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Domande e Risposte su: Carcinoma del colon e del retto

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buonasera dottore, ho effettuato l'ultima colonscopia completamente negativa 4 anni fa. ora accuso mucorrea con piccole perdite ematiche. ho 37 anni e mia madre è morta di cancro al colon a 61 anni. è possibile che in 4 anni si sia sviluppato un polipo e abbia già cancerizzato?

Cara Signora anche se è impossibile rispondere alla sua domanda credo invece di invitarla a consultare un colonproctologo visti i sintomi che lamenta. La presenza di muco e sangue non necessariamente dipendono da un tumore ma comunque dimostrano che esiste una patologia del colon che dovrebbe essere diagnosticata e curata adeguatamente.

egregio dottore, mia madre è stata operata due anni fa per un adenocarcinoma al retto ha portato la sacca per un anno , dopo gli è stata tolta e cosi sono iniziati i problemi. ha 15 scariche la notte e anche di giorno di feci non tante liquide.il problema è che a causa di tutto ciò ha dei forti bruciori dentro e fuori l'ano. per non parlare degli sfinteri anali che non funzionano affatto. la ringrazio e aspetto sue notizie

I disturbi della defecazione sono frequenti dopo la ricanalizzazione intestinale e spesso si regolarizzano nell’arco di alcuni mesi (almeno sei). Discorso a parte è l’incontinenza che andrebbe ben valutata per comprendere se questa può essere adeguatamente curata anche con una terapia di riabilitazione degli sfinteri.

mio cognato 26 anni gli hanno asportato un polipo al colon al seguito di una colonscopia e gia affetto da tumore al polmone con metastasi e piccole fratture ossee. La mia domanda e' se puo' cominciare subito il ciclo di kemio per frenare i precedenti o e' meglio aspettare la cicatrizzazione dall'asportazione del polipo o meglio ancora aspettare le analisi istologiche del polipo??

Caro Signore,

la decisione se eseguire o meno la chemioterapia sarà presa dagli oncologi che seguono il paziente.  Per comprendere meglio il tipo di terapia da eseguire bisogna sempre atrendere l’esito dell’esame istologico effettuato sul polipo asportato.

egr.dott nicastro ho 45 anni nel 2010 sono stata operata do adk al colon t2n1 mx al momento sto bene anche se vivo nel terrore di metaatasi la prego sinceramente sono alte le probabilita che la malattia si ripresenti . grazie mille per ottimo lavoro

Cara Signora,

comprendo la sua preoccupazione che è anche quella dei medici che la stanno curando. Stiamo parlando di una patologia importante che comunque è stata curata e lei dovrà fare dei controlli cadenzati e regolari per i primi cinque anni dall’intervento allo scopo di diagnosticare precocemente una ripresa del tumore e immediatamente ricorrere alle cure risolutive. Non si può affermare se lei sicuramente presenterà nuovamente la malattia e solo il tempo darà ragione di una completa guarigione.

Gentile dottore,ho 27 anni e un consiglio da chiederLe, non per me, ma per la mia nonna: a seguito di una forte (e apparentemente inspiegabile) anemia, svariate indagini cliniche e, infine, un intervento chirurgico per recidere una porzione di colon, le è stato diagnosticato un adenocarcinoma del quale riporto la diagnosi istopatologica: " adenocarcinoma intestinale tubulo papillare, ulcerato, infiltrante il tessuto muscolare e gli stromi parietali. Infiltrazione neoplastica marginale di 1linfonodo su 15 pericolici. Non infiltrazione dei margini di resezione chirurgica. pT3N1G2Stadio IIII B" L'oncologo ha prescritto terapia "FAFU" per 6mesi, una volta la settimana. Gia nel 2009 e nel 2010 fu sottoposta a cicli di radioterapia per carcinoma duttale invasivo e adenocarcinoma endometriale differenziato (cui seguì l'isterectomia). Considerando l'età della mia nonna (78anni), la totale asportazione della massa e l'assenza di metastasi, Lei crede sia davvero necessaria quest'altra terapia?Ammesso che sia sul serio molto blanda e poco invalidante, temo che un nuovo ciclo di terapia possa destabilizzarle l'equilibrio psicologico e lasciarle credere che sia il tempo di mollare. Non discuto l'operato medico e la scelta di intraprendere la "via della sicurezza", vorrei solo sapere se, a parer suo, fosse possibile evitarle questa ulteriore sofferenza (soprattutto psicologica). Certa di un suo cortese riscontro La ringrazio sentitamente.Cristina (Cosenza)

Cara Signora Cristina,

comprendo le sue perplessità ma a rispondere alle sue domande non posso essere io ma i medici che stanno curando la paziente e che conoscono perfettamente le sue condizioni cliniche. Mi permetto di farle notare che affermare che non vi siano metastasi sia errato in quanto queste si sono evidenziate nei linfonodi (N1 dell’esame istologico). Solitamente quando si teme un particolare coinvolgimento emotivo (come avviene naturalmente in caso di gravi malattie) i centri di oncologia sono organizzati con sevizi di psicologia oncologica che aiutano la persona ammalata e i parenti a superare questo brutto momento della vita.

