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Domande e Risposte su: Carcinoma del colon e del retto

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Quest'estate, in seguito ad uno stato emotivo intenso che mi ha portato a mangiare meno, sono dimagrita 3 kg in 15 giorni. Non ho più ripreso peso anche se mangio un po' di più, inoltre faccio attività fisica due volte la settimana (aerobica ).Talvolta riscontro sangue dopo defecazione sotto sforzo. Ho 61 anni ed ho fatto la colonscopia 2 anni fa. Mi sono stati diagnosticati dei diverticoli al sigma. Seguo una dieta evitando ciò che può farmi male, ma non sono molto scrupolosa. Inoltre assumo, ma non sono costante, pillole di Normix 7 gg. al mese e fermenti lattici. Le chiedo: è possibile che abbia un tumore anche se ho fatto la colonscopia che lo ha escluso?

Cara Signora, non posso dare una risposta alla sua domanda. Affermare o smentire se lei sia affetta o meno di un tumore al colon in base a quanto descritto nella sua email è impossibile, ma sono possibili alcune considerazioni cliniche non secondarie. Lei dovrebbe essere più costante nella cura della malattia diverticolare, nello stesso modo in cui segue l’attività fisica (assolutamente necessaria per mantenere un buon stato di salute, ma questa dipende anche dalla cura delle malattie esistenti). Il suo dimagrimento potrebbe dipendere dalla alimentazione e il non recupero del peso anche dalla attività sportiva che svolge.  Le perdite di sangue alla defecazione difficoltosa potrebbero dipendere da una patologia anale e la colonscopia eseguita due anni fa potrebbe considerarsi sufficiente ad escludere patologie tumorali, ma è necessario comunque ripeterla ogni 5 anni insieme alla annuale ricerca del sangue occulto nelle feci.

gent. dott. Nicastro mio marito oggi 41 anni due anni fa ha subito ileostomia e ricanalizzazione in seguito ad adenocarcinoma del retto (regione ultrabassa)(non ha più l'ampolla rettale, qualche medico mi ha detto che col tempo in parte si riforma, è vero?) e dopo biofeedback la situazione è migliorata: svuotamento intestinale abbastanza regolare fino al mese scorso, da allora lamenta mal di pancia fenomeni di stitichezza e a volte diarrea. Ha assunto psyllogel megafermanti per circa sei mesi ora li ha abbandonati ed è demotivato e scoraggiato, cosa posso fare per aiutarlo? Esistono farmaci o preparati anche naturali che possano aiutare il suo intestino? Grazie per il tempo che mi avrà dedicato

Cara Signora Paola,

credo che suo marito segua un adeguato follow-up oncologico e che regolarmene è sottoposto agli esami clinici, compresa la colonscopia. Rispondendo alle sue domande sono doverose alcune precisazioni. La prima è che l’ampolla rettale non può riformarsi ma è il tratto di colon, che è stato collegato subito sopra all’ano, che gradualmente potrebbe dilatarsi e formar una sorta di nuova ampolla. Riguardo i disturbi accusati da suo marito possono dipendere  da vari fattori (aderenze, colon irritabile, complicazioni locali nella sede dell’intervento, ecc.) che andrebbero ben individuati per una corretta terapia.m

Gentilissimo Dottore, circa un anno fa, all'età di 53 anni, sono stato operato di adenocarcinoma al colon-retto con colostomia definitiva.Fra qualche giorno dovrò sottopormi a colonscopia per controllo e sono alquanto terrorizzato in quanto temo che sia dolorosa. Gradirei cortesemente sapere se la mia preoccupazione è fondata o meno. Ringraziandola anticipatamente porgo Distinti Saluti.

Caro Signor Antonio,

la colonscopia nei pazienti portatori di colostomia sinistra, a parte la antipatica preparazione necessaria, non dovrebbe essere dolorosa in quanto il colon da esaminare  è privo di quelle particolari “curve” che per essere superate necessitano di particolari manovre da parte dell’endoscopista che sono alla base dei fastidi e dolori della metodica.

