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Domande e Risposte: Diverticolosi del colon

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Tutte le volte che mangio al ristorante, dopo circa due ore mi viene un dolore alla pancia 'tipo strozzatura' e urgenza di andare in bagno e scarica violenta diarrea e bruciori all'ano, e dura un bel poco. Alcuni anni fa mi fu diagnosticato vari diverticoli nell'intestino, Cosa mi consiglia di fare ?

Caro Signor Domenico,

probabilmente quando mangia in un ristorante l’alimentazione (cibi e bevande), soprattutto se è diversa da quella quotidiana, può scatenare i sintomi da lei accusati  e  possono dipendere sia dalla presenza dei diverticoli sia da una concomitante sindrome del colon irritabile. Credo sia opportuno per lei seguire una corretta alimentazione (anche al ristorante) è una adeguata terapia per evitare le complicazioni proprie dei diverticoli e i disturbi del colon irritabile.

Buongiorno Dottore, sono preoccupata per mia madre che è stata ricoverata per una diverticolite complicata 10 giorni fa e lo è tutt’ora. Le è stato applicato un sacchetto temporaneo e fatto un taglio verticale sullo stomaco. Da 3 giorni la ferita presenta pus ed è sottoposta a medicazione, la lingua è rossa e le pizzica ( da 2 giorni gli infermieri dicono che stanno attendendo le vitamine dalla farmacia da darle ), la pipì era rossa fino a 2 giorni fa, invece dal catetere di ieri sembrava gialla. Le hanno tolto la flebo, e da 3 giorni a ricominciato a mangiare. Oggi le hanno tolto il catetere ma fatica a fare pipì. Mia madre soffre anche di artrite reumatoide e ha dovuto sospendere le medicine fin da prima dell’operazione perché fanno conflitto con gli antibiotici somministrati; inoltre queste medicine rallentano la rigenerazione dei tessuti. Vorrei sapere se allo stato attuale mi devo preoccupare o meno, perché le risposte che ho faticosamente elemosinato dai dottori,sono evasive.

Cara Signora,

Quando si interviene in urgenza per una diverticolite complicata il decorso post operatorio è sempre difficile e complicato. Posso immaginare che i chirurghi hanno effettuato un intervento su una paziente con uno stato di peritonite, patologia che se trascurata o trattata in ritardo può essere fatale. Lo squilibrio che crea la peritonite e l’intervento stesso impone una attenta terapia post operatoria e credo che i Medici stiano facendo di tutto per poter far superare a sua madre questa fase difficile.

gentile dottore ho 46 anni 5 mesi fa mi hanno diagnosticato tramite la colonscopia i diverticoli al sigma con flogosi,faccio la terapia di antibiotici (normix e pentacol mesalanzina) per 7 giorni al mese.Mi hanno consigliato di operarmi,lei cosa ne pensa.Grazie.

Caro Signor Giuseppe,

non avendo alcuna notizia clinica diretta del suo stato di salute, non posso rispondere alla sua domanda. L’intervento resta sempre l’ultima ratio, è indicato qualora un paziente al di sotto dei 50 anni abbia uno o più episodi di diverticolite nonostante una adeguata terapia medica farmacologica e dietetica.

Gentile Dottore, mio padre che ha 84 anni , sarà sottoposto fra alcuni giorni ad un intervento chirurgico a causa di una diverticolite acuta, che purtroppo dura ormai da mesi. I medici che all'inizio avevano probabilmente pensato che gli antibiotici e la dieta fossero sufficienti, oggi non lo pensano più e hanno deciso di intervenire con l'intervento chirurgico e una colostomia definitiva. Ho letto che spesso invece , per questo tipo di malattia, la colostomia è temporanea e dopo qualche mese, si effettua un secondo intervento chirurgico , in cui il medico ricollega la parte ormai guarita e elimina lo stoma. Così mi chiedo , come mai nel suo caso questo non sia possibile ? Noi abitiamo in una piccola città ed io sono preoccupata perchè temo che l'ospedale in cui mio padre è ricoverato, non sia sufficientemente specializzato per questo tipo di intervento. La ringrazio infinitamente se vorrà darmi qualche informazione . Mi rendo perfettamente conto che non potendo vedere nè il paziente, nè le analisi cliniche, tale cosa sia piuttosto difficile, ma qualsiasi informazione mi sarà comunque e sicuramente di aiuto per poter capire un po' di piu' la situazione . Grazie ancora.

