire questa mia ansia ! Può essere che la causa sia l assunzione ci troppi medicinali ??? Confido in una risposta Grazie !

Cara Signora,

credo che i sintomi non siano legati ai farmaci assunti ma ad una patologia del colon che andrebbe ben individuata prima di assumere altri farmaci. Consultate il medico di fiducia o uno specialista colonprctologo per una  corretta diagnosi e una adeguata terapia.

gentile professore ,sono una signora di 66 anni della provincia di BRINDISI.SONO DA SEMPRE SOFFERENTE DI STIPS e colon irritabile anche se mai chiaramente diagnosticato. Sono portatrice di prolasso vaginale ,corretto chirurgicamente con intervento di fissazione della vagina al promontorio sacrale e prolasso rettale con rettocele anteriore corretto all'incirca due anni fa con l'intervento di Longo. Da questo ultimo intervento, dopo un breve miglioramento iniziale, non ho avuto molto beneficio. Evacuare è sempre molto difficile e devo ricorrere a tecniche manuali clisteri e lassativi. La situazione va sempre più deteriorandosi anche perchè dopo una evacuazione sento dolore anteriormente e temo che gli sforzi fatti possano compromettere anche il precedente intervento alla vagina.Sono veremente disperarta . ho letto il suo libro e desidererei un suo consiglio .

Cara Signora,

le cause della stipsi sono diverse e andrebbero tutte ben investigate per una corretta terapia. Nel suo caso, oltre al colon irritabile, si può pensare ad una disfunzione del pavimento pelvico, confermata dal prolasso vaginale e rettale corretti chirurgicamente. Purtroppo, a mio parere, la chirurgia anche se corregge l’anatomia non può fare altrettanto con le dinamiche neuromuscolari che favoriscono una adeguata evacuazione. Una adeguata valutazione clinica sullo stato funzionale del pavimento pelvico potrebbe essere utile per comprendere se esistono le indicazioni per una corretta terapia di riabilitazione del pavimento pelvico oltre a curare adeguatamente il colon irritabile. La ringrazio per aver letto Il Dono Negato.

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