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Domande e Risposte: Colon irritabile

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Buongiorno, ho 31 anni e da molto tempo (circa 7 anni) soffro di episodi di meteorismo accompagnato da dolori fastidiosi al basso ventre, parte sinistra; questo si verifica circa una volta al mese e tende a diminuire con l'evacuazione. Sento moltissimi "brontolii" nella pancia e, oltre al dolore, ho anche un forte senso di malessere che mi condiziona non poco la giornata. Ho eseguito una colonscopia con esito negativo. Tengo a precisare che, spesso, i dolori compaiono di notte, altre volte dopo mangiato. Grazie in anticipo per la risposta

Cara Signora Silvia,
i sintomi descritti possono essere riferiti ad una Sindrome del Colon Irritabile. La diagnosi di tale sindrome è su base clinica e nella maggior parte dei casi non prevede ulteriori approfondimenti diagnostici. La terapia del Colon Irritabile è dietologica con un supporto fitoterapico. La terapia
è prevedibilmente a lungo termine ma i risultati si ottengono in un breve lasso di tempo. Si affidi con fiducia ad uno specialista.
Cari saluti

Egregio Dottore Mi permetto di disturbarla in quanto è più di un anno che soffro che di disturbi dolorosi e che mi impediscono di fare una vita completamente normale. Accuso infatti spasmi localizzati nella zona dell'addome e che possono estendersi verso il basso fino ad arrivare agli organi inferiori. Unitamente a questi alterno giorni di meteorismo a giorni di areofagia. Per cercare di risolvere il problema mi sono sottoposto a colonscopia e, non avendo questa evidenziato nulla di anomalo, a una visita da un colonproctologo. Quest'ultimo utilizzando la strumentazione a mano ha escluso la presenza di ragadi, emorroidi, fistole ecc. e mi ha prescritto una cura a base di spasmomen e fermenti lattici. Tutti gli specialisti che mi hanno visto sono dell'idea che si possa trattare di una infiammazione del colon ma dato che le cure fin'ora non hanno ottenuto risultati apprezzabili se non una riduzione dell'intensità degli spasmi Le chiedo gentilmente un consiglio. A quale tipo di analisi potri sottopormi per individuare esattamente se si tratta di colon irritabile o di altre patologie. Non sto neanche ad elencarle tutte le analisi fin'ora effettuate in quanto non hanno fornito nessuna risposta apprezzabile. (es. analisi delle feci, del sangue, ecografia, rx del torace). L'unica cosa evidenziata dalle analisi del sangue è un valore di Ige fuori dalla norma. La saluto e la ringrazio anticipatamente.

Caro Signor Marcello,
la diagnosi di sindrome del colon irritabile è su base clinica, è necessario cioè una visita da uno specialista. La terapia della sindrome si basa su una prescrizione dietetica e nella mia esperienza aggungo dei fitoterapici adatti, a medio lungo termine, alla risoluzione degli spasmi colici. Non
credo sia opportuno fare altre indagini quanto è vero che ancora non ha affrontato una terapia idonea.
cari saluti

egr. professore, ho 57 anni e soffro da almeno 30 di colon irritabile con i soliti disturbi classici: flatulenza, alternanza diarrea stipsi doloretti ecc.ecc. Il mio medico di famiglia che è' anche amico personale mi ha convinto circa un anno fa ad effettuareuna colonscopia totale che ha dato come risultato: non si rilevano alterazione in tutti i settori esplorati eccetto rari diverticoli del sigma e melanosi colica del retto sigma. l'endoscopista mi consiglio di assumere vsl 3 buste a cicli e in caso di diarrea normix io volevo chiedere a lei due cose: fra quanti anni dovro rifare la colonscopia visto che i disturbi di prima sono rimasti, e se vsl3 fa veramente bene come dicono e se in caso di stitichezza movicol è indicato. ha me fa un fo storcere la bocca: sembra il selg per la preparazione. la ringrazio anticipatamente andrea