Cara Signora Paola,

la malattia diverticolare, se non risponde positivamente alla terapia medica e dietetica, impone il trattamento chirurgico che consiste nella asportazione del colon colpito dalla patologia. Tranne che non esistano condizioni gravi che controindicano una immediata canalizzazione, non vedo il motivo per instaurare una colostomia definitiva.

buonasera Dottor Nicastro,sono un ragazzo di 32 anni e sono da poco stato dimesso dall'ospedale in seguito ad un episodio di diverticolite del sigma con microperforazione coperta.Ora dopo ciclo di antibiotici all'ospedale e continuato a casa mi e stato detto che dovrò essere operato vista la mia giovane età.Prima dell'operazione dovrò fare una tac e un clisma opaco.Lei concorda con l'intervento chirurgico??Il clisma opaco anche se fatto due mesi dopo aver avuto l'attacco di diverticolite non sarà invasivo? La ringrazio per la risposta che mi darà!!

Caro Signor Salvatore,

la perforazione di un diverticolo è sempre un evento pericoloso in quanto può portare ad una peritonite diffusa. Nel suo caso, fortunatamente, la perforazione è stata molto piccola e limitata al grasso che circonda il colon. Non posso contraddire la decisione presa da altri chirurghi sulla necessità di un intervento, anche se questo primo episodio acuto, in relazione alla sua giovane età impone attenzione, precauzione e allarme. Posso non essere in pieno accordo invece sulla prescrizione degli esami consigliati poiché i due esami (TAC e clisma opaco) possono essere superati dalla colonscopia virtuale, che è una particolare TAC (moderna e multistrato) che ingloba i due esami prescritti.  La colonscopia virtuale è capace di dare tutte le informazioni necessarie sia sulla gravità della patologia che sulla necessità e sulla programmazione dell’intervento chrirgico.

buonasera, l anno scorso sono stata ricoverata per un attacco di diverticolite acuta, ho 34 anni, da allora e' ricapitato un altra volta a primavera, ora mi sto curando con mesalazina 800 e probiotici non utilizzando piu' normix. il chirurgo mi consiglia l'operazione, è molto invasiva e se non riuscissi a risolvere il problema?rimarrebbe un intestino compromesso? mi dia un consiglio per favore..grazie

Cara Signora Francesca,

la malattia diverticolare con episodi acuti di diverticolite rappresenta sempre un allarme clinico preoccupante. Una attenta e adeguata terapia medica e dietetica è indispensabile per prevenire la diverticolite ma questa condotta deve essere seguita per sempre. Quando la malattia diverticolare colpisce persone giovani e gli episodi acuti si verificano una o più volte l’anno è buona norma pensare ad un trattamento definitivo della patologia con un intervento chirurgico di resezione del colon colpito dalla patologia. Questo atteggiamento è giustificato dal fatto che la perforazione di un diverticolo o un’altra complicazione della patologia metterebbe a serio rischio la salute e la vita della persona sofferente.  Nelle persone anziane si preferisce, in assenza di complicanze, di perseguire la terapia dietetico-farmacologica, ma nelle persone giovani, con una lunga aspettativa di vita è preferibile la terapia chirurgica. Quest’ultima può essere condotta per via laparoscopica e quindi meno invasiva, a livello sia estetico che funzionale, con una rapida ripresa della quotidianità. Logico pensare ad una modificazione della funzionalità intestinale che, se non ci sono complicazioni legate all’intervento, si regolarizza nei primi mesi dopo l’intervento. Spetta al chirurgo, insieme alla persona sofferente, valutare attentamente tutti i benefici e i rischi legati all’intervento, valutazione dettata da tanti fattori quali l’età, le condizioni cliniche,  i fattori di rischio e la qualità di vita.

