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Domande e Risposte: Prurito anale

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Gentile Dott. Nicastro, sono una donna di 47 anni e da circa 4 mesi soffro di un forte prurito e rossore nella zona anale oltre a riscontrare la presenza quasi costante di una secrezione gialla negli slip che a volte mi sembrano feci. Una settimana fa sono stata da un proctologo che mi ha visitato con l’anoscopio e poi inserendo un dito e mi ha diagnosticato una ragade anale posteriore cronica con nodulo sentinella. L’unica soluzione a suo dire è l’intervento anche perché la ragade ha formato il callo ed una tasca. L’intervento consisterebbe nella escissione della ragade e rimodellamento del muscolo che secondo lui è troppo duro. Mi ha nel frattempo prescritto Mioxyrag e Psyllogel perché ho anche problemi di motilità intestinale con flatulenza. A questo punto Le chiedo se l’intervento è l’unica soluzione oppure è possibile adottare una terapia medica. Le faccio presente che io non ho dolore nella defecazione, il problema è il forte prurito, la tensione della pelle nella zona anale e perianale oltre alla secrezione che si manifestano alcune ore dopo aver evacuato. La ringrazio in anticipo se vorrà rispondermi

Cara Signora Antonella,

il prurito anale riconosce diverse cause tra cui le patologie anali. Non è da escludere che la ragade sia la causa del suo prurito, ma sarebbe opportuno ricercarne anche altre. Le secrezioni potrebbero essere la causa di un continuo imbrattamento della cute anale e questo porterebbe al prurito. ma queste secrezioni dipendono dalla ragade cronica complicta o da altra patologia? La terapia medica per la ragade comunque è stata correttamente prescritta (mioxyrag e psyllogel) e potrebbe essere migliorata aggiungendo un detergente specifico per l’igiene anale. Riguardo l’intervento è giusta l’impostazione sulla escissione della ragade, mentre potrei avere dei dubbi sulla necessità della sfinterotomia, necessaria solo in caso di ipertono, fenomeno che andrebbe valutato con una manometria. Inoltre se vi è il dubbio che le secrezioni (pus?) provengono dalla ragade sarebbe anche utile una ecografia endoanale con sonda rotante a 360° per valutare la presenza di un eventuale ascesso sul fondo della ragade stessa.

Ho un rossore accompagnato da piccoli puntini rossi attorno alle vicinanze dell'orifizio anale che mi provocano prurito. Sto applicando da circa una decina di giorni la pomata "anonet" ma l'infiammazione non regredisce; è sempre allo stesso punto. La mia domanda è questa, ci vuole molto tempo per guarire? Oppure il trattamento con la pomata non è idoneo e devo cambiarla? Informo che sono in terapia con il "cumadin". Ringrazio dell'attenzione.

Caro Signor Mirco, mi perdoni la tardiva risposta determinata da problemi con il server di posta elettronica. Quello che descrive potrebbe essere una dermatite perianale determinata da varie cause. L’Anonet crema è sicuramente un valido prodotto come lenitivo della cute ma potrebbe essere insufficiente se la dermatite è determinata da cause infettive come una micosi. Consulti il medico curante o uno specialista colonproctologo per una adeguata diagnosi e una corretta terapia.

Salve mi chiamo Veronica ho 36 anni, è da circa un anno che soffro di prurito all'ano, la cosa strana è che ne soffro particolarmente la sera quando mi corico a letto e a volte persiste durante la notte, non ho ne emorroidi ne ragadi l'unica cosa che noto è un leggero gonfiore nella zona del perineo, sinceramente non ho neancora fatto nessuna visita perché pensavo passasse ma ora mi sto preoccupando, cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente

Cara Signora Veronica,

mi perdoni la tardiva risposta dovuti a problemi del server di posta elettronica. Il prurito anale, oltre a dipendere da patologie anali, può trovare la sua causa in patologie del colon. nel suo caso è probabile che il prutito dipenda prorpio da cause intestinali visto la sua insorgenza notturna. Le consiglio una visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale al fine di una esatta diagnosi e un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno,ho forte dolore bruciore e prurito anale ma senza alcuna perdita di sangue.....vorrei un parere sulle cause e se devo preoccuparmi.....grazie

Caro Signor Roberto,

le cause del prurito anale possono essere diverse. dalle patologie anali a quelle che interessano il colon e l’apparato digerente o che interessano direttamente la cute perianale. Attraverso la visita specialistica colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale, è possibile stabilire la causa del prurito e impostare un corretto percorso di terapia.

