Menu

Domande e Risposte: Rettocele

Clicca qui per informazioni utili su questa patologia

Cerca tra le FAQ

Usa il form qui sotto per cercare una FAQ

in

Displaying 101 - 115 of 115123456

Buongiorno Dottore, ho 57 anni, ho problemi i dolicocolon , rettocele e emorroidi. da sempre ho avuto problemi di stitichezza, con la presenza di quanto sopra durante la giornata ho dalle due alle tre evacuazioni ,in quanto non riesco a svuotarmi completamente. mi puo' consigliare un approcio terapico . tempo fa avevo come terapia , enterolactis duo e onligol. ma temo che non si possa prendere per molto tempo questi prodotti . grazie e buona giornata

Buongiorno Signora,

prescrivere un percorso di terapia per via virtuale è abbastanza difficile e sicuramente poco etico. Il Medico ha sempre la necessità di valutare direttamente la condizione clinica della persona sofferente, visionare gli eventuali accertamenti e metterli in relazione a quanto rilevato durante la visita specialistica. La stipsi riconosce differenti cause, spesso concomitanti e le terapie sono diverse (farmacologiche, riabilitative, chirurgiche) e vanno valutate anche in rapporto alle caratteristiche cliniche della persona da curare. Nel suo caso, da quanto lei scrive, esistono più cause che portano alla stipsi; il megacolon, il rettocele (disfunzione della muscolatura del pavimento pelvico che potrebbe comportare un cattivo svuotamento dell’ampolla rettale), la patologia emorroidale (causa ma anche conseguenza della stipsi) e sarebbe necessario comprendere quale potrebbe essere l’approccio terapeutico adeguato per risolvere il suo sintomo. Le consiglio una visita colonproctologica completata con la Videoproctoscopia Digitale per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

Buongiorno dottore, Sono una donna di 34 anni che 7 mesi fa ha partorito naturalmente un toretto di 4 kg. Il parto indotto è stato complicato con un travaglio molto veloce (2 ore e mezza) e una fase espulsiva invece molto lenta (2 ore e mezza). Il tutto complicato da un dolorosissimo (dolori allucinanti all'osso sacro) ematoma interno di 6 cm operato a distanza di 3 ore dal parto. A distanza di 6 mesi mi sono accorta di qualcosa che protundeva dalla vagina. Dopo diverse visite ginecologiche e fisiatriche mi è stato riscontrato un rettocele di secondo grado accompagnato da un insufficienza funzionale del pavimento pelvico. Su consiglio del fisiatra sto ho contattato anche un proctologo perché secondo lui la terapia riabilitativa non sarà sufficiente. Il proctologo mi ha confermato il.peoblema e proposto l'intervento starr. Da sottolineare che ad oggi non ho alcun problema ad andare in bagno a defecare, nessun dolore o sanguinamento ma solo un po di incontinenza urinaria. Leggendo in internet circa questo intervento mi sono venuti molti dubbi...secondo lei alla mia età è sufficiente una terapia riabilitativa? Se si, a chi mi consiglia di rivolgermi (abito a mestre in provincia di Venezia). La ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti.

Buongiorno Signora,

nel suo caso la riabilitazione è indicata al di là della presenza del rettocele. Infatti dopo un parto naturale dovrebbe essere indicata SEMPRE la riabilitazione del pavimento pelvico, soprattutto dopo un parto naturale difficoltoso e con un feto con un peso superiore a 3,5Kg. L’intervento chirurgico, escluso la STARR, ma questo è un mio parere del tutto personale, potrebbe essere indicato solo se la paziente volesse correggere il difetto anatomico (ingombro in vagina), ma la funzionalità del pavimento pelvico può essere determinata solo da una precisa e adeguata terapia di riabilitazione mediante FES e Biofeedback.

buongiorno sono giulia ho problemi di gonfiori di pancia dopo vari esami è risultato che ho un rettocele interno mi hanno consigliato di fare esercizi con dilatan, dilatatori anali partendo dal cono un po piu grande, ho cominciato ieri sera è normale che sento l'ano indolenzito, lo metto per tre minuti mattina e sera sto facendo bene posso ungerlo con olio d'oliva e nel mio caso fanno bene questi esercizi?

