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Domande e Risposte: Incontinenza fecale

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Salve Prof. Nicastro,la contatto per avere un suo parere in merito al mio problema. In seguito ad un'ecografia endoanale si è scoperta la lesione degli sfinteri. L'intervento che mi è stato consigliato è una sfinteroplastica. Prima di andare avanti vorrei chiederle un consiglio . Vorrei sapere se entrano in gioco delle protesi o se si tratta solo di ricucire le parti lesionate. Quali di questi lei effettua o quali mi consiglierebbe? La ringrazio anticipatamente, saluti.

Buongiorno Signor Giuseppe,

innanzitutto sarebbe necessario comprendere la causa della rottura degli sfinteri e quanto questa sia estesa. In base a questi primi parametri è possibile decidere quale percorso di terapia intraprendere e in caso si dovesse prendere in considerazione un trattamento chirurgico quale sia la migliore tecnica da attuare. La sfinteroplastica  (ricostruzione della continuità degli sfinteri mediante punti di sutura) è sicuramente la tecnica più attuata mentre l’utilizzo dello sfintere artificiale è destinato solo a casi selezionati e con gravi lesioni. Nella mia pratica clinica utilizzo tutte le tecniche e le terapie per risolvere l’incontinenza fecale, sempre con una attenta e adeguata valutazione delle condizioni cliniche della persona sofferente di questo importante disagio.

Buongiorno dottore, il 3 ottobre mi sono sottoposta alla STARR con Contour Transtar per un voluminoso rettocele. Dal 9 ottobre ho scariche di diarrea, pancia gonfia che borbotta ed emissioni di gas spesso accompagnate da feci liquide. I sintomi peggiorano dopo i pasti anche se seguo una dieta molto leggera (in bianco). Due medici tra cui il dott. che mi ha operato hanno detto che si tratta di gastroenterite. La mia paura è che possono essere una complicanza dell'intervento. Lei cosa ne pensa? La Starr può dare questo tipo di problema?

Buongiorno Signora,

la diarrea non può essere considerata una complicazione della STARR, ma non è rara osservarla nelle persone che hanno subito questo tipo di intervento. Probabilmente le cure dopo l’intervento portano alla luce una condizione di colon irritabile preesistente, causa a sua volta dei disturbi della defecazione, difficile ipotizzare stati “allergici” alle clips metalliche che dovrebbero essere inerti, ma spesso si assiste all’insaurarsi di una infiammazione del retto (Proctite) post-operatoria, quindi direttamente correlata alla STARR, che può spiegare lo stato diarroico. Nel suo caso, così come racconta i sintomi, probabilmente si è instaurato una condizione di colon irritabile che andrebbe corretta; sarebbe anche utile comprendere se coesiste una considzione infiammatoria del retto, anch’essa passibile di terapia.

Buongiorno, 2 mesi fa' sono stata operata per prolasso rettale e emorroidi con la tecnica Starr. Ora, non riesco a trattenere le feci.Il chirurgo mi ha prescritto le supposte Topster e Milycongas. Nonostante questa terapia non ho nessun sollievo a questo disagio. Cosa devo fare? Grazie

Buongiorno Signora, mi perdoni ma risponderle è difficile senza avere una conoscenza diretta del suo stato di salute. Non credo che il cortisone o altro possa servire una maggiore continenza. Sarebbe opportuno stabilire come è modificato il suo retto dopo questo tipo di intervento (sono troppe le donne operate che lamentano sofferenza dopo questo tipo di intervento), valutare la validità della funzionalità e integrità degli sfinteri anali (relazionandoli con lo stato pre intervento), comprendere l’esatta funzionalità e stabilità del pavimento pelvico e tante altre variabili cliniche che potrebbero portare ad un adeguato percorso di terapia per ridurre il suo stato di sofferenza. Cordiali saluti

Salve, sono due mesi che mi hanno tolto la stomia .. Ho problemi ogni tanto di incontinenza.. Non mi accorgo e mi sporco.. Ho 60 anni.. Cosa posso fare? Grazie per la risposta

Buongiorno e mi perdoni la tardiva risposta avendo ripreso l’attività lavorativa da pochi giorni. Fenomeni di incontinenza fecale dopo interventi sul colon e sul retto possono essere dovuti a varie cause. La mancanza del retto (come serbatoio e contenitore delle feci), deficit degli sfinteri anali, emissione di feci poco formate. L’incontinenza di solito si risolve spontaneamente dopo alcuni mesi dalla chiusura della stomia e solo se persiste è necessario sottoporsi a visita specialistica e ad eventuali esami (necessari per comprendere la causa dell’incontinenza). In base alla diagnosi è possibile intraprendere un adeguato percorso di terapia. Cordiali saluti

Buongiorno dottore mio padre 80 anni, 1 anno e mezzo fa si è sottoposto a intervento di lifting rettale a causa di un prolasso. Da circa 3 Giorni non riesce a trattenere le feci e quindi spesso si sporca. Può essere una recidiva? O deve periodicamente fare terapia con clisteri per svuotarsi? Grazie per la risposta.

