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Gentile dottore le presento la mia situazione: ho 39 anni e ho una fistola retto vaginale da 9 anni in seguito al parto. Premetto che per avere una diagnosi ci hanno messo 2 anni perché non credevano a quello che dicevo. Prima operazione nel 2020 con chiusura su entrambi i canali fallita dopo 8 giorni, secondo intervento nel 2023 con protesi riassorbibile fallita dopo 3 settimane, ultimo intervento di un mese fa con flap vaginale e anale più inserimento delle mie cellule staminali. L’ultimo intervento é stato distruttivo nel senso che, a parere dei chirurghi, il lato sinistro dove c’è il labbro ha subito una sorta di ischemia a causa della pressione delle cellule staminali rompendomi completamente la parte sinistra del canale vaginale e formandomi un bozzo sul perineo che ancora ho in forma più lieve. La parete interna è completamente rovinata e perdo ancora sostanza cicatriziale e materiale fecale e gas provenienti dal retto verso la parete vaginale . Mi chiedo a questo punto se le staminali possono ancora ricostruire nonostante la flap si sia ovviamente lasciata andare. Questa situazione attuale é la peggiore che io abbia avuto perché con gli altri interventi riuscivo a gestire le secrezioni, mentre ora é un continuo andare in bagno per lavarmi a causa del continuo fluire di schifezze. Per di più non posso muovermi e a gestire la mia vita a causa del bozzo sul perineo e della parete vaginale completamente distrutta. Cosa posso fare ora?
Buonasera Signora, difficile rispondere alla sua dmanda senza avere alcuna conoscenza diretta della sua complicata condizione clinica. Mi perdoni ma qualsiasi mia indicazione sarebbe superficiale non aderente ad una realtà clinica. Cordiali saluti
Gentile Dr. Nicastro, ho 47 anni e sono stata operata un anno fa di fistola perianale superficiale. Messa a piatto e con setone. Una guarigione lunga e travagliata, tra cui un setone riposizionato due volte perché si era staccato ancor prima di sezionare la parte interessata. Non so se è stata la scelta migliore, mi sono fidata e a distanza di 15 mesi dall'intervento ho una cicatrice che mi crea fastidio, qualche volta dolore e fitte fino al gluteo. Il chirurgo mi ha consigliato di trattare con creme al silicone, combinate con altre lenitive e massaggio. Non so se la pazienza sia una soluzione, se possibile vorrei il suo parere esperto. Non vorrei che a distanza di tempo la cicatrice diventi più dura e comprometta la funzionalità dell'orifizio anale. Non ho trovato esperienze simili con cui confrontarmi. Grazie per la gentile attenzione.
Buongiorno, tutte le cicatrici sul corpo possono evocare dei sintomi. Nel suo caso specifico si dovrebbe valutare l’estensione della stessa, la sua localizzazione in prossimità degli sfinteri e dell’orifizio anale, se persiste l’infezione. La valutazione può essere fatta attraverso una ecografia endoanale che, spero, sia stata già eseguita prima degli intervento subiti e quindi fare un dovuto confronto. Cordiali saluti
buongiorno dott.re. le scrivo per mostrarvi la mia situazione. 31/10 mi opero per eliminare la cisti, 16/01 posizionamento setone, 31/03 laser. ad oggi 12/05 la ferita spurga leggermente liquido bianco e penso sia la fibrina, e sembra non far più uscire aria. le domando secondo lei in questa fase posso praticare sport ad alta intensità? calcio bici? il prossimo controllo lo ho il 07/07 in quanto il dottore mi ha controllato il 06/05 e mi ha detto inutile che ti ricontrolli il buon esito lo sapremo a 3 mesi dall'intervento. sono nel panico. grazie
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione ma da quanto descrive non credo sia opportuno che lei possa fare attività sportiva ad alta intensità. Comunque dovrà essere il chirurgo che ha eseguito l’intervento a dare le dovute indicazioni. Cordiali saluti
Buonasera, sono stata operata di fistola perianale annteriore 4 volte: - filac nell'ottobre 2024 (da 5cm, la fistola è stata ridotta ad 1cm di lunghezza, ma non si è chiusa). È stato quindi inserito un setone. - Altra filac + flap di mucosa in Febbraio 2025, flap saltato dopo un paio di giorni Apparentemente a causa dello scioglimento del materiale dei phnti di sutura e la fistola si è riaperta. Non è stato messo setone perché era diventato molto largo il tramite fistoloso (ma non sono mai uscite feci significative) - Inserimento di plug nella fistola di 1cm e cellule staminali in Dicembre 2025. Plug uscito dopo 4 giorni e fistola riaperta. Cellule staminali hanno però portato alla quasi totale chiusura della fistola, ma le piccole perdite di feci continuavano e ne impedivano chiusura totale - Filac in febbraio 2026 per tentare la chiusura totale, ma ha portato a effetto opposto riaprendo il tramite causando perdite molto più sostanziose e molto dolorose. Apparentemente il punto di sutura messo all'interno si è sciolto nuovamente. È stato quindi reinserito un setone e sto attualmente prendendo antibiotici. Io trovo assurda questa situazione e non capisco come punti di sutura si possano sciogliere in questo tipo di interventi. Non so se è il caso di continuare questi tipi di intervento o provare altro, in qualche altro centro specializzato. La mia fistola non si può tagliare perché comprometterebbe lo sfintere. Le sarei grata se mi consigliasse cosa fare, la ringrazio molto.
Buonasera, comprendo il suo disappunto e credo anche, difronte alla facile recidiva della fistola, che ricorrere alla stessa tecnica non giova e bisognerebbe trovare altre soluzioni. Ma non posso essere io a indicarle senza conoscere l’entità della lesione e poterla studiare almeno con una ecografia endoanale con sonda dedicata. Cordiali saluti
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