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Domande e Risposte: Ragade anale

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Salve 15 giorni fa mi sono sottoposta alla dilatazione anale con palloncino a seguito di ragade anale. Il chirurgo ha appurato la presenza di emorroidi interne molto grandi da asportare con successivo intervento. Ad oggi dopo ogni evacuazione con feci anche morbide ho dolori e bruciori atroci che durano anche 10/12 ore se non assumo antidolorifici. Cosa devo fare per mettere fine a questo incubo? Qual'è la causa principale di questi bruciori interni devastanti?

Gentile Signora,

la dilatazione anale graduata con palloncino è una ottima tecnica per la cura della ragade anale acuta o con lievi segni di cronicità. Nella maggior parte dei casi la persona operata ha un immediato beneficio poichè non ha più l’ipertono che causava il dolore. Se questo beneficio non si ha è opportuno valutare lo stato della patologia con una visita proctologica completata con la videoprocoscopia digitale. Giunti ad una adeguata diagnosi è possibile instaurare un corretto percorso di terapia.

Salve dottore, ho 47 anni. operato nel 2009 per emorroidi di 3/4°grado con trombizzazioni e sanguinamenti continui con metodo longo, con complicazioni importanti nei successive 15gg (4gg dopo rientrato in sala operatoria per forte perdita di sangue dovuta a dei punti saltati, con post operatorio dolorosissimo per almeno due settimane). Dal 2011 ho ricominciato con sanguinamenti e dolori importanti che si sono presentati con regolarità 3/4 volte all'anno e curati ogni volta con fleboral 300 con il quale riuscivo a guarire nell'arco di due settimane. Ora sono però 8 mesi che dopo un violento sanguinamento non riesco più a venirne fuori. Sette mesi fa mi è stata riscontrata una recidiva emorroidaria di 3° grado associata ad ipertono sfinterico e ad una ragade posteriore che ora che so di averla credo sia stata negli ultimi anni la causa dei miei periodi difficili. Con tale diagnosi mi e stato detto di trattare le emorroidi con metodo thd ma non prima di aver curato completamente la ragade, altrimenti l'intervento anche se poco invasive mi avrebbe portato ad un post operatorio assai doloroso. Prima di risolvere la ragade con sfinterotomia (sconsigliata per possibili future controindicazioni ma comunque possibile come ultima spiaggia) mi è stato detto di prendere e l'ho fatto per quasi tre mesi, levorag e fleben 1000 con qualche risultato ma con ricaduta finale che mi ha riportato come in origine. Poi altri Quattro mesi di dilatatori sempre accompagnati dal fleben 1000, ma ancora niente di buono salvo verificare anche in fase di defecazione che il mio tono muscolare è arrivato ad essere più rilassato. Così sino a ieri quando ho fatto un'altra visita da un altro chirurgo proctologo che mi ha facilmente detto che il mio problema è che la veccha longo non mi aveva ripulito fino in fondo e che per risolvere tutti i miei problemi attuali dovrò fare una nuova longo fatta come si deve, così liberando per bane il canale avra pace anche la mia ragade. Sono preoccupato e deluso da due valutazioni di due chirurghi, così diverse tra loro, oltre a non resistere più da dolori e complicazioni di tutti I generi. Lei cosa mi consiglia di fare Grazie di cuore in anticipo

Caro Signore,

innanzitutto evitare un ulteriore intervento con la tecnica di Longo (errare è umano, perseverare diabolico). A parte le battute fatte anche per sdrammatizzare, il mio consiglio è di curare la Ragade anale con la fissurectomia (valutando bene e correttamente la necessità della Sfinterotomia), contemporaneamente somministrare una terapia farmacologica adeguata per la patologia emorroidale mai curata (visto che per definizione, mia, la tecnica di Longo non cura le emorroidi). Una visita colonproctologica completata con la Videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una corretta diagnosi è un adeguato percorso di terapia.