Salve .Ho bisogno di aiuto per mio padre 74 anni, che e' stato operato da più di 1 anno per un cancro al colon (adenocarcinoma del retto) all'ospedale di Lecce. L'operazione andò bene e gli hanno messo il sacchetto. Dopo 6 mesi a Novembre 2013 l'hanno operato per riunire il colon. Intervento non ando' bene e dopo una settimana è stato rioperato per togliere un ascesso. Ilchirurgo mi ha detto che invervento e andato bene .Però mio padre non stava migliorando. Dopo esami fatti hanno trovato un batterio "Klebsiella pneumo... piu un fungo,abiammo fatto anche lo "tac" e non risultava perdite dall'intestino. Però dopo un mese il medico ha deciso di rioperare ed alla fine ha detto che ha ricucitto di nuovo l'intestino ed ha tolto l'acesso.Dalle ferite usciva sempre liquido. Dopo l'intervento mio padre non riusci' a alzare piu a piedi. Abiammo tenutto un mese a casa ma il drenagio continua poi 15 giorni fa l'abiammo ricoveratto con febbre. Adesso non parla, i medici del reparto medicina dicono che bisogna operare invence il suo chirurgo sostiene ancora che e la fistola e l'infezione e le sue difese immunitarie basse e per questo dice lui bisogna tentare a curare senza interventto. Voi potreste avere una soluzione al problema o,in alternativa, conoscete un centro di ricovero a lunga degenza al quale mio padre possa essere affidato? La ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la relativa chiarezza della mia spiegazione

Caro Signore,

purtroppo suo padre ha avuto un decorso abbastanza complicato e necessita di cure mediche e chirugiche che possono essere fatte solo in ambiente ospedaliero e non in una lunga degenza. Bisognerebbe comprendere da dove origina l’ascesso e quale è la complicazione che lo ha provocato. Certamente le prime cure sono mediche per poter aumentare le forze e le difese immunitarie del paziente ma se queste non sono sufficienti bisognerà tentare un intervento chirurgico, delicato anche per le condizioni del paziente, per rimuovere l’infezione.

Egr. dr., a seguito di colonscopia mi veniva asportato polipo di circa tre cm. Pt1 infiltrante la sottomucosa 2 mm dalla resezione, vorrei sapere se l ' asportazione di tratto di colon sia una strada obbligata. Grazie

Caro Signor Tino,

la diagnosi istologica anche se non ben riferita obbliga ad un intervento di asportazione del tratto di colon colpito dalla malattia

È normale che dopo 5 giorni da un'operazione thd senta ancora ciccetti fuori dall'ano? Grazie!

Caro Signor Sergio,

se questi “ciccetti” sono marische già presenti prima dell’intervento è normnale che questi non regrediscono immediatamente con l’intervento di THD. Se sono emorroidi queste potrebbero regredire con il tempo (se la dearterializzazione è stata efficace). Con la THD è necessario attendere almeno 20 giorni prima di stabilirne la sua reale efficacia nel trattamento della patologia emorroidale.

Salva dottore, mia madre di 41 anni madre di 4 figli, a settembre 2013 e' stata operata di carcinoma al colon, l'operazione e' andata bene,le hanno messo la stomia per evitare infezioni all'intestino..andava tutto bene anche in chemio terapia fino a un mese fa che e' iniziata a stare male,fin'ora.. Ma nessuno ha mai capito cos'ha. Rimette sempre appena beve o mangia.. Non va in bagno da tantissimo tempo e ne fa aria dalla stomia,sta molto male.. Quattro giorni fa e' svenuta e ha rischiato un collasso,e pressione bassa.. E' in condizioni pessime,e fa flebo a casa.. Andata in ospedale con un medicinale sono riusciti a sbloccarla e andare quindi in bagno dalla stomia.. L'hanno mandata a casa e non dovevano farlo.. Sta male.. Non sanno cosa fare.. Ma ha un occlusione intestinale.. Dicono di averla sboccata ma a noi non sembra.. Qualsiasi cosa mangia o beve,rimette subito e non va in bagno e ne fa aria. Allora cosi non mangiando si e' fatta magrissima tutta ossa ed e' debolissima. Pensate che si sente sempre svenire e per aiutarla le alziamo le gambe,le facciamo aria e le bagnamo la faccia e mettiamo aceto sotto il naso in modo da farla riprendere un po'.. Ma e' sempre la stessa.. A me sembra che nessuno abbia capito niente.. Vi prego aiutatemi se sapete come.. E' giovane ha una famiglia e i figli non vogliono perderla,hanno bisogno di lei! Volevo sapere se sapete come aiutarmi.. Perfavore.

Cara Signora Rossella,

comprendo le preoccupazioni e le angosce, il dolore e il senso di impotenza che molte volte ci coglie nel vedere una persona amata soffrire. Credo che il caso della giovane signora non sia così lineare e che il suo star male dipenda proprio dalla malattia che ha condotto agli intervento e alle successive cure. Credo che i medici che la stanno curando stiano facendo di tutto per far star bene la signora e saranno pronti a lottare per dare serenità alla famiglia.

