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Domande e Risposte: Prurito anale

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Gent.mo Dottore ringraziandola anticipatamente per la sua risposta al mio quesito, le descrivo il mio problema che mi affligge da 8 mesi. Al mattino dopo aver defecato e subito dopo durante il bidet, sento un enorme prurito anale che si manifesta anche alla sera,il quale mi costringe a grattarmi sino a causare delle lesioni con tracce di sangue sulla carta igienica. La cosa strana è che durante il giorno è quasi totalamente assente. Guardando le feci non riscontro traccia di sangue, così come non sento nessun ingrossamento della zona anale e non ho nessun altro fastidio di regolarità intestinale.Grazie e cordiali saluti

Caro Signore,

le cause del prurito anale sono molte.  Possono essere cause locali (dermatite, infezioni della cute), coliche (malattie infiammatorie e funzionali del colon, parassitosi e infezioni), anali (ragade, emorroidi ecc.). Nel suo caso, l’insorgenza del prurito a seguito della defecazione, non aiuta a discriminare una causa specifica. Il mio cosniglio è di sottoposri a visita colonproctologica completata con videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

Buonasera professore, scusi il disturbo, mi chiamo Luca ed ho 28 anni. Da un paio di settimane ho un forte e fastidioso prurito anale, specialemente nelle ore serali e notturne. Nella zona dell'ano sento anche 'pezzettini' di pelle, che non so se siano emorroidi ma comunque non mi creano dolore, solo prurito. Raramente (giusto 2 o 3 volte) dopo avere defecato sulla carta igienica ho intravisto un pò di sangue. Cosa può essere secondo lei? Il prurito a volte è davvero forte! Grazie!

Caro Signor Luca,

il prurito anale è un sintomo che può dipendere da diverse cause, sia intestinali che anali. Nel suo caso la presenza di queste escrescenze a livello anale meritano un approfondimento diagnostico per comprendere la loro origine (emorroidi, marische, altro) e se siano queste la causa del prurito. Consulti il medico di fiducia o uno specialista colonproctologo per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

gentile dottore,mi chiamo francesco e ho 32 anni,il mio problema è che mi sento un leggero bruciore all'ano e spesso me lo sento bagnato da un liquido...poi ho notato che ci sono un paio di piccoli pezzetti di carne fuoriusciti...cosa può essere?la ringrazio anticipatamente del suo tempo

Caro Signor Francesco,

è difficile poter rispondere alla sua domanda, anche perché le notizie sono scarne e insufficienti. Le Consiglio di consultare il suo Medico Curante che visitandola potrà anche comprendere la natura delle due lesioni che lei descrive sull’ano.

Tre anni fa ho subito una sfinterotomia per duplice ragade con anoplastica. Sono passati i dolori tipici della ragade , ma e' rimasto il prurito anale, perianale che dopo e' diventato anche vaginale Ho eseguito anoscopia e varie visite proctologiche che hanno escluso ragadi, emorroidi, fistole e diverse visite dermatologiche che non hanno riscontrato niente di rilevante.ho effettuato esame delle feci, patch test allergici, breath test per intolleranza al lattosio e nichel test, non e' emerso nulla. Ho assunto vermicidi ed antibiotici nel sospetto di infezioni batteriche o parassitarie, ma nessun risultato. Da ultimo,poiche' ho sofferto di fequenti vaginiti da candida mi e' stato prescritto un ciclo di cura con sporanox compresse 1 settimana al mese per sei mesi, ma dopo circa due mesi la candida e' tornata. Ho eseguito anche tampone rettale positivo per candida species. Potrebbe indicare una micosi anale ? Come deve esssere curata? Da segnalare anche, che, a seguito di due episodi di sanguinamnteo rettale per forte ipertono sfinterico, ho eseguito rettoscopia, da cui risulta una lieve flogosi dei due centimetri terminali del canale anale con accentuazione poteriore ed anteriore. A seguito di cio' ho fatto cura con pentacol gel rettale , ma senza risultato perché il prurito continua. Ho eseguito anche manometria da cui risulta lieve ipertono asimmetrico. Mi e' stata consigliata anche una ecografia transanale. Puo' essere utile e che cosa potrebbe evidenziare? La prego di darmi un suo parere perche' sono veramente scoraggiata dopo anni di esami, visite, farmaci e spese inutili.

Cara Signora Stefania,

il prurito anale riconosce diverse cause. Quelle più frequenti sono dovute a patologie del colon che non sempre sono di origine infettiva o parassitologica. Riconoscere la causa del prurito è fondamentale per una adeguata terapia e la negatività degli esami eseguiti possono far sospettare proprio una causa funzionale del colon quale la presenza del colon irritabile. Una visita colonproctologica potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e per una adeguata terapia.

