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Domande e Risposte: Prolasso del retto

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Ho 68 anni.Maschio.Assenza di patologie sistemiche. sintomi: persistente senso di bruciore (come se la mucosa fosse abrasa) della zona anale. Tale fastidio si aggrava se la mucosa dell'ano sfrega, come quando si cammina. Occasionalmente episodi di improvviso ed intenso dolore come per spasmo rettale con falsa sensazione di dover defecare.Il senso di bruciore interno (a livello rettale) si aggrava puntualmente poco prima del manifestarsi dei sintomi di una cistite e migliora nella fase di remissione di questa.Esistenza di un riflesso per cui, quando la vescica è piena e non viene svuotata subito, in capo a qualche minuto si avverte l'impellenza di dover defecare. Esito rettosigmoidoscopia:progressione fino a 25 cm..La mucosa è rosea, lievemente congesta, con tracce di muco sparse nel lume. Canale anale iperemico con notevole prolasso mucoso e protrusione di noduli emorroidari. Copnclusioni manometria: tono dello sfintere anale interno nei limiti.Normale l'attività dello sfintere anale esterno.Innervazione intrinseca ed estrinseca conservata.Normosensibilità anorettale.Manovre defecatorie efficaci. Defecografia: Buona distensibilità dell'ampolla rettale. Assenza di perdita involontaria di contrasto nel passaggio dal clino all'ortostatismo. Buona la funzinalità della fionda pubo rettale nella fase di contrazione e di ponzamento.Spinta evacuativa efficace con vuotamento rapido ma incompleto per evidenza di doppia invaginazione intra rettale distale.Eccessiva escursione della GAR nelle varie fasi di studio da caduta del piano perineale. Volevo un Suo pare circa la necessità od opportunità di un intervento e, in caso affermativo, di che tipo. Soffro di cistiti -prostatiti ricorrenti nonostante sia stato operato di TURP e non vi sia residuo vescicale. Non soffro di stipsi ed ho l'intestino abbastanza regolare, periodicamente rifornito di probiotici per compensare gli effetti negativi degli antibiotici che sono costretto a prendere con frequenza mensile (quando va bene)a causa delle infezioni urinarie (tutte da E. coli). Mi scuso per la lungaggine e La ringrazio per l'attenzione. Con stima . Attilio Nicastro

Caro Signor Giovanni,
è possibile che i disturbi urinari siano dovuti anche alla patologia anale. Una visita proctologica completata con una videoproctoscopia digitale potrebbe essere dirimente riguardo la patologia anale e quindi decisiva per un percorso terapeutico
efficace.
Cari saluti

Gent.mo Dottore, nella mail che Le ho inviato, ho riportato i referti della visita proctologica, della manometria anale e della rettosigmoidoscopia. Perchè Lei mi consiglia, allora, di sottopormi ad un’altra visita proctologica? Forse la videorettoscopia digitale può dirci qualcosa di più? In effetti una diagnosi mi è stata fatta ed è quella di prolasso della mucosa rettale con cadurta del pavimento pelvico ed io Le chiedevo un consiglio se, secondo Lei, detta anomalìa è da operare o no. Mi scusi per l’insistenza, ma ho bisogno di vederci chiaro Con Ossequio

Caro Signor Giovanni,
mi perdoni la franchezza, ma sono abituato a leggere diagnosi di prolasso rettale quando questo non esiste e la videoproctoscopia digitale sicuramente (filmata e fotografata) mette in evidenza la sua presenza o meno. Riguardo la discesa del pavimento pelvico, cosa possibile anche nel sesso maschile, questa potrebbe essere curata con una opportuna riabilitazione la cui indicazione deve essere fatta dallo specialista curante. Il mio invito ad una ulteriore valutazione non è solo filosofica ma basata sulla esperienza riportata anche nel forum del sito.
Cari saluti

SONO STATA OPERATA NEL 2006 DI PROLASSO ANALE MUCOSO, DA ALCUNI MESI SI E' RIPRESENTATO IL PROLASSO, L'INTERVENTO NON E' DUNQUE RISOLUTIVO? GRAZIE, CORDIALI SALUTI.

Cara Signora Luisa,
quale è stato l’intervento effettuato? Se il metodo è stato con la suturatrice circolare (stapler) questa è una evenienza che si verifica con frequenza.
Cari saluti

Grazie mille della sua risposta così immediata. L’intervento è stato
effettuato proprio con il metodo che Lei menziona.
Non mi resta altro da fare che rioperarmi.
Grazie di nuovo e buona giornata.

