Menu

Domande e Risposte: Stipsi

Clicca qui per informazioni utili su questa patologia

Cerca tra le FAQ

Usa il form qui sotto per cercare una FAQ

in

Displaying 1 - 20 of 190123456

Gentile Dottor Nicastro, ho 37 anni e vivo a Padova. Vedo che tra gli argomenti trattati non c'è il "sintomo da ostruita defecazione", rientra in qualche altra patologia? Ci terrei molto ad avere la Sua opinione su una diagnosi fatta da un medico specialista in colon-proctologia del policlinico di Padova. Le faccio una rapida anamnesi: ipotiroidea da 17 anni (eutirox 100), politerapia farmacologica per ansia e disturbi alimentari (in fase di eliminazione, supporto con fiori di Bach), colecistectomia nel 2008; soffro di sintomo da ostruita defecazione da quasi 10 anni e con il passare del tempo è in continuo peggioramento. Uso di bevande calde, dilatan, massaggi, borsa dell' acqua calda, clisteri di acqua tiepida, per favorire il progredire delle feci, ogni mattina impiego 4 ore per "liberarmi" e il più delle volte nemmeno con successo. La mia vita sociale e la mia convivenza sono stravolte da questo annoso problema. In più: marisca anteriore e muco emorroidario per unico gavocciolo anteriore, prolasso mucoso del retto. Effettuato: manometria ano-rettale nei limiti e rx clisma opaco che ha evidenziato una presenza di cornice colica con ampia e lunga flessura a sx,perineo discendente. Studio dei tempi di transito effettuato nel 2007 influenzato dalla clisterazione durante l' attesa delle radiografie. Mi ha consigliato la retto-pessi con unica o doppia suturatrice trans-anale. E' l'intervento Longo? Ho letto molto in proposito, anche su questo sito, e i pareri sono discordanti: i medici lo consigliano e lo danno come risolutivo "nella maggioranza dei casi.." i pazienti molto meno.. Grazie della sua attenzione, spero di ricevere presto un suo parere; come molti dei suoi pazienti, la mia vita è molto danneggiata da questo problema. Cordialmente.

Cara Signora Veronica,
le hanno proposto proprio l’ intervento di Longo modificato ora chiamato STARR. Nel mio sito non trova ostruita defecazione ma stipsi dove è contemplato tale sintomo. Ma ulteriori informazioni li trova anche su rettocele, prolasso, emorroidi. Credo che nel suo caso una attenta visita colonproctologica orientata anche sulla funzionalità del pavimento pelvico possa essere utile per un corretto percorso di terapia che a mio parere (se confermato quanto descritto nella mail) inizia con una buona riabilitazione.
Cari saluti

buon giorno sono una sig di 56 anni,sono diabetica,e cardiopatica,da parecchi anni soffro di stitichezza con episodi di fecaloma,mi è stato diagnsticato un rettocele e vorrei sottopormi all intervento. Vorrei sapere se dopo l'intervemto ci sono buone probabilità di funzionalità di intestino e in che percentuale.La ringrazio Distinti Saluti

Cara Signora,
la stipsi riconosce diverse cause e nella sua storia possono riconoscersi più di una. Il rettocele è una conseguenza anche essa di altre patologie spesso associate e a mio parere prima di pensare ad un intervento bisognerebbe capire le cause e intraprendere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

salve sono una ragazza di 30 anni volevo chiedergli sin dal primo parto sono aflitta da ragadi anali mai refertati in piu stitichezza sin da banbina ad oggi mi ritrovo altri disturbi facendomi fisitare da un chirurgo in materiria mi viene diagnosticata ragade anale piu perineo discendente e vero che in caso di inervento sipuo perdere lo stimolo a defecare con coseguenze ......grazie

Cara Signora Giuseppa,
lo stimolo della defecazione può diventare assente per il peggioramento del perineo discendente quest’ultimo causa anche della sua stipsi. A mio parere la cura della sua patologia non dovrebbe basarsi esclusivamente su un intervento per la ragade quanto alla risoluzione della stitichezza. Se mi permette una autoproduzione le consiglio di leggere Il Dono Negato storie di stitichezza e dintorni e spero che potrà trovarvi risposte più esaustive alle sue domande e dubbi.