Buonasera Signora Giulia,

nella sua storia c’è, a mio parere, un pò di confusione e spero di incomprensione. I suoi gonfiori addominali non possono essere determinati dal rettocele e soprattutto questa patologia non può essere curata con i dilatatori anali, di qualsiasi dimensione.

gentile dottore, scusi se la disturbo, vorrei chiedere un suo parere su un intervento di emorroidi interne con rettocelle di 8cm, sicuramente è necessaria la visita mdica, ma intanto vorrei sapere tra quali interventi mi consiglierebbe, starr o l altro dall addome posizionando una rete all interno,è necessaria una visita per stabilire quale è quello giusto? grazie saluti rossella

Buongiorno Signora,

stabilire il tipo di intervento per correggere una qualsiasi patologia dipende da tante variabili, prima di tutto dalla persona che deve essere curata. Lo stato di salute, l’età, la storia clinica, la struttura fisica e psichica sono già elementi fondamentali. A questi vanno correlati la gravità della patologia e l’aspettativa della persona da curare. Dopo queste valutazioni quale è possibile scegliere quale potrebbe essere il miglior intervento da attuare sulla persona da curare.

Buongiorno Dottore, le scrivo il mio caso. Nel 2006 la diagnosi clinica era : SINDROME DA OSTRUITA DEFECAZIONE, RETTOCELE, MALATTIA EMORROIDARIA. Segue operazione di: RESEZIONE RETTALE TRANSANALE CON SUTURATRICE MECCANICA (S.T.A.R.R.) SECONDO LONGO. Tutto bene, peccato che e' durato poco, dopo circa 1 anno, tutto come prima, i sintomi ci sono sempre, mi hanno detto che le operazioni rettali sono molto spesso recidive. Io ho 58 anni, non voglio nel mio futuro fare ...quante operazioni ancora? C'e' qualcosa di diverso che puo' migliorare e curare questa situazione. Non entro nei particolari, ma come tanti ho problemi di defecare, non mi svuoto mai, e spesso mi aiuto; inoltre, sono costretta a prendere il Nutricol x ammorbidire le feci. La ringrazio sin d'ora, cordialmente.

Buongiorno Signora,

come ripeto da molto tempo la STARR non risolve i problemi della stipsi espulsiva (ostruita defecazione) in quanto questa dipende principalmente da una disfunzione nuromuscolare del pavimento pelvico. La sua è l’ennesima testimonianza che conferma il mio giudizio. Nel suo caso per stabilire un corretto percorso di terapia per la cura della sua stipsi andrebbe proprio messa in evidenza la causa del sintomo stipsi e dei sintomi correlati (che lei non descrive ma spesso coesistono). Una visita colonproctologica, completata con i test clinici funzionali del pavimento pelvico (che si eseguono durante la visita) e la videoproctoscopia digitale, potrebbe essere utile per una corretta diagnosie e una adeguata terapia.

Buongiorno dottore, il 3 ottobre mi sono sottoposta alla STARR con Contour Transtar per un voluminoso rettocele. Dal 9 ottobre ho scariche di diarrea, pancia gonfia che borbotta ed emissioni di gas spesso accompagnate da feci liquide. I sintomi peggiorano dopo i pasti anche se seguo una dieta molto leggera (in bianco). Due medici tra cui il dott. che mi ha operato hanno detto che si tratta di gastroenterite. La mia paura è che possono essere una complicanza dell'intervento. Lei cosa ne pensa? La Starr può dare questo tipo di problema?

Buongiorno Signora,

la diarrea non può essere considerata una complicazione della STARR, ma non è rara osservarla nelle persone che hanno subito questo tipo di intervento. Probabilmente le cure dopo l’intervento portano alla luce una condizione di colon irritabile preesistente, causa a sua volta dei disturbi della defecazione, difficile ipotizzare stati “allergici” alle clips metalliche che dovrebbero essere inerti, ma spesso si assiste all’insaurarsi di una infiammazione del retto (Proctite) post-operatoria, quindi direttamente correlata alla STARR, che può spiegare lo stato diarroico. Nel suo caso, così come racconta i sintomi, probabilmente si è instaurato una condizione di colon irritabile che andrebbe corretta; sarebbe anche utile comprendere se coesiste una considzione infiammatoria del retto, anch’essa passibile di terapia.

