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Sono stato operato alle emorroidi in data 2 Maggio 2024 ,prolasso 4 liv. Con tecnica THD. Soffro anche di Retto colite cronica ulcerosa 3 livello in regressione concentrata su lato centrale e sinistro del colon. Operazione apparentemente riuscita in 50 minuti, ma io ho continuamente dolore e sanguinamento, cosa devo aspettarmi? Cosa posso fare per tornare ad una vita decente? Anche l'idea della defecazione mi impaurisce per via del dolore. Uso ammorbiditori per feci, Toradol per il dolore che non funziona quasi per nulla, l'idea di rimetterci le mani mi terrorizza per via del post operatorio che ho subito, cosa posso fare?
Buongiorno, mi perdoni la tardiva risposta e spero che lei abbia risolto i suoi problemi di salute. Posso dire che la THD non prevede, nel post-operatorio, i sintomi che lei accusa. Inoltre, a mio parere, la tecnica non andrebbe utilizzata per gradi avanzati di malattia emorroidaria. Cordiali saluti
Buongiorno dottore, sono stato operato con metodo MM il 15/02/2024 per emorroidi di IV grado e rimozione di un polipo. Il decorso è stato molto doloroso, sopratutto il primo mese e mezzo. Dopo 4 mesi però dopo la defecazione mi esce qualcosa che cerco di rimettere manualmente all'interno, non vorrei che fossero di nuovo emorroidi. Ormai ho perso ogni speranza di guarire da questa patologia di cui soffro dall'età di 18 anni (ora ne ho 41). Oltretutto ho ancora delle marische che non sono piacevoli da avere e vorrei che sparissero del tutto.
Buonasera, per una diagnosi di certezza sarebbe necessaria una visita colonproctologica completata con una videoproctoscopia digitale. Cordiali saluti
Salve dottore. Il giorno 05/09/24 ho fatto il trattamento di scleroterapia per una emorroide che ogni volta che andavo in bagno usciva fuori e provocava sanguinamento e molto fastidio. Subito dopo il trattamento in ambulatorio il dottore mi fa rientrare la emorroide , rientro a casa ed è tutti regolare. Il giorno seguente appena sveglio , vado in bagno e la emorroide riesce fuori provocando un minimo sanguinamento. Il dottore che mi ha fatto il trattamento dice che è normale , però vorrei capire se è normale che questa emorroide rimane fuori e dopo il trattamento nn rientra molto facilmente e dopo quanto tempo dal trattamento nn si presenta più il sanguinamento . Grazie mille
Buongiorno, la scleroterapia della patologia emorroidaria, a mio parere, trova indicazione nei gradi più lievi (I e II grado) essendo un trattamento minvasivo volto a risolvere i sintomi (riducendo il grado della patologia) e non a rimuovere il plesso emorroidario prolassato. Fatta questa premessa, del tutto personale, se nel suo caso la scleroterpia è stata eseguita su una patologia emorroidaria di III o IV grado, le possiblità di successo terapeutico sono da ritenersi basse o nulle. Cordiali saluti
Salve dottore. Mi sono sottoposto ad intervento milligan morgan 3 settimane fa per prolasso emorroidario interno di 3 grado..avendo anche una ragade purtroppo al controllo è risultato che la stessa abbia causato una fistole con perdita di pus continua. Mi è stato prospettato un altro intervento per la ragade e la fistole ma io temo di perdere funzionalità allo sfintere. Purtroppo al momento le evacuazioni risultano sempre dolorose e con sanguinamento.... soprattutto successivamente il dolore tende ad aumentare tanto da essere appena controllato dall'amtidolorifico. In più ogni volta noto anche macchie di materia fecale penso liquida..sono davvero affranto perché la mia qualità di vita è totalmente peggiorata...ho speranze possa recuperare col tempo?