Gentile dottor Nicastro, andrò oggi stesso a compreare il suo libro ma intanto vorrei un suo parere... sono stata operata nel 2003 per ragadi ed emorroidi ed ho subito anche un'anoplastica...il decorso post operatorio è stato particolarmente lungo e doloroso ma diciamo che poi sono stata abbastanza bene per un buon lasso di tempo! Da mesi però anzi direi a questo punto un paio di anni...riesco raramente a defecare se non mi aiuto tutti i giorni con pillole di erbe ed eventualmente con le mani...se non prendo queste pillole mi si forma un fecaloma con tutto quello che ne consegue...con farmaci o fermenti lattici o alimentazione non ho risolto niente..inoltre da tempo se metto un dito in vagina sento come un ingombro,come un tubo rigido che restringe la vagina e questo rende i rapporti sessuali molto dolorosi..il ginecologo dice che è tutto normale ma nonostante cure per la menopausa e gel(che peraltro bruciano sempre tanto) non cambia niente...può essere un rettocele? Ho tanta paura...grazie se mi risponderà

Cara Signora Ilaria,
può essere un rettocele e la causa della sua stipsi potrebbe dipendere non solo da questo ma anche dal deficit funzionale di tutto il pavimento pelvico. Una visita specialistica orientata potrebbe essere utile per stabilire la diagnosi e capire se una buona riabilitazione potrebbe essere efficace per risolvere i suoi problemi. La visita orientata sul pavimento pelvico prevede la valutazione della funzionalità del pavimento valutando il distretto anteriore (urologico), il distretto mediano (ginecologico), il distretto posteriore (proctologico). Questa valutazione è fatta da un unico specialista (proctologo dedicato al pavimento pelvico, o uroginecologo sempre orientato al pavimento pelvico) e comunque resta la valutazione globale della paziente e capire se esistono altre cause di sofferenza.

Gentile dott. sono una ragazza di 26anni, da 2-3mesi avevo senso di non completo svuotamento.Sotto consiglio del medico di famiglia ho effettuato una visita proctologica dove mi hanno diagnosticato: rettocele di IIgrado e prolasso mucoso occulto del retto, neanche 1settimana fa il proctologo mi ha praticato una legatura elastica e sclerosi intralegatura. So bene, che ci vuole ancora qualche giorno prima che gli anellini cadano, ma volevo chiederle quali ripercussioni potrebbe avere la pratica effettuata?Il proctologo mi ha consigliato di mangiare più fibre, bere più acqua e mi ha aggiunto da assumere BeneFibra, non ha accennato a nessun tipo di riabilitazione, secondo lei può servire? Ultime domande, la legatura potrebbe aver compromesso il canale vaginale con difficoltà nei rapporti sessuali?Una volta caduta la legatura è possibile praticare sesso anale o è anche quest'ultimo a favorire il prolasso? La ringrazio

Cara Signora Eliana,
le sue domande, tutte pertinenti, meriterebbero una risposta molto lunga per poter essere completata tramite questa nostra corrispondenza. Comunque cercherò di essere esaustivo. Se la diagnosi è di rettocele di II grado con “prolasso occulto” (termine a me non proprio congeniale) la legatura elastica del prolasso o di una emorroide non è una pratica terapeutica che possa giovare alla sua stipsi. Se non vi sono complicazioni la legatura elastica non ha alcuna ripercussione. Le consiglio vista la sua giovane età invece di percorrere la via della riabilitazione del piano perineale e di capire la causa del rettocele per modificare ogni atto che può portare ad un peggioramento della patologia. In questi casi il sesso anale trova delle controindicazioni soprattutto in assenza di terapia.