Cara Signora,
questa volta comunque non ricorra alla stessa tecnica.
Cari saluti

Gentile Dottore, ho 38 anni e vivo a Catania. Le scrivo perché mi è stato appena diagnosticato tramite enterocolpodefecografia rettocele profondo, intussuscezione rettale e prolasso della mucosa con perineo discendente. Il mio malessere, accentuatosi dopo una gastroenterite virale, è quello tipico da defecazione ostruita, nonostante feci molli o liquide con miste a sangue. Che fare adesso? Immagino la risoluzione possa essere solo chirurgica, ma intanto che dieta seguire e che integratori di fibre o lassativi osmotici per alleviare la sofferenza di non riuscire ad evacuare?GrazieCordiali saluti

Cara Signora,

a mio parere è precoce parlare di intervento chirurgico anche perché una buona valutazione clinica sulla efficacia del pavimento pelvico potrebbe rilevare condizioni molto diverse da quelle date dagli esami effettuati che spesso sovrastimano la patologia. Credo che lei non debba assumere alcun lassativo o fare particolari diete o altri esami, ma una valutazione colonproctologica orientata anche alla valutazione delle disfunzioni del pavimento pelvico potrebbe dare indicazioni ad una adeguata terapia di riabilitazione che potrebbe risolvere il sintomo sititchezza e anche quelli correlati.

buonasera dott nicastro sono disperata oranle racconto il mio calvario...nel 2003sn stata isterectomizzata con taglio dall ombelico in giu per un fibroma di oltre un kilo non riconosciuto nonostante ogni anno facessi i controlli al centro donna ,lasciandomi le ovaie .. dopo unpo nel 2005 ho iniziato ad avere subocclusioni intestinali e nel 2009 facendo la defecografia con rmn hanno riscontrato prolasso rettale ,a ottobre 2011 mi hanno esegiuto interbento starr longo doppio stapler ph1 sericordo bene ..con beneficio durato 6 mesi . ho avuto na ragade e li e iniziato l inferno sto sempre curando ragade e ipertono ma il suo collega che ha operato non mi visita quasi piu .da dicembre scorso mi ha visitato ad aprile e ora ho l appuntamento a novembre .., nel frattempo sn stata da un altro chirurgo che mi ha rimandato da lui che ripeto nn mi visita quando ho bisogno .. al ps mi rimandano da lui.il problema e il seguente prendo movicol o tipo ora al ps mi hanno dato olio di vaselina ma all altezza spra l anastomosi ho un dolore fisso 24 ore al di ..con dolore e bruciore quando penso di avre la ragade (spesso) vado al ps o dal mio medico e uso antrolin .pero questa volta e diverso .,ho sentito come un peso che e sceso dal pavimento pelvico co dolore ,bruciore e ano umido e sanguinamento a volte copioso o a volte no nella carta o a galla nell acqua del bide granuletti di sangue ragrumato ,spasmi e gonfiore ,senso di pesoanke iv vagina..... nn so piu che fare ,e la ragade o prolasso secodo lei?il mio medico mi rimada dallo specilista che mi ignora al ps nn sanno piu che fare ..scusi se mi sn dilungata ...mi aiuti la prego grazie

Cara Signora,

è difficile fare una diagnosi precisa sulla sua condizione. Quello che descrive potrebbe essere dovuto ad una complicazione dell’intervento subito. Le consiglio una visita colonproctologica completata con una videoproctoscopia digitale per definire lo stato patologico e prescrivere una adeguata terapia.

buongiorno dottore, ho sempre sofferto di emorroidi interne ed esterne ma da pasqua ho solo un senso di fastidio fisso all'ano che provo solo quando sono in piedi, è possibile che sia l'inizio di un prolasso anche se lo stesso non ha dato ancora cenni visibili dall'esterno?sono di anzio, come posso prenotare una visita con lei.grazieluca pastore

Caro Signor Pastore,

la ringrazio per la fiducia e se lo ritenesse opportuno potrà telefonare alla mia segretaria per un appuntamento. Riguardo i suoi sintomi credo che affermare che questi siano un iniziale situazione di prolasso sia veramente  azzardato e non giustificato. Probabilmete le cause sono altre e andrebbero accertate con accuaratezza.