Buonasera, se ha una fistola perianale determinata da una ragade creddo che l’indicazione data dal chirurgo sia esatta, è necessario un intervento per risolvere la sua patologia. A cicatrizzazione avvenuta dell’emorroidectomia, a mio parere, dovrà sottoporsi almeno ad una ecografia endoanale con sonda a 360° per stabilire il tipo di fistola e quindi programmare un adeguato intevento anche per la salvaguardia degli sfinteri. Cordiali saluti
Buongiorno, sono stata operata di emorroidi due anni fa...a Montecchio provincia di Parma. Prolasso emorroidario di 3 / 4 grado. Primo intervento il 8/8 del 2022 con esito negativo, in quanto imboccatura anale ristretta. Esplorazione rettale entrava il mignolo. Successivo intervento il 2/11/2024... Passaggio del dilatatore medio. Oggi mi ritrovo a fare clisteri piccoli due/ tre volte a settimana, prendo del magnesio per andare in bagno...e sono da una settimana che con il passaggio delle feci faccio sangue. Proctide o ragade? Ho dolore puntorio alla cicatrice e non riesco stare in piedi. Grazie. Non ho fatto più visite...anche perché sono stata talmente male e traumatizzata.
Buonasera Signora, se come conseguenza dell’intervento ha una stenosi cicatriziale credo sia utile risolvere questa patologia prima di tutto. Inoltre sarebbe utile stabilire una adeguata terapia per rendere più morbide le feci e non abusi del magnesio che è una purga. Le perdite ematiche potrebbero derivare anche da un trauma nel canale, ma senza una visita non si può stabilire se è una proctite o una ragade. Cordiali saluti
Buon giorno dottore Sono stato sottoposto ad emorroidectomia M.M. tre settimane fa per tre emorroidi di terzo grado Dopo ogni evacuazione (una al giorno) sperimento ancora sanguinamento ed un dolore che dura per 4 o 5 ore anche se prendo un ibuprofene e poi fino a sera mi resta un fastidio che va via completamente solo la mattina Premetto che le feci sono sempre morbide È da una settimana che vado avanti così senza miglioramenti apprezzabili è normale? Ho la visita di controllo tra una settimana sarebbe meglio anticiparla? Anticipatamente ringrazio e porgo distinti saluti
Buongiorno, quello che descrive è normale se è stato sottoposto all’intervento di Milligan Morgan (cioè un intervento che data oltre 1 secolo). Spero che lei abbia risolto i suoi problemi e che alla visita di controllo il chirurgo abia constatato la completa guarigione delle ferite. Cordiali saluti
Gentile Dottore, Ho 64 anni e da 50 anni sofferente di emorroidi. Sono stato operato con sfinterotomia (1990) e varie sedute di legature elastiche (2000). Attualmente ho episodi acuti ricorrenti con emorroidi di II/III Grado. Nel suo sito leggo: 'Se le emorroidi sono di terzo grado il mio spassionato consiglio è di sottoporsi ad intervento con THD e proctopessi' . Nel mio caso ed alla mia età, visto che OGNI estate ho una pessima qualità di vita e durante l'anno emoraggie durante la defecazione, non sarebbe preferibile affrontare una emorroidectomia con tecnica Milligan Morgan ? Vorrei TANTO risolvere questo problema che mi tortura da mezzo secolo, evitando per quanto possibile, rischio di recidive probabilmente in età ancora più avanzata dell'attuale. Grazie .
Buongiorno, probabilmente la frase che lei ha letto sul mo sito è di moltissimi anni fa, quando davamo indicazione alla THD anche nelle emorroidi di III grado. Da qualche anno ho modificato questa indicazione in quanto si è assistito ad una elevata incidenza di recidiva della patologia, indicando le metodiche mininvasive solo nella patologia emorroidaria di I e II grado sintomatica. Riguardo l’intervento di Milligan Morgan, spero che in pochi oggi la attuino. La tecnica è stata descritta agli inizi dello scorso secolo e modificata intorno alla metà dello stesso secolo. Quando si parla di emorroidectomia ci si riferisce erroneamente alla sola tecnica di Milligan Morgan, mentre esistono tante altre tecniche per le asportazioni definitive delle emorroidi e che utilizzato diversi mezzi di escissione di sutura. Comunque nel suo caso andrebbe ben valutata la sua condizione clinica generale e locale (mediante una videoproctoscopia digitale) e decidere quale è la migliore scelta chirurgica per una definitiva guarigione. Cordiali saluti
Salve dottore,mi ricollego ad una domanda di giorni fa. Il chirurgo mi ha detto che la scelta se eseguire M.M. o THD spetta al paziente, ma quello che io non capisco e sul quale non si sbilancia nessuno è: l’efficacia è uguale? Cioè fare un intervento più invasivo e doloroso quale Milligan Morgan conviene per avere risultati migliori? Grazie.