Salve dottore. Ho 21 anni e sin dalla nascita soffro di stipsi. Il mio medico di famiglia mi ha sempre consigliato di prendere integratori ma dopo averli assunti per circa 3 giorni ho dei dolori massacranti al punto di non assumerli più. Ogni volta che devo andare al bagno ho bisogno di una supposta di glicerina per far ammorbidire le feci altrimenti non riesco a fare niente. Ho sempre mal di pancia e non per essere ironica ma ogni volta che vado in bagno otturo sempre il bagno per la grandezza delle feci. Ho 21 anni e vorrei cercare di risolvere quanto prima questa situazione. La saluto e mi scusi se sono stata così diretta.

Cara Signora,
le cause della stitichezza sono tante e spesso nella stessa persone ne coestitono più di una. Una adeguata terapia della stipsi prevede l’esatta diagnosi della causa scatenante ed è per questo che le terapie normalmente attuate non sono efficaci. Una visita colonproctologica potrebbe essere utile proprio per definire l’origine della sua stipsi e stabilire un corretto percorso di terapia. Se mi permette una autopromozione le consiglio di leggere Il Dono Negato, potrà trovarci utili cosnigli su come orientarsi nell’insieme del suo problema.

buonasera, ho subito da circa un mese un intevento di miomctomia , dali per una 10 di giorni circa ho dovuto utilizzare i clisteri per via della ferita dolorante (per non fare sforzi) premetto che sin da piccola che sono stitica ma ora mi sembra ancora di piu potrebbe essere per i clisteri? al che ho acquistato psyllo gel fibra ed e circa 5 giorni che lo assumo prima di colazione e prima di andare a letto ma non vedo ancora benefici dopo quanto tempo fara' effetto , pensa che cosi posso risolvere La ringrazio per la disponibilita, confido in una sua risposta distinti saluti

Cara Signora Maria,
l’uso delle fibre è sempre consigliato nella terapia della stipsi comunque è opportuno capire perchè lei è stitica. Ogni stipsi riconosce reali cause e solo un adeguato inquadramento diagnostico permette la giusta via terapuetica senza ricorrere alle automedicazioni. Se mi permette vorrei consigliarle di leggere il mio ultimo Romanzo Saggio Il Dono Negato che potrebbe esserle utile per
comprendere come il ricorso ad una automedicazione spesso può far precipitare le persone in un meccanismo perverso per la risoluzione della stitichezza.

Gent.mo Dott. NICASTRO Sono una sig.di 58 anni, sono stata a visita dal mio ginecologo ed ha riscontrato un RILASSAMENTO del RETTOCELE.E da un pò di tempo noto che quando vado per defecare, lo stimolo non è completo come anche la defecazione e noto pure che mi rimane sempre parte delle feci e non riesco ad espellere. A visita da uno specialista mi ha consigliato di fare degli esercizi per riabilitare i muscoli dato che sono rilassati,ed altri medici consigliano un'interveto chirurgico. Sono cunfusa e desideravo un suo parere. Con gli esercizi riuscirò ad avere un risultato positivo? oppure dovrò optare per un'intervento? Mi aiuti Lei a darmi la strada da percorrere. La ringrazio per i suoi consigli

Cra Signora Rosalba,
mi trova in pieno accordo con il suo ginecologo. Credo che una buona riabilitazione dei muscoli del pavimento pelvico possano risolvere i suoi problemi di defecazione e anche altri che spesso si trovano associati. la riabilitazione non è una semplice ginnastica quanto una attenta applicazione di alcune tecniche studiate per rinforzare e rieducare la muscolatura pelviperineale. Se mi permette una autopromozione le cosiglio la lettora del Il Dono Negato, sono convinto che vi troverà delle utili indicazioni e delucidazione sulla sua attuale condizione clinica.
cari saluti