Caro Signor Andrea,
oltre alla sindrome del colon irritabile lei è portatore di altre due patologie degne di rilievo: la melanosi (da abuso di lassativi) e la diverticolosi. E’ oportuno che lei si sottoponga ad una terapia idonea al caso sia per la risoluzione della stipsi (è inopportuno utilizzare purganti o prodotti idrosalini), sia per la sindrome del colon irritabile. Opportuni provvedimenti farmacologici-dietetici dovrebbero essere presi anche per la diverticolosi. Riguardo la colonscopi anon è necessario ripetere l’esame a breve termine e può essere sostituita dalla colonscopia virtuale che è meglio indicata per lo studio dei diverticoli.
Cari saluti

gent. Dott. Nicastro, prima di parlarle del mio problema posso solo confermarle che provo molta invidia e stima nei suoi confronti perchè la ritengo molto competente e professionale;questa mia affermazione si è basata sulla lettura del Suo curriculum. Venendo al dunque:sono ormai due anni che soffro di un dolore non forte ma frequente al fianco destro ed alcune volte mi succede di avere come dei crampi sempre al succitato fianco. Sono passato da diversi medici confermando solo il fatto che conduco una vita stressante (istruttore di scuola guida e studente di giurisprudenza) e mi hanno accusato anche della mia scarsa attività fisica.successivamente ho perso molto peso con una dieta fai da te (15 chili in 37 giorni) e nonostante la cura del medico di base non c'è stato verso di placare i miei "tumulti" intestinali. Sono stato da un noto gastroenterologo e mi ha appurato la sindrome del colon irritabile. Ho seguito la sua cura ed i sintomi succitati erano spariti. Ora sono ricomparsi e sinceramente non so cosa fare perchè vivo con il terrore dell'appendicite (sono ipocondriaco all'ennesima potenza) emocromo nella norma sangue nelle feci assente. Aggiungo anche una scarsa regolarità. Che fare ? cosa mi consiglia ? Mi scuso per il lungo racconto ma davvero non so cosa fare. Grazie a presto

Caro Signor Giorgio,
la ringrazio dei complimenti ma mi permetta di dissentire sull’invidia, sentimento che non deve provare per nessuno in quanto nonostante l’importanza dei curriculum credo che gli uomini siano tutti uguali e con pari dignità. Rispondendo al suo quesito i suoi sintomi sono suggestivi per la sindrome del colon irritabile. Il colon irritabile riconosce diverse cause per la sua insorgenza e la
terapia da attuare è soprattutto dietetica e, a mio parere, fitoterapica che deve essere effettuata a medio lungo termine allo scopo di modificare abitudini di vita che comportano l’insorgenza del
malfunzionamento del colon. Questo spiega il motivo del ripresentarsi dei suoi sintomi dopo il periodo di benessere dovuto alla cura prescritta dallo specialista. Personalmente nella terapia deve essere inserita anche una sorta di educazione alimentare e di stile di vita che il paziente deve riprendere ogni volta che i sintomi si ripresentano.Cari saluti

Buon giorno, ho 23 anni, soffro da circa tre anni di reflussi duodeno-gastrici,colon irritabile, beanza cardiale (cardias).Sono stata operata circa quattro anni fa asportandomi la colicisti per via di calcoli biliari. A luglio 2007 mi hanno ricoverata di nuovo per via delle scariche e oltre alle sopra citate diagnosi mi hanno riscontrato degli attacchi d'ansia.Ora sto prendendo un'antidiarroico associato a dei fermenti lattici vivi umani per la flora intestinale, prendo il gaviscon al momento del bisogno e 54 gc giornaliere di xanax.Ora ho iniziato a diminuirle sotto controllo della mia psicologa e psichiatra. Loro mi dicono che tutto passerà e che passeranno gli attacchi d'ansia dovuti a dei traumi adolescenziali.Ciò che le chiedo è un parere da amico e da medico è possibile guarire da ciò'?. La domanda le sembrerà banale ma mi sono documentata sugli effetti che portano questi farmaci, specialmente lo xanax e solo il fatto di sentire o di leggere che porta dipendenza e assuefazione mi spaventa,perchè voglio vivere nella normalità senza correre subito in bagno a causa della mia diarrea. La gastroenterologa che mi segue continua a dire che quando ero ricoverata non vedeva le scariche acquose,ma io sono stanca tutti i giorni la stessa cosa. Seguo un'alimentazione corretta e pratico molto sport sin da bambina.Aspetto una sua risposta, Nell'attesa le porgo i miei più cordiali saluti