Egregio dottore vorrei porLE un quesito di mia madre. Mia madre 71 anni a dicembre è stata ricoverata in ospedale per un Ischemia transitoria acuta, noi però la portammo in ospedale perchè accusava dolori addominali e diarrea e vomito poi però abbiamo avuto la sorpresa.... Appena uscito dall'ospedale le feci fare per controllo la ricerca del sangue occulto nelle feci (5 campioni tutti NEGATIVI), i valori ematici sono nella norma tranne emoglobina il cui valore è di 11.9 (invece di 12) ferro ok, appetito buono nessun calo di peso ecografia addominale nella norma marker CEA ed AlfaFeto NEGATIVI, Calprotectina 102 ma sovente accusa mal di pancia e va in bagno due o tre volte (no diarrea). Il gastoenterologo che la segue mi ha tranquillizato e mi ha fatto fare un'ecografia delle anse intestinali (anche questa nella norma) sabato ha fatto la colonscopia che non ha evidenziato nulla di rilevante "rari diverticoli non complicati, dolicosigma, mucosa aspetto normale per colorito e trama vascolare" . Ma mia madre continua ad avevre dolori e ad andare due o tre volte in bagno. Il gastroenterologo le ha prescritto per una settimana al mese per sei mesi 3 capsule di Normix + fermenti lattici + mesavancol ma dopo un giorno dalla fine della cora è iniziato tutto come prima. Allora le ha detto di riprendere la cura solo per 10 giorni con Mesavancol + VSL3. Ora va meglio anzi è anche un poco stitica Egregio dottore può aiutarmi ha capire la patologia di mia madre? Secondo Lei la cura va bene?

Caro Signor Nicola,

mi sembra chiaro che la patologia che provoca i sintomi e che fa soffrire sua madre sia la malattia diverticolare. La terapia impostata è idonea ma a mio parere andrebbe corretta anche l’alimentazione dei pazienti che soffrono di diverticoli del colon.