Gentile dottor Nicastro,faccio uso da diversi anni (circa 20) di microclismi di glicerolo e malva tutte le sere per evacuare,ho 45 anni e tre figlie e anche durante le gravidanze non ho mai avuto difficoltà ad usarli. Ho avuto solo diversi anni fa un episodio di sanguinamento e dopo una rettoscopia mi hanno diagnosticato delle piccole emmoroidi interne che dopo pochi giorni non mi hanno più dato nessun fastidio nonostante non abbia usato nessun tipo di farmaco. Ho un alimentazione abbastanza corretta, nel senso che mangio molta frutta e verdura e anche se mangio cose notoriamente lassative a me non fanno nessun effetto. Ovvio che un po di assuefazione c'è stata, da diversi anni devo utilizzarna due per sera, e non ho più provato a vedere cosa succede se non li uso per più di due giorni. Ora visto anche che mio padre è mancato di un tumore al retto e che la figlia del mio compagno continua a sostenere che c'è una correlazione tra il tumore al retto e l'uso di microclismi volevo sapere il suo parere ed eventualmente cosa posso fare per capire il perchè di questa situazione.Aggiungo soltanto che io sto bene, nel senso che non ho mai mal di pancia e che se non corro pericoli posso andare avanti benissimo cosi. Attendo una sua cortese risposta e cordialmente la saluto.

Cara Signora Nadia,
la stipsi riconosce diverse cause che andrebbero ben investigate per poter attuare una corretta terapia. Certo l’uso cronico di miscoclismi non aiuta ad una normale fiologia delle evacuazione e la sua assuefazione potrebbe essere dovuta prorpio ad un mancato riconoscimento dellos timolo a defecare. Solitamente la mancanza di stimolo e la stipsi espulsiva possono essere dovute ad un deficit del pavimento pelvico e per questo l’alimentazione e altro non riescono a correggere lo stato.
facendomi una autorpomozione la invito a leggere Il Dono negato spero che possa esserle utile per poter capire quali possono essere i difetti e gli errori che comportano la sua stitichezza e a poter farle trovare la giusta via per una corretta terapia.

buongiorno dottore cerco di essere sintetica stitica da sempre ho 54 anni,peggioro ogni anno,emorroidi fastidiose,devo aiutarmi manualmente. da marzo: sangue occulto ok. dopo defecazione dolore (come quello dellao ragade,che ebbi ma molto forte bruciore ,lo riferisco alla parte destra,anche alla gamba) ,seduta e sdraiata, IN piedi NO colonscopia 0k,ma si riscontra prolasso rettale. non specificano altro. ho 2 alternative,da 2 diversi dottori : 1-taglio mucosa rettale 2-intervento longo Svolgevo attivita'fisica tipo corsa in salita 4 volte a sett. in dicembre avevo avuto colpo della strega,le cure non avevano esito a differenza di altri episodi. risonanza:protusioni sacro lombari,infiltrazioni,manipolazioni ,la schiena migliora ma si scatena tutto il dolore al retto. soppravvivo con tachipirina 3 al di'e asacol 800 compresse ero stata meglio , cerco di non assumere lassativi tutti i giorni ma propio per necessita'adesso ho dovuto riprendere selg 250 lassativo ,di nuovo dolore la mia alimentazione e'coretta,prugne frutta cotta,acqua attivita'..da manuale contro la stipsi. ho ancora il ciclo e durante mi sembra pegiorare la situazione. Adesso ho paura,e'possibile che il prolasso le enmorroidi non sono,possa dare un dolore cosi invalidante,sono un persona forte e con una buona soglia del dolore,sono scoraggiata. Cosa posso fare?