Buongiorno, mi perdoni ma è mio parere è il chirurgo che decide quale tecnica chirurgia attuare per curare in maniera definitiva la persona portatrice di una patologia. Non credo che il paziente abbia le conoscenze per decidere quale intervento fare e non è come scegliere un abito o un’auto. Un unico appunto: la Milligan Morgan è una tecnica descritta all’inizio del 1900 e modificata nella metà del secolo scorso, la THD non rimuove la patologia. Cordiali saluti
Carissimo dottore le scrivo perché in data 23/01/2025 sono stata operata di prolasso emorroidi, con la tecnica MURAL BLOCK purtroppo allergica alla morfina il dolore è bruciore e stato spaventoso.Io ho anche il morbo di cronh pluri operata all' intestino, è quindi il gastroenterologo con il proctologo dicono che non posso essere operata con altri metodi.Dopo 3 giorni mi ricoverano d' urgenza perché con tachipirina 3 volte al dì e 20 gocce di toradol 3 volte al dì non facevano nulla. Mi tengono 5 giorni in ospedale con questi farmaci in via endovenosa,mi hanno detto che ho dell' edema. I dolori sotto i farmaci si contengono appena finisce l' effetto siamo punto è a capo.A distanza di 12 giorni c'è stato un piccolo miglioramento sempre sotto effetto dei farmaci. Il dolore si localizza vicino al cosi detto osso sacro che parte dall'ano in su. Questo dolore finirà? E questa edema sparirà? I medici mi hanno detto che dovrà passare un mese e mezzo
Buongiorno Signora, mi perdoni ma non sono un indovino ma un medico. Rispondere alla sua domanda è difficile anche perché non ho alcuna conoscenza diretta della sua condizione clinica. La tecnica utilizzata per la correzione della sua patologia emorroidaria è considerata mininvasiva e non dolorosa nel post operatorio. E’ evidente che nel suo caso non tutto procede come di consuetudine. Continui a seguire le indicazioni date dal chirurgo che ha eseguito l’intervento e che conosce la sua condizione clinica. Cordiali saluti
Salve dottore, sono una donna di 36 anni. Premetto che sono affetta da mutazione genetica del fattore II della coagulazione (in eterozigosi). Per la prima volta ad ottobre 2023 mi è stata diagnosticata un'emorroide trombizzata, curata con Prisma, Bentelan e Antrolin crema. Dopo circa 10 giorni i sintomi sono regrediti. Esattamente dopo un anno, quindi ottobre 2024, sono tornati i fastidi. All'inizio mi è stata prescritta la stessa identica cura dell'anno precedente, ma con nessun beneficio ottenuto. Anzi, il dolore andava peggiorando, si pensava fosse una ragade. In seguito a colonscopia si è visto che non erano presenti ragadi, ma un prolasso emorroidario e delle marische. In tutto ciò, la crema Antrolin è stata applicata da ottobre fino a gennaio (non so se questo ha potuto influire sull'accesso rilassamento muscolare, provocando poi prolasso). Siamo al 13 febbraio, il dolore c'è ancora, soprattutto al mattino, dopo la defecazione, e continua fino al primo pomeriggio. Al momento la cura è Venaplus 2cp/die, Venaplus gel e Prisma 2 cp/die (Movicol al bisogno). Può darmi un consiglio su come procedere, poichè la vita è diventata quasi invivibile. Grazie in anticipo!