Buongiorno Dottore da quasi 4 anni soffro di un disturbo che sta diventando sempre più' pesante. Ho consultato diversi dermatologi che l hanno curata come psoriasi delle pieghe , utilizzando cortisone (impetex), le preciso che la zona è' quella perianale..Adesso non riesco aTrovare più sollievo neanche con il cortisone , il prurito mi causa grandi disagi in quanto la pelle si presenta molto lesionata . Cosa potrei fare??? grata di una sua cortese risposta porgo cordiali saluti.

Cara Signora Giovanna,

il prurito anale riconosce diverese cause e la cura del sintomo è rimuovere la causa che lo scatena. Nel suo caso, oltre alle diagnosi dermatologiche  che potrebbero giustificare il prurito, visto il falliemnto delle terapie sarebbe necessario  eseguire un approfondimento diagnostico valutando lo stato anale e del colon. Per quetso le consiglio una visita colonsptroctologica completata con la videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosie e una adeguata terapia.

Buongiorno, nel giro di 5 mesi, ho subito 2 interventi per ciste pilonidale. ora guarita. Ma ora mi ritrovo con del "soiling" sulle slip e 1 emorroide. Puo' lo shock degli interventi avermi causato danni al pavimento pelvico- sfinteri anali con conseguente soiling, emorroide e (spero di no) prolasso del retto? chiedo anche: il soiling è risolvibile con delle fisioterapie o tocca x forza la chirurgia?

Cara Signora Daniela,

solitamente gli interventi per cisti pilonidale, anche se ripetuti, non provocano soiling, tranne che non si siano stati intaccati i fasci posteriori dei muscoli del pavimento pelvico e in particolare il rafe ano-coccigeo. Sarebbe opportuno valutare questa sfortunata evenienza con una ecografia endoanale con sonda rotante e comprendere la funzionalità degli sfinteri con una manometria anorettale. I risultati di queste due indagini sono fondamentali per stabilire un adeguato percorso di terapia.

Gentile Dottore da un po' di tempo avverto un prurito anale, molto discontinuo, le premetto che ho una prostatite ed allo stesso tempo sto facendo da 2 mesi anche esercizi per rilassare e tonificare il p.pelvico, anche se l'origine della prostatite non mi è chiara! Detto ciò il prurito anale è sia interno che esterno e soprattutto discontinuo, nel senso che capita 4/5 giorni ogni 2 settimane (almeno per ora l'andamento è questo). Detto ciò, al passaggio di feci dure non accade quasi mai nulla, nel senso che non brucia quasi mai, invece quando vi è il passaggio di feci più morbide ed "accaldate" che tale prurito si crea ed anche successivamente! Le premetto che la mia alimentazione è sanissima, senza piccanti e superalcolici e con alimentazione che prevede l'uso discreto di fibre e verdure, e che per alleviare tale prurito a devo lavarmi spessissimo. Se Le può interessare l'andrologo ha constatato che non ho varicocele. In ultima battuta quando tale prurito è maggiore, maggiori sono i sintomi della prostatite.

Caro Signor Stefano,

il prurito anale è un sintomo che riconosce diverse cause. Spesso queste sono determinate da patologie anali ma anche patologie del retto e del colon possono evocare questo fastidiosissimo sintomo. Nella sua storia clinica sono importanti due punti fondamentali da approfondire e che potrebbero portare a svelare la causa del sintomo: la consistenza delle feci (patologia colica?) e che è spesso associato ai sintomi di prostatite (patologia rettale e anale?). La corretta diagnosi è possibile solo attraverso una preliminare visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale; in caso di dubbi lo specialista potrebbe richiedere ulteriori accertamenti e quindi impostare un adeguato percorso di terapia.

