Prolasso del retto

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Il prolasso del retto è caratterizzato dalla fuoriuscita del retto attraverso il canale anale, fino all’esterno. Distinguiamo due tipi di prolasso del retto: il prolasso mucoso, nel quale è la sola mucosa ad essere coinvolta e che fuoriesce dall’ano; il prolasso completo o totale nel quale a fuoriuscire dal canale anale è una parte più o meno estesa del retto, con tutte le strutture che ne formano la parete.

Il prolasso mucoso può essere presente anche in età pediatrica e di solito si associa ad una debolezza delle strutture di sostegno del retto, agli sforzi addominali legati al pianto, alla stipsi ed alla diarrea. Nell’adulto frequentemente il prolasso mucoso è correlato alla malattia emorroidaria.

Il prolasso totale del retto riconosce tra le sue cause fattori predisponenti e fattori scatenanti . Tra i fattori predisponesti ricordiamo, l’ eccessiva mobilità e rilassatezza delle strutture di sostegno del retto a cui spesso si associa una eccessiva profondità della cavità addominale. La causa scatenante principale è lo sviluppo di una eccessiva pressione all’interno della cavità addominale come succede nella tosse, nella stipsi espulsiva, negli sforzi lavorativi e durante certi tipi di sport.

Caratteristicamente il prolasso si presenta come una tumefazione, di colorito rosso, che sporge dall’ano, il più delle volte ricondotta all’interno manualmente. Le perdite di muco continue, il sanguinamento, il dolore, la difficoltà a defecare e l’incontinenza fecale, sono i sintomi più comuni.

In età pediatrica la terapia è conservativa; bisogna riportare all’interno manualmente la mucosa rettale ogni qual volta che fuoriesce, evitare al bambino eccessivi sforzi addominali e farlo evacuare sdraiato sul proprio fianco.

Nell’adulto il tipo di terapia è esclusivamente chirurgica, ed ha come scopo quello di eliminare l’eccesso di tessuto, ristabilendo i normali rapporti anatomici. Il prolasso mucoso prevede nella maggioranza dei casi un intervento chirurgico condotto per via anale. Nel prolasso totale spesso l’intervento chirurgico prevede l’accesso addominale e può essere condotto per via laparotomica e per via laparoscopica. Con entrambi i metodi il chirurgo può scegliere di asportare un tratto di intestino o solo sospendere il retto sulla parete sacrale utilizzando o meno delle protesi.