Buongiorno Signora, i sintomi da lei lamentati sono “tipici” della ragade anale e non di un prolasso emorroidario. Premesso che la colonscopia non può diagnosticare la patologia anale ma quella retto-colica, spero che durante le visite (specialistiche) a cui si è sottoposta siano state eseguite delle anoscopie (cioè la visione diretta del canale anale) esami che avrebbero messo in evidenza la presenza di una ragade o di altra patologia. Da quanto scrive deduco che lei sia affetta anche da stipsi, causa frequente di molte patologie del canale ano-rettale, che andrebbe ben inquadrata e trattata per evitare ulteriori peggioramenti. Cordiali saluti
Buongiorno, Il 16/1 sono stato operato per emorroidi di III-IV grado con Ligasure. Ho avuto un decorso tranquillo, meglio del previsto, e dopo due settimane sono tornato al lavoro. Dopo una decina di giorni ho iniziato ad avvertire un dolore come uno spasmo che inizia circa 40 minuti dopo l' evacuazione e dura anche 3-4 ore. Ho richiesto io una visita (ero stato visitato solo 4 giorni dopo l'intervento e mi avevano detto che non servivano altri controlli e il dottore non è nemmeno riuscito a infilare il dito, diagnosticando una stenosi. Mi ha prescritto dilatan prima 18 e poi 23 per 15 minuti. Da circa 7 giorni sto provando ma non riesco a inserire il 18 fino alla fine (circa 3/4) e comunque non più di 6 minuti. La sintomatologia al mattino rimane pressoché uguale. Controllo fissato per il 24/3. È normale che il miglioramento sia così lento? Posso fare altro? (Tipo eventuale fisioterapia) Grazie per il suo tempo
Buongiorno, spero che abbia risolto il suo stato di salute. Precocemente dopo un intervento proctologico quello che si può verificare è uno spasmo degli sfinteri più che una stenosi. Lo spasmo giustifica anche la sintomatologia dolorosa dopo l’evacuazione e probabilmente proèrio per risolvere tale situazione il chirurgo le abbia consigliato l’utilizzo del dilatan. Cordiali saluti
Gentilissimo dottore,con la premessa che ammiro da anni il suo operato anche online che dimostra attaccamento e Passione verso la sua professione, sono una donna di 45 anni da più di 10 anni soffro di emorroidi per stitichezza,che a parte due episodi di ragadi,non avevano mai sanguinato Queste emorroidi sono state classificate di primo grado interne non complicate da proctite,ma tendono ad infiammarsi spesso organizzandosi in trombi specie durante mestruo e ovulazione (sono in pre menopausa) Questi rigonfiamenti violacei a volte sono anche visibili in zona perianale Ho fatto varie visite proctologiche con anoscopie ...uso a cicli flavonoidi e pomate protettive e lubrificanti oltre che lassativi per stitichezza (che è notevolmente diminuita con cambio alimentazione e incremento di fibre) Ultimamente mi hanno prescritto pentacol gel a cicli con discreto successo da tre mesi in occasione del ciclo soffro di ematochezia(così dice il proctologo)feci stirate di sangue e occasionalmente filamenti di muco con prurito anale Soffro ogni tanto di meteorismo con distensione colon...esami del sangue ok Devo fare colonscopia sono letteralmente terrorizzata perché soffro di attacchi di panico Sono psicologicamente provata nel vedere queste striature durante le mestruazioni e il momento della defecazione al mattino a volte è doloroso Soffro di reflusso anche per i sintomi ansiogeni Non ho famigliarità per tumori al colon La colon mi è stata consigliata dal proctologo,io avrei preferito una rettoscopia che non ho mai fatto magari meno invasiva..ma non discuto perché non sono medico Vorrei un suo parere,la ringrazio in anticipo e buon lavoro