Gentile Dott. Nicastro, Sono una ragazza di 21anni, che dall'età di 11 anni circa soffre di stipsi cronica. Inizialmente sono riuscita a tenere a bada questa situazione, utilizzando lassativi sia osmotici sia stimolanti, ma poiché la situazione era diventata insostenibile ho chiesto una visita dal gastroenterologo per capirne le cause. Dopo una dieta ricca di fibre, in seguito alla quale sono rientrata nel mio peso forma, ma da cui non ho tratto giovamento per quanto riguarda la stipsi, mi è stata diagnosticata una intolleranza al lattosio, in seguito alla quale ho iniziato una dieta delattosata e una sensibilità al glutine, per cui ripeto periodicamente le analisi del sangue. Nel settembre 2012 ho effettuato una colonscopia, che è risultata nella norma. Inoltre mi è stata prescritta l'assunzione di constella, farmaco da cui inizialmente ho tratto molto giovamento per le evacuazione, ma che attualmente mi provoca soltanto gonfiore, borborigmi, eruttazione, senza che io riesca ad evacuare. Nel 2016 ho effettuato RX-TTI, dalla quale è emerso un transito fortemente rallentato (132h/<70h). Inoltre dalla defecografia, effettuata nel medesimo anno sono emersi un'invaginazione rettale nella fase terminale di scarica e un rettocele anteriore di 3 cm e tuttavia l'assenza di istruita defecazione. Pertanto mi è stata consigliata una dieta povera di fibre e una visita colonproctologica. A seguito di tale visita, nel settembre 2016, lo specialista ha escluso la necessità di un intervento e mi ha prescritto di assumere movicol 2 bustine e dulcolax 2 compresse al giorno. Ad oggi, però, gennaio 2019, la situazione è diventata insostenibile, in quando riesco ad evacuare solo con i lassativi, in più ogni due mesi circa mi si presenta un forte bruciomw di stomaco, mentre il processo di digestione, di qualsiasi alimento mi gonfia la pancia di aria, che, a fatica riesco ad espellere. A tutto ciò si aggiungono dolori addominali lievi ma "che vanno e vengono" nel corso della giornata e sparsi su tutto l'addome, oltre che dolori muscolari sparsi. Le chiedo, gentilmente, un parere sulla mia situazione circa le cause di questo mio malessere e le possibili soluzioni. Attendo una sua risposta, augurandole Buon anno e poegendole distinti saluti.

Buonasera e Auguri ricambiati per un Buon Anno Nuovo. Dalla sua dettagliata richiesta potrei dedurre che i suoi sintomi sono legati ad una patologia funzionale del colon e come la Sindrome del colon irritabile. Questa diagnosi dovrebbe essere confermata da una visita colonproctologica, visionando anche tutte le indagini fatte ecomprendere se è possibile un percorso terapeutico adeguato per la risoluzione delle sue sofferenze.

Buonasera dott . Vorrei porle una domanda , può un rettocele se non trattato chirurgicamente nel tempo rompersi .? Si dico sfondarsi e le feci entrare in vagina.? Premetto che ho scoperto per caso di avere un rettocele importante ma che non mi ha mai dato problemi visto che evacuo tutti i giorni feci morbide una prima parte e poi con una leggera pressione sul perineo svuotandomi completamente .... Credendo di aver delle emorroidi infiammate sono andata dal proctologo che mi ha indirizzato a fare rx defecografia dove è emerso rettocele .... Il proctologo mi ha proposto intervento starr . Alla mia domanda cosa succede se non mi opero? , mi ha detto che sarebbe successo probabilmente lo sfondamento (termine usato da lui ) del rettocele con feci in vagina ... Questo mi ha spaventata ovviamente è mi ha portato a fare ricerche e capitare su sul forum , dove capisco bene che tali interventi si possono davvero evitare ! Quindi chiedo quali sono le condizioni per cui si esige un intervento chirurgico ed esiste un metodo che non sia con sta maledetta macchinetta ?

Buonasera Signora,

nella mia pratica clinica non ho mai assistito ad uno “sfondamento” del rettocele in vagina. Forse c’è stato un malinteso con il chirurgo e mi sembra molto strano che un professionista possa affermare una tale evenienza. Purtroppo è vero il contrario e cioè che una delle complicazioni dell’intervento di STARR sia la formazione di una fistola tra il retto e la vagina. Comunque esistono diverse lternative terapeutiche e queste possono essere prese in considerazione in base alla condizione clinica della persona sofferente. Resto a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Salve, vorrei sapere se ci sono cure per il rettocele o almeno dei rimedi per stare meglio? mi causa una sensazione di peso e dolore e a volte e come se avessi delle fitte.. in attesa di una Sua risposta Cordiali saluti..

