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Domande e Risposte su: Carcinoma del colon e del retto

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Buona sera. Ho una stomia da aprile 2012. Ho fatto radio e chemio terapia. Por fortuna è andato tutto bene fino ad allora. Il 26 gennaio sono andata ad Argentina dalla mia famiglia e sono torna il 18 febbraio con molti dolori al sedere (da non stare in una sedia) e con la pancia gonfia dopo qualche ora di lavoro. Vorrei sapere se è normale, sè forse il cambio di temperatura e il viaggio troppo lungo può aver inciso? Adesso sono tornata da 10 giorni e non mi passa. Potrebbe dirmi qualcosa. Grazie.

Cara Signora Laura,

un lungo viaggio può alterare in ogni individuo la funzionalità intestinale. Nel suo caso sarebbe necessario, in relazione ai sintomi descritti, sapere il tipo di intervento che ha subito, il tipo di stomia instaurata (ileostomia, colostomia sinistra, ecc), la malattia che ha portato all’intervento chirurgico. Mi perdoni se non posso rispondere adeguatamente alla sua richiesta e resto a sua disposizione per un consiglio dopo avermi meglio illustrato la sua storia clinica.

Ho 55 anni e sono stata operata lo scorso mese di Aprile di un adenocarcinoma al colon. Ho portato una istomia di protezione per circa 40 giorni. Fortunatamente non ho dovuto fare terapie in quanto la malattia era ad uno stadio iniziale, di dimensioni assolutamente microscopiche. I problemi sono cominciati dopo che sono stata ricanalizzata. Il chirurgo che mi ha operata mi ha spiegato che si è formata una strozzatura ad effetto “clessidra”, proprio dove l’intestino è stato reciso e poi ricollegato. Il fatto è che o prendo lassativi (pastiglie, sciroppi, tisane e chi più ne ha più ne metta, con il risultato poi di avere sempre nausea, intestino irritato, insomma, malessere generale)) oppure, vado in bagno anche 10 o 15 volte al giorno; ogni volta con spinte e sforzi notevoli, per evacuare solo piccole porzioni di feci. Ora, mi rendo conto che il problema più grave è stato risolto, ma comunque, tutti questi disturbi mi creano un disagio notevole, soprattutto se mi capita di essere fuori casa e tra la gente. Esistono casi come il mio? Quando parlo con chi ha subito il mio stesso intervento, di solito ha problemi opposti cioè di dissenteria. C’è un rimedio a tutto ciò? Se sì, a chi mi posso rivolgere? La ringrazio molto e aspetto con ansia una sua risposta.

Cara Signora,

la stenosi della anastomosi (congiunzione tra due parti del colon) non è un evento raro. Si forma per un eccesso di cicatrizzazione che “strozza” il colon e questo causa non pochi problemi alla persona. In questi casi è possibile eseguire delle dilatazioni, con dei particolari palloncini, per via endoscopica o se questa stenosi è vicina all’ano con dei dilatatori. Il chirurgo che ha eseguito l’intervento sicuramente conoscerà queste modalità di cura per risolvere la stenosi e potrebbe essere lui il primo specialista da consultare.

Egregio Dottore, mio padre è stato operato da un mese di adenocarcinoma al retto, il responso dell'esame istologico è PT4 G1 N1 può darmi una spiegazione inerente il significato e secondo lei quale terapie sono più adatte? grazie. Cordiali saluti

Cara Signora Carmen,

da quanto ha riferito lo stadio del tumore che ha colpito suo padre è in una fase che ha dato metastasi ai linfonodi e invaso i tessuti circostanti. Credo che lo specialista oncologo avrà già indicato una adeguata chemioterapia e se il tumore era localizzato nella parte periferica del retto, potrebbe essere necessaria anche la radioterapia.

Gentilissimo Dottor Nicastro, Le scrivo per avere un parere riguardo un polipo di 12 cm che è stato trovato ieri sera, durante la colonscopia, a mia madre di 65 anni. Il medico che ha effettuato l'esame, ha detto che, a prescindere dal risultato della biopsia sui 3 campioni di tessuto prelevati, il polipo va asportato chirurgicamente con una certa urgenza. Potrebbe gentilmante consigliarci una struttura ospedaliera valida e segnalarci un bravo chirurgo?Noi abitiamo a Bari, ma saremmo disponibili a spostarci in qualunque regione se fosse consigliabile. La ringrazio in anticipo, cordiali saluti.