Gentile Dott. Nicasto, mio marito che ha 34 anni da due anni soffriva di un dolore al basso ventre lato sinitro altalenante, finchè 2 settimane il dolore acuto con febricola (37°) e nausea ed è stato ricoverato il 15 giugno in ospedale. A seguito di esami del sangue e Tac senza contrasto la diagnosi è stata di diverticolite del colon e del sigma e dopo 5 giorni (19 giugno) è stato dimesso in regime di dimissione protetta e dopo pochi giorni è stata fissata una colonscopia per il 10 Luglio. Di seguito riporto testuale lettera di dimissione: “All’arrivo in PS il paziente ha eseguito controllo ematochimico con incremento degli indici di Flogosie TC addome che ha riscontrato diverticolosi del colon e del sigma con lieve iperdensità del tessuto adiposo periviscerale e minima falda fluida periviscerale e ispessimento delle pareti del colon discendente. Sottoposto a terapia antibiotica empirica come da protocollo delle infezioni addominali, restrizioni alimentari e adeguato supporto idro-elettrolitico, la sintomatologia è andata rapidamente migliorando, parallelamente agli indici ematici di flogosi” Terapia domiciliare: FLAGYL 250 mg (2 compresse 3 volte al giorno x 7 gg) + ZARIVIZ 1g ( 1 fl. Intramuscolo x 2 volte al giorno x 3 gg) Dieta consigliata : LEGGERA Tenendo conto che : -Quando è stato dimesso i valori erano scesi ma non erano tornati normali x loro stessa dichiarazione (es: pcr da 9 era scesa a 2) -dal digiuno con flebo (per 4 giorni) si è passati a dieta con fette biscottate e thè, pastina in brodo, omogenizzato di manzo e purè (questo il quinto giorno perchè la sera dopo cena è stato dimesso) -alla dimissione oltre l’indicazione di una dieta “leggera”, vi era allegato un foglio sugli orientamenti dietetici nella diverticolosi (tante fibre, pane integrale, evitare frutta e verdura con semi etc…) che indicava un generico “iniziate con piccole quantità a seconda della tolleranza e aumentare gradualmente in alcuni mesi”, nonostante la mia richiesta di chiarimenti per il primo periodo ho ottenuto solo un generico “la tipica dieta del convalescente”. Faccio presente che era ricoverato nella Breve Osservazione del Pronto Soccorso. Non sapendo che pesci pigliare con la dieta ed essendo sola ad occuparmi di lui, nell’impossibilità di richiedere la cartella clinica visto lo stato di “dimissione protetta” e quindi non potendo rivolgermi ad uno specialista direttamente, ho risolto leggendo su internet le diete consigliate ed il suo sito con le domande degli atri, e lei in particolare, mi avete dato molto conforto e molti chiarimenti.. ho quindi proseguito per alcuni giorni con brodo vegetale filtrato con minestrina, omogenizzati e patate lesse per poi proseguire con aggiunta di pesce e carne al vapore zucchine e carote. Da questa settimana pasta e carne ai ferri e centrifughe di mela e carota. NOTA: Da quando è stato dimesso ho misurato la febbre tutti i giorni ed è piu bassa del normale, varia da 34,5 – 35,5 - 35,8 (di solito ha 36). Anche il battito è più lento (tra 56 e 69)mentre di solito ce lo ha sempre un pò accellerato. La pressione è un po bassa ma credo sia normale mangiando poco. Le Feci sono arancioni e un pò lente e praticamente giornaliere. LA MIE DOMANDE SONO: - E’ consigliabile effettuare una colonscopia a cosi breve tempo dall’episodio acuto? Anche visti i rischi di perforazione di cui ho letto? -prima della colonscopia si dovrebbe eseguire qualche altro esame per sicurezza? -Faccio bene a seguire questo tipo di dieta solo con carote e zucchine senza altre verdure per il momento? Mi scusi se mi sono dilungata ma sono un po’ preoccupata.. Grazie infinite

Cara Signora Nicol,

le linee guida della malattia diverticolare indicano che se una persona gionabe adulta al di sotto dei 50 anni ha un episodio acuto di malattia diverticolare (diverticolite o altra complicanza) è indicato un intervento chirurgico di resezione del colon per evitare ulteriori e gravi complicazioni, quali la perforazione e la peritonite, che rappresentano una emergenza clinica. Ma spesso le linee guida contrastano con la pratica clinica e la medicina basata sull’evidenza. Una attenta terapia medica e una adeguata alimentazione, se lo stato diverticolare non è particolarmente grave, possono prevenire sintomi e complicazioni. Naturalmente queste sono terapie croniche che difficilmente un giovane paziente è disposto a seguire a vita. Fatta queste considerazioni preliminari, nel caso di suo marito la terapia impostata i ospedale è corretta, ma non mi trovo pienamente in accordo con l’alimentazione prescritta. Riguardo la colonscopia questa è indicata solo quando vi siano altri sospetti diagnostici rilevati alla tac e comunque può essere eseguita solo quando a distanza di tempo dalla risoluzione della fase acuta, spesso dopo alcuni mesi. Ragionevole sarebbe eseguire ripetere una colonTAC 3D al fine di una discriminazione diagnostica sulla condizione del colon colpito dai diverticoli e sulla compromissione dei tessuti circostanti. A seguito di questo esame il chirurgo potrà stabilire un adeguato percorso di terapia.

