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Domande e Risposte: Prolasso del retto

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Dopo intervento di starr per prolisso rettile ho comunque gli stessi sintomi in maniera anzi peggiore devo rifare l'intervento?

Buonasera, ma quali sono i sintomi? A mio parere l’intervento di STARR (come può leggere nel mio sito) non risolve le problematiche delle persone sofferenti. Spesso i sintomi sono causati da altre patologie che andrebbero ben investigate e trattate. Cordiali saluti

Buongiorno Dott.Nicastro, sono una Sigra di 51 anni e Infermiera professionale. Le spiego il mio problema. Soffro da sempre di stipsi ..direi quasi cronica. Durante gli anni passati ho sempre controllato l'alimentazione , ricca in fibre..acqua..ect..ma la stitichezza andava e veniva e spesso avevo costipazione e dovevo ricorrere all'uso di lassativi per vuotare l'intestino. Diversi anni dopo ..parliamo del 2022 notavo che avevo sempre più difficoltà ad evacuare.Feci dure...sensazione di ponzamento..defecazione frammentaria e dovevo ricorrere sempre più spesso all'uso di lassativi. Ho deciso di fare una visita proctologica fine 2023 che mi ha dato come esito una Sindrome da defecazione ostruita dovuta a un rettocele. Il proctologo mi ha consigliato di fare ulteriori approfondimenti x il mio problema,ovvero una DEFECOGRAFIA e una MANOMETRIA ANO RETTALE. DEFECOGRAFIA. Giugno 2023 Quesito diagnostico: "SOSPETTA SINDROME DELLA DEFECAZIONE OSTRUITA" Indagine eseguita previa opacizzazione con 180 ml di m.d.c baritato ad alta densita dell'ampolla rettale e del canale anale In condizioni basali l'ampolla rettale, di regolare diametro, ha margini regolari. Invitando la paziente ad eseguire manovre di spinta evacuativa, in cui appare regolare il tempo di apertura delle strutture sfinteriali, si verifica l'estroflessione della parete anteriore dell'ampolla rettale distale (profonda 3,2 cm, larga 3 cm) che si modifica, riducendosi parzialmente, in fase evacuativa terminale; coesistono multiple introflessioni marginali da riferire a prolasso della mucosa con, sotto spinta massima, invaginazione retto-rettale Completo il vuotamento ampollare II canale anale, di regolare diametro, e' disomogeneamente opacizzato per verosimile congestione del plesso emorroidario con prolasso di noduli. In condizioni basali, con contrazione massima volontaria dei muscoli del pavimento pelvico sotto ponzamento e in fase di spinta evacuativa l'angolo ano-rettale posteriore mostra valori sostanzialmente fisiologici. Anche la distanza della giunzione retto-anale, rispetto alla linea bischiatica, che segna il piano ideale della muscolatura pelvica, si mantiene sostanzialmente entro limiti fisiologici. CONCLUSIONI: Rettocele anteriore. Prolasso mucoso del retto associato ad invaginazione retto-rettale, Noduli emorroidari nel canale anale. MANOMETRIA ANO RETTALE : Luglio 2023 TONO ANALE DI BASE ENTRO I LIMITI DI NORMA. SAI DI LUNGHEZZA REGOLARE. SUFFICIENTE L'ATTIVITA" SFINTERICA ESTERNA PER AMPIEZZA E DURATA DELLA CONTRAZIONE VOLONTARIA RAGGIUNTA. REGOLARE PRESENZA