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Domande e Risposte: Colon irritabile

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Buongiorno,sono un uomo di 27 anni. Alla fine del 2010 ho cominciato a stare male nella zona dello stomaco e a febbraio 2011 dopo varia analisi (feci, colonscopia, analisi del sangue, ecografia) sono andato da un gastroenterologo il quale mi ha diagnosticato che il mio colon era molto irritato. Come cura mi ha dato per una settima Humatin e per un mese Motilex. Dopo circa qualche tempo il dolore è passato e sono tornato a vivere serenamente senza alcun dolore mangiando normalmente molta frutta e verdura, bevendo tranquillamente latte e caffè e sgarrando alcuni giorni con pizze, grigliate, bibite gassate, birra, cibi piccanti senza alcun problema. Da quando sono stato bene ho iniziato ad andare in palestra regolarmente 2/3 volte a settimane ed andare a correre/bici negli altri giorni settimanali. Circa un mese fa ho avuto la febbre nel fine settimana e quando lunedì mi era passata ho ri-iniziato ad avere un senso forte e persistente di nausea, gonfiore su tutta la pancia (il solo poggiare una mano sopra mi fa male), dolore forte ed intenso su entrambi i fianchi e stipsi (quando prima andavo regolarmente ogni giorno); ovvero gli stessi sintomi del 2010. Calcolando che la dieta era ok e facendo molta attività ho pensato che la causa di questo malessere sia stata l'ansia/paura provocata dalle 2 operazioni che ha dovuto subire mia moglie nell'ultimo mese. La dottoressa mi ha consigliato di seguire la stessa cura e di fermarmi momentaneamente da fare esercizi in palestra per non sforzare lo stomaco ma mi sembra di non migliorare molto (sempre Humatin per una settimana e Motilex per 1 mese a cui ho aggiunto Alginor che mi allieva un po' il dolore, niente fritti ne latte, caffè, thè, bibite gassate, alcolici, etc.).Che cosa mi consiglia di fare al termine del mese di cura (venerdì 8 novembre)?Riprovo a ritornare in palestra e seguire l’alimentazione normale che seguivo quando stavo bene o è meglio effettuare un'altra visita dallo specialista e continuare la cura?

Caro Signore,

innanzitutto continui a seguire la terapia prescritta. Il colon irritabile è una patologia funzionale che riconosce anche cause psicosomatiche. Forti stress emotivi possono provocare una disfunzione del nostro secondo cervello, il colon.  A mio parere, oltre a svolgere le normali attività quotidiane, sportive e lavorative, il paziente affetto da colon irritabile dovrebbe adeguatamente seguire, nella fase acuta, una adeguata alimentazione ( diversa da quella a lei prescritta) e con l’aiuto di alcuni fitoterapici a medio lungo termine si ha l’attenuazione dei sintomi. Purtroppo non posso aiutarla con una prescrizione diretta anche perché sarebbe poco etico prescrivere terapie per via virtuale a persone sofferenti di cui non si conosce il reale stato clinico.

 

Cara Sig

Cara Signora,

i suoi sintomi sono compatibili con la presenza di un colon irritabile e da quanto descrive, a mio parere, non è mai stata impostata una cura  per la risoluzione di questi sintomi. sono a sua disposizione e se lo riterrà opportuno potrà contattare la mia segretaria (06 65975188) per avere un appuntamento e per ogni altra informazione.

salve dottore... volevo capire insieme a lei se soffro di colite o colon irritabile o....altro.... ho dolori addominali soprattutto nella parte destra o bassa al centro,,, non vado in bagno con molta regolarità,,, circa 10 gg prima del ciclo ho un senso di gonfiore addominale,,, e da qualche giorno a dx in basso un fastidio ma non continuo.. mi sento stressata... ogni mese prendo dei probiotici x regolarizzare la flora intestinale( prescritti da dott internista) cosa mi può dire... grazie

Cara Signora Lina,

la ringrazio per la fiducia, ma è difficile comprendere una malattia descritta per via virtuale, tra una persona sofferente (virtuale) e il Medico (virtuale).  Lei, come leggo, ha già consultato un medico internista, che avrà posto una diagnosi e consigliata la terapia. I suoi sintomi possono derivare da diverse patologie del colon, compreso la Sindrome del Colon Irritabile ma questa diagnosi andrebbe confermata con una attenta visita specialistica che prenda in considerazione tutte le variabili cliniche che emergono.