Buonasera Dott. Nicastro, La scrivo per un mio problema che ormai ho da 5 anni, dolore al fianco destro che avvolte si irradia fin dietro la schiena. Il dolore e' localizzato piu' verso il fegato sotto l'ultima costola, e ho fatto svariate visite, ecografie, colon, tac con contrasto ed esami del sangue e di ruotin. Colon mi hanno trovato diverticoli nel colon sx e dolicocolon, ecografie qualche volta il fegato leggermente ingrossato, tac niente di rilevante solo il lobo dx del fegato piu' grande del normale, ma deducono che sia una cosa costituzionale, le analisi di ruotin tutto nella norma tranne le ggt cge sono piu' alte a 98. Sono un tipo molto ansioso, puo' darmi una mano? In attesa di una Vostra cordiale risposta, colgo l'occasione per salutarla.

Caro Signor Antonio,

i dolori addominali necessitano sempre di una attenta valutazione clinica da parte del medico che mettendo in relazione gli esami eseguiti con una accurata visita, formula una diagnosi e prescrive una adeguata cura. Nel suo caso un mio consiglio diretto risulterebbe superficiale e probabilmente insufficiente e inappropriato. Comunque volendo entrare nel merito della sua domanda è possibile che i suoi sintomi possono essere legati ad una patologia funzionale del colon (colon irritabile?) che complica e si sovrappone ad una patologia riferita dagli esami eseguiti, la diverticolosi del colon. Questa ipotesi andrebbe confermata con la clinica: età, valutazione del suo stato di salute, altre eventuali patologie associate, farmaci assunti, interventi subiti, disturbi della evacuazione ecc. Il Medico dovrebbe poi mettere in relazione gli esami eseguiti con il quadro obiettivo rilevato durante la visita e, solo dopo questi preliminari passaggi, può formulare una diagnosi appropriata a cui farà seguito un adeguato percorso di terapia.

Buon giorno Dott. Nicastro ho 47 anni da 7 anni soffro di diverticoli e da 10 di prostatite prendo fermenti lattici e antibiotici e sto bene x 2 o 3 mesi e poi si rifanno vivi isintomi feci non formate indebolimento sessuale e a volte bruciore al pene e alla prostata come posso curarmi senza dover prendere sempre antibiotici? vado ogni 6 mesi dall urologo e ogni 2 anni dal gasteoenterologo ho cominciato a fare un po di corsa x vedere se va meglio lei cosa mi consiglia.

Caro Signor Nicola,

a mio parere la cura della malattia diverticolare non deve essere eseguita al bisogno, ma cadenzata e sotto controllo clinico. Questa regolare cadenza può essere eseguita sia con una terapia antibiotica sia con la mesalazina e fermenti lattici ma fondamentale resta una accurata alimentazione. A seconda dei risultati è possibile variare la cadenza e la variazione della terapia che necessariamente è personalizzata e non standardizzata.

Buongiorno Gentilissimo Dott. Attilio Nicastro, le scrivo per un consiglio sulla situazione di salute di mia mamma rosa 68 anni. La mamma da 20 anni soffre di diverticoli del colon con forti dolori,tante volte è stata ricoverata curano con digiuno e flebo,e tante volte ha chiesto di essere operata ma qui i medici dicevano che non operano,a differenza dellla svizzera italiana che dicevano che operano perchè un intervento programmato è sempre molto meglio di arrivare alla perintonite. Così due anni fa la mamma dopo una settimana a letto fa la perforazione, un dolore atroce,portata in ospedale operata subito d'urgenza ci dicono che la mamma i medici non sanno come andrà a finire perchè molto debilitata e analisi e pressione fuori parametri,ma la mamma è forte dopo 14 giorni la dimettono con stomia provvisoria. Dopo 4 mesi con tutti analisi a posto fanno ricanalizzazione tolgono ancora un pezzo di intestino,tutto va benissimo e dopo 13 giorni dimettono. Sui documenti scrivono dieta libera che puo' mangiare tutto,poi hanno fatto fare clisma opaco per vedere canalizzazione intestino e l'esito è stato la presenza di diverticoli su tutto il colon. Ora la mamma è sempre stata bene per due anni,mai più avuto problemi di diverticoli,solo una settimana fa ancora ricoverata una settimana per diverticolite. Ora l'hanno dimessa sta bene, hanno consigliato di eseguire fra 45 giorni pancoloscopia ma noi ci chiedavamo se non puo essere pericolosa per perforazione? Per eventuali altri attacchi diverticolite è efficace fare una settimana al mese cicli di normix? E' davvero utile fare questo e può impedire altri attacchi in futuro? Grazie mille per l'attenzione e per eventuale risposta che ci sarà molto d'aiuto.