Buonasera Signora, innanzitutto credo che la causa della sua sofferenza non sia solo legata ad una patologia anale ma anche colica. E’ mio parere che i suoi disturbi dell’evacuazione provocano traumi del canale anale che evoca i sintomi da lei accusati. Lei comunque scrive di diagnosi di emorroidi di I grado e di pregressa ragade in assenza di proctite e quindi presumo che sia stata sottoposta ad una endoscopia di base (ano-rettoscopia) durante le visite specialistiche, se non altro per escludere la proctite. Intanto sarebe opportuno stabilire se lei soffre di colon irritabile (per questo basta la visita specialistica) e valutare attentamente la condizione anatomica del canale anale e del retto attraverso una videoproctoscopia digitale o una rettoscopia (esami che a mio parere devono essere eseguiti sempre durante una visita colonproctologica). Fatta la corretta diagnosi è possibile stabilire un corretto percorso di terapia. Cordiali saluti
Gentilissimo Dottore . Ho 42 anni e soffro di un prolasso muco emorroidario di II grado . Ho fatto una visita proctologica 10 giorni fa . La terapia prescritta consiste in 2 bustine al giorno di emorsan e crema rettale emoflon. Noto che quando sono coricata o seduta sto bene , ma non appena cammino per più di 10 min il prolasso esce e mi dà fastidio ( non male ) . La mia domanda è se c’è possibilità che il prolasso rientri ( è circa un mese che si ripresenta appena mi muovo ) in modo spontaneo o se devo ricorrere a qualche tecnica chirurgica per risolvere la cosa e se la terapia prescritta ha senso . ( mi sembra Molto blanda )Sono molto preoccupata, ho anche smesso di andare in palestra per non peggiorare il tutto . La ringrazio anticipatamente del riscontro
Buonasera, i sintomi che accusa non credo possano regredire completamente con una terapia farmacologica anche se sarebbe necessario stabilire correttamente quale è il grado del prolasso mucoso e di quello emorroidario. Dico questo poiché quanto descrive non può essere paragonato ad un quadro di II grado ma di una grado più elevato e che andrebbe ben inquadrato. Inoltre sarebbe necessario anche stabilire quale è la tonicità del pavimento pelvico e degli sfinteri anali, strutture che dovrebbero impedire o contebnnere la fuoriuscita delle strutture del canale ano-rettale. Fatta una corretta diagnosi è possibile stabilire un adeguato percorso di terapia. Cordiali saluti
Salve ho 42 anni, per ODS da ipertono anale e prolasso rettale interno che intervento migliore è indicato, sono già stato operato per emorroidi di 3 grado con metodo THD e mucopessia e il prof. Longo mi ha indicato la tecnica STARR
Buonasera, credo che lei abbia già letto sul mio forum cosa penso della STARR. Inoltre la THD non cura definitivamente la patologia emorroidaria di III grado, associata anche a prolasso mucoso, e i pazienti che hanno subito questo tipo di intervento nel medio-lungo periodo ripresentano gli stessi sintomi e problemi. Stabilire quale è il migliore intervento nel suo caso impone una corretta diagnosi e quella fatta da altri specialisti (ostruita defecazione e prolasso interno) ha il solo scopo di proporre l’intervento di STARR (anche per 14 mila motivi). Spero di essere stato esaustivo. Cordiali saluti
Gentile dottore , ho 34 anni e nel 2012 sono stato operato di emorroidi di 3 e 4 grado secondo tecnica milligan morgan . L’intervento in sé mi ha causato una leggera substenosi anale . Non ho difficoltà durante la defecazione ma sento che il canale anale si è ristretto rispetto a prima . Dal 2012 ad 2020 non ho avuto particolari problemi , apparte qualche crisi sporadica che risolvevo con del daflon . Da qualche anno a questa parte però ho dei fastidi più evidenti e duraturi . Lo scorso anno ho avuto anche una ragade che fortunatamente si è cicatrizzata. Sono andato da diversi chirurghi generali nella mia città ( Messina ) i quali mi hanno diagnosticato emorroidi congeste lievemente trombosate con iper tono sfinterico . Un altro chirurgo mi ha riferito che non sono emorroidi bensì ematomi perianali . Francamente non so quale sia la differenza . Può questa mia substenosi causare una sofferenza vascolare del plesso emorroidario e causare la formazione di trombi ed emorroidi congeste ? Al momento prendo prisma 50 e diosmina in via preventiva . Pochi giorni fa ho avuto un trombo esterno che è scoppiato autonomamente, dandomi molto sollievo . Il fatto che il trombo sia scoppiato E’un buon segno ? Cosa mi consiglia di fare ? C’è una risoluzione definitiva del problema ? Grazie e cordialità