Cara Signora Valentina,
certamente che si guarisce, è necessaria comunque la sua volontà a curarsi bene e con abnegazione. Il mio consiglio è di seguire le indicazioni di una buona alimentazione per la sindrome del colon irritabile e epr il reflusso. Il gaviscon non dovrebbe essere assunto al bisogno ma consigliato in una
terapia continuativa rinforzata con inibitori di pompa per evitare l’iperacidità gastrica. Inoltre potrebbe giovarsi dall’assunzione di fitoterapici che portano ad un riequilibrio della funzionalità colica. Tutto questo se lo specialista conferma il suo stato di sofferenza.
Cari saluti

salve dottore buona sera,ho 29 anni e da tre mesi sono mamma di una bella bimba ,che sto ancora allattando...ma da circa venti giorni ho dei dolori di intensità più o meno forte allo stomaco e alla pancia in basso anche lontano dai pasti,anche quando sono seduta. Delle volte cosi forti da dover cambiare posizione...se mangio qualcosa per molte ore dopo sento come se fossero dei piccoli "ruttini" che mi tornano su...non posso prendere granchè di medicinali visto che allatto. la mia dottoressa dice che potrebbe trattarsi di colite.. quindi mi ha dato una tisana e del maalox al bisogno...ma non vedo molti risultati,mi sta capitando inoltre di stare anche due giorni senza andare in bagno per poi avere delle "scariche "improvvise di diarrea anche molto dolorose e acide , tutto ciò che mangio mi da fastidio..di cosa pensa si possa trattare? le analisi che mi ha prescritto il medico indicano delle feci regolari ma mucoproteine a 216 e ves a 26 (gli unici valori molto alti)..grazie in anticipo per il tempo che mi vorrà dedicare

Cara Signora Sara,
i sintomi possono essere correlati ad una sindrome del colon irritabile, ma la presenza di alti valori delle mucoproteine e della ves elevata dovrebbe prevedere un approfondimento diagnostico, basandosi anche sulla sua storia clinica prima della gravidanza e del parto. Le consiglio una visita specialistica con videoproctoscopia per stabilire l’eventuale presenza di infiammazione a livello rettale e per diagnosticare la sindrome del colon irritabile. Questo primo approccio è necessario per stabilire un iter diagnostico e terapeutico.
Cari saluti

Ho letto che esiste la possibilità di valutare la presenza o meno di sindrome del colon irritabile mediante una visita, se ho capito bene gastroenterologica, prima ancora di effettuare esami strumentali (endoscopici, radiografici). Io ho sintomi abbastanza tipici della SII, con forti componenti psicosomatiche di tipo ansioso; i sintomi mi sono sorti parecchi mesi fa, a 49 anni appena compiuti, in un periodo di grandi preoccupazioni, e poi non mi hanno più lasciato. Nel frattempo ho già fatto una visita proctologica e poi una rettosigmoidoscopia con endoscopio rigido, e non c'era traccia di alcuna patologia nè nella zona anale, ove non c'erano prolassi, nè nel retto nè nel sigma, referto "mucosa normale". Ho in programma una colonscopia, la farò ugualmente perchè è sempre bene farla alla mia età, ma nel frattempo vorrei davvero fare la visita per la SII. La prego dr Nicastro, sa indicarmi un posto del genere a cui rivolgermi, o anche un singolo professionista, tenendo conto che io vivo a Genova ? La ringrazio in anticipo e la saluto

Caro Singor Virgilio,
mi meraviglio come lo specialista proctologo non abbia completatao la sua visita con una visita addominale al fine di diagnosticare la SII. Questo campo è appannaggio prorprio della colonproctologia, anche se non è escluso che il gastroenterologo possa intervenire in merito. Vi sono diverse scuole di pensiero sulla terapia della SII una gastroenterologica e una prettamente colonproctologica che stanno agli antipodi come impostazione. Il mio consiglio è di consultare nuovamente il colonproctologo riguardo i suoi disturbi che sicuramente saprà darle un corretto percoroso terapeutico.
Cari saluti

Gent.mo dr Nicastro, Le riscrivo il presente messaggio perchè quello precedente temo sia andato perso. Se le giunge doppio, me ne scuso ! E' il secondo messaggio relativo alla diagnosi di SII con sola visita proctologica. Il proctologo da cui sono andato si è limitato a farmi la visita dell'ano per vedere se avevo emorroidi o prolasso, indi ha fatto l'esame strumentale che le riporto precisamente come sul referto: ESEGUITA RETTOSIGMOIDOSCOPIA CON STRUMENTO RIGIDO: MUCOSA NORMALE. A parole, ha aggiunto che m'aveva visto retto e sigma ed era tuttto a posto. Tra l'altro, io mi chiedo come abbia potuto vedermi tutto il sigma con endoscopio rigido, credevo che allo scopo servisse quello flessibile che è più lungo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Lei.In ogni caso, finita l'endoscopia, finita la visita ! nessuna palpazione addominale o quant'altro (pagamento di parcella a parte). Tornando a noi, Lei mi consiglia quindi di rivolgermi a un colonproctologo spiegando però in anticipo che vorrei una valutazione sulla mia possibile SII? Un'ultima domanda: questa visita per stabilire la SII, è vero che si basa tra le altre cose, anche sulla ricerca della corda colica ? C'è una tecnica con cui posso riuscire a sentirmela anch'io (tipo "autopalpazione") ? La ringrazio e la saluto