Gentile Dottore, mio padre che ha 84 anni , sarà sottoposto fra alcuni giorni ad un intervento chirurgico a causa di una diverticolite acuta, che purtroppo dura ormai da mesi. I medici che all'inizio avevano probabilmente pensato che gli antibiotici e la dieta fossero sufficienti, oggi non lo pensano più e hanno deciso di intervenire con l'intervento chirurgico e una colostomia definitiva. Ho letto che spesso invece , per questo tipo di malattia, la colostomia è temporanea e dopo qualche mese, si effettua un secondo intervento chirurgico , in cui il medico ricollega la parte ormai guarita e elimina lo stoma. Così mi chiedo , come mai nel suo caso questo non sia possibile ? Noi abitiamo in una piccola città ed io sono preoccupata perchè temo che l'ospedale in cui mio padre è ricoverato, non sia sufficientemente specializzato per questo tipo di intervento. La ringrazio infinitamente se vorrà darmi qualche informazione . Mi rendo perfettamente conto che non potendo vedere nè il paziente, nè le analisi cliniche, tale cosa sia piuttosto difficile, ma qualsiasi informazione mi sarà comunque e sicuramente di aiuto per poter capire un po' di piu' la situazione . Grazie ancora.

Cara Signora Paola,

la malattia diverticolare, se non risponde positivamente alla terapia medica e dietetica, impone il trattamento chirurgico che consiste nella asportazione del colon colpito dalla patologia. Tranne che non esistano condizioni gravi che controindicano una immediata canalizzazione, non vedo il motivo per instaurare una colostomia definitiva.

Salve soffro di prurito anale dovuto probabilmente a emorroidi anche se non ho dolore ne perdite purtroppo grattandomi ho creato delle ferite volevo sapere che crema utilizzare

Cara Signora Gabriella,

il prurito anale dipende da molte cause tra cui le patologie anali come le emorroidi. In questi casi la terapia del prurito è basata sulla rimozione della causa e non sull’uso di pomate o altre terapie locali.

Ho gran prurito all'ano ho provato ha fare delle foto perché era insopportabile, per capire le cause ho visto delle piaghe rosse in mezzo all'ano e dei vermi mi sto procurando domani vado subito dal medico curante nel frattempo vorrei sapere le cause e la possibile cause..

Caro Signor Vincenzo,

probabilmente ha contratto dei parassiti intestinali, i più frequenti sono gli ossiuri. Le consiglio di eseguire un esame parassitologico fecale per confermare la diagnosi e si faccia consigliare dal suo medico una terapia adeguata.

dolore ano - perineale continuo Salve a tutti . Da circa un anno , combatto con un fastidio - dolore , della zona ano - perineale , sia da in piedi che da seduto , senza esservi alcuna causa , ne dermatologica , ne chirurgica , salvo un lieve rossore della zona interessata . Ho eseguito gli esami del sangue , per trovare possibili infezioni , compreso il tampone - prostatico , tutti con esiti negativi. Il medico chirurgico , rileva solamente , una pelle molto secca , tendente allo sfregamento , e l'ano leggermente atrofizzato , ( ho usato il divaricatore anale , per qualche tempo ) , consigliandomi una cura a base di Flebinec , finita la quale sono ritornati i fastidi , del resto mai scomparsi. Premetto che il tutto è cominciato con una " presunta " infezione da candida ( non trovata sul tampone ), forse contratta dopo terapia antibiotica , per curare una uretrite ed alcuni farmaci utilizzati per curare una lieve ipertrofia prostatica . Il mio medico di base , sostiene che si tratti di un forte stress , che ho controllato , per circa quattro mesi con Citalopran , seguito ora dallo Xanax , ma senza risultati visibili , a livello del dolore . Ho provato varie creme , sia antimicotiche , sia ricostruttive della cute , ma senza risultati apprezzabili , mentre per la pulizia uso solamente il Saugella . Da cosa puo' dipendere questo fastidio continuo , a volte intollerabile , e quali possono essere le cause ? Ho 44 anni , non bevo e non fumo , controllo la mia alimentazione e soffro di stitichezza occasionale , che controllo con farmaci omeopatici . Grazie per la risposta !!

Il dolore anale e perineale  ha diverse cause, dalla patologia anale a quella neurologica. La diagnosi è possibile solo con una visita specialistica e riconosciuta la causa è possibile una adeguata terapia.

QUANDO FACCIO LUNGHE PASSEGGIATE CAMMINANDO PIANO , MI PRUDE INTENSAMENTE L'ANO, SPECIE SE LO FACCIO DOPO LA DEFECAZIONE. AL TATTO NON MI SEMBRA DI AVERE EMORROIDI O RAGADI. GRAZIE!.

