Menu

Domande e Risposte su: Carcinoma del colon e del retto

Clicca qui per informazioni utili su questa patologia

Cerca tra le FAQ

Usa il form qui sotto per cercare una FAQ

in

Displaying 21 - 40 of 2541234567

Buongiorno,mio padre è stato operato da più di 2 anni di cancro al colon. L'operazione purtroppo non andò bene:a seguito della stessa egli rimase per 58 gg in coma farmacologico.Una volta uscito dal coma e dopo tre mesi di riabilitazione decise di farsi togliere il sacchetto,ma anche questa operazione andò male e quindi dovette sottoporsi ad una terza op.(dopo circa 2 mesi).Questa sembrava essere andata bene,ma presto cominciò a soffrire di occlusioni intestinali continuando a dimagrire oltremodo e a girare per ospedali,che non hanno mai trovato una soluzione definitiva al problema.Oggi mio padre,alto 1,86cm,pesa circa 40kg ed è definito,ovviamente,non-operabile.La sua capacità intellettiva è praticamente nulla o quasi,e l'ultima "diagnosi" è che per il resto della vita,dovrà nutrirsi esclusivamente con le flebo. Dagli ultimi esami non risultano infatti danni evidenti,come fistole, all'intestino,solo che questo è incapace di lavorare impedendo un regolare defecamento. Feci che quindi dovendo pur essere espulse, scelgono in parte la via orale. L'ospedale auspica quindi una dimissione:voi potreste avere una soluzione al problema o,in alternativa, conoscete un centro di ricovero a lunga degenza,al quale mio padre possa essere affidato?La ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la relativa chiarezza della mia spiegazione

Caro Signor Michele,
la storia clinica di suo padre è complessa per poter essere trattata per via telematica. Sarebbe necessario avere almeno in visione la documentazione clinica per capire cosa possa essere successo durante e dopo gli interventi che hanno determinato gli eventi. Se lo ritiene opportuno potrà inviarmi la documentazione all’indirizzo dell’European Hospital al fine di poterla esaminare e poi prendere una decisione. Cari saluti

Egr.Dr.ho una colostomia a seguito adk retto con r.a.b. e successiva formazione di fistola retto-vaginalee raccolta presacrale trattate prima con ileostomia escludente, poi con endosponge e dopo con colostomia L.L. con lavaggi quotidiani di fisiologica nel retto residuo arrivati 6 mesi di trattatmento senza mai guarigione. La fistola secerne sia dall'ano che dalla vagina.Ho un retto residuo di circa 6-7 cm.La qualità della vita è bassa perchè oltre al sacchetto addominale devo usare assorbenti per contenere le perdite vaginali. Ho subìto 4 interventi solo il primo di natura oncologica,l'ultimo in epidurale per tentare una più profonda detersione della fistola ma non vedo miglioramenti, la fisiologica esce quasi sempre sporca al primo lavaggio.Oltre alla fistola retto-vaginale. come già detto, ho anche un cavità presacrale che all'inizo era ascessualizzata e ora non so, perchè l'ultima Tac risale ad agosto e benchè notava un miglioramento del quadro pelvico non lo era altrettanto la risoluzione totale della raccolta presacrale. Cosa devo aspettarmi unteriormente? Con deferenza.

Cara Signora Nunzia,
le complicanze dopo resezione anteriore del retto basse non sono infrequenti. La formazione delle fistole e delle raccolte ascessualizzate dipendono dalla non perfetta cicatrizzazione della sutura del colon con il retto. Slitamente è prudente un atteggiamento attendista e le cure locali dovrebbero portare alla risoluzione delle compicazioni. Questo per evitare in tutti i modi di asportare il retto e di confezionare una colostomia definitiva. Grazie per la segnalazione del virus e informerò subito il webmaster.
Cari saluti

Salve dottore,A mio padre, 59 anni, e stato diagnosticata un'iperplasia vegeto infiltrante nel tratto del colon discendente a 45 cm dall O.A. i marker tumorali erano assenti e all'ecografia di polmone e fegato non appaiono metastasi.Presente sangue occulto nelle feci febbre da circa due mesi..inizialmente solo di qualche giorni.nell'ultime settimane solo la sera e adesso negli ultimo giorni e costante(purtroppo non ne sapevamo nulla fino a dieci gg fa).Volevo sapere quante possibilita ci sono che non vi siano metastasi? L'ecografia puo far bene sperare? La febbre puo essere sintome delle metastasi? Il tumore e presente da un annetto circa da quello che dice il medico.

Cara Signora,

sicuramente i medici che stanno curando suo padre eseguiranno indagini più accurate per comprendere se vi sono metastasi in altri organi. L’ecografia epatica  è un esame idoneo per svelare la progressione del tumore in questo organo e quella eseguita su suo padre depone per il meglio. Credo che i medici ordineranno una TAC total  body a prima di procedere all’intervento per rimuovere il tratto di intestino colpito dal tumore.