Cara Signora Maddalena,

sono d’accordo che sua madre debba al più presto essere sottoposta ad intervento chirurgico, al di là dell’esito dell’esame istologico, viste le dimensioni del polipo (12 cm). Riguardo la struttura alla quale rivolgersi, un primo consiglio potrebbe essere di rivolgersi alla Chirurgia dell’Ospedale Universitario di Bari, dove sicuramente troverà ottimi professionisti che si prenderanno cura della salute di sua madre.

Dopo intervento nel 2010 di colostomia sx continuo ad avere perdite di muco e sangue alcune volte. Ora sono stufo di questo problema che proviene dal moncone che mi hanno lasciato possibile che non c'è un sistema che posa eleiminare questo problema. Mi sto veramente esaurendo dovendo sempre mettere del cotone altrimenti lascierei il segno dove mi appoggio. La pregherei di darmi qualche notizia in merito e intanto la ringrazio

Caro Signor Giovanni,

il moncone rettale, residuo all’intervento subito, secerne fisiologicamente muco che si accumula ed è eliminato per via naturale dall’ano. Inoltre il retto può andare incontro a fenomeni di infiammazione, proctite da defunzionalizzazione, con conseguente perdite di sangue. Questo problema assilla molte persone con colostomia e che conservano il moncone rettale. Nella mia pratica clinica consiglio ai miei pazienti di eseguire dei piccoli clisteri di pulizia con semplice acqua, oppure con clismi di mesalazina, almeno tre volte a settimana. Sarebbe utile fare dei controlli anche con una rettoscopia o meglio con una videoproctoscopia digitale, al fine di controllare lo stato della mucosa rettale, anche in relazione alla patologia di base che ha condotto alla confezione della colostomia sinistra.

Buongiorno, vorrei gentilmente chiedere un Suo parere in merito alla situazione che le sto per descriver. Mia mamma, 57 anni, ha effettuato una colonscopia dopo rilevamento di sangue occulto nelle feci tre anni fa. Durante tale analisi le hanno asportato un polipo dichiarato come adenoma con displasia moderata. La scorsa settimana ha ripetuto l'esame. Questa volta le è stato asportato un adenoma villoso di <1 cm con displasia elevata. Il medico che le ha rilasciato il referto ha programmato una ulteriore colonscopia tra sei mesi dicendo le che vi è un elevato rischio di cancro. Le lascio immaginare lo spavento mia mamma ha subito un trapianto a causa di un linfoma e dover affrontare una situazione per alcuni aspetti simile ci spaventa molto. Le chiedo dunque cosa ne pensa. La probabilità di degenerazione è così elevata? È in caso si verificasse una situazione di questo tipo quale sarebbe la risoluzione? Asportando l'adenoma non si dovrebbe aver risolto il "problema"? Mi scusi per le numerose domande e la ringrazio sin da ora.

Cara Signora Moira,

effettivamente la presenza di polipi con displasia elevata predispone la persona al richio di un carcinoma. Questo non significa che sicuramente sua madre sarà colpita da un cancro, ma che dovrà fare i necessari controlli endoscopici cadenzati in modo da rilevare precocemente eventuali altri polipi del colon, che se asportati, come fatto fino ad ora, la mettono a riparo del rischio e quindi guarire precocemente di un possibile tumore maligno.

Buona sera dottore,mio nipote di 49 anni sta facendo varie analisi perchè è stata trovata una neoplasia di alto grado fuori dal retto con un piccolo inserimento interno.I medici non parlano di operazione per il momento eseguiranno della radioterapia. Da vari esami effettuati non sembrano esserci metastasi nel corpo. Stiamo aspettanto esito della tac pet,ma la coloscopia e i marcatori tumorali non hanno rilevato nulla. Anche ai polmoni è tutto ok Perchè qusta procedura? La ringrazio per la risposta e le invio i miei più sinceri saluti

Cara Signora Patrizia,

probabilmente il tumore che ha colpito suo nipote non è di origine intestinale e coinvolge le strutture che circondano il retto. Sono giuste le indicazioni diagnostiche da eseguire e così, probabilmente, la radioterapia che ha lo scopo di ridurre la massa tumorale se non farla regredire del tutto. Questo dipende anche dal tipo di tumore e dalla sua provenienza e credo che i medici abbiano già stabilito l’esatta natura del tumore e per questo date le giuste indicazioni.

