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Ecografia endoanale

Cosa è l’ecografia endoanale con sonda rotante a 360° e cosa studia?

Da molti anni l’ecografia endoanale (studio ecografico della regione ano-rettale) è parte integrante della valutazione specialistica di numerose patologie del canale anale.

È particolarmente indicata nello studio di:

  • Infezioni anali e fistole;
  • Incontinenza fecale;
  • Malformazioni;
  • Neoplasie;
  • Dolore anale e/o perianale;
  • Stipsi ed ostruita defecazione

Inoltre:

  • Non espone il paziente a radiazioni ionizzanti;
  • Ha costi contenuti;
  • È ripetibile anche a breve distanza per controllare l’andamento della terapia

Come si esegue l’ecografia endoanale?

L’Ecografia Endoanale è condotta mediante una sonda meccanica rotante a 360°, di pochi millimetri di diametro, dotata di cristallo multifrequenza (5-7-10 Mhz) ricoperta da una guaina isolante monouso.
Previa lubrificazione la sonda è introdotta nel canale anale con la persona da esaminare in decubito laterale sinistro-flesso, (o posizione di Sims).
Lo studio è condotto sull’intero canale anale con particolare attenzione alla forma e spessore degli sfinteri anali, alla eventuale ricerca di formazioni ascessuali, tramiti fistolosi o formazioni sospette per patologia tumorale.
Il filmato dell’esame e/o le immagini ottenuti con l’ecografia endoanale possono essere salvati su file, su CD/DVD o stampate in modo tale da poterle rivedere e confrontare con controlli successivi.

Quanto è utile l’ecografia endoanale?

L’ecografia endoanale con sonda rotante riguardo i processi suppurativi e neoplastici ha dimostrato una sensibilità maggiore rispetto ad altri esami diagnostici.
Nella patologia neoplastica (tumori del retto) permette di effettuare una precisa stadiazione valutando accuratamente il grado di infiltrazione tumorale e la eventuale compromissione dei linfonodi locoregionali.

Nella patologia suppurativa (ascessi e fistole perianali) permette di individuare correttamente la localizzazione, le dimensioni di un ascesso e i suoi rapporti con le strutture circostanti; il decorso, le diramazioni e la localizzazione di una fistola perianale e il coinvolgimento degli sfinteri determinando una corretta scelta dell’intervento chirurgico da eseguire.

Nell’incontinenza fecale l’ecografia endoanale permette lo studio degli sfinteri e di valutare e quantificare una loro eventuale lesione,  valori necessari per un corretto percorso di terapia (riabilitazione, chirurgia).


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