Caro Signore,
credo che sia la seconda volta che rispondo al messaggio. Tralasciando considerazioni anche ovvie sulla valutazione fatta alla precedente visita io posso solo affermare che la visita colonproctologica o proctologica prevede, nella mia esperienza, la visita totale del paziente non solo dell’ano ma anche del resto degli organi. Tutte le visite mediche prevedono un esame completo del paziente e in quella proctologica o colonproctologica vi è una maggiore discriminazione delle patolgie addominali e ano-rettali. Detto questo è con la visita che si esegue la diagnosi di SII e se questa è confermata il medico darà le giuste indicazioni terapeutiche.
Cari saluti

Gentilissimo DOTT. Nicastro ho 34 anni, sposata con due figli. Da circa un anno soffro di dolori al retto-ano accompagnati da peso e bruciore. Ho anche dolore nella parte bassa della pancia e nella parte sinistra. Ho eseguito due colonscopie, di cui la prima dava come esito una proctosigmoidite cronica follicolare erosiva trattata con asacol schiuma rettale per 15 gg. nel frattempo ho fatto una isteroscopia più laparoscopia per lisi di sinechie con esito endometriosi minima a causa del blocco mestruale dopo taglio cesareo. La seconda colonscopia ha dato come risultato mucosa del piccolo ntestino sede di lieve flogosi cronica e mucosa del grosso intestino sede di lieve flogosi cronica trattata con nessun medicinale visto l'esito. I dolori ricorrenti mi hanno condotta da un proctologo che dopo una rettoscopia ha evidenziato a livello del canale anale una mucosa iperemica non sanguinante non visibile col la colonscopia. Per curare questa infiammazione mi hanno dato asacol supposteda dieci gg senza risultati.La lieve flogosi che è stata riscontrata nella seconda colonscopia deve essere curata oppure no come è stato consigliato dai medici? Cosa devo fare per eliminare questi dolori? E' possibile che questa infiammazione a livello del canale anale possa causare dolori al retto e alla pancia? Può essere che la proctosigmoidite riscontrata nella prima colonscopia non sia guarita completamente? Ho bisogno di aiuto, sono disperata, sono disperata.

Cara Signora Patrizia,
è probabile che i suoi disturbi intestinali possano derivare da una sindrome del colon irritabile ipotesi che potrebbe essere avvalorata dai referti istologici citati. La diagnosi di colon irritabile è effettuata mediante una semplice visita specialistica e sarà il medico stesso, una volta confermata la diagnosi, a consigliarle una adeguata terapia. Un mio unico dubbio è sulla proctosignoidite cronica erosiva e sulla sua facile guarigione definitiva con soli 15 giorni di terapia con mesalazina schiuma. Anche questa diagnosi alla luce dei suoi sintomi andrebbe rivalutata. Mi perdoni la tardiva risposta
Cari saluti

Gent.mo Professore le ho inviato una cortese richiesta di consigli relativa ai miei problemi di colon irritabile con conseguenti episodi di diarrea che si sono intensificati da 9 mesi a questa parte in seguito ad una cura a base di antiffiammatori e cortisonici per un'ernia discale. Vorrei chiederle se ha ricevuto la mia precedente mail o se devo riscriverla meglio. Grazie e Buone Feste.

Caro Signor Roberto,
mi perdoni la tradiva risposta a questa sua unica e.mail ricevuta. Riguardo i problemi relativi alla sindrome del colon irritabile vorrei solo ribadire che tale patologia è facilmente diagnosticata durante una visita specialistica e solo dopo questa conferma il medico potrà
consigliarle una adeguata terapia.
Cari saluti