Gentile Dott. mi chiamo Cristiano ho 41 anni e 2 anni fa sono stato operato con metodo STARR per prolasso mucoso del retto. Premetto che soffro di stitichezza da almeno 15 anni. Oltre a non aver avuto i risultati sperati, da quando ho fatto l'intervento faccio molta fatica ad espellere l'aria con la conseguenza di avere sempre la pancia gonfia. E' possibile una soluzione a questo problema? La mia sensazione e' che con l'asportazione del prolasso si sia ristretto l'ultimo tratto dell'intestino con conseguente difficoltà' ad espellere l'aria, lei cosa mi consiglia? Grazie per l'attenzione.

Caro Signor Cristiano,

volendo interpretare la sua storia clinica, presumo che la diagnosi di prolasso del retto sia stata fatta a seguito di alcuni accertamenti consigliati per comprendere la causa della sua annosa stitichezza. Questa storia è stata già scritta ed è simile a quella di tantissime persone che con lo stesso iter hanno poi subito l’intervento di STARR senza alcun beneficio. A mio parere, l’insuccesso della tecnica, non è solo legato alla sua esecuzione, ma ad un errato inquadramento clinico. Le cause della stipsi sono diverse, dal rallentato transito intestinale alle patologie rettali a quelle anali e del pavimento pelvico; solo una accurata disamina delle cause, che spesso sono multiple nella persona sofferente, porta ad un adeguato percorso di terapia che non può essere limitato ad un intervento chirurgico. Le consiglio una visita colonproctologica completata con videoproctoscopia digitale al fine di comprendere: se esistono complicazioni legate all’intervento di STARR (stenosi, deformazioni dell’ampolla rettale, ecc.); se esistono alterazioni funzionali del colon che giustificano un rallentato transito e una eccessiva fermetazione e meteorismo; se esistono disfunzioni del pavimento pelvico che possano giustificare una alterata dinamica delle defecazione.

Gentile dott Nicastro sono una signora di42 ann ed il mese di Aprile sono stata operata di emorroidi di 4 grado con tecnica milligan-morgan .Da allora a parte i dolori lancinanti ho avuto seri problemi per defecare a tal punto da aiutarmi con le mani. Ho fatto sotto consiglio diel proctologo la defecografia con esito prolasso mucoso ,ampio rettocele anteriore e perineo discendente.mi hanno consigliatoun secondo intervento con metodo longo ma sinceramente ho molti dubbi nn vorrei peggiorare la mia situazione.purtoppo io insegno fitness e tutta questa situazione per me è molto invalidante ho provato diete per mantenere feci più morbide ,ho usato bustine e sciroppi di vario genere ma il momento defecatorio è diventato un parto.Attento un suo consiglio prezioso per me.Buon lavoro

Cara Signora,

non credo che quanto rilevato dalla defecografia sia una condizione insorta dopo l’intervento. A parte il prolasso mucoso che il chirurgo dovrebbe aver constatato durante l’intervento e che quindi poteva correggere, il rettocele e la sindrome del perineo discendente sono condizioni che prevedono uno stato di sofferenza cronica del pavimento pelvico che ne determinano uno stato funzionale alterato.  Ma la diagnosi di rettocele e di perineo discendente è facile ed è possibile con una normale visita proctologica che sicuramente avrà eseguito per la patologia emorroidaria che per essere stata di IV grado poteva far ipotizzare uno stato di sofferenza di lunga data. queste considerazioni sono necessarie perché l’esito della defecografia potrebbe essere smentito dall’esame obiettivo locale e che i suoi sintomi potrebbero essere conseguenti proprio all’intervento per la malattia emorroidaria che ha portato ad una alterazione del canale anale (stenosi o substenosi) con difficoltà alla espulsione delle feci. Una visita proctologica completata con videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e un adeguato percorso di terapia che potrebbe prevedere una riabilitazione del pavimento pelvico anziché un intervento come quello a lei proposto e di cui penso ne potrà leggere effetti e risultati nelle testimonianze delle persone pubblicate nelle pagine del mio sito.

salve dottore!!ho 40 anni un fisico asciutto.da qualke anno soffro di un piccolo prolasso mucoso,il medico ke mi ha fatto la colon scopia sconsiglia l'intervento chirurgico.pero'i fastidi sn tanti:dolore e pesantezza sul basso ventre,mal di schiena,pesantezza alle gambe.come posso alleviare tutto cio'??grazie.cordiali saluti.