Caro Signor Antonio,

le cause del prurito anale sono svariate e queste vanno attentamente valutate per un adeguato percorso di terapia. Spesso la causa è la presenza di una patologia anale, ma anche cause inerenti la funzionalità intestinale possono evocare il prurito. Le consiglio una visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno, ho 46 anni. Non ho malattie particolari e non prendo nessun farmaco, non sono omosessuale, sono sposato e padre di tre bravissimi ragazzi. Vengo al mio problema. Fin da quando avevo circa 25 anni soffro di un disturbo che definisco ano umido accompagnato da intenso prurito. Ho convissuto con questo problema senza avere troppi fastidi, ho fatto tutte le visite del caso. Ma i medici non hanno mai rilevato nulla. Adesso in questi ultimi anni (diciamo da un paio) il disturbo è diventato davvero insopportabile, inoltre mi sono apparse delle macchie di psoriasi nelle pieghe del sedere. Il dermatologo mi ha prescritto una crema a base di cortisone chiamato "ELCON" con la quale la psoriasi si è affievolita, ma la secrezione anale sta peggiorando, tanto che adesso devo mettere dei rotolini di carta igienica sullo sfintere per evitare di bagnare gli indumenti intimi e anche i pantaloni (cosa che è già successo, con immenso imbarazzo del sottoscritto). Ho notato che la secrezione aumenta esponenzialmente se tocco lo sfintere per alleviare il prurito. Ho visto parecchi proctologi, ho fatto la rettoscopia e la manometria ano-rettale ma da entrambe non si evince nulla. Non so più cosa fare e cosa pensare, Vorrei avere un vostro parere e soprattutto consiglio.

Caro Signor Gabriele,

il prurito anale riconosce diverse cause, anali e coliche. Nel suo caso le secrezioni potrebbero derivare da una patologia del colon retto, anche funzionale (sindrome del colon irritabile), correlate da altri sintomi. Inoltre queste secrezioni possono causare una dermatite , che a sua volta, partecipi anche le lesioni da grattamento, aumentano le secrezioni stesse, mantenendo e alimentando l’ano umido e il prurito. A mio parere, è importante arrivare alla diagnosi principale, cioè la causa del prurito, per impostare un adeguato percorso di terapia.

Dottore dopo ogni defecazione devo sdraiarmi supino a letto per almeno 40-45 minuti. Se Invece rimango in piedi o seduto o peggio ancora cammino, o anche se mi sdraio di fianco, dopo pochi minuti inizio a sentire prurito intorno all'ano e sembra quasi che la zona dell'ano diventi umida. Il prurito aumenta ad un livello difficile da sopportare con il passare del tempo. Ho questo problema da quasi un anno. Nell'atto della defecazione non sento dolore, ma sempre più faccio fatica a trattenermi quando arriva lo stimolo di defecare. Cosa posso avere e cosa mi consiglia di fare? La ringrazio in anticipo. Saluti

Caro Signor Paolo,

probabilmente dopo la defecazione persiste una fuoriuscita di secrezioni rettali, impedite dalla posizione supina. Queste secrezioni di muco potrebbero essere dovute ad una patologia del colon o del retto. Sono comunque secrezioni “sporche” che imbrattano e umidificano l’ano, evocando il prurito. Le consiglio una visita colonproctologica completata con una videoproctoscopia digitale al fine di una corretta diagnosi e per un coretto percorso di terapia.

Ho prurito anale da alcuni mesi che va molto ad intermittenza, si scatena soprattutto nel tardo pomeriggio e nella prima mattina poco durante la notte. Esaminando le feci non mi sembra di notare nessuna forma di parassitosi (ossiuri) e per sicurezza ho comunque fatto due cicli di Vermox mesi fa. Più mi gratto e più aumenta il prurito nella zona. Ho provato alcune creme tipo luan o l'evita oil ma nessun effetto. Mia moglie che mi ha guardato nella zona non vede lesioni o cose particolarmente evidenti, forse una secchezza delle pelle. Può darmi dei consigli anche e soprattutto a chi devo rivolgermi?

Caro Signor Graziano,

il prurito anale riconosce diverse cause, anali, coliche e anche dermatologiche. In molti casi la terapia locale può dare benefici sul sintomo, ma è importante riconoscere la causa del prurito. Sarebbe opportuno, come primo passo, eseguire alcuni esami quali l’esame delle feci, la coprocoltura e l’esame parassitologico ed escluse cause infettive o parassitarie comprendere se esistono patologie diverse (colopatie o patologie anali) che stanno alla base del sintomo. Una visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e un adeguato percorso di terapia.

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