Gentile dott. Nicastro,circa un mese fa mio padre (68 anni) ha effettuato la colonscopia.Premetto che nelle colonscopie precedenti (effettuate nel 2008 e nel 2010) erano stati riscontrati due polipi benigni:- nel 2008 un adenoma tubolare di 6-7 mm con displasia lieve, del sigma medio, asportato in toto- nel 2010 adenoma tubolare di 3 mm con displasia moderata di basso grado, asportato.L´ultima colonscopia ha dato il seguente risultato:Lungo il sigma prossimale e discendente distale sono presenti alcuni diverticoli senza segni di flogosi. Nel tratto distale del colon ascendente si asporta con pinza macro polipo sessile di 4-5 mm di diametro.CONCLUSIONI DIAGNOSTCHE: piccolo polipo del colon ascendente, asportato / diverticoli del colon sinistroIl risultato dell´esame istologico e´ il seguente:- Notizie cliniche: polipo minimale completamente asportato- DIAGNOSI: FRAMMENTI DI ADENOMA SERRATO DEL GROSSO INTESTINO CON DISPLASIA DI BASSO GRADO (MEDIA) DELL´EPITELIO. ASSE STOMALE INDENNE. MARGINE DI RESEZIONE NON VALUTABILE.Non e´ indicato quando ripertere la prossima colonscopia.Consultando alcune pubblicazioni ho letto che gli adenomi serrati hanno una struttura diversa dai comuni polipi (adenomi tubolari) e che, in presenza di displasia anche di basso grado, sono maggiormente a rischio e vanno seguiti con un iter diverso e con controlli molto frequenti.Il medico generico di mio padre ha consigliato che, data la piccola dimensione del polipo, nonostante di tratti di un polipo serrato, basta ripetere la colonscopia tra 3 anni.Le chiedo gentilmente di darci un consiglio su come procedere e delucidazioni sulla definizione di ADENOMA SERRATO nonché sul fatto che nell´esame istologico venga indicato che i margini di resezione non sono valutabili.Ho letto che questi due elementi portano normalmente a consigliare una colonscopia di controllo entro un anno.La ringrazio anticipatamente per la sua attenzioneCordiali saluti

Caro Signore,

l’adenoma serrato è definito tale per le sue caratteristiche istologiche e cioè sulla disposizione delle cellule nell’ambito del tumore. Sarebbe molto complesso e lungo poter dare delle ulteriori spiegazioni su tale patologia mediante una email. Come è descritto nell’esame istologico la displasia presente è lieve ma giustamente è innalzata a media dall’istologo proprio perché in ambito di adenoma serrato. In ogni caso, quando un paziente presenta un polipo adenomatoso, con qualsiasi grado di displasia, a mio parere è prudente eseguire un controllo endoscopico annuale.

salve sono una ragazza di 29 anni il mio caso è un pò complicato credo di soffrire di sindrome da defecazione ostruita anche se in fase di miglioramento grazie all alimentazione . Il problema è insorto 5 anni fà ed è veramente migliorato sono arrivata a punti indicibili. Ora ogni tanto devo purtroppo aiutarmi manualmente ma questo accade molto raramente. Con il migliorare del problema e con l'aiuto minimo manuale è insorto il sanguinamento rettale a volte molto frequente e cospicuo mi sono spaventata e ho fatto a giugno dello scorso anno colonoscopia del primo tratto di retto a seguire a dicembre analisi del sangue perfette. Io ho paura di un tumore nessuno mi crede nemmeno i dottori ho spesso male all interno dell'ano e al fianco sinistro, una patologia può scatenarsi così, il sanguinamento avviene a volte dopo molte ore dalla defecazione ho paura aiuto