Egr. dottore, sono una donna di 34 anni e da circa due mesi ho un forte prurito all'ano che mi viene dopo aver defecato la mattina e poi mi ritorna la sera anche senza andare in bagno. Ho consultato vari specialisti ma senza alcun risultato. L'ultimo di questi mi ha prescritto una risonanza magnetica lombare in quanto era convinto che poteva dipendere da un'ernia, ma l'esito della risonanza era negativo. Le dico che dopo la gravidanza gemellare avuta tre anni fa mi sono venute delle emorroidi. Non so come risolvere, per questo chiedo il suo aiuto, ovviamente se lei ritiene necessario mi sottoporrò ad una sua visita di controllo. Grazie sin da ora. Distinti saluti.

Cara Signora,

la ringrazio per la fiducia. Il prurito anale è un sintomo spesso invalidante e di difficile discriminazione, ma è pur sempre un sintomo che riconosce una causa certa. Probabilmente gli specialisti consultati si sono soffermati su altri aspetti del suo stato clinico non valutando cause provenienti dal colon, dall’ano, dal pavimento pelvico o da un insieme di cause che portano all’insorgenza di tale sintomo. Una attenta valutazione colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e per un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno dott, dopo un periodo di strana diarrea, ho eseguito colonscopia. tramite la colonscopia, non si è evidenzato nulla di anomalo. solo la presenza di papille anali ipertrofiche. chiedo: è questa la causa del mio ano umido? perche' mi esce spesso un liquidino dall'ano. oltre alle papille, non è stato trovato null'altro. se le faccio togliere chirurgicamente, il liquido anale smettera' di uscire? mi faccia sapere.

Cara Signora Stevanato,

credo di aver già risposto molte volte alle sue numerose domande. le papille ipertrofiche non sono una patologia di interesse chirurgico tranne nel caso della presenza di una ragade anale. L’ano umido è da mettere in relazione al sospetto che lei soffra di colon irritabile.

Gentile dottore, scusi il disturbo, mi chamo nicolò e ho 21 anni. E da un po' di tempo, 8 mesi ormai che convivo con un fastisiossimo ed invlidante bruciore misto a prurito quasi costanti nella zona anale e inoltre ogni tanto sento improvvisamente come delle "fitte" o spasmi che si fano sentire maggiormente quando sono draiato o seduto. I sintomi peggiorano poche ore dopo la defecazione anche al passaggio delle feci non sento più il dolore che sentivo qualche mese fa ma al massimo un leggero fastidio. Inizialmente la sensazione era di dolore (mai sentito prima) improvviso dopo che mi alzavo riscontravo questo problema perfino quando tossivo..ma pensavo fosse una cosa passeggera. Poi a questo fastidio si è aggiunto ance il prurito/bruciore dopo due settimane che il fastidio coninuava apersistere comincio a preoccuoarmi e ho fatto la prima visita proctologica dove però il dottore non riscontrò alcun tipo patologia a livello anorettaele. Tuttavia mi prescrisse anonet vhe inizialmente sembrava aver fatto effetto ma dopo una settimana sono ritornati i sintomi. Alchè mi rivolgo a dun dermatologo il quale dopo avermi visitato er 2 secondi mi dice che si trattava senza ombra di dubbio di un "eczema da ristagno" prescrivendomi così tre tipi di creme ed emmolienti quali intimoil, lenoxiol e trovacort. ma dopo un paio di settimane , ele posso assicurare che ho cercato di limitare al massimo qualsiasi tipo di bevande o cibi irritanti due settimane circa il fastidio si è ripresentato. Allora mi sono rivolto ad un altro dermatologo che questa volta mi ha controllò meglio e tuttavia mi disse di stare tranquillo che non avevo niente se non un punto dello sfintere più duro del normale e un po' troppi peli che effetivmente potevano dare un certo fastidio. Fatto sta che i fastidi continuavano a persistere alchè per la seconda volta mi sono rivolto a un altro proctologo e anche quest'ultimo no riscontrò nulla emi consiglio l'esame parassitologico delle feci e quello del sangue ma anche in quel caso non trovarono niente. Provai comunque a prendere il vermox per tre volte ma niente.. Ora è da circa tre mesi che non prendo niente di niente e cerco di non pensarci e di distrarmi il più possibil ma l'insopportabile sensazione di bruciore alternta a dolore non ne vuole saoere di di mollarmi mi sta facendo uscire matto.. Se lei sarà tanto gentile da darmi qualsiasi consiglio (come per esempio se è il caso di fare un'altra visita) gliene sarò profondamente grato. Grazie