DEI RIFLESSI FISIOLOGICIC CON ADEGUATI VALORI SOGLIA ALLA DISTENSIONE RETTALE IN FASE DI PONZAMENTO SI APPREZZA FISIOLOGICO RILASCIAMENTO DELL'APPARATO SFINTERIALE CON ASSOCIATO INCREMENTO PRESSORIO SOVRASFINTERICO COME DA PROLASSO MUCOSO. UTILE STUDIO DEL TEMPO DEL TRANSITO INTESTINALE. Sono ritornata dal mio proctologo che mi ha sconsigliato lo studio del transito intestinale e mi ha prospettato un'intervento con metodo Starr. Io ho riflettuto x un pò di tempo...ma poiché la situazione nn migliorava ho deciso di fare un altro consultato con un altro proctologo che mi ha prospettato la medesima cosa. Per cui ..dato che la situazione era sempre la stessa ho deciso di fare un intervento ad Ottobre del 2024. DESCRIZIONE INTERVENTO: PROLASSECTOMIA CORREZIONE DEl RETTOCELE CON DOPPIA SUTURATRICE MECCANICA PER VIA TRANSANALE POSIZIONAMENTO DEL PORT FISSATO CON 4 PUNTI CARDINALI, SI EVIDENZIA RETTOCELE ANTERIORE (VEDI DEFECOGRAFIA) E PROLASSO RETTOANALE CHE ARRIVA SINO AL MARGINE DEL PORT OLTREPASSANDOLO . SI DECIDE PERTANTO DI ESEGUIRE RESEZIONE DEL RETTO DISTALE CON DOPPIA SUTURATRICE MECCANICA TOUCHSTONE TST 33 STARR+ SI ESTERIORIZZA IL PROLASSO RETTALE ANTERIORE MEDIANTE ECNICA DEL PARACADUTE. RESEZIONE RETTALE CON SUTURATRICE TOUCHSTONE TST 33 STARR+ PREVIO POSIZIONAMENTO DI SPATOLA PROTEZIONE DELLA PARETE RETTALE POSTERIORE E VALVA VAGINALE A PROTEZIONE DELLA PARETE VAGINALE POSTERIORE , SI OTTIENE UN RESECATO RETTALE A TUTTO SPESSORE. SEZIONE DEL PONTE MUCOSO ANTERIORE SI ESTERIORIZZA IL PROLASSO RETTALE POSTERIORE MEDIANTE TECNICA DEL PARACADUTE. RESEZIONE RETTALE POSTERIORE CON SUTURATRICE TOUCHSTONE TST 33 STARR+ PREVIO POSIZIONAMENTO DI SPATOLa A PROTEZIONE DELLA PARETE RETTALE ANTERIORE. SI OTTIENE UN RESECATO RETTALE A TUTTO SPESSORE CONTROLLO EMOSTASI CON PUNTI IN VYCRIL 2/0. SPONGOSTAN E TABOTAMP ANALE. Paziente in posizione litotomica. Posizionamento di steridrape. Incisione perineale bilaterale in corrispondenza delle branche ischiatiche, dissezione per piani fino al periostio tunnellizzazione sottocutanea perineale con inserimento di rete in polipropilene che viene fissata con filblock 2/0 alle branche ischiatiche, Controllo emostasi, sintesi a strati in materiale riassorbibile. Medicazione compressiva. Questa è la descrizione di tutto. Ora il problema è che nn evacuo più bene bene...tutto da quando ho fatto l'intervento, che da risolutivo a me sembra aver peggiorato le cose. Evacuo male...feci poche...frammentarie a volte formate, a volte caprine, a volte pastose, a volte dure...e spesso devo svuotare manualmente il retto. Sono disperata e nn so più cosa fare. Il proctologo ,che mi ha fatto l'intervento, mi dice che tutto procede bene...ma x me nn è così. Oltretutto da fine Dicembre 2024 ho avuto forte senso di nausea e vomito. Sono andata da un Gastroenterologo che mi ha consigliato una Gastroscopia, che ha evidenziato una gastrite antrale,ernia iatale da scivolamento e pirosi gastrica. Helicobacter negativo. Insomma tutto il mio tratto gastrico intestinale è in sofferenza. Che mi consiglia di fare? In attesa di risposta... Cordiali saluti.