Buonasera mio mario 47 anni e stato sottoposto a resezione anteriore dl retto. Dopo 4 nni non ha ancora trovato alcun tipo di regolarita intestinale. Ci sono giornate in cui va in bagno 10 volte otre in cui va 2 altre ancora in cui non va affatto. È' possibile aiutarlo con l'alimentazione , farmaci o altro? Graze. La cosa e' veramente limitante soprattutto se i è fuori casa e lo condiziona notevolmente....

Cara Signora,

i disturbi della canalizzazione dopo interventi di resezione del retto sono frequenti e si risolvono dopo alcuni mesi. nel caso di suo marito, visto il lungo periodo passato, bisogna comprendere quale è la causa di questa irregolarità. Potrebbe trattarsi di un disturbo funzionale del colon o anche di un problema della regione operata. Solo dopo una accurata ricerca della causa scatenante è possibile prescrivere una adeguata terapia sia essa farmacologica o dietetica, Una visita proctologica completata con videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile ai fini diagnostici e terapeutici.

Buongiorno dottore, le espongo il caso di mio padre, 65 anni: operato nel dicembre 2011 per un carcinoma del retto , t3N0M0,e portatore di colostomia. La scorsa settimana ha eseguito i controlli di routine, tra cui i markers CEA e fa 19.9 e tutto è tutto e risultato nella norma. Ha poi eseguito una tac con mezzo di contrasto ed è stata evidenziata un nodulo sotto pleurico nel polmone destro di circa 6 millimetri, può trattarsi di una metastasi polmonare? Qual'e l'Inter da seguire? Grazie per la sua attenzione!

Cara Signora Alessandra,

è difficile stabilire se si tratta di una metastasi in base a quanto lei ha descritto. D’altronde il radiologo doveva dare delle precise descrizioni e fare diagnosi. Probabilmente il chirurgo o l’oncologo che seguono suo padre daranno ulteriori indicazioni e comunque per una maggiore definizione diagnostica potrebbe essere indicata una PET-TAC.

Gent.mo dottore, a mio fratello è stato diagnosticato una NEOPLASIA a tutto il colon ascendente di aspetto villoso a manicotto con alcuni tratti inflitrati nelle parete che interessa la superficie della valvola ileocecale.Inoltre dalla Tac risulta che anche il fegato e' ormai pieno di metastasi.Il chirurgo del pronto soccorso dove è stato ricoverato dice che per il fegato non c'e' piu' niente da fare e consiglia di operarlo al colon per evitare una eventuale ostruzione dell'intestino. vorrei gentilmente un suo parere se conviene fare l'intervento,che non peggiori le cose e qual è il decorso. Grazie cordiali saluti

Caro Signor Renato,

la condizione di suo fratello è veramente grave e compromessa per poter essere discussa tramite una semplice email e soprattutto, da parte mia, senza conoscere direttamente lo stato clinico. Non posso in alcun modo dare una indicazione se sia meglio o meno eseguire un intervento di resezione intestinale in presenza di metastasi epatiche diffuse, tenendo presente che qualsiasi manovra chirurgica invasiva peggiora lo stato immunitario e che la maggior parte dei farmaci  è metabolizzata dal fegato, che da quanto descrive è ormai compromesso.

Salve,a mio padre hanno diagnosticato un tumore al retto e per diversi problemi legati alla sua salute non puo' essere operato. Il chirurgo pero' ci ha parlato di un cerchiaggio,ma vorrei sapere se lei fa questo tipo di intervento.Grazie

Cara Signora Marina,

probabilmente c’è stata una incomprensione con il chirurgo. Il cerchiaggio è un antico intervento che trovava indicazioni in alcune patologie anali (prolasso, incontinenza) ma non nel tumore del retto. Resto a sua disposizione per ogni chiarimento.

Buongiorno dottore le espongo il caso di mio marito 53 anni operato di emicolectomia sx per polipo del sigma il referto istologico riporta adenocarcinoma g2 dell intestino crasso pt1 pno stadio A di Dukas vorrei sentire una sua opinione l intervento e stato risolutivo?e la prognosi ?

Cara Signora Marina,

l’uno stadio A di Duke e un T1 sono una basso grado di aggressività del tumore e solitamente la chirurgia è considerata risolutiva. La giovane età di suo marito comunque impone una attenta sorveglianza oncologica e accertamenti cadenzati. La prognosi è molto buona anche se a me non piace dare percentuali si sopravvivenza o di probabilità di recidiva. Ogni persona ha una storia propria e individuale che non può essere ignorata dai Medici e fatta diventare un numero.

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