Vuoi contattare il Dott. Attilio Nicastro?
Chiama il centralino unificato.

Proctologo a Roma e Milano
Vuoi prenotare una visita proctologica col Dott. Nicastro?
Fallo comodamente con MioDottore.it

Attilio Nicastro - MioDottore.it
Pericolo tossico! Leggi con estrema attenzione!
ATTENZIONE
La pagina che stai per leggere può contenere immagini mediche e diagnostiche di patologie e terapie, che potrebbero essere non adatte ad un pubblico particolarmente sensibile.

La ragade anale

Proctologo cura della stipsi e delle emorroidi

Una piaga nell'ano o nella zona perianale è una lesione che causa enorme dolore a chi ne è affetto.
La posizione estremamente delicata e la complessa funzionalità dei muscoli sfinteri hanno un ruolo chiave nell'insorgenza di ferite tendendi a cronicizzarsi, e diventare quindi vere e proprie piaghe.
Se vuoi scoprire tutto sulla ragade anale, come si genera, come si diagnostica e come si può trattare, continua a leggere questa pagina.

Cos'è

La ragade anale è una piaga localizzata nel canale anale, che causa intenso dolore, sanguinamento e/o prurito.
La ragade anale può essere acuta o cronica, e si presenta come una ferita arrossata e facilmente sanguinante, spesso localizzata nella parte posteriore del canale anale.
La ragade anale cronica è una ferita i cui margini sono duri e rigidi, il fondo è biancastro e profondo, fino a scoprire i fasci del muscolo sfintere interno.
Colpisce prevalentemente individui giovani adulti, con massima incidenza tra i 20 ed i 40 anni.
In questa fascia di età predilige il sesso maschile, mentre tra 0 e 19 anni le donne presentano un’incidenza 2,5 volte maggiore.

Le cause

Le cause dell’insorgenza della ragade anale sono molteplici: i fattori scatenanti sono la stipsi, gli stati infiammatori della regione anorettale e la diarrea, ai quali può associarsi o meno l’ipertono dello sfintere anale interno che ne favorisce la persistenza e la cronicità.
Infatti, una ferita nella mucosa anale può provocare spasmi muscolari allo sfintere, che di rimando peggiorano la vascolarizzazione della zona, impedendo quindi alla lesione di guarire.
Ne consegue quindi un circolo vizioso, che causa il cronicizzarsi della piaga e la lentezza, o addirittura mancata presenza, di guarigione.

La sintomatologia

Il sintomo immediatamente percepito dal paziente è un intenso dolore nella zona anale, spesso non solo durante la defecazione ma anche durante comuni movimenti nella vita giornaliera, che spesso rendono anche il solo chinarsi o passeggiare estremamente dolente.
Nelle ulcere severe, a volte il dolore è così elevato da rendere il paziente non più pienamente autosufficiente, rendendogli di fatto impossibile il piegarsi con facilità e compiere banali gesti e movimenti, spesso necessari anche solo per vestirsi o lavarsi.

La diagnosi

La diagnosi di ragade anale è relativamente semplice.
Durante la visita proctologica è facile evidenziare la lacerazione del canale anale, al tatto dolorosa.
L’esplorazione digitale del canale non solo rileva l’avvenuta lesione, ma permette di evocare il dolore e la presenza dell’eventuale ipertono dello sfintere anale.
Lo specialista completerà la visita con una Videoproctoscopia Digitale, esame che permette di mettere in evidenza le caratteristiche morfologiche della  ragade e consiglierà l’esecuzione di una manometria anale per l’esatta discriminazione dell’ipertono sfinteriale.
Queste indagini sono essenziali per una corretta impostazione della cura.


La terapia

La maggior parte dei pazienti con ragade anale guarisce senza alcuna terapia, anche se con una certa lentezza.
La terapia medica (creme e pomate locali, cura della stipsi con integratori di fibre ) e accurate norme igienico alimentari sono spesso consigliate nella patologia acuta.
Se la ragade anale non guarisce dopo aver effettuato la terapia medica, è necessario intervenire al fine di ridurre l’ipertono anale (quando presente) e curare i fattori scatenanti.
La riduzione del tono anale può essere raggiunta mediante l’utilizzo di una pomata alla nitroglicerina, o tramite l’iniezione della tossina botulinica.
L’utilizzo dei dilatatori anali crioterapici offre ottimi risultati (applicazioni quotidiane endoanali per circa 30 giorni).
Tali trattamenti agiscono sull’ipertono sfinteriale e la scarsa vascolarizzazione.