Buonasera, la patologia emorroidaria , con o senza trombosi, coinvolge il plesso emorroidario l’ematoma invece è una raccolta di sangue più o meno coagulato dovuta alla rottura di un vaso al di sotto dei tessuti. Detto questo, quanto descrive mi fa pensare che l’intervento eseguito tanti anni fa non sia stato radicale, ma si può anche ipotizzare che i disturbi della defecazione possano aver alterato anche altri tessuti del canale anale e/0 le vene marginali. La risoluzione spontanea del trombo è un evento frequente ma non è “un buon segno” che esso si formi. La risoluzione definitiva del problema è legata ad una adeguata diagnosi con una attenta valutazione colonproctologica completata con una videoproctoscopia digitale. Cordiali saluti
Buongiorno dottore, ho bisogno suo consiglio, Ho fatto il 14/03 intervento m.morgan per prolasso ( 3-4 grado con emorroidi sanguinanti ma senza dolore) . Dopo questo intervento chirurgo mi ha detto che ha tolte 3 grosse emorroidi e messo dei punti che cadranno soli! E’ passato un mese da intervento e sinceramente sto male: a causa del mio colon irritabile e del ciclo durante questo mese sono andata in bagno minimo 3/4 volte al gg quindi immagini dolore, poi spesso mi sentivo pulsare e dott mi ha detto dovuto a tensione muscolare! Adesso mi ha dato come cura pomata antrolin e compresse per rilassare muscolo! Mi domando ma è normale che ac30 gg da intervento ancora non sto bene? Che ci sia questa tensione?? Quando finirà questo calvario
Buonasera, spero che il suo stato di salute si sia risolto in bene. Il dolore post operatorio dopo un intervento per una patologia emorroidaria è frequente, spesso dovuto non ad errori di tecnica ma, appunto a spasmi muscolari degli sfinteri anali. Nella mia pratica clinica nella patologia emorroidaria di grado avanzato attuo l’emorroidectomia ma sicuramente non la Milligan Morgan, datata ormai da più di un secolo. Forse è questo l’unico appunto che posso fare nella sua storia clinica. Comunque nella maggior parte dei casi il dolore regredisce con l’avanzare della cicatrizzazione. Cordiali saluti
Salve dottore,ho 39 anni e da un mese sto soffrendo di emorroidi sanguinanti, vi scrivo per un consiglio, sto affrontando problemi di emorroidi interne ne ho due sanguinanti, sto facendo una cura con arvenum una compressa al mattino e una la sera, il sanguinamento c è sempre, ci sono statk giorni dove non ho avuto alcuna perdita e invece sembra ripresentarsi, la mia dottoressa mi ha prescritto pentacol gel ho messo la prima fiala oggi ma sembra che dopo 3 ore sono riandato al bagno ed ho continuato con il sanguinamento, bruciore, ho dovuto prendere una Oki per calmarmi,ad arvenum ho dovuto aggiungere anche vertisec perché ho vertigini quando sono in prossimità di appoggiarmi al letto e quando mi rialzo, tutto questo continua da circa 4 settimane senza aver nessuna miglioria, potreste voi gentilmente consigliarmi oltre la visita del mio proctologo cosa posso fare per fermare l emorragia che è praticamente 3/4 volte 5 volte anche al giorno??? Mi sta impossibilitando la normalità grazie mille per la vostra futura risposta. Spero presto
Buongiorno, le terapie per la patologia emorroidaria sono diverse in base alla gravità delle lesioni e ai suoi sintomi. Lei lamenta delle emorroidi interne, quindi presumibilmente di I o II grado. Questo significa che non vi è fuoriuscita di tessuto emorroidario dall’orifizio anale esterno. In questi casi, oltre alle terapie orali e alle creme locali, è possibile attuare tecniche mininvasive quali la scleroterapia, la legatura elastica, la Help e altre ancora, la cui applicazione è legata alla scelta dello specialista in base alle condizioni cliniche della persona sofferente. Cordiali saluti