Buongiorno Signora, come avrà letto nel mio blog sono moltissime le persone che sottoposte ad intervento di STARR non risolvono i problemi della defecazione e questo perché la scausa della stipsi non dipende da rettocele o dal presunto prolasso del retto ma da altre patologie del colon, spesso funzionali come la sindrome del colon irritabile (probabile nel suo caso in base a quanto descrive). Le consiglio una attenta visita colonproctologica completata con videoproctoscopia diitale al fine di una corretta diagnosi e un adeguato percorso di terapia. Cordiali saluti

Ho 26 anni e da circa 2 anni soffro di stitichezza da una visita proctologica e‘ stato diagnosticato un prolasso rettale e rettocele. Sono stata operato ai primi di novembre 2024 con zecnica Starr. Circa 2 settimane sono andata di corpo ogni 2 giorni circa pero‘ adesso sono messa come prima senza lassativo non posso andare. Cosa posso fare per avere una qualita‘ di vita migliore? Grazie per la risposta

Buongiorno, certo che una diagnosi di prolasso del retto e rettocele a 26 anni dovrebbe essere ben sostenuta da una serie di accertamenti e visite accurate volti a evidenziare o escludere tutte le cause che comportano una stipsi. Riguardo la tecnica usata per la sua stipsi credo che lei abbia già letto i miei commenti nel mio sito e quindi non mi prolungo nel descrivere tutto il mio disappunto, soprattutto se attuata su una paziente giovane. Le consiglio una visita colonproctologica accurata volta sderimere la presenza di patologie funzionali del colon (frequenti) che giustificano la sua stipsi e quindi intraprendere un adeguato percorso di terapia. Crdiali saluti

Buongiorno professore innanzitutto, grazie per la sua attenzione. Ho appena effettuato un intervento Pops per prolasso utero vescica già dopo pochi giorni dal ricovero. Ho avuto la sensazione di qualcosa nel canale vaginale. Premetto che non ho mai avuto prima sintomi di prolasso rettale e diagnosticato, però un prolasso di primo grado Prima dell’intervento. Ora a seguito di visita proctologia del chirurgo mi è stato diagnosticato un’improntante prolasso rettale anteriore da risolvere solo con intervento chirurgico. Le chiedo è possibile che sia dovuto all’intervento chirurgico Pops questa complicanza? Ritiene che solo un intervento con tecnica star può risolvere il mio problema il peso e l’ostruzione del canale vaginale è continuo quindi anche la difficoltà a svuotarsi la ringrazio ancora.

Buongiorno Signora, è difficile rispondere alla sua domanda non avendo alcuna conoscenza diretta del suo stato di salute. Comunque da quanto descrive, posso ipotizzare che, oltre al prolasso di vescica e utero, già prima dell’intervento era presente un rettocele la cui eventuale correzione con l’intervento subito ha messo in maggiore evidenza la presenza del prolasso del retto. Come, spero, avrà letto nel mio blog, non ho alcuna fiducia nell’intervento di STARR e  posso ipotizzare che i suoi sintomi siano dovuti a problemi disfunzionali dell’apparato neuromuscolare del pavimento pelvico che, se ben diagnosticati con una attenta visita colonproctlogica, potrebbero essere curati con metodiche non invasive e riabilitative ,volte all’attenuazione e/o risoluzione dei disturbi da lei lamentati. Cordiali saluti

Buongiorno gentile dottore vorrei chiederle un parere perché trovo Che le sue risposte siano corrette e chiare . Ho fatto un intervento 1 mese fa per prolasso del retto con metodo longo . Dopo una prima situazione più dura , credo che il peggio sia passato ma da qualche giorno ho bisogno di prendere mattina e sera una brufen 400 per aiutarmi a non sentire peso e un po’ di dolore in fase di evacuazione. Ho però bruciore quando evacuo e anche attorno alla zona anale e perianale . No. So cosa fare . Capisco che deve ancora asciugarsi la ferita e che le piccole fitte che arrivano sono dovute alla guarigione in atto ( almeno spero). Un altro problema che si è aggiunto e che essendo da anni affetta da diverticoli e non stitichezza,ma feci abbastanza morbide ( che controllo con alimentazione e tanta acqua) , vado in bagno la mattina due volte ma anche il pomeriggio . Mi chiedo se ciò è dovuto alla paura che ancora provo quando devo andare in bagno e quindi non svuoto bene l ampolla rettale . Potrebbe chiarirmi le idee ? Ogni giorno che mi allontana dall intervento spero possa esseee quello giusto in cui tutto si silenzi . Un enorme grazie anticipato