EGREGIO DOTTORE DA CIRCA TRE MESI HO IL PROBLEMA DI ANDARE IN BAGNO ANCHE 5 6 VOLTE AL GIORNO NE' DIARREA NE STIPSI MA FECI MORBIDE MI SCUSI PER IL LINGUAGGIO MA SFILACCIATE. QUESTO PROBLEMA MI HA PORTATO ANCHE AD OPERERMI DI RAGADI ED EMORROIDI. DOPO L'INTERVENTO TUTTO BENE SOLO CHE IL CONTINUO ANDARE IN BAGNO MI STA COMPLICANDO LA VITA. LA MATTINA APPENA APRO GLI OCHHI NEL GIRO DI 2 ORE VADO ANCHE TRE VOLTE ED ANCORA DURANTE IL RESTO DELLA GIORNATA. COME CURA MI DANNO SEMPRE QUALCOSA O PER LA DIARREA CHE NON HO O PER LA STIPSI CHE NEANCHE HO TIPO IMODIUM, BENEFIBRA,ENTEROGERMINA. CHIEDO QUALCOSA CHE MI FACCIA RIDURRE QUESTE DEFECAZIONI CONTINUE DI FECI MORBIDE. LE ANALISI DEL SANGUE CHE HO EFFETTUATO RISULTANO CHE SONO UN POCO ANEMICA. SIDEREMIA 30, FERRITINA 5, PIASTRINE 125000, COLESTEROLO 198, HDL 36, EMOGLOBINA 11, GLI ALTRI TUTTI NELLA NORMA COMPRESA LA TIROIDE. LE CHIEDO UN CONSIGLIO IN MERITO. GRAZIE PER LA DISPONIBILITA', CORDIALI SALUTI

Cara Signora Sonia,

la frequenza delle evacuaizoni dipendono dai movimenti intestinali oltre che dalla quantità di cibo ingerito. Non vedo l’attinenza con l’intervento proctologico eseguito, nel senso che, a mio parere, ragade ed emorroidi possono essere la conseguenza delle frequenti evacuazioni ma non la causa. I suoi sintomi, compresa la consistenza delle feci, possono dipendere dalla presenza di un colon irritabile, patologia funzionale che può essere diagnosticata con una attenta visita colonproctologica. Confermata la diagnosi è possibile instaurare n corretto percorso di terapia.

Gent. Dott. Nicastro,Ho 47 anni e soffro di colon irritabile, fibriomialgia e cistite interstiziale. Circa 10 giorni fa ho iniziato l’assunzione di mesalazina, al fine di risolvere i dolorosi disturbi gastro-intestinali. Sin da subito ho avvertito dei fastidi conseguenti all’utilizzo della schiuma rettale, i dolori si sono accentuati al 5 e 6 clistere : ho avuto forti dolori addominali, nausea, dolori allo stomaco, spossatezza, forte agitazione, non riuscivo a dormire, in piu' durante l'ultima sospensione ho avvertito un forte bruciore al retto e al mattino successivo ho trovato delle strie di sangue sullo slip, così ho deciso di interrompere l’assunzione, proseguendo la terapia con mesalazina per via os, poiché anche quest’ultima ha determinato effetti collaterali : stati di agitazione, forti dolori gastro-intestinali, il medico di base mi ha suggerito di interrompere la terapia. Preciso che seppur soffra di forti dolori addominali già dal luglio del 2012 non ho mai avvertito dolori al retto, né bruciori all’ano, che sono, invece, comparsi dopo il clistere e persistono nonostante abbia sospeso l’ Asanol da circa una settimana . I continui malesseri mi hanno condotta al limite della sopportazione, sento una forte contrazione soprattutto a livello dello stomaco e dell’intestino. Spero tanto che lei possa aiutarmi a trovare una soluzione.Certa di una risposta, la saluto cordialmente. Rosa

Cara Signora Rosa,

la somministrazione della mesalazina può essere utile nella cura di attacco della sindrome del colon irritabile.  Nel suo caso, da quanto lei scrive, non trovo alcuna indicazione alla sua somministrazione per via rettale sotto forma di schiuma o altra forma. Tranne che non sia stata omessa qualche altra diagnosi credo che la schiuma rettale non trovi alcun senso logico nella terapia e, nonostante sia considerata una molecola sicura, la mesalazina può dare gli effetti collaterali quali quelli da lei descritti. Ha fatto bene il curante a consigliare la sospensione della terapia. Consulti uno specialista colonproctologo per una corretta diagnosi e per un adeguato percorso di terapia.