Salve Dottore, sono una ragazza di 27 anni. Nel 2023 feci una visita dal proctologo perché notavo sanguinamenti e fastidi e il proctologo mi fece anoscopia diagnosticandomi 4 emorroidi interne di secondo grado. Mi consiglio pomata , alimentazione e idratazione. Un mio problema era lo stimolo manuale che secondo me ha aggravato la mia situazione data dalla fissa di evacuare ogni giorni. Ho sofferto per anni di dca e questo sicuramente mi ha portato a questa fissa. A distanza di due anni, rifaccio l visita proctologica perché dolore acuto mi toglieva il sonno e mi mandava giù. La dottoressa mi dice ancora che ho 3 emorroidi questa volta interne di secondo grado, e un minuto trombo emorroidario associato a Marisca. Mi da la cura emortrofine H pomata, emortrofine oro, biotransit ed ermolan detergente oltre alimentazione e idratazione. Questa volta seguo alla lettera e vado in bagno aspettando lo stimolo. Ovviamente provo dolore, e il trombo mi pare sia più evidente, prima si vedeva un puntino bluastro ora il colore è rosa e un punto bianco quasi “cotto”. Esteticamente a mio avviso è orribile ma ora prima di tutto vorrei non sentire più male e regolarizzare il tutto che mi da un senso di malessere. Prendo L oki quando ho troppo male. Volevo sapere da lei se la situazione può migliorare, cosa posso fare e quali consigli mi da. Sicuramente finita la cura ritorno dalla dottoressa ma nel frattempo la ringrazio per il suo tempo Cordiali saluti
Buongiorno Signora e mi perdoni la tardiva risposta. Segua la cura prescritta dallo specialista che ha avuto modo di fare diagnosi. Quello che non è chiaro nella sua email è l’entità del dolore, che come lo descrive, a mio parere, potrebbe dipendere più da una ragade che da una patologia emorroidaria. Cordiali saluti
Egregio dottore, le chiedo gentilmente com'è possibile che un intervento di emorroidectomia con il metodo "Longo"eseguito in data 23/04 a mio marito, ed oggi ha ancora dolore e perdite di sangue 1 volta a settimana. Ha eseguito 2 visite specialistche post intervento che hanno visualizzato una piccola lesione da trattate con Topster , proctosedyl pomata,Proktis-M integratore e Tachidol cp. A tutt'oggi non riesce a fare una vita regolare e serena; Il dolore lo limita a tal punto che deve rimanere disteso per ore. Io ho eseguito 16 anni fa lo stesso intervento con il metodo tradizionale e dopo 10 giorni ho ripreso le mie attività fisiche e lavorative. Grazie per l'ascolto.
Buongiorno Signora, purtroppo è possibile e la sofferenza di suo marito è simile a quella di tante persone sottoposte allo stesso tipo di intervento. Certo quasi due mesi di sofferenza sono tanti e spero che suo marito gradualmente, trovi una giusta serenità. Una mia curiosità: quale tipo di “piccola lesione” ha constato lo specialista? Spesso molti paziente dopo l’intervento accusano la comparsa di una ragade anale che provoca tanta sofferenza e che dovrebbe essere ben curata. Cordiali saluti
Buongiorno dottore, a dicembre 2023 intervento emorroidi secondo Longo e da allora è stato l' inizio della fine. Dopo 4/5 giorni dall' intervento ho cominciato ad andare di corpo dalle 15 alle 20 volte al giorno fatto esami tutti negativi, 4 colonscopie, gastroscopia,endorettoscpia, entererisonanza, ecografia anse intestinali tutto negativo tranne che il cercine danneggiato. A marzo 2025 asportazione e ricostruzione del cercine ma ad oggi vado ancora in bagno molte volte al giorno.La mia vita è ormai un inferno e non vedo via di uscita. A giugno ennesima visita e mi danno delle gocce di loroxin, cura da fare x almeno 6 mesi x desensibilizzare i nervi del retto ma ad oggi ancora nessun miglioramento. A questo punto mi sorge il dubbio che sia stato commesso qualche errore durante l'intervento de 2023.... Aspetto suo cortese pare. Grazie Maria Teresa P.
Buongiorno e mi perdoni la tardiva risposta. La sua storia clinica è simile a quella di tante persone che hanno subito il medesimo intervento chirurgico. A mio parere è già un “errore” proporre questo intervento per curare definitivamente una patologia emorroidaria. Cordialli saluti
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