Buongiorno Signora, mi dispiace della sua persistenza sofferenza che è comune a quella di moltissime persone che hanno subito l’intervento da lei descritto. I suoi sintomi possono essere legati sia a complicanze dell’intervento o anche a cause diverse, che l’intervento ha solo accentuato ma che erano già presenti. Nel suo caso andrebbe ben inquadrata la malattia diverticolare e adeguatamente curata. A mio parere il primo dubbio da dirimere è l’eventuale presenza di complicazioni rettali legate all’intervento e  valutare la coesistenza di eventuali disfunzioni neuromuscolari del pavimento pelvico ( che potrebbero giustificare il dolore ). Una visita colonproctologica, completata con una videoproctoscopia digitale, potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e un adeguato percorso di terapia. Cordiali saluti.

Buongiorno dottore, c'è il rischio che un prolasso rettale interno con rettocele possa evolvere improvvisamente in un prolasso esterno che richiede intervento d'urgenza tramite l'addome? E' quanto mi è stato detto da un suo collega di Palermo dopo una visita rapidissima, a meno che io non mi sottoponga prima possibile a intervento con tecnica STARR per scongiurare questo rischio, alla modica cifra di euro 14.000. Sono molto preoccupata ma anche abbastanza perplessa. Grazie per l'attenzione.

Buongiorno Signora, non ho alcun “collega” a Palermo (il termine depone per una diretta collaborazione lavorativa tra persone che svolgono a stessa professione). Credo che il medico che ha eseguito la visita approfitti della paura delle persone sofferentiper convincerle ad accettare un intervento chirurgico che, a mio parere, non ha alcuna utilità terapeutica. Cordiali saluti

Gent.Dott. Attilio Nicastro,scusi se mi permetto di disturbarla ,ma gradirei se è possibile un suo parere prima di subire un'intervento visto che ho una figlia con problemi da accudire e non vorrei rovinarmi la salute avendo lei molto bisogno di me .Ho 71 anni per una caduta ho un crollo vertebrale con osteoporosi x il resto mi sento bene ,ma ho incontinenza fecale al mio solito orario se non ho il bagno devo avere il bagno vicino.Ho fatto una colonscopia la diagnosi è :Prolasso muco emorroidario. mi sono recata da un prottologo che eseguendo una visita manuale mi ha diagnosticato: Perineo in ponza mento, prolasso di cupola in ponzamento, colpocele posteriore ,normotono sfinteriale, in proctoscopia plesso emmorroidario estatico,voluminoso prolasso occulto con invaginazione retto -anale e rettocelein ponzamento.CONCLUSIONE PROLASSO PELVICO. Mi ordina esami del caso e dice che necessito di una pop. Premetto che io non ho incontinenza urinaria e riesco a trattenere le urine per tantissime ore ,per cui ho molto timore di cacciarlmi nei guai visto molte recensioni a riguardo devastanti. Chiedo gentilmente se potesse darmi un consiglio visto la sua grande esperienza .Questo intervento si può fare dall'ano ?E il mio prolasso che non ho ben capito è emorroidiale o rettale?Sono di Bergamo potrebbe suggerirmi un esperto in materia x non andare in mani sbagliate,e in fine se non mi operassi andrei incontro a cose spiacevoli .Un grazie di cuore se potesse consigliarmi. Elvy

Buonasera Signora, purtroppo non ho conoscenze dirette a Bergamo. Posso solo dirle di non sottoporsi ad alcun intervento ma di trovare qualche specialista che l’aiuti a risolvere l’incontinenza fecale con una adeguata alimentazione e, se necessario, una riabilitazione degli sfinteri. Non vorrei prolungarmi molto sull’argomento ma credo che ci sia solo una diagnosi di comodo per giustificare un intervento ben remunerato anche dal SSN. Cordiali saluti

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