Al mio compagno circa un mese fa è stato fatto un intervento per ripristinare la normale funzione intestinale dopo aver portato per circa 11 mesi un ileostomia temporanea.Il problema è che ora va in bagno con dolori anche 8 volte al giorno nonostante dieta strettissima in bianco e carne ai ferri!Sta quasi rimpiangendo il sacchetto !Oltretutto soffrendo di ragadi che in questa situazione si sono riaperte è ulteriormente sofferente.P.S l ileostomia era stata fatta poiche dopo 7 giorni da un intervento di neovescica ricostruita con un tratto di ileo ha avuto la complicanza di una necrosi di un tratto ileale.La ringrazio anticipatamente per i consigli che ci vorrà dare.

Cara Signora Lucia,

i disturbi del transito intestinale dopo interventi sull’apparato digerente sono frequenti e solitamente si risolvono con il tempo. Nel caso di suo marito credo che l’asportazione di un tratto del piccolo intestino provochi una accelerazione del transito e le feci liquide arrivino nel colon non ancora ben digerite. Questa potrebbe essere la causa della diarrea. Una alimentazione priva di scorie vegetali in questo momento potrebbe essere utile insieme ad una buona idratazione. Inoltre potrebbe essere utile una terapia locale per attenuare i sintomi della ragade anale. Consulti gli specialisti che curano suo marito o anche un colonproctologo per una adeguata terapia.

Egregio Dott. Nicastro , Salve , Le scrivo per mio padre 70 anni , un mese fa tramite un accertamento e dovuti esami , in quanto lo vedevo dimagrito e con perdite abbiamo riscontrato i markes tumorali alterati , in pratica sospetto K al colon retto , facendo la colonoscopia è dato : conclusioni neoformazione vegetante del retto distale sita fra 5 cm ed 8 cm dal m.a. di verosimile origine npl ed in corso di accertamento istologico . Ho portato il campione al reparto di anatomia patologica per l’esame istologico di cui è dato : minuti frammenti disaggregati di adenocarcinoma moderatamente differenziato , infiltrante . in pratica il sospetto è divenuto certezza inoltre a parte questo mio padre ha due diverse patologie , la diabete di mellito , ed è cardiopatico , subito un anno fa la coronografia con l’inserimento di due stent . a giorni dovrebbe fare la tac total body , consultando il chirurgo mi disse che dovrebbe inserire la sacca per poi iniziare la chemio e la radio in modo di ridurre il carcinoma , in modo che queste radiazioni non infiammino tutto l’apparato e subisca meno dolori, per poi poterlo operare togliere la sacca e e il carcinoma e congiungere e infine rifare di nuovo la terapia di chemio e di radio . Io vorrei sapere in questo caso se questa è la procedura esatta , o non sarebbe meglio operare essendo anche basso di facile congiungimento e poi fare una sola volta la terapia di chemio e di radio invece che in due fasi? In attesa di un suo consiglio la saluto .

Devi ancora rispondere a questa domanda

SONO STATO OPERATO 15 GIORNI FA PER L'ASPORTAZIONE DEL COLON DX ADENOCARCINOMA, QUASI TUTTI IGIORNI HO FRBBRE CHE VA DA 37 38 A COSA PUO' ESSERE DOVUTO GRAZIE PER LA RISPOSTA

Caro Signore,

potrebbe trattarsi di una infezione, sia della ferita che della zona operata. Consulti il chirirgo che ha eseguito l’intervento.

ho tre tumori al colon di qui due benigni e uno maligno a 5 cm dallano e necessaria l,operazione o basta l,asportazione

Mi perdoni la tardiva risposta. Rispondere al suo quesito è difficile da parte mia perchè sono tante le variabili che portanonalla decisione se basta una escissione locale o un intervento maggiore per asportare il cancro.  È possibile anche effettuare una resezione per via endoanale ma questa è indicata in base alla stadiazione del tumore.

salve dottore mia madre è stata operata di k al retto a gennaio 2012 e dopo 11 mesi le è stata tolta la sacca . da allora soffre di tantissime scariche e bruciore che non le dico spesso usa pillole di dissentan per bloccare un pò queste scariche,ma a volte non funzionano per niente spero al più presto in un suo consiglio, grazie

Frequentemente dopo interventi di resezione del retto e successiva ricanalizzazione si hanno disturbi della defecazione e del transito intestinale. Le persone operate possono avere scariche diarroiche ripetute e frequenti che comportano una qualità di vita scadente. Questi eventi possono essere dovuti alla mancanza del retto, che ha una funzione di serbatoio per le feci, ma anche alla presenza di complicazioni o altre disfunzioni del colon. Con il passare del tempo il fenomeno diarroico, aiutando il paziente con una adeguata alimentazione, tende a regredire ma se persiste è necessaria una valutazione clinica per comprendere se esistono altri problemi che causano tale sintomo.

Displaying 21 - 40 of 2541234567

Poni una Domanda

Usa il form qui sotto per porre una domanda


Il tuo nome


Il tuo cognome


Il tuo numero telefonico

Fill in your email address