Buongiorno Signora, è suggestivo sentire parlare di “lifting rettale”. Sarebbe opportuno saper quale tecnica è stata utilizzata per questo “lifting” (Stappler, doppio Stappler, punti assorbibili, escissione del prolasso con sospensione, ecc.).  Comunque le perdite di feci possono dipendere da tanti fattori, difficile la recidiva del prolasso (significherebbe che il retto fuoriesce dall’orifizio anale e quindi sarebbe ben visibile la patologia, come prima dell’intervento). Non comprendo invece l’indicazione all’uso dei clisteri, qualche medico ha dato questa indicazione?. Mi perdoni ma le mie domande sono necessarie per poter meglio comprendere cosa possa aver procurato questo sintomo a suo padre. Resto a vostra disposizione. Cordiali saluti

Buongiorno dottore. Ho 64 anni. Mi sono accorta che quando assumo l'antibiotico (nel caso di oggi, l'Augmentin, soffro di incontinenza fecale, al punto da sporcare oltre che me stessa anche il brevissimo tratto dalla cucina al bagno. Poiché non è la prima volta che mi succede, per fortuna tengo in casa i Tena Lady e uso quelli. Mi sa gentilmente spiegare a cosa è dovuto, visto che la cosa è per me molto imbarazzante? Grazie

Buongiorno Signora, l’antibiotico non può provocare Incontinenza Fecale, piuttosto può provocare come effetto collaterale una diarrea o pseudo diarrea, ovvero ammorbidire di molto le feci. Se una persona ha una alterazione funzionale o una lesione degli sfinteri anali può avere come sintomo l’incontinenza fecale che andrebbe ben studiata per comprendere quale potrebbe essere la migliore cura per abolire questo imbarazzante sintomo. Cordiali saluti

Operata di cancro al colon retto, tolta anche ampolla rettale, 1 anno di stomia, ricanalizzata, ma ho perdite fecali, prendo medicinali:polaramide, diosmectal, e entero la ti's, ma non risolvo niente, cosa devo fare?

Buonasera Signora, sarebbe utile stabilire la funzionalità degli sfinteri anali con una visita specialistica e con una ecografia endoanale. Sarebbe utile comprendere la distanza tra il canale anale e l’anastomosi  tra il colon e il residuo dell’ampolla rettale (anche attraverso una videoporctoscopia digitale) e se risulta ampia e non stenotica. Insomma, sarebbe utile una corretta diagnosi per comprendere qual sia un adeguato percorso di terapia che porti alla attenuazione o abolizione dell’incontinenza fecale, sintomo molto invalidante ma che può essere curato. Cordiali saluti

Buongiorno Dottore, mi chiamo Maria e le vorrei sottoporre un problema che riguarda mia suocera Angela, oggi 85enne. Nel 2019 è stata sottoposta a intervento di resezione per cancro al colon. L'intervento e tutte le terapie a cui è stata sottoposta hanno fatto si che la situazione si risolvesse in modo ottimale: ad oggi è una donna attiva che vive ancora sola con discreta vita sociale. Purtroppo dopo l'intervento, e fino ad oggi, soffre sempre di diarrea che controlla con difficoltà con il loperamide, creandole notevole disagio. Da quello che ho potuto capire si tratta proprio del fatto che le manca quella parte di intestino deputato anche ad assorbire i liquidi, ma temo che l'incontinenza si sia aggravata anche con l'avanzare dell'età. Oltre all'antidiarroico e al panno esistono altri modi per limitare il suo disagio? Ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di una Sua cortese risposta.

Buonasera, probabilmente la diarrea è determinata anche da una alimentazione ricca di fibre (verdure crude, verdure a foglie larghe, carciofi,  frutta, legumi ecc.) e di latticini freschi e latte, alimenti che dovrebbero essere limitati. Inoltre potrebbe assumere fermenti lattici (tipo l’enterolactis plus cps). Queste precauzioni dovrebbero migliorare l’attività intestinale e anche l’incontinenza. Se persiste l’incontinenza (le feci liquide e i gas sono più difficili da contenere) si potrebbe ipotizzare una riabilitazione degli sfinteri anali (possibile anche all’età di sua suocera).Resto a vostra disposizione. Cordiali saluti

Buongiorno dottore, sono stata operata 15 gg fa di emicolectomia.l, colon sinistro discendente....in laparoscopia ed un taglio in basso alla pancia. Il disturbo più grave è incontinenza fecale, io sento lo stimolo ma devo correre ogni 10-20 minuti in bagno altrimenti mi sporco. Volevo chiedere quanto può durare questo sintomo?