Salve dottore, sono Giulio ed ho 28 anni. vorrei esporLe il mio problema che ormai, anche se in modo diverso, mi affligge da 5 mesi. Era ottobre 2016 quando dopo un leggero prurito anale subentrò una sensazione sempre piu forte di malessere fino a prendere anche tre oki al giorno, allora mi decisi di andare dal mio medico che mi prescrisse una visita proctologica e una crema per emorroidi (che comunque migliorò la mia condizione). Il Proctologo evidenziò la presenza di una piccola ragade e mi mandò a casa con crema Antrolin e integratori per favorire il microcircolo per un mese, e siamo a fine dicembre il dolore acuto è passato ma da allora ho sempre un fastidioso bruciore e così il mio medico mi disse di continuare con antrolin e di provare dilatan. Per un po' è andata bene ma non bnissimo ovvero: per la maggior parte del tempo bene ma spesso anzi sempre la sera quando mi rilasso in particolare mi vengono "spasmi" allo sfintere e quando stringo l'ano mi da molto fastidio . Ora in queste ultime settimane sto continuando ad usare dilatan e i miei dolori vanno e vengono, ci sono giorni in cui non ho nulla e giorni interi in cui sento un gran bruciore ma mi sembra dalla sensazione qualcosa di piu esterno come se mi bruciasse la pelle. ps per andare in bagno a defecare non ho mai avuto grossi problemi anzi inizialmente i primi tempi mi dava quasi una sensazione di sollievo. come posso, secondo le migliorare completamente la mia situazione ormai dopo 5 mesi di sofferenza?

Caro Signor Giulio,

la ragade anale, soprattutto quella acuta o di recente insorgenza, può guarire con la terapia farmacologica. L’uso dell’Antrolin o di altre creme e pomate, possono favorire la guarigione e quindi la cicatrizzazione della ragade. Anche l’applicazione del Dilatan (dilatatori anale) favorisce la guarigione diminuendo l’eventuale presenza di un Ipertono. Durante la cura della ragade è importante constatare la graduale cicatrizzazione della stessa. Un iter diagnostico e terapeutico corretto prevede, a mio parere, la visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale, prescrizione della terapia in base alle caratteristiche della ragade, controllo dopo 20 giorni, sempre con la Videoproctoscopia digitale, per valutare l’efficacia della terapia. La sola valutazione basata sulla persistenza o sulla scomparsa dei sintomi non è sufficiente e spesso ritarda l’attuazione di ulteriori terapie. Nel suo caso sarebbe utile comprendere perché persistono i sintomi, anche  se attenuati, e valutare un eventuale cambio di terapia, che può prevedere una ulteriore cura con farmaci locali o un intervento chirurgico.

Salve dottore . Da 4 mesi soffro di ipertono anale, e' comparso insieme ad una ragade ché si e' cicatrizzata. Ho seguito la terapia prescritta dal mio proctologo antrolin ed diltan per 2 mesi. La ragade e' guarita ma e' sempre presente l ipertono che continua a crearmi fastidi . Come posso intervenire per guarire? Grazie.

Buongiorno Signor Massimo,

l’ipertono spesso è causato dalla presenza della ragade e non ne permette la guarigione. Lei afferma che persiste l’ipertono con la ragade che è guarita, ma non svela quali sintomi sono legati alla persistenza di quasta condizione. Inoltre l’uso prolungato del dilatatori anali avrebbe dovuto risolvere l’pertono, che regredisce con la cicatrizzazione della ragade. Questi purtroppo sono i miei dubbi sulla possibilità di una guarigione della lesione anale che andrebbe valutata correttamente con l’ausilio di una videoproctoscopia digital. La persistenza di un ipertono anale senza ragade andrebbe inoltre valutata con una manometria ano-rettale al fine di valutare una adeguata terapia. Resto a sua disposizione.

Buonasera dottore sono disperata il 14 maggio sono stata operata di 1 ragade cronica e sfinterotomia laterale dx tuttora ho ancora i stessi sintomi come prima del operazione ho già fatto 4 controlli e il mio proctologo continua a dirmi che non sono ancora guarita bene e di portare pazienza e mi ha dato ancora i dilatatori anali è possibile che dopo tutti quei mesi non sono ancora guarita non ne posso più e non so più cosa fare grz per la risposta.

Buonasera Signora,

solitamente una cicatrice anale guarisce tra i 20 e i 40 giorni. Se lei ha ancora sintomi dolorosi come quelli prima dell’intervento potrebbe significare che l’intervento non ha risolto la sua patologia e la ragade persiste. Una visita colonproctologica completata con la videoproctoscopia digitale potrebbe essere utile per una accurata diagnosi e un percorso adeguato di terapia.

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