Egr. dott., mia moglie ( 59 anni) circa un anno e mezzo si è operata per un adenocarcinoma al retto ( T3NO) anche se sta relativamente bene e non ha avuto recidive, probabilmente anche per le conseguenze della radioterapia post operatoria cui è stata sottoposta è costretta in maniera permanente ad andare in bagno numerose volte al giorno ( feci filiformi e molli) con parziale incontinenza fecale. Esiste una terapia farmacologica o chirurgica per risolvere, anche parzialmente il problema? Vorrei inoltre sapere se con la sua situazione oncologica quante sono le percentuali di recidive Grazie

Caro Signore,

fare una previsione di probabilità di recidiva in base alle scarse notizie cliniche che ha fornito è molto difficile. Gli interventi che determinano l’asportazione del retto possono essere gravati da complicazioni funzionali quali l’incontinenza fecale e le frequenti evacuazioni. Queste ultime solitamente tendono a diminuire con il tempo (almeno dopo sei mesi) mentre l’incontinenza difficilmente ha una risoluzione spontanea. Nel caso di sua moglie questi disturbi possono essere appunto accentuati dalla radioterpia e, a mio parere, se si arriva ad una discriminazione della causa di questi sintomi è possibile stabilire un adeguato percorso di terapia con lo scopo di migliorare la qualità di vita della signora.

egr.medici sono stata operata di k del colon tre anni fa l istologico diceva:t2n1bmxg3 ho eseguito chemio premetto che non ho mai avuto problemmi di intestino ne prima ne dopo . al momento godo di ottima salute . ma ho il terrore di un ritorno di malattia . dopo 3 anni posso chiamarmi soppravvisuta? ho 43 anni

Cara Signora,

i maggiori problemi legati ad una recidiva della malattia neoplastica avvengono nei primi due anni dopo l’intervento. Anche se una adeguata sorveglianza oncologica prevede una osservazione adeguatamente cadenzata nei primi cinque anni credo che lei abbia superato il periodo critico, ma stiamo purtroppo parlando di una malattia non di lieve entità e bisogna sempre tenere una adeguata attenzione sul suo eventuale sviluppo.

Ho 60 anni e a 35 ho subito un intervento di asportazione del colon per una poliposi familiare.Vorrei chiederle se questo intervento potrebbe portare a problemi di erezione? Nel ringraziarla dell'attenzione Le invio distinti saluti.Mario

Caro Signor Mario,

gli interventi che portano alla asportazione del solo colon e non del retto difficilmente possono provocare impotenza erigendi. Durante l’asportazione del retto di contro possono essere lesi i nervi erigendi e quindi il paziente può avere una impotenza. Nel suo caso l’intervento è stato eseguito quando lei era molto giovane e se invece l’impotenza è insorta di recente bisognerebbe investigare altre cause diverse dalle conseguenze dell’intervento subito.

EGR. dottore ,curioso del forum le scrivo per sapere un qualcosa che forse puo sembrare strana,mio padre di eta di 69 anni lo scorso 18 ottobbre 2012 è stato operato ad una neoplasia al kretto,con asportazione e permaneza della sacca,il controllo dopo 6 mesi con tac a mezzo di contrato non riposrta nulla...potrebbe accadere che in anno si potrebbe riformare un qualcosa ?anche se analisi linfonodi e metastati nn presenti e la categoria era un t3! domanda sforse banale, grazie in anticipo!!!

Caro Signore,

non è possibile stabilire con certezza se il tumore possa dare metastasi e dopo quanto tempo. Sappiamo che il maggior rischio per i pazienti e nei primi due anni dopo l’intervento, rischio che può diminuire in caso si sia effettuata una terapia oncologica di supporto all’intervento chirurgico. Il rischio diminuisce con il passare del tempo e comunque sono necessarie osservazioni cliniche cadenzate nei primi cinque anni post operatori.

Egregio Dott. Nicastro, mio papà e' stato operato lo scorso gennaio per un adenocarcinoma al colon dx, intervento in laparoscopia andato bene, post anche, premesso che lui ha sempre sofferto di emorroidi, adesso negli ultimi 2 mesi ha avuto due episodi di perdite di sangue rettali, dovute anche allo sforzo secondo lui, io sono molto preoccupata e vorrei fargli fare subito una colon, possibile sia qualcosa di preoccupante di nuovo? La ringrazio per la sua attenzionee disponibilità

Cara Signora,

comprendo la sua preoccupazione, ma prima di pensare ad una colonscopia, che credo sia già in programma come controllo post operatorio, sarebbe meglio consultare il chirurgo per una visita colonproctologica magari completata con una videoproctoscopia digitale o una rettoscopia tradizionale. Se il sangue è rosso vivo, probabilmente si tratta di perdite dalle emorroidi.