Cara Signora Paola,
la sua richiesta mi stuzzica una sintesi: legga Il Dono Negato così capirà che la sua stipsi può essere legata a diversi fattori che mettono in casua la muscolatura del pavimento pelvico e ogni intervento chirurgico potrebbe essere inutile nella sua situazione.
cari saluti

Egr dottor Nicastro, gradirei un consiglio per un' eventualmente visita specialistica presso la sua struttura.Ho 45 anni e da più di 2 anni soffro di emorroidi con abbondante perdita di sangue dopo la defecazione, soprattutto nella fase premestruale.Pur non avendo mai avuto in passato problemi di stipsi, ultimamente ho problemi nella defecazione avendo un'ostruzione nell'espulsione delle feci.Ho fatto una visita specialistica e mi è stato riscontrato al proctoscopio presenza nel canale anale di fenomeno polipoidale con emorroidi di III ° grado.Mi è stata consigliata una colonscopia ed è stata prescritta una terapia di 30gg con Movicol,Laevolac e Alvenex, per asportare in seguito chirurgicamente il polipo.In seguito verrà valutato con apposite indagini l' eventuale intervento chirurgico per la resezione del tratto terminale del retto e/o intervento delle emorroidi.Gradirei un consiglio.Grazie dell'attenzione.

Cara Signora Rosa,
non mi permetto mai di criticare le terapie date da altri medici ma la cura prescritta per la sua stipsi mi sembra un tantino esagerata. Mi sembra anche strano come non sia stata presa una decisione immediata riguardo la formazione polipoide che se destasse sospetti dovrebbe, a mio parere, avere la massima priorità. Comunque sono tutte mie considerazioni che potrebbero cadere se avessi valutato direttamente la sua condizione. Solitamente le formazioni polipoidi del canale anale sono una coseguenza fibrotico-cicatriziale di attacchi emorroidari di vecchia data e possono essere asportate durante una chirurgia della patologia emorroidaria che, nel suo caso, se confermate di III grado potrebbero essere trattate con la THD senza asportare o resecare alcuna parte del retto e rispettando l’anatomia e la fisiologia

Gentilissimo dottore Le scrivo perchè mi mamma da molti anni ha un rettocele che le da molto fastidio. Vorrei sapere se, oltre all'intervento, c'è un modo o delle pomate che riescano ad alleviare i fastidi che prova dopo la defecazione. E' molto agitata e questo le provoca nervosismo perchè ha dei dolori. Spero di poter ricevere una sua risposta. Cordiali saluti

Cara Signora,
la stipsi legata al rettocele è di tipo espulsivo e dipende da un deficit della muscolatura del pavimento pelvico. Solitamente i pazienti fanno notevoli sforzi per poter defecare e questo comporta dolore cronico sul perineo. Molte pazienti possono ovviare all’intervento con una buona riabilitazione del pavimento pelvico mediante elettrostimolazione e biofeedback. Una visita specialistica, anche completata con una videoproctoscopia per meglio valutare la situazione del retto e dell’ano, potrebbe essere utile per valutare un adeguato percorso di terapia.

"Buongiorno, dopo aver letto diversi interventi, rinuncio allo scopo iniziale di trovare qualche punto in comune e porto la mia singolare e aberrante esperienza per richiedere consiglio; da circa 8 anni, per darmi una certa regolarità, mi sono imposto di prolungare l'appuntamento con il bagno; i primi tempi nonostante attendessi anche fino a 30 minuti, non sempre ottenevo risultati; poi ho sperimentato altri metodi: respirazione diaframmatica, ginnastica addominale, vari movimenti (tra i più efficaci : flettere il collo a ds/sn e i movimenti di bacino); per quanto validi, era ancora elevato il numero delle volte in cui non ottenevo l'effetto desiderato; iniziai così ad utilizzare la stimolazione anale; da allora e fino ad oggi, accade la stessa cosa; la mia permanenza in bagno è di circa 20/30 minuti; unita alle respirazioni e ai movimenti c'è la stimolazione (un dito della mano); ho mantenuto questo comportamento bizzarro e aberrante, perché funziona e ogni mattina mi consente di liberarmi completamente; con il tempo è divenuto anche piacevole, tanto che ho appreso ad apprezzare il sesso anale; ultimamente però mi capita di avere talvolta dei disturbi tipo gonfiore addominale, aerofagia, crampi allo stomaco, difficoltà di digestione, sangue nelle feci (rare volte, andando di corpo normalmente) e in genere (a parte diarrea o stipsi) molti dei sintomi che trovo nel quadro clinico del colon irritabile. La domande su cui chiederei gentilmente consiglio sono queste: 1) per quanto innaturale, questa pratica funziona: quali sono le contoindicazioni? è meglio cambiare abitudini? 2) consiglia di effettuare esami specialistici? 3)nel caso fosse da smettere, come riuscirei ad ottenere la stessa regolarità? > Ringraziando, cordialmente porgo i migliori saluti."