Caro Niccolò, sono tante le patologie proctologiche che possono provocare i disturbi che riferisci. Non sempre sono patologie anali o rettali quali emorroidi o ragadi (anche se i sintomi possono far sospettare la presenza di una ragade), ma spesso sono legate ad esempio ad una compromissione dell’apparato neuromuscolare (sindrome del nervo pudendo) oppure ad una infiammazione del canale anorettale. Una visita colonprioctologica comopleytata con la videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una migliore definizione diagnostica e per una corretta terapia.

Gentilissimo Dott. Nicastro. Ho 54 anni e da un anno in menopausa.Le scrivo per un problema insopportabile che mi affligge ormai da 2 mesi abbondanti e che non accenna a passare. Dopo un periodo di stress mi è cominciato un prurito/bruciore anale tremendo. Ero tutta irritata sia nell'ano che nella zona perianale. Sono stata da un proctologo che mi ha diagnosticato una dermatite di presumibile natura micotica (candida). Siccome questo bruciore/prurito si estendeva anche alla zona genitale sono stata anche dal ginecologo che , dopo, aver fatto il tampone, mi ha riscontrato una candida. Curata la candida, la dermatite perianale è molto diminuita ma il prurito e bruciore all'ano sono rimasti; la maggior parte delle volte il tutto si scatena dopo che vado di corpo (non ho emorroidi ne ragadi, infatti non ho dolore al momento dell'evacuazione, solo un leggero bruciorino). Il medico mi ha fatto fare tutta una serie di esami del sangue:emocromo, ves, fibrinogeno,elettroforesi delle sieroproteine, protidogramma, funzionalità epatica, test hiv ed epatite BC , esame colturale feci, parassiti e sangue occulto...tutto negativo, esami perfetti. Non le sto poi ad elencare tutte le pomate e cose varie (antistaminici, Daflon 500 ecc. ) che ho assunto in questi 2 mesi di SOFFERENZA E DISAGIO Dimenticavo di dirle che mi ha visto anche un dermatologo e anche lui concordava con la dermatite da candida. Ho rifatto anche il test e la candida ora non risulta più. A questo punto non so cosa pensa che io debba ancora fare ?? Sono alquanto depressa perchè è un fastidio veramente invalidante. Alle volte è un bruciore tremendo che mi si diffonde anche all'area genitale e alle natiche, a volte è un prurito insopportabile per il quale mi scorticherei. Adesso l'area perianale sembra a posto ma ho notato fra le pieghe dell'ano zone rosse e irritate . Quale consiglio può darmi? .Grazie mille per l'attenzione che vorrà prestarmi, attendo una sua risposta

Cara Signora,

il prurito anale e perianale è un sintomo, cioè è la conseguenza di una patologia che a sua volta ha una causa scatenante. Nella sua storia riferisce che gli specialisti consultati hanno tutti concordato su una dermatite da candida, ma non hanno ricercato la causa di ciò. A mio parere più che di terapie nel suo caso è necessario stabilire la causa esatta che scatena il sintomo e cercare di rimuoverla con un corretto percorso di terapia.

Salve mia nonna soffre di prurito anale e bruciore e anche vaginale faremo presto le analisi e le feci sono Gialle come ci può aiutare?

Cara Signora Marta, il mio aiuto può essere quello di visitare e comprendere la causa della sofferenza di sua nonna e quindi prescrivere una cura che ne allievi i sintomi.

dott mi chiamo ruben 39 anni da due tre anni a sta parte mi capita del prurito anale nelle ore notturne molto forte alle volte mi sveglio non so da cosa sia dipeso grazie attendo risposta

Caro Signor Ruben,

il prurito anale è un sintomo di diverse patologie sia intestinali che anali. L’esatto riconoscimento della causa porta ad una corretta terapia. Una visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.

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