Buongiorno dottore,Seguo con molto piacere le sie risposte e l'impegno profuso neo confronti dei pazienti che espongono i loro problemi.Circa due mesi fa ho cominciato ad accusare dolori allo stomaco in concomitanza con l'inizio dei corsi all'università e con il passare del tempo si sono manifestate evaquazioni mollicce e di odore molto molto sgradevole con continui rumori nello stomaco ed eruttazioni sia dopo mangiato che prima,insomma in continuazione,accompagnati da aria nella pancia espulsa soprattutto nelle prime ore della mattina che di sera quando sono a letto. Diciamo che ho conosciuto l'ansia in questi ultimi tempi con difficoltà a dormire, spesso battiti accelerati e dolori alle gambe. Ho fatto tutte le analisi del sangue che sono risultate regolari. Ho assunto sotto prescrizione medica x 10 gg melaflor ma la situazione non è migliorata. Lei mi consiglia una visita specialistica? Ho 24 anni e mi sento inibita da questo problema.Il mio medico contiua a ribadirmi che è un fatto ansioso anche xke ho poco appetito e negli ultimi mesi ho perso circa 4-5 kg ma non mi ha prescritto né esami più specifici né farmaci che possano migliorare la mia situazione. In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.

Cara Signora, i suoi sintomi sono compatibili con la diagnosi di colon irritabile, patologia funzionale del colon che riconosce tra le sue cause scatenanti stati ansiosi ed emotivi. La diagnosi di colon irritabile è possibile con una visita specialistica e solitamente non prevede ulteriori esami, tranne se sussistono dubbi sulla diagnosi. A mio parere una adeguata alimentazione e la assunzione di alcuni fitoterapici, posrtano a amedio – lungo termine al pieno controllo dei sintomi.

salve, sono una donna di 33 anni molto ansiosa, ho sempre sofferto con l'intestino a causa del nervoso, ma ora ho sintomi piu accentuati tipo...brontolio allo stomaco, dolore all'inguine e al fianco destro con conseguente gamba che tira, brividi di freddo, e sensazione di andare in bagno, nausea, periodi di stitichezza che si alternano a periodi di diarrea ...in molti mi hanno detto che potrebbe trattarsi della sindrome del colon irritabile, lei cosa ne pensa? grazie in anticipo Veronica

Cara Signora Veronica,

potrebbe trattarsi di colon irritabile e spero che questi “molti” che lo hanno presunto siano medici che hanno avuto modo di vistarla e confermare la diagnosi. Se questo fosse vero credo anche che le hanno consigliatio una adeguata terapia. Se invece la diagnosi non è stata fatta da un medico, le consiglio di consultare uno specialista, anche per il fatto che alcuni sintomi riferiti, non sono proprio caratteristici del colon irritabile e meriterebbero una attenta valutazione, per una diagnosi differenziale con altre patologie intestinali.

buonasera le scrivo dalla provincia di torino sono una ragazza di 31 anni e premetto che sono sempre stata una persona ansiosa ma non oer questo dobbiamo dare come fanno tutti i medici la colpa a questo io soffro da molti anni ormai di gastrite e sono sempre andata avanti con il mio pantopan da 20 mg ma non mi fa piu nulla quindi per stupidita' e per risolvere mi sono fatta cambiare il farmaco che avevo gia provato cioe nexium ma da 40 mg stavolta cmq soffro sempre di stitichezza le dico quqando ero fidanzata non ho ami avuto questi problemi cioe ' mi ricordo solo una volta questi disturbi le parlo del 2010.poi ora continuo ad avere problemi di stomaco ma sono molto nervosa perhce non ho una situazione facile in piu sono stitica e due gg che mangio poco ho defecato ieri sera ma con feci maleodoranti e dure e alla fine quando mi pulisco esce sempre il sangue ma piu che altro sempre quando spingo sempre ragadi anali che vanno evengono equindi proctosydil a momneti ora ho provato asacol clismi che mi avevano dato gia' l'anno scorso ma fa male un po' farlo?cosa rischio? flatulenza sempre aria episodi di diarrea he durano quelle poche ore gia da 6 mesi ormai ho paura di fare la colon ma voglio togliermi il dubbio .proctite?e peggiorata?e il colon ho qualcosa o solo e' irritabile scusa la scrittura ma molto preoccupata e nervosa vorrei un consulto lei visita solo privatamente .sono in difficolta' vorrei capire com fare attendo notizie la ringrazio