Caro Signore,

se una persona affetta da diverticolosi del colon non risponde alla terapia medica e presenta frequenti episodi di diverticolite è opportuno eseguire un intervento di resezione colica per evitare le complicanze. Nel caso di sua madre il discorso diventa più complesso perchè, come risulta dal clisma opaco, è tutto il colon ad essere colpito dalla patologia diverticolare e quindi il trattamento chirurgico avrebbe previsto l’asportazione di tutto il colon. Ma credo che non sia questa la sede per discutere le scelte fatte. Proprio perché sua madre presenta diverticoli diffusi, non è difficile che lei possa fare frequenti episodi di diverticolite e questi dipendono, a mio parere, da una non corretta alimentazione e da una insufficiente terapia medica. Non sono d’accordo che una persona affetta da malattia diverticolare possa avere una alimentazione libera, tutt’altro, così come è insufficiente una terapia medica non continuativa e personalizzata.

Ho fatto la colonscopia, mi hanno riscontrato diverticoli con sangue con una seria infiammazione al colon ,medico dato cura alimentare con normix e pentacol 800 quando c'è sangue , cinque giorni al mese . Dopo oltre un anno e mezzo ritorna la perdita di sangue nelle feci e mal di pancia appena dopo mangiato, cosa che inizio non succedeva.Fatto esami riscontrato colesterolo alto e esame feci e sangue occulto con presenza sangue.Cosa mi consiglia di fare per cura o altri esami....grazie

Caro Signor Pasquale,

la malattia diverticolare necessita di una cura costante e, a mio parere, terapie saltuarie e solo in presenza di sintomi, possono aumentare il rischio di complicanze. La terapia, oltre che farmacologica, è soprattutto dietetica facendo attenzione agli alimenti che facilitano la fermentazione e il meteorismo, agli alimenti con semi e integrali, all’eccesso di fibre. Nel suo caso non è necessario fare altri esami, quanto mettere a punto una adeguata terapia per cercare di prevenire la riacutizzazione della malattia.

 

Gentilissimo dott. Nicastro, Mia madre di 52 anni ha avuto forti dolore all'addome circa 20 giorni fa con manifestazione di febbre alta e brividi. Recatoci al pronto soccorso l'hanno immediatamente ricoverata. Alla fine della permanenza ci hanno dato un referto con tale dicitura: "presenza di diverticoli del colon,visibili a livello del sigma,con presenza di piccola aerea di disomogeneità dell'adipe periviscerale contiguo al sigma,in sede iliaca interna sn,dove si evidenzia anche un piccolo nucleo di aria libera intra-peritoriale, di 1 cm di diametro (come da verosimile esito di recente flogosi periviscerale )". Quest'oggi è nuovamente ricoverata per gli stessi sintomi. Le prego di rispondere al più presto per avere un'ulteriore delucidazione su questa faccenda.

Gentile Signora,

mi perdoni la tardiva risposta e spero che sua madre abbia risolto i suoi problemi di salute. La diagnosi fatta è di malattia diverticolare complicata con una perforazione, anche se limitata. Il trattamento iniziale in questi casi è sempre medico con ricovero e terapia antibiotica e dietetica. A dimissione protetta la persona dovrà attenersi ad una adeguata alimentazione e all’assunzione di alcuni farmaci che potranno prevenire un ulteriore episodio di diverticolite acuta. Se la terapia medico-dietetica non ha i risultati sperati è necessario valutare un trattamento chirurgico definitivo.

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