Cara Signora Giorgia,

rispondo con estrema sincerità. Mi sembra eccessiva la sua preoccupazione e la sua ansia e credo che le sue paure non siano per nulla giustificate. I suoi sintomi possono dipendere da molte altre patologie intestinali (adesso non incorra nell’errore di cercare altre “brutte” malattie), le perdite ematiche dall’uso delle mani per poter risolvere le sue difficoltà ad evacuare e non dalla presenza di un cancro, lei ha eseguito una semplice rettoscopia (e non una colonscopia) che avrà rilevato la causa del sanguinamento. I medici non è vero che non credono nei suoi sintomi, semplicemente non credono che lei abbia un cancro anche nel rispetto di chi soffre veramente di questa terribile malattia.

a 29 anni sono stata operata per tumore al colon ho fatto la chemio e ho finito l'ultimo ciclo da meno di un mese, ma il port mi da prurito e la cute e' arrossata. L'oncologo mi ha messo in lista per toglierlo ma io ho troppa paura e' possibile essere addormentati per questa procedura?

Cara Signora Alessandra,

per rimuovere un port non serve l’anestesia generale e comunque potrà chiedere all’anestesita, che sarà presente in sala operatoria, di eseguire una sedazione profonda in modo da sedare la sua paura.

Buona sera Dottore, al mio compagno di 53 anni, nell'ottobre del 2013 gli è stato diagnosticato un carcinoma al retto di livello G4. Ce ne siamo accorti tramite una colonscopia che ha rivelato una formazione polipoide di ca 10 cm distante ca. 7 cm dall'ano. In seguito a vari accertamenti è stato stabilito che trattasi di tumore del retto profuso fino a quei sette centimentri e generante il polipo. In ogni modo è stato sottoposto a radioterapia e due cicli di chemio ad infusione lenta (infusione per 5 giorni) nel tentativo di ridurre la massa e tentare di intervenire chirurgicamente in maniera meno demolitiva possibile. Immediatamente prima di cominciare la cura - gennaio 2014 - gli hanno messo una ileostomia temporanea per evitare eventuali problemi aggiunti. Ora sono trascorsi 25 giorni dal termine dei trattamenti ma c'è da dire che quasi tutti i giorni ha febbre sui 37. 5 a volte anche 38. I medici oncologi della struttura che lo segue hanno detto che è abbastanza normale. Stasera lamenta indolenzimento al basso ventre e la cosa ci stupisce un po' dal momento che già dopo la prima settimana di radio i dolori erano scomparsi anzi si sentiva molto meglio. Ma è vero anche che non ha mai smesso la terapia del dolore. Lui ha reagito in maniera molto positiva a tutti gli effetti collaterali previsti per questo tipo di cura ma sinceramente il fatto che ora ha questo dolore mi preoccupa...da tre giorni si sente molto stanco. In base ai pochi elementi che le ho fornito potrebbe darmi un suo parere? Soprattutto per quanto riguarda la ricomparsa dell'indolenzimento? Grazie per la risposta, cordiali saluti

Cara Signora Gina,

mi perdoni la tardiva risposta. Credo che i problemi lamentati dal suo compagno siano stati già risolti. I dolori lamentati possono dipendere da varie cause non ultime la radioterapia e la chemioterapia. La visita chirurgica e oncologica potrebbero confermare quanto affermato e comunque bisogna aspettare i tempi adeguati alla fine delle cure per poter procedere ad un intervento chirurgico con l’asportazione del tratto di colon colpito dal tumore.

E'normale fare la colonscopia 4 volte in un anno?

Cara Signora,

a seconda della patologia da valutare. Ma quattro volte in un anno potrebbe essere effettivamente esagerato se non esistono validi motivi clinici.

BUONASERA. VOLEVO SAPERE QUALI SONO I SINTOMI DI TUMORE AL COLONGRAZIE

Descrivere i sintomi del tumore del colon per email richiederebbe pagine intere di scrittura. Può trovare utili informazioni consultando il mio sito sulla pagina degli Argomenti dove è descritta la patologia a cui è interessata.

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