Cara Signora Simona,

comprendo la sua apprensione e sofferenza. I suoi sintomi potrebbero dipendere dalla presenza di un colon irritabile ma dalla sua lettera non è molto comprensibile se lei in passato ha fatto visite, se sono state fatte diagnosi e quali terapie sono state prescritte.

Salve Dott., da circa 5-6 anni produco delle feci informate e mucose (ciò avviene ad intermittenza, circa 1-2 volte a settimana) a volte con diarrea. Tant'è che un gastroenterologo mi prescrisse la diagnosi di colon irritabile(3-4 anni fa)..con il passare del tempo mi ci sono abituato ... ma negli ultimi 6 mesi questa sintomatologia si è notevolmente accentuata, infatti defeco sempre feci mucose e formate e una volta è capitata anche una forte diarrea molto mucosa. Sono andato da un gastroenterologo che mi ha prescritto REUFLOR D3 prima dei pasti e il GASTROMILK (poiché dalla EGDS ha riscontrato un'esofagite di 1° grado, asintomatica), ho fatto anche l'esame dell'elicobacter con esito negativo. Sono 3 settimane che seguo la citata terapia ma non vedo margine di miglioramento. Ho una forte allergia a molti allergeni( Der.F, Der.PT, Nocciolo, Betulla, Olivo, 12 Graminacee, Artemisia, Arternaria e Gatto) e a 5 alimenti (zucchine, cipolle, prezzemolo, finocchio e cetriolo) che ho eliminato dall'alimentazione. A questo punto cosa mi consiglia, la terapia è esatta ? devo eliminare il GASTROMILK che potrebbe paradossalmente eliminare l'effetto del REUFLOR D3 a causa di una possibile leggera intolleranza al lattosio (il latte l'ho eliminato ma a volte mi concedo alcuni derivati, come mozzarella, grana o emmental). Grazie per l'attenzione Rocco

Caro Signor Rocco,

il colon irritabile è una patologia funzionale del colon che riconosce diverse cause ma quella principale è psiosomatica. Stati di stress psicofisico e di ansia si riflettono sul nostro secondo cervello (il colon) che assumerà comportamenti paradossi. Nel suo caso mi coglie una riflessione: lei parla di una gastroscopia ma di nessun esame eseguito a livello del colon, sia pure delle semplici indagini sulle feci (esame chimico fisico, parassitologico, coprocoltura, calprotectina fecale) che potrebbero svelare altre cause responsabili dei suoi sintomi. A mio parere la terapia del colon irritabile è basata su una adeguata alimentazione e sulla somministrazione di alcuni fitoterapici o farmaci che gradualemnte posrtano al controllo dei sintomi.

Per prima cosa le porgo i miei saluti, sono un uomo di 50 anni , e da un po' di anni convivo con un problema che adesso sembra accentuarsi di giorno in giorno, accuso dolori e una sensazione di peso sulla parte six dello stomaco che arriva fino al rene sx e come un corpo estraneo, questo disturbo mi porta a delle scariche di diarrea durante il giorno e soprattutto dopo aver consumato il pasto, accompagnata da una forma gelatinosa di color marrone , il mio medico mi ha dato dei farmaci ho preso per ogni 8 ore codex 5 miliardi capsule e per 30 giorni Lansoprazolo capsule rigide, mi sembrava che andavo meglio la diarrea era finita e i dolori un po' diminuiti , ma adesso con lo scoppiar del caldo sono di nuovo allo stesso punto diarrea e dolori addominali che si stanno estentendo anche verso dx , cosa mi consiglia? io non riesco a sottopormi a una gastroscopia non riesco a accettarla l'ultima volta che sono andato per sottopormi a questo sono andato via senza riuscire a farlo e piu' forte di me anche se so' di doverla fare mi aiuti lei grazie e la ringrazio anticipatamente le porgo i miei cordiali saluti .