Quando i metodi medici falliscono, l’intervento chirurgico diventa la terapia di scelta.
Nella ragade anale acuta si attua la sfinterotomia interna che consiste nel sezionare in maniera modulata la parte inferiore delle fibre del muscolo sfintere anale interno.
Può essere usata anche una sfinterotomia radiale mediante un palloncino che gradualmente e in sedazione viene gonfiato nel canale anale.
La sfinterotomia deve essere praticata da un chirurgo con grande esperienza nella cura delle ragadi: qualsiasi intervento sul muscolo sfintere può provocarne una lesione permamente, con conseguente disfunzionalità di continenza fecale.
Per evitare al minimo questo rischio, il chirurgo deve incidere con particolare precisione e dovizia le fibre dello sfintere, e questo richiede grande pratica pregressa.
Ultimamente, alla sfinterotomia si preferisce l’intervento di fissurectomia, cioè la pulizia della ragade anale con l’asportazione dei margini della ferita e la pulizia chirurgica del fondo della piaga.
La sfinterotomia interna è ormai indicata solo nella presenza di ipertono, che deve essere confermato e valutato con una preliminare manometria ano-rettale.
Questi tipi di trattamenti possono essere eseguiti in Day Hospital: non prevedono dolore post-operatorio e la guarigione completa si ottiene in circa 4-6 settimane.

Lo specialista

Il medico specialista che può diagnosticare e curare la ragade anale è il chirurgo colon-proctologo: un professionista specializzato nell'ultimo tratto dell'apparato gastrodigerente, ossia il colon, il retto e l'ano.
Il medico colon-proctologo dispone nel suo studio di tutti i macchinari adatti per eseguire ogni genere di esame utile ad appurare la presenza di svariate patologie ano-rettali, come ad esempio il Videoproctoscopio Digitale e l'ecografo endoanale con sonda rotante a 360°.
Il chirurgo colon-proctologo, grazie alla grande esperienza specifica sull'intestino crasso e l'ano, può operare con efficacia e competenza, prescrivendo terapie farmacologiche ed operando in prima persona per mezzo della chirurgia quando questa è invece richiesta come soluzione suggerita o obbligata.

Informazioni che non sapevi!

L'articolo che stai leggendo tratta di materie mediche e sanitarie.
Le informazioni in esso contenute sono state scritte da medici professionisti, ma non possono e non devono in alcun modo sostituire una visita medica specialistica.
Se ritieni di sperimentare la sintomatologia della patologia descritta in quest'articolo, non iniziare autonomamente terapie, ma parlane subito con il tuo medico di fiducia.
Non impressionarti, non spaventarti ma altresì non sottovalutare nessun sintomo: rivolgiti sempre ad un medico.

Proctologo a Roma | Lecce | Latina | Milano
Il Dott. Attilio Nicastro è un chirurgo Colon Proctologo da anni specializzato nella diagnosi, nel trattamento e nella cura delle patologie che affliggono il colon, il retto e l'ano.
In oltre trent'anni di professione, ha ideato e sviluppato nuovi protocolli per la terapia riabilitativa della stipsi cronica, nonché di tutte le patologie che interessano la delicata zona del pavimento pelvico.
Il suo interesse chirurgico primario è, da sempre, orientato verso la bassa invasività e il rispetto dei tessuti del retto e del canale anale, affinché il paziente sperimenti un decorso post-operatorio privo di dolore.
Il suo costante miglioramento della tecnica di emorroidectomia escissionale (l'antica Milligan-Morgan), gli ha permesso di perfezionarla a tal punto da permettere un decorso a basso o nullo dolore, garantendo quindi un'emorroidectomia risolutiva, serena e non traumatica per il paziente.
Nel 2008, con la sua equipe, il Dott. Nicastro ha sviluppato il primo Videoproctoscopio Digitale: un macchinario diagnostico non invasivo per l'esplorazione a video del retto e dell'ano, che ha cambiato il classico approccio della proctoscopia basato sull'uso del rettoscopio.
Il Dott. Attilio Nicastro è primario del Dipartimento di Colonproctologia dell'European Hospital di Roma ed opera, in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale, come chirurgo esterno presso il Marrelli Hospital di Crotone.
Riceve nei suoi studi di Roma, Milano, Lecce, Latina e Amantea (CS).
Per maggiori informazioni su tutte le attività di studio e ricerca del dottor Attilio Nicastro, puoi visionare il suo sito web attilionicastro.it oppure collegarti alla sua pagina personale Facebook seguendo questo indirizzo.
Hai bisogno di una visita col Dott. Attilio Nicastro?
Chiama il centralino nazionale allo

Proctologo a Roma Milano Lecce Latina Calabria
Vuoi prenotare online?
È facile e veloce grazie a MioDottore.it

Attilio Nicastro - MioDottore.it
I pazienti del Dott. Attilio Nicastro dicono:
‟Chiarezza e utilità, comodità di prenotazione, ottimo tutto.
Si può salvare l'appuntamento, e i memo via sms sono fantastici e utilissimi. Grazie"
Sandro
‟Penso sia una persona positiva in tutti i sensi, pertanto lo consiglio tranquillamente e fermamente a chiunque ne dovesse aver bisogno."
Stefania
‟Ho trovato il Dottore molto scrupoloso nell'esaminare tutti gli esami precedenti che gli ho mostrato, sono molto soddisfatta della visita"
Anna
Parla al Dott. Attilio Nicastro.
È qui per aiutarti.
Chiedi un aiuto al Dott. Attilio Nicastro.
Compila il modulo, e si metterà subito in contatto con te.
Tutti i campi con * sono obbligatori.

Ho letto ed accetto la privacy policy*

Se il form ti da problemi d'invio, manda un'email a
info [at] attilionicastro.it