Egregio dottor Nicastro, mio padre è stato operato per un tumore al colon-retto a dicembre 2013.Ha eseguito i vari controlli, a 4 mesi la prima tac e dopo 6 mesi la seconda, con risultati fortunatamente negativi. Dovendo fare un'altra tac di controllo il 28 di ottobre, ha fatto degli esami tra cui il ca 19,9 e il cea con i seguenti risultati: ca 19,9 35,3 cea 3,22. Mi devo preoccupare o sono valori normali? Per ultimo vorrei chiederle, stando così le cose, se la tac è sufficiente o se è meglio fare la pec . Ringraziandola la saluto cordialmente.

Caro Signore, i marcatori tumorali per avere valenza clinica dovrebbero essere confrontati con i valori rilevati prima dell’intervento chirurgico. quelli da lei riportati sembrano non preoccupanti anche se non sono indicati i valori di riferimento di normalità.  Sull’opportunità di eseguire o meno una PET non posso dare alcun giudizio visto che non ho alcun elemento clinico per poter valutare lo stato di salute del paziente.

Ho 33 anni e vorrei delle informazioni riguardo al tumore del colon e alla sua prevenzione ma non tanto per me perché sono giovane e non credo di dover far controlli almeno per ora ma per quanto riguarda mia madre. Mi spiego meglio: lei (57 anni) è solita andare di corpo tutte le mattine tutti i giorni e ci perde anche tutto il giorno per non perdere l’abitudine. Però adesso è un periodo che va al bagno anche il pomeriggio oltre la mattina, ed io ho iniziato a preoccuparmi perché non mi sembra una cosa normale. Lei mi dice che anche al pomeriggio ci va normalmente, non è che faccia diarrea o altro e associa questa cosa al fatto che ha iniziato di nuovo a prendere il caffè. Comunque non vuole sentire neanche il nostro medico di famiglia perché secondo lei non si tratta di niente di preoccupante. Ma io voglio togliermi questo sassolino dalla scarpa, è una cosa normale andare al bagno tutti i giorni anche due volte al giorno? Ci si deve preoccupare di qualche tumore al colon? Stavo leggendo su internet che ci sono pareri discordanti sul modo di prevenire un tumore al colon, e si va dalla colonscopia alla ricerca del sangue occulto ma sembra che non tutti si trovino concordi. Ricordo che una volta mia madre fece la ricerca del sangue occulto nelle feci come esame di screening nel nostro paese e risultava tutto negativo, ma questo prima che iniziasse ad andare al bagno più di una volta al giorno. Insomma Dottore io Le scrivo perché spero che questa sia solo una mia ansia, un mio scrupolo eccessivo perché sono parecchio preoccupata e vedo mia madre troppo tranquilla e quindi non vuole fare controlli o perlomeno parlarne col medico di famiglia. Spero di essere rassicurata dalle Sue parole. Cari saluti

Cara Signora,

la prevenzione dei tumori del colon e del retto è impostata secondo dei protocolli ormai accettati dalla comunità scientifica mondiale. La ricerca del sangue occulto nelle feci permette uno screening su una grande fascia di popolazione e rappresenta un importante esame di base. La colonscopia è riservata alla popolazione a rischio (familiarità per tumori del colon retto), alle persone con sangue occulto positivo, alle persone con sintomi addominali sospetti, a tutta la popolazione con età superiore a 50 anni. Nel caso specifico sua madre dovrebbe eseguire la colonscopia solo perché ha una età maggiore a 50 anni e non perché evacua due volte al giorno, fenomeno che potrebbe essere considerato nella normalità se non è accompagnato ad altri sintomi.

Caro Dottore ho 44 anni, ho avuto un tumore tra utero e retto, ho la stomia temporanea, non molto spesso faccio l'irrigazione a causa della chemioterapia. Vorrei sapere se è normale che mi sento lo stimolo dall'ano durante il giorno e quando spingo esce un po di sangue.

Cara Signora,  i suo. Sintomi sono dovuti al moncone rettale che comunque continua a funzionare producendo il muco, normalmente prodotto per lubrificare le feci. Il muco si accumula nel retto e quindi dopo qualche giorno si ha il normale stimolo ad evacuare cosa che avviene con qualche difficoltà e questo può spiegare anche la presenza di sangue. Comunque se continuano i sintomi le consiglio di consultare il chirurgo.

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