Caro Signor Lorenzo,

i suoi sintomi possono far sospettare una patologia funzionale del colon come il colon irritabile. Ma anche altre patologie possono dare questi sintomi e, in relazione alla sua età, sarebbe meglio fare una diagnosi differenziale. Per questo motivo sarebbe utile una visita specialistica colonproctologica e, a seconda del giudizio dello specialista, eseguire ulteriori esami quali la colonscopia tradizionale o anche la colonscopia virtuale. Normalmente la sindrome del colon irritabile può essere diagnosticata con la sola visita e confermata la diagnosi è possibile stabilire un adeguato percorso di terapia. Resto a sua disposizione e ricambio i saluti.

Salve dottore, sono una ragazza di 28 anni, da maggio ho iniziato ad avere problemi di stitichezza( feci dure, sangue rosso vivo nelle feci) e problemi urinari (frequente minzione ) faccio delle analisi e mi rivolgo al mio medico,dall'esame delle feci risulta sangue occulto, flora batterica e fibre vegetali e animali presenti, calprotectina fecale 4mg esami del sangue ed urine tutti nella norma , e mi compare un gonfiore sopra il pube destro fino alla fossa iliaca destra accompagnato da dolore alla palpazione e sporadiche fitte, faccio una ecografia e risulta l'appendice infiammata (il medico ha detto risentimento appendicolare cronico su colonpatia infettiva) cmq mi da il bactrim e lo jovis, ma il tutto persiste in più dall'emocromo successivo risultano neutrofili lieve diminuzione e linfociti lieve aumento al che mi reco in pronto soccorso e mi ricoverano per una settimana mi fanno analisi che risultano nella norma, urine unico dato anomalo eritrociti 39,00 calprotectina fecale 12 mg ves 12 pcr 0 mi fanno una eco il cui referto è:non si evidenziano ispessimenti a carico dei segmenti del cieco e dell'ultima ansa ileale peristalsi presente con appendice visibile e non ispessita, assenza di fluido a sede periappendicolare e tra le anse,nella norma la componente mesenteriale. Si rileva qualche sporadico elemento linfonodale ad aspetto subcentrimetica a sede pericecale. Mi fanno anche la tac con e senza mdc il referto è il seguente:fegato in sede di dimensioni aumentate a struttura densitrometrica conservata,senza evidenza di lesioni focali in atto nelsuo contesto. colecisti distesa,aliatiasic. non dilatate le vie biliari intra ed extraepatiche, milza surreni e pancreas nei limiti. reni in sede regolari per dimensioni a conservata differenziazione cortico-midollare. piccole cisti corticali a destra. non dilatate le vie escretrici. vescica scarsamente distesa a contenuto omogeneo. utero in sede nei limiti annessi nei limiti quota fluida in scavo pelvico. coprostasi colica particolarmente pronunciata a destra non significative tumefazioni linfonodali addomino-pelviche. detto ciò mi hanno dimesso dicendo che non ho nulla e nn prescrivendomi alcuna terapia. ad oggi sono passati due mesi e io ho la diarrea almeno una volta a settimana, bolle di aria nella pancia che col simeticone migliorano, e questo perenne gonfiore visibile sopra il pube fino alla fossa iliaca destra, un cordone duro sembra e se lo premo sembra pieno di liquido all'interno. Mi fa male soprattutto in prossimità del ciclo e dell'ovulazione ma non sparisce mai il gonfiore, inoltre ho sempre frequenti minzioni circa ogni 30 40 minuti. I dottori dicono chi colon irritabile chi appendicopatia cronica ma non mi indirizzano su nessuna terapia dicono sia semplicemente aria, cosa dovrei fare: forse è il caso che io levi l'appendice? potrebbe sparire il gonfiore? grazie per l'attenzione, cordiali saluti

Cara Signora Simona,

dalle indagini riportate nella sua lettera non mi sembra di rilevare una patologia dell’appendice cecale. I suoi sintomi possono far sospettare la presenza di un colon irritabile, patologia funzionale del colon, la cui diagnosi è semplicemente su base clinica. La cura del colon irritabile si presta a varie interpretazioni. Spesso si utilizzano farmaci, altri preferiscono non prescrivere terapie in quanto sicuramente è una patologia su base psicosomatica. Nella mia pratica clinica, confermata la diagnosi di colon irritabile, indico ai miei pazienti un percorso terapeutico basato su una adeguata alimentazione e l’assunzione di alcuni fitoterapici o anche farmaci (nei casi più refrattari alla terapia “naturale”), che a medio lungo termine portano al controllo dei sintomi determinati dalla disfunzione colica. La terapia prevede anche una variazione dello stile di vita cercando di rimuovere quanto più possibile le cause scatenanti.