Buongiorno Signora, dopo un intervento di emicolectomia sono frequenti i disturbi dell’evacuazione che regrediscono gradualemnte nei primi 6 mesi dall’intervento. L’incontinenza fecale non è frequente e probabilmente potrebbe dipendere da altri fattori (incompetenza degli sfinteri anali?) che andrebbero valutati per poter stabilire un corretto percorso di terapia. Crdiali saluti

Buonasera, le invio questo messaggio in quanto vorrei avere un suo autorevole parere sulla mia situazione. Ho 73 anni e nel corso dell'anno 2023, a seguito dell'esito di una colonscopia effettuata nel mese di dicembre 2022, ho subito due interventi chirurgici (il primo nel mese di maggio per neoplasia al colon dx ed il secondo nel mese di ottobre per neoplasia al retto con anastomosi "bassa'" e stomia ileale, con la precisazione che, a seguito di questo intervento, si e' formata un'ernia peristomale). In seguito, a distanza di 21 mesi dall'intervento al retto effettuato nel mese di ottobre del 2023, nel mese di giugno di quest' anno ho fatto un intervento per la chiusura della stomia, con sistemazione dell'ernia peristomale e ricanalizzazione. A seguito di quest'ultimo intervento sono arrivati dei problemi dovuti ad incontinenza fecale per cui non riesco a trattenere le feci ed anche l'aria per cui vado diverse volte in bagno e questo mi rende difficile poter gestire la situazione. Il fatto e' che l'incontinenza si fa sentire anche quando sono fuori casa e questo mi crea dei problemi piuttosto pesanti in quanto sono costretto a tornare a casa per pulirmi e sostituire il pannolone Il fatto e' che se mi trovo lontano da casa sono costretto a cercare un bagno per poter procedere alla pulizia ed al cambiamento del pannolone per cui risulta evidente che i problemi si aggravano on potendo utilizzare il bagno di casa. Nel mese di novembre di quest'anno ho fatto una visita da un proctologo per bruciori e dolori nella zona anale e questo medico, leggendo la documentazione relativa all'intervento di ricanalizzazione che ho fatto, mi ha detto che questo disturbo dell'incontinenza fecale e' stato causato, verosimilmente, da una dilatazione manuale dell'anastomosi al retto effettuata durante l'intervento di ricanalizzazione per una sospetta stenosi dell'anastomosi al retto. A seguito di esame rettale digitale ha riscontrato l'ipotrofia dello sfintere anale per cui mi ha consigliato di procedere ad un trattamento di riabilitazione del pavimento pelvico, come mi era stato suggerito, in precedenza, dal chirurgo che ha effettuato i due interventi avvenuti nel corso del 2023. Il fatto e' che il proctologo ha constatato la presenza di una anite piuttosto accentuata per cui per ora non posso iniziare il trattamento basato sulla fisioterapia. Mi ha prescritto due rimedi per questa anite (Emorsan Gel e Proctosedyl) per cui ho provato ad utilizzarli, ma il fatto e' che questa dermatite non migliora. A questo punto sono disperato perché non so davvero che cosa dovrei fare. Fra l'altro, sono dimagrito molto in quanto mangio piuttosto poco perché sono ansioso e preoccupato per questa situazione che si e' creata e non riesco a dormire bene in quanto anche di notte mi alzo per andare in bagno. Le scrivo per avere un suo autorevole parere. Grazie. La saluto

Buonasera e mi perdoni la tardiva risposta. L’incontinenza fecale dopo un intervento di resezione del retto può verificarsi anche perché viene a mancare la funzione di serbatoio che ha questo organo, funzione che partecipa alla fisiologica continenza. Solitamente il disturbo regredisce nel tempo e la sua persistenza impone, prima di intraprende ogni terapia, lo studio degli sfinteri anali per valutane l’integrità anatomica e anche quella funzionale. A mio parere il primo accorgimento da attuare e soprattutto alimentare, abolendo soprattutto gli alimenti che facilitano il transito intestinale e l’eccessiva fermentazione delle feci. Fatta l’ecografia è possibile poi stabilire se un eventuale riabilitazione è indicata e predire la sua efficacia. Non commento la diagnosi di anite e dermatite e l’approccio terapeutico indicato. Certo la diagnosi potrebbe impedire l’approccio riabilitativo, ma quale? Esistono varie tecniche riabilitative che si possono attuare anche quelle non invasive. Spero di essere stato esaustivo. Cordiali saluti

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