Buonasera Signora, esistono diverse opzioni terapeutiche per il rettocele ma ognuna di esse è correlata alla causa che ha portato alla insorgenza della patologia. Le consiglio una visita proctologica per comprendere lo stato della sua sofferenza e per stabilire un adeguato percorso di terapia. resto a sua disposizione

Buongiorno. Ho fatto la rx defecografia..ho un prolasso rettale e rettocele..Se non faccio l'intervento ,cosa puo succedere col tempo. Grazie.

Buongiorno Signora,

Per poter rispondere adeguatamente alla sua domanda sarebbe necessario conoscere almeno la sua storia clinica, comprendere perché lei ha eseguito una defecografia e, non ultimo, poter avere un quadro obiettivo diretto della sua situazione attuale (rettocele, prolasso rettale).

Dottore, vorrei sottoporle un referto di rx cistocolpodefecografuco e chiederle, se possibile, delle spiegazioni. In condizioni basali, un angolo retto a alé si proietta al di sotto della linea pubo coccigea. Durante contrazione modesta azione del puborettale. Durante ponzamento abbassamento del pavimento pelvico con comparsa di rettocele ant. Che durante svuotamento raggiunge un diametro antero posteriore di 5 cm con segni di intussuscezione retto a alé. Svuotamento vescica con rilascia del detrusore. Si apprezza modesto impegno delle anse intestinali nel piccolo bacino

Buongiorno Signora,

mi dispiace ma non comprendo il senso della sua domanda. La descrizione riportata della defecografia dimostra un rettocele e una discesa del pavimento pelvico (così lei scrive) e altre spiegazioni non saprei dare visto che non conosco il motivo per cui è stato fatto l’esame, la storia clinica della persona che ha eseguito l’esame e l’obiettivita diretta dello stato anatomico della zona. Mi perdoni,  sono prima un Medico e poi un Chirurgo Colonproctologo e sono abituato a visitare le persone, stabilire un contatto diretto con loro e cercare di alleviare le sofferenze e non sono abituato a interpretare esami diagnostici (di cui non dispongo nemmeno delle immagini). Il mio consiglio è di consultare uno specialista che con una adeguata visita e visionando direttamente le immagini della defecografia, potrà darle un parere più adeguato del mio. Resto a sua disposizione.

Gentile DOTT. NICASTRO, ho 54 anni e da febbraio di quest'anno ho visto cambiare drasticamente la mia vita. Dopo intervento di isteroscopia all'utero per la rimozione di un fibroma e ingresso in menopausa, ho iniziato improvvisamente ad avere sintomi di perineo discendente, ostruita defecazione, prolasso interno del retto, emorroidi congeste di secondo grado, lieve deficit della sensibilità rettale probabilmente intussuscezione con rettocele e sospetta neuropatia del pudendo. Ho dolori anorettali e senso di peso all'ano fastidiosissimo. Ho un brutto parto vaginale alle spalle. Ho fatto vari esami (defecografia rx, manometria, colonscopia, ecografia transanale) e controlli, i pareri sono contrastanti: mi consigliano o riabilitazione del pavimento pelvico o intervento anorettale per asportare il prolasso ed escissione delle emorroidi o intervento addominale di rettopessi ventrale. Sono abbastanza confusa e scoraggiata. Non sento alcuno stimolo nell'evacuare e faccio irrigazioni rettali ogni giorno. Mi sento senza speranze!!!!Avrei voluto iniziare la riabilitazione del pavimento pelvico ma l'ultimo proctologo che mi ha vista ritiene che, con l'eccessivo ingombro del prolasso nella zona anorettale, l'elettrostimolazione non sortirebbe alcun effetto.Vorrei ancora credere che ci sia una soluzione a questo enorme problema ed avere ancora la speranza di poter ritornare al mio lavoro (mi rende disperata l'idea di dover interrompere la mia carriera di insegnante:posso farlo? O rischio di peggiorare al momento la situazione?) La supplico, mi dica che ho delle speranze!!!!!!! Grazie

Please fill in an answer

Displaying 101 - 115 of 115123456

Poni una Domanda

Usa il form qui sotto per porre una domanda


Il tuo nome


Il tuo cognome


Il tuo numero telefonico

Fill in your email address