Buonasera Dott. Nicastro, ho 39 anni e da circa 5 anni soffro d'intestino irritabile, almeno credo!Ho fatto una colonscopia 5 anni fa con esito negativo (esame eseguito fino al ceco). Dopo la colonscopia sono stata bene per diversi mesi, ma dopo i problemi sono ricominciati, addome pieno d'aria e feci poco formate, il tutto alternato a periodi dove non ho nessun problema. Può essere, le parlo proprio da ignorante in materia, che una bella pulizia del colon ogni tanto faccia bene? Le scariche sono sopratutto dopo i pasti principali, il mio medico dice di non preoccuparmi. Non ho mai fatto nessun tipo di cura, salvo riguardarmi un po' nella dieta eliminando cibi come: spinaci, pomodori, e vino, ma noto che talvolta i cibi possono alterare il mio stato di colon irritabile, altre volte nonostante dieta rigida a riso e patate lesse il problema si presenta ugualmente.Entrambi i miei genitorio fanno controlli regolari per problemi di polipi intestinali. Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio tanto per la disponibilità. Cordiali saluti.

Cara Signora,

il Colon Irritabile è una patologia funzionale su base psisomatica che provoca sintomi come quelli da lei descritti. Nella sindrome del colon irritabile tutti gli esami, volti a scoprire una patologia del colon, risultano negativi, ed è questa negatività, correlata ai segni rilevati ad una attenta visita, che pone la diagnosi di colon irritabile. La cura di questa patologia funzionale si basa principalmente su un cambiamento cognitivo-comportamentale e su una attenta alimentazione, che con l’aiuto di alcuni fitoterapici o anche farmaci, a medio lungo termine, portano al controllo dei sintomi. Nel suo caso comunque sarebbe sempre opportuno eseguire esami specifici e cadenzati per la prevenzione dei polipi del colon.

Buonasera Dottore, sonono una signora di 59 anni soffro di solito di colon irritabile e stitichezza,emorroidi interne di secondo grado. Da 15 giorni non sto bene.avevo assunto cefixoral per un ascesso dentale e lunedi scorso l ho dovuto estrarre. dopo 3 gg di antibiotico ho iniziato ad avere diarrea non liquida e crampi alle gambe....al 7 giorno brividi,nausea, diarrea liquida, febbre, stordimento . ho eseguito coprocoltura e esito oggi e' campylobacter. Da 4 gg assumo yovis. La febbre non l ho piu ..da giovedi sera scorso. non ho diarrea da due giorni ma ogni tanto ho forti dolori addominali e unpo nausea con stimolo a vuoto, aria ( mangio per lo piu patate lesse e banane the biscotti sono dimagrita), mi devo sforzare in bagno e stamattina feci normali e un po di muco bianco isolato ma dall ano invece quando mi pulisco esce muco denso giallo arancio e le mie emorroidi sono congeste doloranti e fuoriescono molto quando mi sforzo. il medico di base mi ha detto di non prendere antibiotico perché teme di debilitarmi di piu ( tra l altro a causa dei problemi dentali da piu di 15 gg ho dormito poco e mangiato poco ) visto che la situazione sta migliorando per eventualmente prescriverlo in caso di peggioramento. Mi scusi io sono provata anche perché è mancata la mia mamma il 1 aprile e sono disperata. Cortesemente potrei avere un suo parere su sintomi e terapia? grazie infinite

cara Signora,

spero che lei abbia risolto i suoi problemi di salute. L’antibiotico ha provocato come effetto collaterale la diarrea, dovuta anche ad una alterazione della flora batterica intestinale. continui solo l’assunzione di fermenti e solo se i sintomi dovessero durare più a lungo potrebbe essere necessaria una visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale per una corretta diagnosi e una adeguata terapia.-

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