Sono una donna di 31 anni.Dopo la mia seconda gravidanza e quindi dopo aver iniziato ad assumere la pillola, ho iniziato ad avere problemi di gonfiore addominale e fitte al fianco sinistro bevendo il latte o mangiando i gamberi che durante la gravidanza mi erono stati proibiti. Inoltre una volta al mese avevo problemi di vomito o di diarrea, seguiti da mal di testa e stanchezza. All'inizio pensavo a virus intestinali, poi però il fatto che si presentavano una due volte al mese mi ha fatto pensare...Così durante un forte attacco di pancia mi sono rivolta al medico di casa. Io accusavo del problema la pillola, lui non era daccordo ed esclusa l'appendicite mi ha consigliato di rivolgermi al ginecologo. Quest'ultimo ha negato che la causa dei miei problemi potesse essere la pillola, e che probabilmente avevo problemi intestinli. Dopo un altro attacco, il medico curante mi ha prescritto una gastroscopia. Mi è stata diagnosticata la presenza dell'Elicobatter. Ho fatto una cura di antibiotici di 7gg, ma nella "mia sfiga", al quinto giorno sono stata colpita dall'influenza, con febbre altissima, nonostante ciò ho portato a termine la cura. Dopo un pò di giorni superati i problemi di pancia dovuti agli antibiotici, sembravo esser guarita da ogni male. Ma...dopo una settimana ho avuto un attacco di diarrea improvviso, che è continuato per 9 gg. Il medico ha parlato di un probabile virus,infatti i problemi di stomaco non li ho più avuti. Ha eseguito l'esame delle feci, ma non è risultato niente, così apparte un prodotto a base di lieviti per la diarrea non mi ha prescritto niente altro. Giorno per giorno sono peggiorata. Ho alternato a 8 gg di rumori intestinali fortissimi,area, feci stranissime, solo 2 gg buoni, tutto ciò mangiando solo in bianco. Latticini, verdura e frutta non potevo proprio mangiarne. Dopo un bel pò di mesi sono ritornata dal medico e mi ha detto che probabilmente si trattava di sindrome dell'intestino irritabile. Voleva mi sottoponessi alla Colonscopia, ma mi sono rifiutata, anche perchè nelle mie feci non c'erano nè muco nè sangue. Così mi ha fatto eseguire un test a pagamento specifico per la flora intestinale. La flora è risultata distrutta, i batteri sani con valori bassissimi e quelli nocivi con valori molto alti. Mi ha detto che probabilmente da piccola ho assunto molto antibiotici, io ho negato, per me la causa era la cura dell'elicobatter. Così mi ha prescritto una cura di sei mesi con batteri vivi e disinfettanti omeopatici intestinali. Dopo 5 mesi ho riinserito la frutta e qualche verdura, ma per i latticini è stato impossibile. Dieci gg fa ho fatto il test dell'intolleranza del latte, visto che con quello delle allergie non mi è risultato niente. Sono risultata intollerante. Il gastrointerologo che mi ha fatto il testo mi ha detto che il mio caso è facilissimo: è una forte intolleranza al latte e devo eliminare latte e latticini. ...Sono "depressissima", quasi tutto contiene il latte e qualsiASI COSA CHE LO CONTIENE MI FA MALE DAVVERO...in più AL MATTINO E QUANDO SONO NERVOSa o quando sono in un posto dove il bagno non c'è DEVO COMUNQUE ANDARE SPESSO E DI CORSA AL BAGNO ..ok il 50% del problema è psicoogico, ma il resto del problema cos'è, come posso risolverlo? E' possibile che la cura con gli antibiotici abbia aggravato la mia situazione e che l'intolleranza al latte sia stata causata o aggravata da questi? Lo so sono stata pesante, ma vivo all'estero e mi manca proprio tanto comunicare tranquillamente con un medico...Grazie!!!

Cara Signora Giulia,
ma se la diagnosi è sindrome del colon irritabile perchè non è stata mai curata per questo? La sindrome del colon irritabile è una patologia funzionale e non organica del colon e riconosce diverse acuse, anche lo stato psicologico, ma non solo. La diagnosi è basata esclusivamente sulla clinica e i suoi sintomi sono tipici per colon irritabile. Una visita colonproctologica permetterebbe la conferma della diagnosi e un adeguato percorso di terapia.
cari saluti