Caro Signor Marco,
la stipsi riconosce diverse cause e la sua terapia prevede proprio l’individuazione della causa scatenanante. Mi sembra di comprendere che la sua è una mancanza di stimolo alla defecazione. Prima di procedere ad indagini strumentali sarebbe oportuno che lei si sotoponesse ad una visita colonproctologica per capire i motivi della mancanza dello stimolo ma anche del sanguinamento e dell’alvo alterno

Gentilissimo Dott.Nicastro sono la mamma di una bambina di tre anni e mezzo che da quando aveva sei mesi soffre di una forte stipsi che ha subito provacato ragadi, sono stati fatti indagini di tipo alimentari come celiachia, intolleranze al lottosio ecc. tutte negative fino all'età di 12 mesi andava di corpo per lo più stimolata da microclismi ogni tre giorni perchè qualsiasi sciroppo (lassativi che potevano darsi ad una bambina di quella età) non facevano effetto.Due anni e mezzo fà dopo una visita gastroentereologica mi è stato consigliato di dare il paxabel ( una bustina al dì) e finalmente le feci si sono notevolmente ammorbidite e la bambina riusciva ad andare di corpo ogni due giorni senza essere stimolata,la ragade adesso sembra guarita.Dimenticavo di dirle che circa un anno fà dopo un'evacuazione le era uscita un'emorroide rientrata e non più comparsa dopo poche ore. circa due settimane fà ho provato a non darle più il paxabel dopo due anni e mezzo (avevo provato anche precedentemente) e sono ricomparsi dopo pochissimi giorni tutti i problemi, praticamente mia figlia senza queste bustine non riesce ad andare di coprpo le feci diventano durissime e di grande spessore, comunque anche quando davo il paxabel quasi dopo ogni evacuazione la bambina riferiva forte dolore all'ano. Adesso ho ricominciato a darle il paxabel, però mi chiedo se dato per tutto questo tempo ( già due anni e mezzo ) non possa fare male , la mia pediatra dice di no ma inizia a venirmi qualche dubbio. Volevo far fare a mia figlia una visita proctologica ma se non ho capito male lei non lavora in campo pediatrico, cosa può consigliarmi, noi siamo di Palermo ma disposti ad andare ovunque pur di risolvere questo problema. Le lascio un recapito telefonico nel caso voglia contattarmi,ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti.

Cara Signora Laura,
le cause della stipsi in età pediatrica può avere diverse origini e la conseguenza è appunto l’insorgenza della ragade anale. Il paxabel può aiutare la risoluzione della stipsi ma potrebbero essere presi altri accorgimenti prinma di tutto la cura della ragade poichè la sua presenza può causare una stipsi (la bambina cerca di non evacuare per non sentire dolore). nei reparti pediatrici ospedalieri esistono le figure specialistiche che potrebbero aiutarla. Resto a sua disposizione

Displaying 1 - 20 of 190123456

Poni una Domanda

Usa il form qui sotto per porre una domanda


Il tuo nome


Il tuo cognome


Il tuo numero telefonico

Fill in your email address