La correzione del prolasso mucoso del retto è sicuramente chirurgica e si possono attuare varie tecniche. Nel suo caso i sintomi accusati e descritti non possono essere  imputati al prolasso mucoso del retto ma ad altre patologie del colon. A mio parere la sola colonscopia non è sufficiente per giustificare l’indicazione chirurgica e le consiglio un approfondimento diagnostico sia sulla funzionalità del colon che su quella del pavimento pelvico. Una visita colonproctologica potrebbe essere utile per un corretto percorso diagnostico e terapeutico.

o i diverticoli,mi fanno divertare stitico,mangio tanta lattuga,e altre verdure,ma le cose cambiano,e prendo un cucchiaino da tè di olio di lino alla sera,ma faccio dei periodi di stitichezza.....

La cura della malattia diverticolare prevede una giusta alimentazione e la somministrazioni di alcuni farmaci, differenti a seconda dello stato clinico della persona sofferente. Le terapie possono essere prescritte dal medico che si prende a carico la salute del paziente e sarebbe poco etico prescriverle per via virtuale o con una semplice email.

HO 55 anni sono stato sottoposto 10 giorni fa all'intervento al prolasso rettale + emorroidi metodo STARR non riesco ad evacuare prendevo il LATTULOSIO ma non funziona ora mi hanno prescritto ISOCOLAN man non so quale dosaggio e in che quantita'gentilmente LE chiedo una risposta.CORDIALI SALUTI

Caro Signor Marco,

domanda lecita ma a rispondere dovrebbero essere i medici che la stanno curando. L’socolan è un prodotto a base di polietilenglicole usato nella preparazione alla colonscopia ma anche nella stipsi cronica. solitamente la dose per la stipsi è di una bustina al giorno con tanta acqua. Ma le consiglio di consultare il chirurgo anche per comprendere la causa della sua stipsi.

Mi è stato diagnosticato un prolasso mucoso rettale di terzo grado, responsabile dei bruciori che avverto nel canale ano-rettale. Qual è il tipo di intervento a cui debbo ricorrere? Grazie per la risposta

Caro Signore,

esistono varie tecniche chirurgiche per la correzione di un prolasso mucoso del retto. La scelta dell’intervento dipende innanzitutto dalla esperienza del chirurgo e dalla gravità del prolasso, nonché dai sintomi riferiti dal paziente.  Prima di far ricorso alla chirurgia sarebbe comunque necessario comprendere la causa del prolasso e  cercare di curarla, in questo modo si potrebbero evitare recidive e complicazioni.

Egr. dott. Nicastro, ho subito due interventi nel 2002 e nel 2005, con tecnica Milligan Morgan, e da ormai quasi un anno, per la terza volta, si è verificato un prolasso muco-emorroidario (così la diagnosi della rettoscopia) con emorroidi di quarto grado dolorose, che rende necessario un nuovo intervento. Ho recentemente sentito due specialisti, il primo all'ospedale Sacco di Milano, dove fui operato l'ultima volta, il quale mi ha riproposto lo stesso identico intervento, affermando che dovrei rassegnarmi al fatto che anche questo potrebbe essere non risolutivo, e non può esserci la garanzia che non si presenti successivamente una nuova recidiva. Alla mia domanda su possibili tecniche alternative, in particolare la tecnica di Longo, ha risposto che secondo lui non è indicata nel mio caso, in quanto il prolasso è "asimmetrico", oltre a possibili problemi che non mi sono ben chiari, dovuti ai due interventi precedenti. La visita di controllo precedente l'ho invece sostenuta al San Carlo, dove lo specialista mi aveva indicato come più adeguato un intervento per ridurre il prolasso, con proctopessi perineale. Non ho capito se questo consiste nella tecnica di Longo. Ora dovrei decidermi per l'intervento, ma con due pareri discordanti non saprei a chi affidarmi. Io sarei propenso per la tecnica di Longo, sperando che sia definitivamente risolutiva, ma è plausibile che nel mio caso sia da evitare? Se decidessi per l'intervento di proctopessi, posso stare tranquillo facendolo al San Carlo di Milano, o ci sono centri specializzati più indicati? (preciso che non posso essere ricoverato privatamente, ma ho necessità che l'intervento mi venga effettuato in struttura convenzionata con ASL). La ringrazio fin da ora per ogni suo consiglio e le porgo cordiali saluti

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