Buongiorno dr., leggendo le sue risposte così precise e dettagliarte nonchè consigli importanti Le scrivo per avere un parere medico in merito a disturbi che ho. Io ho 32 anni e all' inizio di questo anno ho perso la mia ragazza a causa di una brutta malattia. Due anni fa ho fatto dei controlli per dolori all' addome dopo aver avuto dagli esami del sangue della gamma GT alte. L' ecografia tutto bene, mentre la gastroscopia evidenziava la presenza di una piccola ernia iatale con accenno da esofagite da reflusso. Ora da qualche tempo accuso dolori addominali nella parte alta dell' addome con fitte che prendono sotto l' arcata costale e arrivano sino alla bocca dello stomaco e rimbalza dietro la spalla. Il mio medico palpandomi non ha trovato alterazioni evidenti se non che accuso dolore quando mi preme nell' addome. Il suo parere è che soffro di colon irritato e lo ha definito se non ricordo male epatocolon... Purtroppo la paura è tanta perchè oggi non esiste regola in niente e sono tesissimo anche perchè ho visto giovani ammalarsi di tumori in vari tipi epatici, colon... Ringraziandola in anticipo per l' attenzione data spero in una sua preziosa risposta e con l' ocasione l' augurio più sincero di tanta salute e una carriera piena di successo.

Caro Signor Luca,
probabilmente il suo medico quando parla di colon irritabile ha ragione. I suoi sintomi possono essere correlati a questa patologia funzionale del colon ma anche ad una gastropatia con reflusso. Le vicissitudini della vita e lo stress possono esporre a questo tipo di patologie per questo una visita colonproctologica potrebbe essere utile per definire il quadro clinico e prescrivere un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti

ho 40 anni e da 10 anni soffro dolori nella parte sinistra e per 8 anni ho sofferto di stitichezza cronica. Due anni fa da un esame di colonscopia risultò che avevo il colon allungato.Pur avendo questo problema non ho avuto cure.Mi sono recata da un dietologo che mi ha prescritto una dieta senza alimenti a base di fibre. da quel momento non ho più sofferto di stitichezza cronica pur continuando ad avere crampi alla parte sinistra. quale tipo di esame mi consigliate affinchè questo dolore giornaliero termini? la ringrazio.. aspetto una vostra risposta a risentirla.

Cara Signora Maria,
più che un esame dovrebbe sottoporsi a una visita specialistica per stabilire la presenza o meno di una sindrome del colon irritabile, nel suo caso possibile in quanto già il solo controllo dietetico le ha risolto il problema della stipsi. Solo dopo questa conferma è possibile stabilire un adeguato percorso di terapia che porta alla risoluzione dei sintomi.
Cari saluti

Salve dottore.Sono una ragazza di 20 anni e le scrivo per un problemino che ho da qualche giorno.Premetto che sono una persona ansiosissima e in particolar modo ultimamente soffro di ansia.Il mese scorso ho sofferto con problemi allo stomaco tipo eruttazioni frequenti,pesantezza e gonfiore dopo i pasti..ho eseguito un ecografia completa (addome superiore e inferiore) ed è risultato tutto nella norma.Ultimamente soffro a livello intestinale e anale.Premetto che fino a poco fa ero molto stitica..adesso invece (sarà l ansia) ma vado di corpo regolarmente,una volta al giorno con feci penso abbastanza regolari.Comunque dicevo soffro di pesantezza e dolorini tipo crampi nel basso ventre ( a volte più a destra,a volte più a sinistra )con una sensazione di gonfiore li e una sensazione di peso o "pressione" all'interno dell'ano..per capirci come quando devi andare in bagno.C'è da dire che sento molta aria nella pancia..infatti quando lascio passare un po' di quest'aria o quando vado in bagno questa sensazione si allevia..mentre si accentua quando mi siedo. Si tratta di colon irritabile? O qualche altra patalogia? Sono ipocondriaca e già sto immaginando il peggio,anche perchè mi faccio condizionare molto da quello che si legge su internet. Sono in ansia e per questo ho deciso di chiedere parere ad uno specialista.Attendo vostre risposte.Grazie in anticipo Distinti saluti

Cara Signora,

i sintomi accusati fanno sospettare la presenza di una sindrome del colon irritabile, accentuati da una variazione della alimentazione in rapporto al periodo delle festività natalizie. Alla sua età è difficile pensare ad altre patologie anche perché i sintomi sarebbero stati ben diversi. Consulti il suo medico curante o uno specialista colonproctologo per una corretta diagnosi e per un adeguato percorso di terapia.

Gentil prof. Il mio medico mi ha prescritto duspatal per il colon irritabile. Vorrei chiederle: duspatal può provocare dolori articolari? Io accuso tali dolori. Nell'attesa di sua risposta, le invio cari saluti.

Caro Signor Francesco,

tra gli effetti collaterali del duspatalnon sono decritti i dolori articolari. Quando questi sono presenti in concomuitanza di sintomi addominali, sarebbe opportuno approfondire la diagnosi sulla patologia addominale e accertarsi che non sia una Sindrome del Colon Irritabile.

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